Free Guy – Eroe per gioco è l’ultima fatica cinematografica di Ryan Reynolds, celebre attore noto per molti film di successo, tra i quali figurano i due Deadpool, Lanterna Verde e Come ti ammazzo il bodyguard. In Free Guy, Reynolds interpreta il ruolo di un personaggio non giocante all’interno di un videogioco, che però ha molto di più da offrire rispetto ai classici PNG.

Lo stesso attore, in una recente dichiarazione, ha espresso gioia in merito al ruolo interpretato:

“[…] È molto appagante interpretare un eroe così puro e innocente, in fondo è come un adulto di 4 anni. Trovo esaltante avere la possibilità di esplorare un mondo con occhi nuovi. È l'esperienza che compie Guy, filtrata dalla commedia, l'ironia e un po' di cinismo.” 

Al cinema, il film è approdato l’11 agosto, e sta avendo un grande successo di pubblico e di critica. Vediamo insieme la trama del film e, di seguito, alcune riflessioni (con spoiler) ad esso inerenti.

Trama del film Free Guy

Free City è la città fittizio presente all’interno di un videogioco di ruolo che spopola nel mondo moderno: Free City, per l’appunto. Funziona come un classico gioco di ruolo: ci sono varie missioni, che includono rapine e omicidi allo scopo di accrescere il proprio livello guadagnando punti esperienza, armi, soldi, skins e mezzi di trasporto.

Questo, è quello che fanno i giocatori. All’interno di questo mondo, ci sono vari PNG (personaggi non giocanti) che vivono la loro esistenza nello stesso identico modo, giorno dopo giorno: troviamo alcuni poliziotti, una barista che fa sempre lo stesso caffè, una signora che cerca i suoi gatti infinite volte. Tra di loro, vi è Guy, un banchiere con un pesce rosso di nome Goldeen, camicia azzurra a maniche corte, pantaloni color cachi e una frase standard, che ripete spesso: “Non sarà una buona giornata, sarà eccezionale!

Quotidianamente, lui, il suo miglior amico Buddy e tutti coloro che “non hanno gli occhiali da sole” sono vittime delle violenze dei giocatori, che picchiano, incendiano o uccidono (ovviamente temporaneamente) i PNG per il solo gusto di farlo.

Ma dentro di sé, Guy nutre la sensazione che ci sia di più “eccezionale” che venire lanciato in aria, essere coinvolto in una sparatoria o venire investito da un camion. Questa consapevolezza emerge prorompente quando incontra Molotov Girl, una giocatrice che sembra stia cercando qualcosa di molto prezioso. Guy prova ad approcciarla, ma chi è senza occhiali da sole è come se fosse invisibile per i giocatori.

Per questo motivo, il suo desiderio sembra essere talmente forte da fargli fare l’impensabile: ruba un paio di occhiali ad un giocatore. Dopo di ciò, vede il suo mondo sotto una luce nuova: ricompense, punti ranking degli altri giocatori, livelli, easter – eggs, armi, luoghi nascosti. Dopo un primo momento di turbamento, riesce a farci l’abitudine e a capire come funziona la parte del suo mondo che vede con quegli occhiali, e ciò gli consente di ritrovare la ragazza che ha suscitato in lui tanto interesse.

Ma lei, troppo presa dalla ricerca di quel “qualcosa”, non degna di molto tempo quello che crede essere un giocatore “nabbo” (alle prime armi) con una skin tanto strana (nei videogiochi le skin sono varianti cromatiche dei modelli, cioè variazioni delle texture che ricoprono i modelli 3D dei personaggi). Gli consiglia di livellare (aumentare di livello), e che poi si sarebbe conosciuti meglio.

Free Guy la prende come una sfida e una promessa al tempo stesso, decidendo di aumentare il suo livello attuale (ossia uno) compiendo buone azioni: salva i suoi amici dai soprusi dei giocatori, restituisce le macchine e i soldi che hanno rubato, accumula punti con le monete ecc.

Intanto, nel mondo reale...

Nel mondo reale, il comportamento di Free Guy (chiamato anche Camiciola Guy) stupisce, diverte ed esalta, perché tutti credono sia un player che va contro la “prassi” del gioco, facendo l’eroe della situazione con una skin inusuale ma che tutti trovano bellissima. Tutti tranne Molotov Girl, ossia Millie Rusk, la co-creatrice del codice sorgente alla base di Free City, che cerca la prova della violazione di copyright tra le parti nascoste del gioco.

Difatti, qualche tempo prima dell’uscita di Free City, lei e il suo amico Walter “Keys” McKey hanno creato “Life Itself”, un gioco dove i personaggi digitali interagiscono ed evolvono, grazie ad una programmazione basata sulla I.A. (intelligenza artificiale). Inizialmente acquistato da Antwan ma poi accantonato a causa dello scarso interesse dimostrato dal pubblico.

Ma mentre Keys se ne fa una ragione e va a lavorare per la sua società, Millie crede fermamente che Antwan abbia rubato loro il motore I.A. e i codici necessari ad avviarlo e che li abbia impostati nel suo sparatutto. Non avendo il contributo del suo amico, non le resta che essere una giocatrice solitaria e cercare la prova in tutta Free City finché, con un’entrata in scena singolare, ritorna nella sua vita Free Guy, ora al livello 102, pronto a dare una mano alla ragazza che ama.

Ma come può un PNG all’interno di un videogioco dire di amare qualcuno, evolvere e andare contro tutto ciò che ha fatto fin dalla nascita di Free City? E basterà l’aiuto di Free Guy per permettere a Millie e Keys di avere giustizia sul furto di Antwan?

Di seguito, il trailer del film:

Recensione Free Guy con spoiler

Quando si ha a che fare con il connubio “videogiochi” e “film”, non sempre si ha la certezza che ci si troverà davanti ad un lavoro definibile, quantomeno, mediocre. Di recente, solo “Ready Player One” di Steven Spielberg è un prodotto che coniuga perfettamente i due mondi, apprezzando pienamente le due ore del film. Almeno, fino all’11 agosto 2021.

Infatti, Free Guy- Eroe per gioco è un piccolo gioiello di divertimento, fantascienza e moralità. Ryan Reynolds ci ha più volte stupito per la sua capacità di adeguarsi ai più svariati ruoli presenti nelle pellicole americane caratterizzate da sparatorie e battute sarcastiche, ma senza mai restare incastrato in uno dei suoi ruoli.

Reynolds, riesce a imporsi sullo schermo trovando un buon equilibrio tra la rappresentazione del buontempone un po' maldestro e l'eroe carismatico col physique du rôle. Non è assolutamente un'impresa scontata. Il suo personaggio riesce a conquistare lo spettatore grazie anche ai suoi comprimari, nel bene e nel male.

Anche in Free Guy dimostra di essere un validissimo attore poliedrico e capace di strappare un sorriso ma anche di portare il telespettatore a riflettere, a pensare a quanto è importante la volontà per riuscire a superare i propri limiti. 

In Free Guy, nel corso del film, emergono più chiavi di lettura, che portano lo spettatore a non annoiarsi e a seguire con interesse lo sviluppo non solo del personaggio principale, ma di tutte le altre sotto trame venutesi a creare.

Molto apprezzati i piccoli dettagli che strappano più di un sorriso, come il poster di DeadPool (altro beniamino del mondo hero a cui Reynolds presta il volto), Channing Tatum nel ruolo di un avatar elettrizzato all’idea di esser rapinato proprio da Camiciola guy. Ma, tra questi, un cameo spicca tra tutti: quello di Chris Evans che si vede il proprio scudo di Capitan America in Free City, proprio in uno dei momenti più importanti del film. Una sequenza ben mixata di ester eggs, se vogliamo definirli così, che danno un ritmo molto accattivante alla pellicola.

Inoltre, per rendere ancora più fedele il mondo dei videogame a quanto avviene nella vita reale, prendono parte a Free Guy anche alcuni YouTuber e Gamers famosi nel panorama dei giochi e del virtuale, come LazarBeam (pseudonimo di Lannan Neville Eacott) e Pokimane (pseudonimo di Imane Anys), che danno i loro pareri sul personaggio e di quanto sia una “boccata d’aria fresca” nel panorama stantio degli sparatutto. 

Forse, una nota dolente del film, è l’abuso dei termini gergali legati al mondo ludico: nabbo, killalo, skin e altri, sono termini che sono usati quotidianamente dai gamers e diciamo che hanno una buona diffusione anche tra i giovani che non sono particolarmente legati al mondo ludico. 

Ma chi non rientra in nessuna di queste categorie, può comunque godere appieno di ogni scena del film? Anche la YouTuber Marta Suvi si interroga su questo quesito nella sua video recensione del film, in cui, tra l’altro, si dimostra concorde sulla piacevolezza della pellicola: 

Certamente, si potrebbe andare ad intuito e capire che con “Killalo” si intende “uccidere”, ma forse sarebbe bastato inserire un piccolo dialogo tra Free Guy e qualcun altro dove si spiegavano i significati dei termini più usati. Ma, togliendo questo dettaglio, il film si dimostra un ottimo prodotto.

Cast Free Guy e incassi del film

Oltre al già citato Ryan Reynolds, la pellicola presenta un cast molto apprezzato, diretto dalla sapiente regia di di Shawn Levy (regista di tanti titoli di successo come Una notte al museo e Real Steel). Di seguito, gli interpreti di Free Guy- Eroe per gioco:

  • Ryan Reynolds: Guy
  • Jodie Comer: Molotov Girl/ Millie Rusk
  • Joe Keery: Walter “Keys” McKeys
  • Lil Rel Howery: Buddy
  • Utkarsh Ambudkar: Mouser
  • Taika Waititi: Antwan

Free Guy è uscito in esclusiva nelle sale, a fronte di un posticipo di un anno a seguito della pandemia covid-19. Continuerà ad essere proiettato per soli 45 giorni, prima di passare a HBO Max, dove potrà essere fruito in streaming; in seguito, il film sarà disponibile anche su Disney+ Premier Access per via di un accordo che precede l’acquisizione della 20th Century Fox da parte della Disney.

L'incasso del weekend nel Nord America ammonta a 28,4 milioni di dollari e sale a 50 milioni se si contano gli introiti provenienti dal resto del mondo. Risultati veramente ottimi, soprattutto in tempi di Covid-19 che ancora limitano la piena fruizione dei film al cinema.

Ma questo non ha fermato l’ascesa di Free Guy, anzi, è lo stesso Ryan Reynolds che, in un tweet del 14 agosto, ha dichiarato quanto segue:

"Disney ha confermato oggi di volere ufficialmente un sequel."

Sembra quindi che ci sarà un seguito delle avventure di Free Guy e del suo bizzarro mondo virtuale!