È da tempo ormai che hanno preso piede le diete vegetariane e vegane. Amanti degli animale che rinunciano alla carne e ai derivati, sportivi in fissa col wellness, amanti della campagna e della coltivazione o anche solo chiunque voglia mangiar sano seguendo i consigli di associazioni ed enti che si occupano di alimentazione. Chi più ne ha più ne metta. Ma quanto effettivamente fa bene? ci sono dei contro? Vediamoli assieme.

Dieta vegetariana: differenze con la dieta vegana 

Innanzitutto la prima cosa da fare è quella di analizzare le differenze tra le due diete o meglio stili alimentari. Se per molti sembra ovvio in realtà non per tutti lo è, infatti spesso è talmente forte il rifiuto per questi tipi di alimentazione che si è restii anche solo ad approfondire il discorso. Smartfood.ieo.it ci fornisce questa definizione molto completa di dieta vegetariana:

"Con il termine dieta vegetariana si definiscono tutti quei modelli alimentari, tra cui anche la dieta vegana, accomunati dalla limitazione o dall’esclusione di una parte o di tutti gli alimenti di origine animale. In sostanza si tratta di regimi alimentari basati sostanzialmente sul consumo di vegetali." 

Dunque il vegetarianismo al suo interno comprende anche la dieta vegana. Ma allora quale sarebbe la vera e propria differenza? Nutridoc.it le differenzia cosi: 

"La differenza fondamentale tra questi stili alimentari è rappresentata dalle famiglie di alimenti il cui utilizzo viene limitato: la dieta vegana si basa sul consumo esclusivo di alimenti di origine vegetale, mentre le diete vegetariane in senso stretto includono alcuni derivati animali."

Dieta vegetariana: i diversi tipi 

Ci sono diverse combinazioni possibili a seconda di quella che ci sembra essere la dieta più affine alle nostre necessità. Principalmente possiamo cosi suddividerle: 

  • - Dieta latto-ovo-vegetariana: La carne è bandita ma latte uova e derivati sono ammessi;
  • - Dieta latto-vegetariana: Niente uova ne carni di nessun genere ma i latticini si;
  • - Dieta ovo-vegetariana: Latte e latticini sono banditi cosi come ogni tipo di carne ma si alle uova;
  • - Dieta vegana: Viene escluso ogni tipo di carne e/o derivato animale cosi come ogni latticino. Anche il miele è escluso dalla dieta, quindi solo ed esclusivamente alimenti vegetali.

Non bisogna dimenticare inoltre l'esistenza dei fruttariani (che si nutrono esclusivamente di frutta fresca e secca, semi e alcune verdure.), dei crudisti (prevede il consumo di soli alimenti vegetali crudi tra i quali cereali e legumi germogliati, frutta fresca, secca e semi, ma anche uova e latte) e della macrobiotica (dieta alimentare che si basa sul consumo di cereali integrali e verdure, esclude alimenti trattatati industrialmente come zucchero bianco, bibite dolcificate, conserve, e limita il consumo di cibi di origine animale).

Dieta vegetariana: viene davvero scelta da tanti?

Sono tanti ormai coloro che scelgono una dieta vegetariana e vegana. A dirlo sono i numerosi studi e sondaggi effettuati tra gli ultimi anni che danno uno spazio speciale all'analisi dei comportamenti di chi abbraccia queste diete. Osservatiorioveganok.com riporta i dati del rapporto 2021 di EURISPES: 

"Secondo l’indagine EURISPES 2021, i vegetariani e i vegani sono l’8,2% della popolazione. Il 5,8% del campione intervistato è vegetariano e il 2,4% fa parte della cerchia dei vegan."

Quindi sono sempre di più coloro che si avvicinano a questo stile alimentare abbandonando per sempre la carne. Sempre secondo la stessa indagine, sembrano essere aumentati rispetto al 2020 proprio i vegani:

"Rispetto al 2020, anno in cui si è raggiunto un massimo (l’8,9% della popolazione si è dichiarata vegetariana e vegana), diminuisce il numero di vegetariani – che passano dal 6,7% al 5,8% – ma aumenta il numero dei vegani che passano dal 2,2% al 2,4%."

Quindi non è solo una moda: i dati ci confermano che se ne parla tanto perché sono davvero in tanti a sceglierla. In questo video di Vice, un illuminante e costruttivo confronto tra vegani, vegetariani e onnivori che discutono di alimentazone, carne etica e odio. 

Dieta vegetariana: perché sceglierla? È più salutare

È risaputo che uno dei principali motivi che spinge le persone a scegliere la dieta vegetariana e vegana è di sicuro quello legato alla salute. L'AIRC (Fondazione per la ricerca sul cancro) riporta importanti affermazioni:

"le diete vegetariane, se correttamente pianificate, possono favorire lo stato di salute. In particolare chi segue una dieta vegetariana ha un rischio ridotto di ammalarsi di determinate condizioni cliniche, tra cui cardiopatia ischemica, diabete di tipo 2, ipertensione, alcune forme tumorali e obesità." 

Dello stesso parere sembra essere anche la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) che dichiara: 

“È posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie."

probabilmente sono l'emblema del mangiar sano anche perché per gli esperti ciò di cui abbiamo bisogno a livello fisico/biologico è facilmente reperibile negli alimenti vegetali. Tutto ciò risulta però valido ed efficace quando alla base della dieta vi è l'equilibrio, l'aiuto di un esperto nutrizionista e non il fai da te.

Dieta vegetariana: perché sceglierla? È più etica 

Oltre ai benefici personali di cui si può godere attraverso la dieta vegetariana e vegana, si possono creare benefici anche per la terra. In molti infatti scelgono lo stile di vita vegetariano/vegano per una questione legata all'etica. Cibarsi di altri esseri viventi per molti è un comportamento oltre che contrario all'etica anche insostenibile dal punto di vista ecologico. Freccia45.org definisce così le scelte dei vegani: 

"gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti; la catena produttiva della carne (allevamenti, mangimifici, impianti di macellazione e catene di distribuzione) li riduce però a cose."

Sotto questo punto di vista i vegani risultano essere più inflessibili rispetto ai vegetariani, l'elemento emotivo e la sinergia che esiste naturalmente tra uomo e animale sono l'elemento più importante e che effettivamente fa la differenza quando si sceglie che cosa mangiare. 

Dieta vegetariana: perché sceglierla? È più ecologica

In quest'accezione il riferimento è ovviamente quello agli allevamenti intensivi.  I vegani soprattutto colpevolizzano l'uomo per aver reso l'allevamento un industria e averla portata ai ritmi richiesti dal mercato. Sempre nel sito freccia45.org leggiamo in merito queste affermazioni: 

"l’allevamento sia di tipo intensivo, sia di tipo estensivo (i grandi ranch degli Stati Uniti, o i pascoli nei Paesi del Sud del mondo) è chiaramente insostenibile dal punto di vista ecologico. La metà delle terre fertili del Pianeta viene infatti usata per coltivare cereali, semi oleosi, foraggi, proteaginose, destinati all’alimentazione degli animali “da carne”. 

Quindi oltre che per gli scarti derivanti dall'allevamento in se per se (inquinamento dovuto alle feci, scarti animali biologici di ogni genere, ecc..) vi è anche uno sfruttamento eccessivo della terra per la coltivazione e produzione dei vari mangimi e foraggi. Anche l'AIRC sembra essere di questo parere sostenendo che 

"i benefici sono anche per l'ambiente, ed è evidente come le scelte alimentari quotidiane possono influire sullo stato di salute del pianeta. Questo perché gli allevamenti intensivi sfruttano un semre maggiore livello di risorse principalmente sprechi d'acqua e sfruttamento eccessivo del suolo rispoetto a quelli che sono gli utilizzi relativi alle coltivazioni per prodotti vegetali da consumo."

Sempre in termini di ecologia comunque non va trascurato un aspetto molto importante:

"mangiare in modo sostenibile non vuol dire solo prediligere il consumo di alimenti vegetali, ma anche ridurre gli sprechi alimentari."

Quello dello spreco infatti è un argomento fortemente battuto. Le nostre società basate sul consumismo solo nell'ultimo periodo stanno riconoscendo come effettivamente siamo una grande massa di spreconi! Ma c'è rimedio anche a questo. 

Dieta vegetariana: quando invece fa male all'organismo?

Innanzi tutto come abbiamo già anticipato, quando ci si affida al fai da te si sbaglia sempre. È davvero importante equilibrare le giuste dosi di alimenti cosi da dare all'organismo il giusto apporto di elementi nutritivi necessari. Nutridoc.it a tal proposito raccomanda: 

"è importante fare attenzione alla corretta assunzione di alcuni nutrienti chiave che potrebbero non essere sempre presenti in quantità ottimale nelle diete vegetariane non adeguatamente pianificate ed in particolar modo in quelle vegane."

Anche humanitas-care.it consiglia di stare molto attenti e non sottovalutare il potere dell'alimentazione:

"questi regimi alimentari, se non pianificati e integrati, possono esporre a varie carenze nutrizionali dannose. Soprattutto i vegani, rinunciando a latte e derivati e uova, corrono il rischio di andare incontro a deficienze di vitamina B12, vitamina D, calcio, ferro, zinco, acidi grassi omega 3”.

Dieta vegetariana: i contrari(ssimi) 

Riportiamo una dichiarazione importante della Dott.ssa Emma Derbyshire, scienziata esperta in materia di nutrizione e scienze biomediche, che ha approfondito e indicato tutte le eventualità di subire un danno alla salute legate alle diete e stile di vita vegano su un'illustre rivista medica britannica BMJ Nutrition, Prevention & Health riportata nel sito agi.it:

"La dieta vegana è rischiosa per il cervello. Un’alimentazione priva di prodotti di origine animale potrebbe avere ripercussioni sulla salute del cervello a causa della scarsità di un nutriente fondamentale - la colina - utile al benessere cerebrale." 

Inoltre si è anche tanto parlato della famosa Vitamina B12, tanto discussa perché totalmente assente nei bambini che seguono diete veg/vegetariane alla stregua dei genitori adulti. Carnisostenibili.it dichiara:

"la carne è ricca di vitamine del gruppo B, in particolare la B12 che si può trovare solo negli alimenti di origine animale. Essa svolge numerose importantissime funzioni, interviene nella formazione dei globuli rossi, nella funzione nervosa e nei processi di trasformazione dell’energia."

 E voi che idea vi site fatti?