Ultimamente si sta parlando molto della possibilità di abolire il green pass. Iniziamo subito col dire che in merito a quest'argomento c'è molta confusione.

Le manifestazioni contro il green pass sono diventate davvero tantissime e stanno creando parecchi disordini all'interno del nostro paese. Alcune di esse, hanno raggiunto delle vere e proprie derive: un esempio?

Beh, diciamo che quello più lampante riguarda sicuramente la protesta che ha avuto luogo nella città di Novara. Alcuni manifestanti che hanno sfilato lungo le vie di questa città hanno infatti paragonato l'obbligo del green pass alle ingiustizie vissute dalle vittime dell'olocausto. Naturalmente, questo ha scioccato moltissime persone, politici compresi. 

All'interno di quest'articolo parleremo delle varie manifestazioni che hanno avuto luogo ultimamente e cercheremo di capire quando e se il green pass verrà abolito.

Al momento ci sono diverse ipotesi in merito a questa decisione. Pare infatti che verrà abolito a partire dal mese di gennaio del 2022 ma la situazione non sembra affatto essere così semplice poiché ci sono molte opinioni diverse in merito.

L'obiettivo primario resta comunque il raggiungimento della percentuale di 90% dei vaccinati. Dopo aver raggiunto questo dato importante, se ne potrà discutere. Non si tratta naturalmente di un cambiamento che avverrà dall'oggi al domani poiché dovrà essere oggetto di attente riflessioni e discussioni da parte delle persone competenti. 

Infine, parleremo della terza dose, chi potrà riceverla e quando. 

L'argomento green pass sta facendo dunque infuriare al momento tantissimi cittadini e creando particolare confusione. Ma che cos'è il green pass e a che cosa serve? Facciamo un breve riassunto. 

Green Pass: che cos'è?

Per chi ancora non lo sapesse, il green pass è una certificazione che si ottiene dopo aver fatto la prima o la seconda dose di vaccino. Dopo aver ricevuto la seconda dose si riceve un secondo green pass che va a sostituire quello precedente.

La certificazione si può scaricare dal sito del Governo oppure tramite le applicazioni Immuni oppure IO.

Al momento della scannerizzazione del Qr code presente sul proprio green pass si può scegliere di presentare o la versione cartacea oppure la versione digitale, mostrando semplicemente lo schermo del proprio cellulare. 

Il green pass viene richiesto per viaggiare in Europa, per recarsi a scuola oppure all'università, presso le strutture sanitarie, su alcuni mezzi di trasporto e per andare ad assistere spettacoli a teatro, al cinema oppure per andare in discoteca. Viene inoltre richiesto nei ristoranti nel caso in cui si scelga di consumare al tavolo e al chiuso.

Al momento le certificazioni emesse sono circa 117 milioni. 

Ricordiamo inoltre che il green pass è diventato obbligatorio per recarsi presso il proprio luogo di lavoro dal 15 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021. 

Dopo aver fatto le dovute premesse, parliamo adesso delle manifestazioni che si sono svolte recentemente in Italia. 

Green pass: le ultime manifestazioni

Sono tantissimi i manifestanti contro il green pass: le ragioni dietro a questa protesta sono le più diverse. Molti infatti sono infastiditi dal fatto che il green pass riporti i propri dati personali e percepiscono un'invasione della propria privacy. Altri invece la ritengono una costrizione poiché sentono di non aver avuto voce in capitolo in merito a questa scelta. 

Ad ogni modo, il Governo non cede di fronte alle proteste e gli obblighi resistono. Ad esempio, dal 15 ottobre fino al 31 dicembre 2021 chi non ha il green pass non può recarsi presso il proprio luogo di lavoro e resta a casa senza essere pagato. 

Le persone che non si sono ancora vaccinate oppure che non hanno intenzione di farlo, se scelgono di recarsi presso il luogo dove svolgono il proprio impiego sono obbligate a fare il tampone. 

Pera ragioni differenti, i cortei contro il green pass continuano a svolgersi e accolgono tra le loro file moltissimi cittadini. Alcuni di questi cortei hanno assunto toni anche molto offensivi, come vedremo nel prossimo paragrafo. 

Un articolo di tgcom24 parla delle ultime manifestazioni che si sono svolte nelle città di Torino, Milano e Trieste. Sono molte le persone che hanno scelto di prendere parte a quest'iniziativa ed esprimere il proprio dissenso in merito alla scelta della certificazione verde. 

Dal momento che è molto facile perdere il controllo nell'ambito di una manifestazione, il sindaco della città di Trieste, Roberto Dipiazza, ha richiesto agli organizzatori di incaricare degli steward per il controllo di un corretto svolgimento dell'evento.

Nel caso in cui, sia gli organizzatori che i manifestanti, scelgano di non obbedire agli obblighi previsti, come ad esempio l'utilizzo della mascherina, saranno previste delle sanzioni.

Le ultime notizie di rainews.it parlano anche di 3000 partecipanti alla manifestazione di Padova e di insulti rivolti ad una giornalista che si trovava sul luogo. A Torino la manifestazione si è conclusa con un aperitivo in piazza e con lo slogan "Senza paura della dittatura". Non sono mancati però i disordini provocati dalla manifestazione condotta dagli anarchici. 

Tra le manifestazioni più discusse c'è sicuramente quella che si è svolta nella città di Novara. Vediamo più nel dettaglio che cosa è successo e perché il corteo ha destato così tanto stupore e indignazione.

Green pass: la manifestazione di Novara

Nonostante siano moltissime le manifestazioni che si stanno svolgendo in tutta Italia contro il green pass, una in particolare ha attirato l'attenzione di tutti negli ultimi giorni. Stiamo parlando della manifestazione contro il green pass che si è svolta nella città di Novara.

Perché però questa manifestazione ha suscitato più attenzione rispetto alle altre?

Questo perché circa 150 manifestanti, come ci spiega un articolo di milanotoday.it, hanno scelto di sfilare con degli indumenti a righe che ricordano molto quelli indossati dalle vittime dei lager nazisti.

Questo ha scatenato l'ira e il disgusto di molti tra i quali il ministro della Salute, Roberto Speranza. Quest'ultimo ha ritenuto totalmente improprio il paragone tra l'obbligo del green pass e le torture subite dalle vittime dei lager nazisti. 

Le manifestazioni spesso possono raggiungere delle derive violente e offensive, come in questo caso. 

Non è il primo caso però in cui il green pass viene paragonato alle ingiustizie vissute dalle persone nei campi di sterminio. Un articolo di iltempo.it ci spiega come ad usare questo paragone fosse stata Sara Cunial. Ad opporsi chiaramente alle sue parole sono stati diversi politici della Camera tra i quali Andrea Mandelli e Emanuele Fiano. 

Sara Cunial, è stata infatti espulsa dal partito MoVimento 5 Stelle anche per essersi opposta più volte alle evidenze scientifiche in merito ai vaccini, assumendo inoltre comportamenti spesso controversi. 

Dopo aver parlato delle manifestazioni che si sono svolte negli ultimi giorni, cerchiamo adesso di capire se il green pass verrà effettivamente abolito e quando questo succederà. 

Green pass: verrà abolito sì o no?

Molto probabilmente il green pass verrà abolito. Il periodo in cui dovrebbe avvenire l'abolizione sarebbe il mese di gennaio dell'anno 2022. Un articolo di affaritaliani.it riporta le parole del Presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha dato questa notizia: se i vaccinati saranno il 90% della popolazione, allora è possibile che il green pass venga eliminato.

Naturalmente, essendo un argomento molto discusso, non tutti sono d'accordo. 

Un articolo di gazzettadelsud.it parla delle posizioni prese dal sottosegretario alla Salute, ovvero Pierpaolo Sileri. Pare che quest'ultimo, sebbene non sia favorevole all'abolizione del green pass, sia però propenso ad ammettere misure più leggere per questo Natale che si sta avvicinando. Inoltre, il sottosegretario ritiene che la terza dose sia molto importante. 

Al momento, è importante comunque concentrarsi sul raggiungimento del 90% dei vaccinati. Moltissime persone, soprattutto quelle appartenenti alla fascia over 50, sono ancora particolarmente restii a vaccinarsi.

Il raggiungimento di questo "traguardo" sarebbe davvero importante poiché davvero a quel punto si potrebbe parlare di un vero e proprio allentamento delle restrizioni che concernono il green pass. 

Un articolo di Yahoo! notizie riporta le parole del sottosegretario Andrea Costa, il quale afferma prudentemente che eventuali allentamenti delle restrizioni imposte dal green pass potranno esserci a partire dall'anno 2022 e solamente se ci saranno dei miglioramenti. Ad ogni modo, se ne parlerà per il mese di dicembre 2021, periodo in cui è stato fissato il termine di quest'emergenza sanitaria. 

Nel frattempo, si sta discutendo anche in merito della terza dose di vaccino: vediamo più nello specifico in che cosa consiste e chi può farla. 

Green pass: verso la terza dose?

Ultimamente si sta diffondendo la notizia di una possibile terza dose di vaccino. Devono farla tutti? Quando sarà possibile riceverla?

Un articolo di ilmessaggero.it fa chiarezza in merito a quest'argomento: l'articolo spiega quali sono i soggetti che possono ricevere la terza dose e quando possono averla.

Sostanzialmente, coloro che possono ottenere la terza dose sono i soggetti fragili e le persone di età superiore ai 60 anni che sono state vaccinate con Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Ad ogni modo, è necessario attendere 180 giorni dalla ricezione della seconda dose di vaccino. 

Per poter avere la terza dose è necessario effettuare la prenotazione per via telematica tramite il sito della propria regione, alla pagina dedicata alle vaccinazioni. Le ragioni di una possibile terza dose risiedono nel fatto che, dopo i sei mesi, molto probabilmente diminuisce la difesa dal virus Covid-19. 

Per saperne di più in merito a quest'argomento, vi invitiamo a consultare il sito del Ministero della Salute alla pagina dedicata alla terza dose del vaccino dove potrete anche trovare in allegato la circolare completa di tutte le notizie.