Dune 2, dalla penna allo schermo: le 5 differenze tra il film e il libro

Arrivato da pochi giorni in sala, Dune 2 ha attirato l'attenzione del pubblico e soprattutto dei lettori: ecco le 5 differenze tra il film e il libro.

Dune 2 è già destinato a diventare uno dei grandi classici cinematografici, raggiungendo in pochi giorni milioni di spettatori in tutto il mondo.

I lettori dei libri da cui tutto ha avuto origine sono però curiosi delle differenze e di tutto ciò che possa essere assente nel film: scopriamo insieme tutti i dettagli.

Dune 2: il film che supera ogni limite

Sono passati solo pochi giorni dall’uscita in sala di Dune 2 e il film è già destinato a divenire uno dei più grandi successi di pubblico.

Il cinema non è mai stato ricco di così tante pellicole di qualità in sala e, assieme a Past Lives, anche Dune 2 fa ritornare il pubblico davanti al grande schermo.

Merito di questo successo spetta anche al cast ricco di nomi molto amati a Hollywood, come Timothée Chalamet, Zendaya, Austin Butler e Florence Pugh, i giovani talenti del mondo cinematografico.

Il film, tratto dal celebre romanzo di Frank Herbert, presenta però delle differenze che sono subito saltate agli occhi dei lettori: scopriamo insieme tutti i dettagli..

1. L’accettazione del destino di Chani

In attesa della notte degli Oscar del 2024, i cinefili sono già proiettati al prossimo anno, in cui Dune 2 riceverà indubbiamente alcune nomination molto importanti.

Nonostante il successo ottenuto, alcuni fan hanno riscontrato alcune differenze tra il film e il libro di Herbert e, la prima di queste, riguarda la differente rappresentazione del personaggio di Chani, interpretato da Zendaya.

Nel libro, infatti, Chani rimane sempre fedele a Paul, accettando anche il matrimonio del giovane con Irulan a causa del nuovo ruolo rivestito.

Questo però non accade nel film: Chani rinnega completamente l’auto-incoronazione di Paul come nuovo Imperatore dell’universo, manifestando una forte gelosia dinanzi al matrimonio con la principessa Irulan.

2. La morte di Vladimir Harkonnen

Uno dei momenti cruciali sia nel film che nel libro è indubbiamente la morte di Vladimir Harkonnen, evento che ha però una differente rappresentazione nella pellicola.

Nel film diretto da Denis Villeneuve, il barone viene ucciso da Paul, pugnalandolo alla gola con un gom jabbar.

Nel romanzo, invece, a uccidere Vladimir è Alia, anche se questo cambiamento anticipa una strada percorsa dal film il quale punta molto sulla capacità di comunicazione tra Paul e Alia, in grado di superare i confini del tempo.

3. La cena tra casa Atreides e la nobiltà di Arrakis

Le differenze tra il film e il libro non sono finite qui: molti sono infatti i tagli che Denis ha dovuto effettuare per la realizzazione della pellicola.

Uno di questi riguarda la cena diplomatica tra gli Atreides e gli Arrakis, come anche l’eliminazione della ricerca della spia.

Così facendo, però, viene meno uno degli elementi più importanti all’interno del libro, come anche la caratterizzazione dei personaggi, i quali corrono il rischio di apparire più patti.

4. Il primo figlio di Paul Atreides

Dall’amore con Chani, nasceranno tre figli, Leto, Leto II e Ghanima. Il primogenito, appare però come un personaggio ininfluente nella narrazione, venendo eliminato all’interno della pellicola.

Tale assenza è dovuta alla diversa gestione del tempo della narrazione da parte di Villeneuve, il quale ovvierà a questa mancanza con la possibilità di Paul di leggere il suo passato, ricordando così la morte di suo figlio.

5. Il ruolo di Alia Atreides

Nel libro di Herbert, un ruolo fondamentale lo gioca Alia Atreides, la quale viene alla luce nella seconda metà di Dune, divenendo protagonista dell’atto finale.

Nel film del 2024, invece, si nota la sua totale assenza nel corso della pellicola, comparendo solo sul finale attraverso l’interpretazione di Anya Taylor Joy, presente solo grazie a una visione di suo fratello Paul.

Leggi anche: Netflix, in arrivo 5 nuovi film nel mese di marzo: ecco tutte le uscite da non perdere

Chiara Grassi
Chiara Grassi
Redattrice, classe 1999. Nata nella terra delle orecchiette, mi sono trasferita a Milano dove ho conseguito la laurea in Comunicazione, media e pubblicità presso l'università Iulm. La specialistica intrapresa in Televisione, Cinema e New Media è il frutto della mia passione per il mondo audiovisivo che coltivo da prima di averne memoria. L'unione a Trend Online, avvenuta precedentemente come stage curricolare, è un modo per trasmettere la mia dedizione verso la settima arte e il mondo dello spettacolo, fondatori del mio motto: Here's to the ones who dream
Seguici
161,688FansLike
5,188FollowersFollow
779FollowersFollow
10,800FollowersFollow

Mailing list

Registrati alla nostra newsletter

Leggi anche
News Correlate