Tutto pronto per l'Eurovision 2022. La kermesse musicale, come ormai noto, avrà luogo al PalaOlimpico di Torino e a presentarla saranno tre padroni di casa d'eccezione: Alessandro Cattelan, Laura Pausini e Mika, che proprio in Italia ha trovato la sua seconda casa. 

A partire dal 10 maggio 2022, per quattro giorni 40 Paesi europei si sfideranno letteralmente a suon di musica. Fino a sabato 14 maggio 2022, quando verrà eletto il Paese vincitore. Ma quanto e cosa si vince? Ve lo sveliamo in questo articolo insieme a qualche curiosità sul passato dell'Eurovision. 

Eurovision 2022: ecco quanto si vince 

Questa particolare manifestazione musicale che coinvolge i Paesi membri dell'Unione Europea affonda le proprie radici nel lontano 1956, un anno prima del trattato di Roma per l'istituzione della Comunità Economica Europea (CEE). 

La Seconda Guerra Mondiale era ormai finita nel 1945, ma se ne risentivano ancora gli inevitabili strascichi e il fatto che dall'altra parte del mondo si stava svolgendo la Guerra Fredda, non aiutava di certo a tenere alto il morale di interi Paesi che stanvano cercando di riprendersi economicamente e non solo. Si sentiva quindi il bisogno di creare qualcosa che alleggerisse le menti e quale cosa migliore della musica per poterlo fare? 

Proprio perché la manifestazione, almeno ufficialmente, è nata con questo scopo, al rappresentante del Paese vincitore e al Paese stesso non è destinata alcuna vincita monetaria. Tutt'al più si parla di "gloria", almeno per il cantante che ha avuto la fortuna di calcare il palco. 

Se bravo, infatti, la vera fortuna per lui arriva dopo l'Eurovision, con la pianificazione di diversi tour in giro per il mondo, contratti discografici e nuovi album da sfornare. Lo abbiamo visto di recente, per esempio, con gli stessi Måneskin che dopo aver conquistato il Festival di Sanremo sono arrivati sul tetto d'Europa e poi del mondo, facendo scintille anche sul palco del Coachella 2022 portando alta la bandiera del rock italiano.





Cosa vince il Paese vincitore

Oltre all'artista stesso, come dicevamo, a vincere è anche il Paese che lo rappresenta, che acquisisce il diritto di ospitare la kermesse per l'edizione successiva. Se non è propriamente esatto parlare di vincita monetaria quindi, è innegabile che ospitare la manifestazione significhi, di conseguenza, maggior introiti.

Una manifestazione di tale portata infatti non si prepara ad ospitare solo artisti e personalità molto importanti del mondo della musica europea, ma anche turisti e fan da tutto il mondo, che se non sono fortunati a prendere i biglietti in tempo possono comunque provare ad alloggiare negli hotel della città, con la speranza di incontrare i propri idoli.

Va da sé quindi che anche se non si parla di un compenso monetario in via ufficiale, il Paese ospitante con una buona organizzazione, può senza dubbio trarne un grande beneficio anche in questo senso.

Il FantaEurovision

Anche per quanto riguarda il FantaEurovision per i fortunati che avranno creato la propria "lega" con i nomi che più sono stati in grado di distinguersi all'interno della kermesse, non è prevista alcuna vincita monetaria.

Questo contest virtuale in contemporanea con il contest musicale vero e proprio, è stato creato con lo scopo di far sentire ancora più coinvolti i telespettatori, che grazie anche al ricambio generazionale sono ormai giovanissimi e hanno trovato la loro personale dimensione nel mondo del web.