La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore torna a vestire i panni celebrativi della lettura, in ogni Regione d’Italia. A promuoverla annualmente è proprio l’Unesco, ricordandoci ancora una volta quanto sia importante e liberatorio abbandonarsi al piacere della conoscenza.

Quando si celebra la Giornata mondiale del libro?

Secondo alcune stime recenti, in Italia solo 4 persone su 10 leggono almento un libro all'anno mentre la maggior parte pensano che sia una noia mortale. 

È per questo motivo che anche quest’anno, l’Unesco ha riproposto la celebrazione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un evento che potrebbe ribaltare la situazione se non nel breve, almeno nel lungo termine. Ma tale manifestazione non ha origini propriamente italiane quanto piuttosto (o del tutto) spagnoleggianti.

Le testimonianze di una prima celebrazione risalgono al lontano 1926, quando lo scrittore ed editore valenciano Vincent Clavel Andrés propose questa giornata per incentivare la lettura locale. Fu solo cinque anni dopo che il re Alfonso XIII la istituì a decreto reale, dandole l’identità con la quale noi tutti oggi la conosciamo.

Al tempo che fu, la data ufficiale venne stabilita il 7 di ottobre, ma successivamente (nel 1931 per essere precisi) venne spostata al 23 aprile, in concomitanza con il giorno di San Giorgio.

In questa giornata, è tradizione in Spagna che gli uomini regalino alle proprie donne una rosa [..] ora diventa consuetudine tra i librai catalani dare in omaggio una rosa ai clienti per ogni libro comprato

Al di là di questa romantica leggenda, si pensa che il vero motivo per cui la data venne spostata, sia legato alla morte degli scrittori Miguel de Cervantes, Garciloso de la Vega e William Shakespeare, ovvero i tre pilastri della cultura universale scomparsi tragicamente dalla scena narrativa.

Andando avanti nei secoli ed arrivando nel presente, la Giornata mondiale del libro si configura in Italia come l'evento culturale di maggior peso sociale, in cui tutti possono avvicinarsi alla lettura e goderne i benefici. Per far sì che questo sia possibile, quest'anno la Commissione Nazionale Italiana ha deciso di stilare un elenco di libri da “sistemare” in tutto il territorio italiano. Da domani sabato 23 aprile, ad ogni Regione verranno assegnati due libri di appartenenza con l’intento di promuovere la narrativa locale e stimolare, allo stesso tempo, l’interesse dei lettori.

Giornata mondiale del libro 2022: perché partecipare?

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è un evento di grande importanza culturale e sociale. Poiché in grado di unire le persone e dare nuovo seguito alla narrativa, ha la grande capacità di attirare a sè chi già fà della lettura il proprio hobby o il proprio lavoro.

L'obiettivo comune di questa manifestazione è da sempre quello di incoraggiare a scoprire il piacere di leggere un libro e valorizzare il contributo dato dagli autori all’intero progresso sociale e culturale dell’umanità. Uno scopo che, da più di 400 anni, accompagna l'Italia e gran parte dei Paesi del mondo in un viaggio eterno verso la consapevolezza di un mondo poliedrico, e che salva il popolo dall'ignoranza e dalla paura del diverso. Celebrare questa ricorrenza è un dovere civile ma prima di questo, un impegno morale verso le generazioni a venire. 

La scrittura e la lettura hanno permesso di tramandare pensieri, scoperte scientifiche, consocenze, da una geenerazione all'altra, permettendo di costruire la nostra storia [..] La capacità di leggere permette di scoprire i contenuti del passato e di interpretarli, rielaborarli e diffonderli nuovamente.

In questo modo si tramandando le proprie conoscenze dando vita ad altre idee, che a loro volta, portano a grandi innovazioni e scoperte.Prendendo parte alla Giornata mondiale del libro non si dà seguito alla narrazione, non si dà credito agli autori presenti nel mercato ma si opera per la costruzione di un futuro migliore

Nei libri sono contenute storie di fantasia, riferimenti storici riproposti in maniera originale e spesso ridimensionati in base all'epoca di cui si parla. Ma al tempo stesso contengono grandi verità, pensieri che ancora non ci appartengono, frasi che ci aiutano a vivere o addirittura ci cambiano la vita. 

Leggere è fondamentale per sopravvivere nella società odierna ed essere individui indipendenti ma ancor di più, ci rende persone migliori. Inoltre, mi sembra utile ricordarvi che oltre all'iniziativa in sè, in alcuni Paesi d'Italia si svolgeranno anche attività parallele come presentazioni delle ultime uscite, incontri letterari con grandi autori,  momenti di lettura per i più piccoli e per i più agguerriti ... la reading challenge!

Dove e come si svolge la reading challenge

Ognuno celebra la Giornata mondiale del libro a modo suo.  C'è chi installa vere e proprie strutture per promuovere libri all'aperto, chi organizza momenti di gioco e ci abbina qualche lettura, chi ancora imrpovvisa dei salotti letterari dove condividere opinioni e proporre nuovi spunti. 

A Prato, per esempio, le biblioteche hanno deciso di festeggiare quest'evento con una serie di iniziative che mirano a ricordare il valore del libro come strumento di apprendimento e a invgoliare i lettori a leggere di più.

Una delle proposte che finora ha riscosso maggior successo è stata la "Reading Challenge" , una sfida di lettura divertente a cui possono partecipare tutti. 

La regola pricnipale è quella di leggere 24 libri in 12 mesi (fino al 23 aprile 2023), seguendo i 24 indizi presenti sulla cartolina che viene consegnata a tutti coloro che accetteranno la sfida. 

Alcuni di questi indizi sono già stati svelati. Bisognerà leggere:

  • Un libro ambientato in Cina
  • Un libro che ha vinto il Premio Strega
  • Una raccolta di poesie
  • Un libro di un autore nato ad Aprile
  • Un libro che ha la copertina rossa
  • Un libro dal quale è stato tratto un film
  • Un silent book
  • Un libro che parla di libri

Ogni libro letto vale un timbro e  una volta terminati gli indizi si può consegnare la cartolina in biblioteca e provare a partecipare al sorteggio finale. 

I libri più belli da leggere nel 2022

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è un evento immancabile per gli autori che vogliono farsi conoscere, ma anche per quelli che hanno già conquistato la classifica dei libri più venduti del 2022.

In un’ottica di fruizione e condivisione, queste ventiquattro ore interamente dedicate alla lettura sono molto importanti anche per noi che viviamo delle loro storie e chiediamo la pubblicazione di qualcosa di nuovo.

Il rapporto che viene a stabilirsi è quindi, un continuo domanda e risposta che si risolve con l’uscita di sequel, romanzi d’autore, raccolte di poesie e chi più ne ha più ne metta.

Per non lasciarvi a bocca asciutta ho pensato di riportarvi i titoli dei libri che proprio non potete perdervi quest’anno. Tra questi compaiono anche i gialli, i racconti storici, e qualche ultima uscita della letteratura giapponese.

Eccovi l’elenco:

  • “Verso il paradiso” Hanya Yanagihara: tre vite  apparentemente distinte l’una dall’altra che si intrecciano in tre diverse epoche mondiali per darci un esempio di come possa essere il mondo del futuro
  • “Il primo caffè della giornata” Toshikazu Kawaguchi: sequel de “Finché il caffè è caldo”, riconduce nella magica caffetteria giapponese in cui il caffè non è solo una bevanda ma l’unico evocatore del passato e delle emozioni lontane
  • “Solo è il coraggio. Giovanni Falcone , il romanzo” Roberto Saviano: partendo dalla documentazione storica il giornalista prende in mano la vicenda che ha scosso l’intera Italia, ripercorrendo la vita di un uomo che ha dato tutto per il proprio paese
  • “La luna di Kiev” Gianni Rodari: edizione illustrata da Beatrice Alemanna che riporta la filastrocca dello scrittore in un momento davvero critico per l’Ucraina, come simbolo di pace e speranza
  • “L’equazione del cuore” Maurizio de Giovanni: da un tragico incidente nasce una storia di amore, pazienza e dedizione che lega zio e nipote nella vita e nella matematica
  • “Autopsia” Patricia Cornwell: un omicidio collegato ad un vecchio caso, due investigatori alle prese con un’enigma che, se non risolto, potrebbe portare alla morte di un’altra vittima
  • “Violeta” Isabel Allende: racconto di una donna del 1920 in una notte di tempesta, grandi e piccoli eventi che hanno caratterizzato un secolo tornano alla luce del sole e descrivono come hanno formato il carattere di questa donna
  • “Niente di vero” Veronica Raimo: racconto sul sesso, sui legami, sulle perdite e sul diventare grandi in cui una donna riesce a curare le ferite ridendo, invece di abbandonarsi al pianto
  • “Caro Pier Paolo” Dacia Maraini: dialogo tra l’autrice e Pier Paolo Pasolini, autore di culto per i giovani e presenza ancora nitida nella società odierna
  • “Dove sei, mondo bello” Sally Rooney: storie di innamorati che si parlano, si fraintendono, si deludono ma si amano ancora e mentre attraversano i 30 anni si chiedono se esiste davvero ancora un mondo bello in cui riporre speranza

Perchè è bello leggere

Per quanto mi riguarda, i libri sono l’unica realtà che conosco davvero e l’unico mondo al quale voglio appartenere.

Quando sento il bisogno di vivere un’avventura, entro nell’armadio dei fratelli Peverell e mi dirigo verso Narnia

Quando la quotidianità sembra sopraffarmi, faccio le valigie e salgo sul treno per Hogwarts

Quando mi sento sola e non amata abbastanza, cerco conforto nelle parole di Jane Austen o un abbraccio da Alessandro d’Avenia. 

Mi rendo conto di quanto sia strano ciò che vi sto dicendo, ma chi adora le grandi storie e legge romanzi su romanzi come me, sa benissimo di cosa sto parlando. 

È una sensazione che non va mai via, quella di sentirsi un po' fuori dal mondo e ritrovarsi solo tra le pagine di un libro

Ma è la sensazione più bella che io abbia mai provato, quella di vivere in mondi, vite e tempi diversi e poterci ritornare ogni volta che lo desidero senza mai scomparire davvero. 

Questo senso di appartenenza al mondo della lettura lo si prova a qualsiasi età e, sebbene a volta tenda a scomparire, in un modo o nell’altro trova sempre l’occasione di ripresentarsi. 

In biblioteca, in una libreria, tra le bancarelle di una fiera o tra gli scaffali impolverati del proprio salotto. 

I libri che ci appartengono ci trovano sempre, così come noi ci affezioniamo a loro perché altro non sappiamo fare. Leggere è il nostro mestiere, forse il mestiere più bello del mondo se solo potesse essere reputato tale. 

Leggere ci libera la mente e ci fà tornare indietro nel tempo, regalandoci l'opportunità di visitare posti lontani che altrimenti, non potremmo vedere.