Non solo Trento, ecco la classifica 2023 delle città dove si vive meglio in Italia

Il report Ecosistema Urbano di Legambiente svela quali sono le città dove si vive meglio nel 2023: ecco la classifica, con diverse sorprese.

Trento - città dove si vive meglio

I primi tre posti in classifica sono una sorpresa: quali sono le città italiane dove si vive meglio nel 2023? Legambiente ha stilato l'elenco dei luoghi dove la qualità della vita e dei servizi sono migliori, e ha bocciato le grandi metropoli nazionali per diversi aspetti e problematiche.

Ecco la nuova classifica delle città dove si vive meglio nel 2023 e quelle che avrebbero bisogno di interventi importanti per migliorare.

Città dove si vive meglio in Italia, la classifica 2023

Negli ultimi 30 anni la situazione nel nostro Paese non sembra essere cambiata molto: nell'ultimo report Ecosistema Urbano di Legambiente - realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE - viene decretata la città dove si vive meglio nel 2023, e al primo posto si conferma una meta montana.

È Trento la città più vivibile in Italia in base a quanto descritto dal report: la Provincia Autonoma, infatti, ha ottenuto il punteggio più alto rispetto alle altre rivali in moltissimi fattori che sono stati considerati per stilare la classifica.

In primis, sono stati valutati la qualità della vita e la soddisfazione dei cittadini, ma anche i livelli di smog, il numero di auto circolanti, la qualità dei trasporti urbani, il numero di piste ciclabili, la raccolta differenziata e i servizi disponibili sul territorio.

Nei 105 Comuni capoluogo che sono stati recensiti si nota un miglioramento nella raccolta differenziata e nel numero di piste ciclabili nella maggior parte delle città, ma ancora diversi ritardi su moltissimi altri aspetti della vita quotidiana e sociale.

Quali sono le città più vivibili in Italia

Ma veniamo alla classifica delle città dove si vive meglio in Italia, secondo l'ultimo report di Legambiente.

Al primo posto tra le città più vivibili in Italia c'è Trento, seconda lo scorso anno e già vincitrice due e tre anni fa: la Provincia italiana, tra i migliori successi, ha diminuito i consumi idrici e la produzione totale di rifiuti.

La sorpresa è per il secondo posto, che se lo aggiudica la città di Mantova: lo scorso anno era decima, ma grazie al (quasi) raddoppio dei passeggeri trasportati dal servizio dei mezzi pubblici, è riuscita a scalare la classifica.

Terzo posto, ancora a sorpresa, per Pordenone (quinta due anni fa e settima lo scorso anno), grazie al miglioramento di alcuni indici quali la riduzione dei consumi idrici e le perdite della rete idrica, la diminuzione dei rifiuti urbani e il miglioramento della raccolta differenziata.

Milano, Roma e Napoli, ecco le posizioni in classifica

A faticare in classifica sono soprattutto le grandi città: Roma si è classificata all'89° posto, parecchie posizioni dietro a Milano (42esima). Prima di loro ci sono Firenze (53esima) e Torino (82esima). Gli indicatori di maggior rilievo riguardano i livelli di azoto registrati nell'aria.

Fra le metropoli peggiori, che hanno ottenuto punteggi molto più bassi, c'è Napoli (98esimo posto).

I punti deboli delle grandi città sono parecchi: dallo smog (Torino, Milano, Bologna e Firenze), al traffico (Catania, Roma), dai rifiuti (Palermo, Catania, Venezia, Firenze, Roma), alla dispersione di acqua potabile (Firenze, Catania, Bari), dal suolo consumato (Venezia), fino alla scarsa diffusione del solare termico e fotovoltaico (Napoli, Palermo, Torino, Roma).

Ma il report offre anche numerosi spunti che possono aiutare le città italiane a migliorare le proprie condizioni e aggiudicarsi un punteggio più alto per quanto riguarda la vivibilità e la qualità della vita.

Città dove si vive meglio, come sono cambiate negli ultimi 30 anni

Quali sono le novità più importanti degli ultimi 30 anni in merito alla qualità della vita nelle città italiane?

Sicuramente dobbiamo annoverare il tasso di motorizzazione dei Comuni capoluogo italiani, che rispetto a 30 anni fa è salito notevolmente ed è considerato tra i più alti d'Europa. Basti pensare che ci sono almeno 66,6 auto ogni 100 abitanti.

Ma sono saliti anche altri indicatori, quali la produzione di rifiuti media per ogni persona (passata da 455 kg/anno del ‘94 a 516 kg/anno nel 2022), mentre la qualità del trasporto pubblico è ancora ben lontana dalle medie europee.

In altre parole, la sfida per un Paese più pulito e sostenibile è ancora un traguardo piuttosto lontano, ma non certo impossibile.

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