Ci sono città ideali per recarsi a lavoro o a scuola in maniera più green, città dove a farla da padrone sono le biciclette. Quale la classifica?

Sono 38mila i cittadini o giù di lì e sono ripartiti in 26 Comuni. Questa la somma di quanti hanno deciso di aderire all’undicesima edizione della kermesse Giretto d'Italia. Una particolare competizione che intende valutare l’impiego di biciclette e altri strumenti di micromobilità elettrica nelle città italiane.

La bicicletta, un vero e proprio toccasana. Il suo utilizzo per recarsi a lavoro è tra le migliori terapie per aver cura della propria salute sia fisica che psicologica. 

Pietro Franzese, in un video caricato sul suo canale YouTube, offre consigli a chiunque si rechi 

Città, a lavoro in bicicletta, quanti benefici

Ad affermarlo addirittura l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Optare per l'uso della della bicicletta comporta vantaggi non indifferenti. Si conta un evidente calare, stimato al 25%, dei casi di tumore. Diminuiscono anche le circostanze di patologie cardiovascolari, fastidi respiratori e diabete. 

Non occorre poi tralasciare i benefit per la psiche: a seguito di una bella pedalata mattiniera ci si sentirà senz’altro più rilassati. La bicicletta suggella e non poco l'autostima, agevolando lo sviluppo di dopamina

L’utilizzo della bicicletta inoltre si rivela come una realistica opportunità per ridurre i tassi del traffico e migliorare la qualità dell'aria sgonfiando appunto gli standard giornalieri di intensità del traffico. 

Da qualunque prospettiva la si voglia osservare l’affidarsi alla bicicletta è una vera e propria panacea, a sostenerlo tantissime indagini scientifiche. 

Gli studi della University of East Anglia di Londra hanno constatato una elevata dose di benessere mentale nei pendolari che viaggiano o che adoperano per i loro spostamenti proprio le biciclette.

L’analisi londinese, che ha tenuto conto di oltre 18 mila pendolari aventi età variabile tra 18 e i 65 anni, ha avvalorato l’ipotesi che quanti rinunciano all’automobile godono anche di una cospicua e maggiore attenzione e produttività nel corso delle ore lavorative. In altri termini: più biciclette, maggiore benessere.

Il Giretto d’Italia, la bicicletta in città

L'idea è quella di promuovere i trasferimenti in bicicletta tra casa e lavoro. Qui nasce il Giretto d'Italia, la manifestazione tra città che vaglia l’affidamento alle biciclette e a diversi mezzi di micromobilità elettrica

La competizione, messa a punto da Legambiente con la partecipazione del main partner Cnh Industrial, di Euromobility e VeloLove, hanno visto la partecipazione di 26 Comuni. I cittadini aderenti sono stati 38mila.

E allora andiamo a scoprire quali sono le città italiane che hanno la migliore predisposizione alla pedalata e all’ecologia, insomma alla mobilità sostenibile urbana.  

Le città in bicicletta, pedalare verso il sostenibile

In testa per le migliori statistiche relative a trasferimenti sostenibili casa-scuola e casa-ufficio vi sono Padova, seguita da Reggio Emilia e Pesaro. Città dove l'uso della bicicletta è un vero e proprio stile di vita.

Proprio la città emiliana e quella marchigiana erano state le trionfatrici dell’edizione dello scorso anno.

Il procedimento relativo ai diversi calcoli ha avuto luogo in momenti e date differenti. Le attività si sono svolte tra il 16 e il 21 settembre (nell’intervallo di un paio d’ore stabilite da ciascuno dei Comuni nella fascia 6.00-10.00) grazie a check-point ad hoc disposti nei pressi di società pubbliche e private, scuole e università. 

I numeri dell'impatto green dell'intera competizione sono questi, ecco i transiti in sella:38.572 lavoratori o studenti: 35.037 i traffici di biciclette calcolati, 3.204 quelli di altre vetture di micromobilità elettrica.

A seguire ecco la graduatoria delle città per numero complessivo di trasferimenti sostenibili eseguiti. 

1. Padova: 6.856 mezzi tra biciclette, bici a pedalata assistita e monopattini;

2. Reggio Emilia: 3.658

3. Pesaro: 3.407

4. Bolzano: 3.247

4. Piacenza: 3.183

5. Trento: 2.456

6. Palermo: 2.392

7. Milano: 2.240

8. Fano: .203

9. Torino: 1.616

10. Ravenna: 1.494

I numeri della bicicletta, di e-bike e monopattini, città per città

Consideriamo ora il transito delle sole biciclette. Padova domina ai vertici della classifica con 6.345 biciclette. Poi è la volta di Reggio Emilia con 3.414. E ancora, Bolzano con 3.169, Pesaro con 3.106, Piacenza con 3.084, Trento con 2.387 e Milano con 2.240. 

A dominare la graduatoria delle città con maggiore circolazione di e-bike e, particolarmente, monopattini, ecco Palermo, con 1.011 transiti, Pesaro (301) e Torino (247), mentre a seguire da Reggio Emilia (244), Padova (197), Napoli (167), Fano (136), Piacenza (99), Bologna (88), Genova (84), Bolzano (78) e Trento (69).

Automobile privata e standard pre pandemia 

Un aspetto negativo da segnalare c’è. Il confronto con le tendenze del 2020 parla chiaro, considerazioni di Legambiente. L'uso dell'auto privata nel corso del 2021 è tornato alla ribalta. Questo in controtendenza con quanto avvenuto nei primi mesi della crisi pandemica, quando si censì un più importante movimento di mezzi sostenibili nei trasferimenti casa-ufficio e casa-scuola.

Come ha affermato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, siamo di fronte a trend di cui è giusto avere considerazione.

Una panoramica che racconta di una necessità, dover investire cospicue risorse a vantaggio della mobilità leggera, così da rodare i cittadini e servire una alternativa green all'uso dell'auto privata nella quotidianità di tutti, e magari ripensare ex novo gli ambienti urbani, assicurando itinerari specifici. Forse i 200 milioni di euro riservati dal Pnrr alle ciclabili urbane potrebbero non essere sufficienti per poter eguagliare gli standard degli altri centri urbani europei.

ALtro dettaglio fondamentale. Sarebbe importante provare a normare il bike to work, così da veicolare la cultura e le strategie societarie sui trasferimenti sostenibili casa-ufficio e casa-scuola.

La bicicletta a Padova

Padova vede 0,67 m di tragitto ciclabile per ogni abitante e nel complesso di 150,54 km. La città veneta detine il record regionale per maggior numero di piste ciclabili, vantando cifre più elevate anche di Venezia (121.16 km). 

Sono innumerevoli le occasioni per gli appassionati del mezzo green per eccellenza. Goodbike propone, ad esempio, duecento biciclette tradizionali e cinquanta a pedalata assistita. Altro vantaggio è il fatto che non ci siano vincoli legati al percorso o alla tempistica. Basterà affidarsi all’app Bicincittà.

La pista ciclabile più amata del padovano è quella che congiunge Vicenza a Padova. La pedalata dura 35 km, fiancheggiando il fiume Bacchiglione, regalandosi visioni uniche sui centri abitati vicini, costellati di manieri e tantissimi fabbricati storici.

Le ciclovie di Ferrara

Ferrara può contare su di un complessivo di 150,29 km di piste ciclabili, che equivalgono a quasi 1,14 m per cittadino.

Forte di piste quanto mai estese e diverse opportunità di noleggio e bike sharing in svariati siti della città, Ferrara si pone come una delle città leader in Italia in una prospettiva di mobilità sostenibile.

Utilissimi i service di C’entro in bici e Mi muovo. Si contano tantissime biciclette predisposte appositamente per il bike sharing in più di una ventina di punti noleggio. Non mancano, anzi, innumerevoli sono gli store dedicati al noleggio.

Il percorso più amato della città di Ferrara percorre circa 9 km, cingendo il suo centro storico. Dal cuore della città si pedala fino a Porta degli Angeli, attraversando il corso Ercole I d’Este, e da lì ancora in bicicletta attorno ai 9 km di mura storiche che avvolgono la città.

Bolzano, gli spazi verdi e la bicicletta

Bolzano conta invece 0,71 metri di piste ciclabili per ogni suo residente e un complessivo di 75,77 km in assoluto. Sempre in vetta tra le città più in forma della penisola, Bolzano può disporre di numerosi spazi verdi e luoghi ideali dove passeggiare e pedalare, per la gioia di tutti quei cicloturisti che decidano di trascorrere dei giorni sereni da queste parti.

Bolzano conta anche su di un service di bike sharing con un centinaio di biciclette in differenti posteggi e in diverse aree del centro urbano.

L'itinerario ciclabile più amato di Bolzano è un percorso che da Bolzano conduce a Merano, 270 km articolati e dipanati tra Bressanone, Brunico e Vipiteno. Questo percorso dona un genuino dilettare sia visivo quanto culinario, tra splendide vigne, tipici casali e borghi storici.

Trento, in bicicletta per la natura

Una città che conta circa 0,47 m di piste ciclabili per ogniabitante e una somma totale di 55,12 km.

Il colpo d'occhio è sensazionale, la natura rigogliosa un vero e proprio leitmotiv, Trento e i suoi dintorni si pongono come una destinazione alquanto prediletta dai cicloturisti sia nostrani che stranieri.

Non mancano d'altronde i service dedicati al bike sharing che la città e l’intera regione possono offrire agli appassionati.

Una delle pedalate più amate nella zona di Trento prende il via dalla provincia di Bolzano fino ad sopraggiungere a quella di Verona, procedendo rasente al Lago di Garda. Stiamo parlando della pista ciclabile della Valle dell’Adige, da vivere pedalando in assoluto relax.

La ciclovia dell’Oglio tra le più belle d’Italia

La pista ciclabile che accompagna lo scorrere del fiume Oglio si dipana per più di 280 chilometri transitando attraverso le province bresciane, bergamasche, cremonesi e mantovane.

Un viaggio attraverso la Lombardia da nord ovest a sud ovest. 

I nastri di partenza sono posti a 1183 metri di altitudine, a Ponte di Legno, scendendo sino ai 21 metri sul livello del mare del Ponte delle Barche, a San Matteo delle Chiaviche nel Mantovano, prospettata sul fiume Po, pedalando attraverso altre località rinomate quali la Riserva delle Torbiere, la Franciacorta e tra gli spazi verdi dell'Oglio. In totale si percorreranno circa 1900 metri di dislivello, e solamente il 30% su sterrato.

Un percorso a dir poco virtuoso, pedalabile da chiunque, sicuro, in ottimo stato, un viaggio dalle montagne alla pianura.