È ufficiale: Dune, il film tratto dal romanzo omonimo di Frank Herbert, ha sorpassato quota 300 milioni al cinema, mentre continua ancora ad essere in cima al box office in America. 

Nelle sale italiane, Dune è uscito lo scorso 16 settembre, ma è recentemente l'argomento è tornato in auge grazie all'uscita americana avvenuta solo 10 giorni fa.

Il film è stato un enorme successo globale, ed al momento in america ha sbancato con oltre 70 milioni di dollari dall'uscita, e ci si immagina guadagnerà ancora tantissimo prima di essere rimosso dalle sale. 

Il film è diretto dal regista canadese Denis Villeneuve ed è, in realtà, solamente la prima parte.

Ebbene si, nonostante non si evinca dal titolo, il film finisce a metà storia, lasciandoci in sospeso totalmente rispetto a quello verrà (a meno che, ovviamente, non si abbia letto il libro). 

Prima dell'uscita, non era del tutto chiaro se sarebbe stato prodotto una seconda parte o meno

La sorte di Dune Parte 2, infatti, era totalmente legata agli incassi di questa prima parte. E forse è per questo che è stato scelto di omettere "parte 1" dal titolo... per attirare il maggior pubblico possibile al cinema. 

Ma ormai, visti gli enormi incassi del film, è ufficiale: Dune Parte 2 verrà girato ed uscirà nelle sale

"Questo è solo l'inizio...", così si legge nel tweet di Legendary che annuncia ufficialmente una futura uscita della seconda parte di Dune

Parte del successo di Dune può essere associato alla strategica uscita nelle sale. 

Vi era, infatti, il rischio che l'epopea di Villeneuve entrasse in conflitto con 007: No Time to Die Venom 2, entrambi usciti a inizio settembre ed entrambi incassi multimilionari (rispettivamente 600 e 400 milioni di dollari globalmente).

L'uscita nelle sale americane a fine ottobre ha consentito a Dune di trovare il proprio spazio nel box office, guadagnando oltre 40 milioni solo nel primo weekend statunitense. 

Il progressivo allentamento delle restrizioni Covid ha anch'esso aiutato nella riuscita del film, sia negli USA che altrove. 

In Sud Corea, ad esempio, il film è rimasto al numero 1 nel box office per più di una settimana ormai, e non accenna a scendere nei ratings. 

Ma al di là delle strategie di uscita ben riuscite, Dune è stato indubbiamente anche un grande successo di critica

Allo scorso Festival del Cinema di Venezia, ad esempio, ha ricevuto ben 7 minuti di standing ovation; oltre a tantissime recensioni positive da critici professionisti

Vediamo, dunque, come ha fatto Dune a raggiungere questo enorme successo.

Dune: trama della prima parte

Chi ha già letto il capolavoro di Frank Herbert potrà chiaramente saltare questa parte. 

Per chi non ha voglia di leggere, invece, ecco un video esplcativo della trama di Ilaria Gobbi & i mitici del tubo:

In effetti, descrivere Dune è certamente molto complicato, ed anzi il fatto di esserci riuscito è già un enorme punto a favore per Denis Villeneuve.

La storia di Dune si svolge in un altro universo, non nel nostro, eppure coloro che lo abitano hanno certamente molto in comune con gli umani.

In un impero galattico di dimensioni non meglio specificate, il Conte Atreides riceve in dono un importante pianeta e feudo da controllare

Si tratta del pianeta di Arrakis, un enorme pianeta-deserto che contiene nelle sue sabbie la spezia, ovvero la sostanza più importante dell'universo. 

Chi controlla la spezia controlla gran parte dei commerci e dei beni nell'universo, per cui è chiaro che Arrakis è un boccone molto ambito da tutti i feudatari dell'Impero.

Uno di questi feudatari è il Barone Harkonnen, il vecchio signore di Arrakis il cui controllo gli è stato strappato dall'imperatore. 

Deciso a riprendere ciò che gli apparteneva, il Barone Harkonnen attacca Arrakis con un esercito di mercenari, uccidendo il conte e prendendo nuovamente il controllo del pianeta (e della spezia). 

Il figlio del Conte Atreides, Paul, riesce tuttavia a sopravvivere, e scappa insieme alla madre nel deserto di Arrakis. 

Essi devono fuggire i numerosi pericoli del deserto, come le violentissime tempeste di sabbia e, più di tutti, i giganteschi vermi di Dune che viaggiano perennemente sotto la superficie. 

Riuscendo per miracolo a scappare, Paul e la madre si imbattono in un gruppo di Fremen, ovvero la popolazione nativa di Arrakis che ha vissuto sul pianeta da ben prima che fosse colonizzato dall'Impero. 

I Fremen sono guerrieri fenomenali, e credono che Paul sia il loro nuovo leader giunto a salvarli come da profezia

Integrarsi nella nuova comunità, tuttavia, non sarà affatto facile per Paul e la madre. La prima parte del film, infatti, si conclude proprio con l'arrivo dei nostri eroi in una comunità Fremen, seguito immediatamente da uno scontro mortale fra Paul e uno di loro

Dune di Frank Herbert è un'opera monumentale che racchiude moltissimi temi, da una profondissima discussione sull'ecologia a un'allegoria della politica del nostro tempo

Herbert ha usato la fantascienza come metafora degli avvenimenti che avvengono ogni giorno sul nostro stesso pianeta. Riportare un tale colosso su schermo era una vera e propria impresa

Eppure, nonostante tutte le difficoltà Denis Villeneuve vi è riuscito in modo spettacolare

Vediamo come. 

Dune: la produzione della prima parte. 

A rendere ancora più spettacolare l'impresa di Villeneuve contribuisce il fatto che non è assolutamente il primo regista a portare (o almeno a tentarci) Dune su schermo

Il primo a provarci fu il visionario regista Alejandro Jodorowski, che incontrò personalmente Frank Herbert nel 1974 e gli mostrò lo script da lui creato.

Si trattava di un film colossale, di oltre 14 ore di durata e con nomi del calibro di Orson Welles Salvador Dalì nel cast tecnico. 

Il film di Jodorowski, prevedibilmente, fallì. Nessuno era disposto ad investire milioni di dollari in un'opera così assurda, ed i diritti dell'opera vennero passati ad un altro, esordiente regista: David Lynch

Lynch aveva fama di giovane talentuoso, forte dei precedenti successi di Eraserhead e The Elephant Man

Il progetto che gli venne consegnato, tuttavia, era praticamente insalvabile

Ne risultò un'accozzaglia vagamente simile al romanzo di Herbert, ma certamente lontano dalle sue intenzioni originali

L'ora e mezza del Dune di Lynch falliva sia come film che come adattamento, venendo conseguentemente devastato al box office e dalla critica

Per i successivi 40 anni nessuno ha avuto il coraggio di toccare lo script di Dune, considerato ormai impossibile da portare su schermo. 

Il libro tuttavia, considerato un classico di fantascienza, influenzò tantissime pellicole: da Star Wars ad Alien

Era solo una questione di tempo, perciò, prima che qualche altro regista prendesse il coraggio di ritentare un adattamento cinematografico di Dune

Lo studio di produzione Legendary, dopo averne acquisito i diritti nel 2016, iniziò le trattative con il rinomato regista Denis Villeneuve per rompere finalmente l'incantesimo e produrre il film di Dune.

Denis Villeneuve si era già fatto un nome per riportare su schermo vecchie storie. Il suo Blade Runner 2049, infatti, è un sequel dell'amatissimo Blade Runner di Ridley Scott del 1983. In entrambi i casi, tuttavia, i film furono degli insuccessi al botteghino, e Villeneuve si è detto molto sorpreso che gli affidassero ancora grandi progetti dopo un fallimento simile

Il miracolo di Blade Runner 2049, per me, è il seguente: faccio ancora film e tu stai ancora parlando con me.

Ha detto proprio Villeneuve recentemente in una conferenza stampa. 

Ma oltre Blade Runner 2049, Villeneuve aveva già esperienza con la fantascienza, avendo diretto ottime pellicole come Enemy ed Arrival

Sta di fatto che la pre-produzione e le riprese di Dune hanno impiegato svariati anni, venendo completate solamente nel 2020. 

Le location variavano dalla Norvegia agli Emirati Arabi Uniti, passando per l'Ungheria e tanto altro. 

Pronto per l'uscita nel 2020, il film è stato rinviato a causa del Covid

Al contrario di altri film, infatti, Legendary non voleva assolutamente rischiare un'uscita durante la pandemia, e Villeneuve stesso si è detto assolutamente contrario ad un uscita sui siti streaming piuttosto che in sala

Cosa aspettarci da Dune Parte 2

Parlandoci onestamente, la parte 2 di Dune era inevitabile.

Già ad agosto, infatti, Villeneuve diceva:

Non esistono Dune 1 e Dune 2. È Dune: Parte prima e Dune: Parte seconda.
Abbiamo sentito negli ultimi decenni che non è possibile adattare questo libro e che è un compito impossibile. Penso che nella parte posteriore della mente dello studio, sia sempre lo stesso! Quindi la prima cosa è stata dimostrare che c’era un film bello e popolare che può esistere, e penso di averlo dimostrato – tutti alla Warner Bros e Legendary, sono al 100% dietro il progetto. Sentono che ci vorrebbe un pessimo risultato al botteghino per non avere un Dune: Part Two, perché amano il film. Sono orgogliosi del film, quindi vogliono che il film vada avanti. E ne facevano ancora la metà. Quindi, sai, sono molto ottimista.

La seconda parte di Dune avrà molto probabilmente lo stesso cast: Timothee Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin, Dave Bautista, Jason Momoa, Zendaya, Stellan Skarsgård, Javier Bardem e altri.

Le riprese ancora non sono partite, e dovrebbero iniziare nell'autunno 2022. 

Il film, dunque, uscirà fra almeno due anni, nel 2023. 

Come ha detto Villeneuve, tuttavia, non tutto è ancora deciso:

La buona notizia è che molto del lavoro è già fatto per quanto riguarda il design, il casting, le location e la scrittura. Quindi non partiamo da zero. Non ho molto tempo, ma cercherò di affrontare questa sfida. È importante per me che il pubblico veda la seconda parte il prima possibile. Non si tratta di un altro episodio o un’altra storia con gli stessi personaggi. In realtà ha una continuità diretta con il primo film. È la seconda parte del grande, enorme progetto che sto cercando di portare avanti. Quindi prima arriva e meglio è.

Condizione assolutamente non negoziabile del film è la sua uscita nelle sale. Villeneuve si è detto convintissimo che preferirebbe non girare il film affatto piuttosto che girarlo per i servizi streaming.

Esattamente come per la prima parte, dunque, il punto forte di Dune Parte 2 sarà certamente il suo comparto visivo. Ne vedremo, dunque, delle belle.