L’eclissi lunare è uno spettacolo astronomico a dir poco straordinario, che porta milioni di persone a rivolgere il naso all’insù e fa impazzire chi cerca di catturarlo in una fotografia in alta risoluzione.

Ma come si verifica questo fenomeno e quando potremo rivederlo nel cielo?

Eclissi lunare: quando e dove vederla

La chiamano “Eclissi di Luna dei Fiori” e sarà possibile vederla della notte che intercorre tra i giorni 15 e 16 maggio 2022.

A ricordare questo appuntamento è l’Unione Astrofili Italiani secondo cui l’entrata della luna nella penombra della Terra seguirà degli orari ben precisi.

Lo spettacolo inizierà intorno alle 03.30 circa del mattino, quando il satellite naturale entrerà nella penombra del nostro pianeta ed uscirà dal cono per avvicinarsi alla fase di totalità, che avrà luogo alle 05:30 del mattino stesso.

Il massimo dell’eclisse sarà raggiunto alle 06:12 quando la luna sarà ormai vicina alla fase di tramonto e lascerà il posto al Sole.

Purtroppo, questo spettacolo celeste non sarà pienamente visibile ad occhio nudo, dal momento che quando l’eclissi lunare andrà a palesarsi, il satellite sarà già molto lontano dal nostro orizzonte percepito.

Verrà, quindi, riproposto in streaming dai canali delle stazioni spaziali per consentire a tutti di poterlo vedere e diffonderlo mediante condivisione nei principali social network.

Poiché si tratterà di un’eclissi totale di luna in piena primavera, il nome dedicatole rappresenta perfettamente un fenomeno collegato alla fioritura primaverile tipica del mese di maggio.

Ma, sebbene questa risulti la spiegazione più romantica, non è l’unica possibile.

Il nome “Luna dei Fiori” infatti, riporta indietro fino all’epoca dei nativi americani che scelsero questo appellativo per sottolinearne il legame con la natura, che in questo mese è particolarmente rigogliosa.

Non si tratta però di una natura intesa esclusivamente come ambiente verde e pieno di piante, quanto piuttosto come legame stretto tra la vita (preziosa, miracolosa e passeggera) e la Terra che abitiamo.

Questa eclissi lunare andrà a celebrare questo tipo di legame. 

In molti, poi, si chiedono già se sarà a tutti gli effetti una Superluna ma la spiegazione dell’astrologo Richard Nolle del 1979 accorre in negazione.

Per poter dire che sia una Superluna, il satellite deve arrivare al 90% del suo approccio più vicino alla Terra, ovvero misurare una distanza dal suo centro e il centro dell’altro pianeta per circa 361.885 km.

Quella del 16 maggio disterà molto meno quindi non potrà essere ritenuta tale, ma sarà comunque bellissima da vedere e farà compagnia ad altri importanti fenomeni celesti che coinvolgeranno i restanti pianeti del sistema solare. Nel mese di maggio non sarà solo l’eclissi lunare a coronare il cielo di meraviglia.

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Eclissi solari visibili dall'Italia: le date

Se la notizia dell’eclissi lunare di questo mese ha già spopolato tra gli appassionati dei cieli, anche le prossime eclissi solari visibili dall’Italia destano una certa eccitazione.

Del resto, veder oscurarsi il sole è sempre un evento singolare che non tutti vogliono perdersi.

Le date da segnare sul calendario quindi, sono due:

  • il 12 agosto 2026
  • il 2 agosto 2027

L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà la prima eclissi totale visibile nel continente europeo e il luogo migliore da cui vederla sarà la Spagna mentre, nel nostro Paese si assisterà solamente ad un oscuramento parziale.

L’eclissi solare del 2 agosto 2027 invece, sarà visibile proprio dal nostro Paese poiché l’oscuramento del disco solare supererà il 90% della superficie.

Per poter seguire questo spettacolo mozzafiato però, è importante ricordare di utilizzare occhiali con lenti speciali per non compromettere la propria vista a causa delle dannose (e dolorose) radiazioni.

Guardare il Sole ad occhio nudo è pericolosissimo, pertanto, se non si hanno occhiali speciali a disposizione si deve  optare per la proiezione dell'evento in modo indiretto, magari attraverso l’uso di un cannocchiale o di un foglio bianco.

Il massimo del massimo è utilizzare gli occhiali da saldatore con indice di protezione numero 14 oppure, macchine fotografiche dotate di filtri specifici che possono sempre tornare utili per fotografare anche le macchie solari. 

Sebbene questi fenomeni ottico-astrologici siano un vero e proprio spettacolo della natura e non si presentino ogni giorno al nostro sguardo, è fondamentale pensare prima alla nostra salute e poi ad alzare la testa verso l'alto. 

Eclissi lunare: cos'è e come si forma?

Altri spettacoli astronomici vedranno i pianeti del sistema solare muoversi e raggiungersi come in una staffetta, oppure nascondersi per poi ritornare visibili.

I più luminosi fra questi come Marte, Venere, Giove e Saturno correranno l’uno accanto all’altro.

Verso la fine del mese il pianeta rosso raggiungerà Giove e, dopo la loro congiunzione, il primo lo sorpasserà.

Mercurio, conosciuto come il pianeta che passa  più tempo vicino alla Terra, resterà visibile dopo il tramonto nelle sere dei primi giorni del mese per poi entrare in congiunzione con il Sole e sparire dietro di esso.

Per quanto riguarda le stelle, invece, domineranno le costellazioni del Leone e della Vergine che non sono solo le più estese dello zodiaco ma anche le più brillanti.

L’eclissi lunare del 16 maggio sarà, quindi, solamente uno dei tanti eventi naturali in arrivo ma le prime anticipazioni bastano e avanzano per creare entusiasmo e meraviglia tra gli spettatori.

Ma se da un lato, questo fenomeno è un’avvenimento “normale” per noi comuni terrestri, per gli scienziati e gli astrologi è tutto fuorché ordinario.

Per capire l’importanza di quanto andrà ad accadere nel cielo fra poco più di 10 giorni, è necessario comprendere cos’è un’eclissi lunare e come si forma.

In termini semplici, l’eclissi lunare è un fenomeno ottico-astronomico associato al sistema Sole-Terra-Luna.

Si palesa quando l’ombra del nostro pianeta oscura del tutto (o parzialmente) la Luna nel momento esatto in cui si trova ad intersecare l’asse nodale, nella fase anche detta “di plenilunio”.

Qualora l’intero disco lunare venisse oscurato dall’ombra terrestre si può definirla eclissi totale di Luna, mentre quando soltanto una parte viene oscurata la si definisce esclusi parziale.

Contrariamente, può anche accadere che sia la Luna a frapporsi tra il nostro pianeta e il Sole, oscurandosi sempre per poco tempo e dando vita ad un’eclissi solare.

Sebbene le eclissi lunari si verifichino solamente nella fase di plenilunio è possibile che qualche volta questo non accada perché l’orbita della Luna attorno al nostro pianeta risulta leggermente inclinata e quindi, sfalsata.

Per potersi realizzare, un’eclissi lunare deve avere un’orbita che intersechi perfettamente il piano dell’eclittica.

Il caso dell’eclissi della “Luna dei Fiori” presenta una tinteggiatura rossa, dovuta ai raggi luminosi dell’atmosfera terrestre.

La luce bianca del Sole raggiunge l’atmosfera terrestre e la componente rossa si diffonde di più rispetto a tutti gli altri colori, tingendo la Luna in maniera completa e spesso definendola una “Luna di sangue”.

Che cosa accadrebbe se la Luna esplodesse?

Da quanto detto finora, abbiamo capito che la Luna e la Terra hanno un legame molto forte che le unisce praticamente da tutta la “vita”.

Ma cosa succederebbe se, per assurdo, la Luna esplodesse da un momento all’altro?

Partendo dal fatto che la Luna è la principale responsabile dei movimenti di tutta la superficie liquida del nostro pianeta e ad essa si deve la formazione delle maree, senza la sua attrazione gravitazionale e la combinazione della forza centrifuga si andrebbe incontro allo catafascio.

Milioni e milioni di specie che dipendono dai “reflussi marini” si estinguerebbero  e i fiumi costringerebbero le più deboli a morire per colpa di questo cambiamento improvviso.

Le stagioni non esisterebbero più e il delicato equilibrio del nostro pianeta andrebbe perduto.

Il clima non sarebbe più definito, ci sarebbero tempeste grandissime ed estremi caldi e freddi sopratutto al polo nord e al polo sud.

La terra arriverebbe ad inclinarsi di oltre 90° portando i poli a toccare l’equatore e la vita non sarebbe più vita.

La vita notturna cambierebbe radicalmente, gli animali sarebbero obbligati ad adattarsi ad un ritmo tutto nuovo capovolgendo le abitudini legate al nutrimento e alla riproduzione, mentre le ore diurne rimarrebbero pochissime portando noi esseri umani alla follia.

Lo scenario propostovi è spaventoso, ma gli esperti non credono che si possa avverare.

Al momento la Luna si sta allontanando dalla Terra di circa 3,8 cm all’anno ma è un movimento talmente piccolo che a distanza di anni potremmo anche non vederlo di persona.

Inoltre, secondo alcuni ingegneri aerospaziali e i più grandi esperti di astrologia, la Luna non può esplodere.

Per farlo occorrerebbe una forza in grado di far superare ai suoi vari detriti una velocità di fuga impensabile e fisicamente impossibile.

Soltanto una stella gigante può arrivare ad esplodere, per via delle reazioni nucleari che seguono alla fase di implosione.

L’unico modo in cui la Luna potrebbe esplodere è quello che prevede il contatto diretto con un asteroide cosi grande e veloce da poterla ridurre in pezzettini, creando una nube di detriti che andrebbe a disporsi sulle nuove orbite tutt’ intorno al nostro pianeta.

La vera tragedia avverrebbe se il Sole, un giorno, si spegnesse come una lampadina fulminata.

Esattamente dopo 8 minuti dal suo spegnimento, ogni angolo della Terra cadrebbe nell’oscurità più totale e anche la Luna non sarebbe più visibile.

La fotosintesi degli organismi vegetali cesserebbe di esistere, l’ossigeno inizierebbe a mancare, le temperature scenderebbero repentinamente fino ai -160° e dopo un mese l’intero pianeta sarebbe ricoperto di ghiaccio.

Noi cesseremmo di esistere, ci estingueremmo una volta per tutte.

Come se non bastasse, senza il campo gravitazionale tutti i pianeti andrebbero alla deriva nello spazio e la Terra, probabilmente, potrebbe andare alla ricerca di un nuovo Sole o perdersi nel nulla.