Negli ultimi giorni stiamo assistendo ad un vero e proprio esodo estivo. Infatti, sono state numerose le auto che hanno intasato le autostrade, provocando code chilometriche nello scorso weekend. 

Ovviamente durante i viaggi, specie quelli lunghi, può essere indispensabile fermarsi per una pausa

Tuttavia, dal 6 agosto il Green Pass è diventato un documento indispensabile per accedere a numerose attività commerciali. Proprio per questo sorge spontanea la domanda “Devo esibire il Green Pass in Autogrill?”.

Il decreto presenta alcune zone d’ombra. Una tra queste riguarda proprio le aree di sosta.

Infatti, come è accaduto anche durante il lockdown, gli Autogrill hanno avuto un trattamento differente rispetto alle altre attività commerciali. Ad esempio, quando bar e ristoranti potevano solamente vendere tramite ordinazioni e delivery, gli Autogrill potevano rimanere aperti.

L’Autogrill è un vero e proprio ibrido e pertanto ha sempre seguito un regolamento a parte.

In questo articolo andiamo a vedere come sostare in Autogrill e quando serve il Green Pass.

Green Pass e Autogrill: facciamo un passo indietro

Prima di analizzare nel dettaglio ciò che accadrà riguardo all’utilizzo del Green Pass in Autogrill, facciamo un piccolo passo indietro.

Ricordiamo, infatti, che dal 6 agosto 2021, il Green Pass è diventato essenziale per accedere ad alcune attività commerciali (e non solo)

Infatti, dal 6 agosto 2021, il Green Pass è diventato obbligatorio anche per:

  • Bar e ristoranti al chiuso;
  • Spettacoli, eventi e competizioni sportive;
  • Cultura: dunque, musei, teatri e concerti;
  • Fiere, sagre, convegni, congressi, parchi divertimento e cerimonie;
  • Sale giochi, casinò, sale bingo;
  • Concorsi pubblici;
  • Piscine, palestre, centri benessere.

Come si evince da questa classificazione, l’Autogrill rientra nei servizi di ristorazione che eroga cibi e bevande al chiuso. Dunque, colui che entra in Autogrill deve esibire obbligatoriamente il Green Pass? La risposta è dipende. Infatti, come vedremo più avanti, non è indispensabile esibire la certificazione verde digitale per qualsiasi attività da svolgere all’interno dell’area di sosta.

Autogrill e Green Pass: è una zona franca?

Il dubbio circa la non obbligatorietà del Green Pass in Autogrill ha origini antecedenti al 6 agosto.

Infatti, quando sono state effettuate le prime riaperture a seguito del tremendo lockdown che ha colpito l’Italia nel 2020, in molti si sono domandati come comportarsi con i locali che non avessero la disponibilità di offrire posti all’aperto.

Facciamo riferimento a quel periodo nel quale i locali e i ristoranti potevano ospitare i clienti solo nel dehor. 

Molti ristoranti sono stati costretti a rimanere chiusi, mentre altri hanno ridotto drasticamente le loro entrate economiche.

Ebbene, in quel periodo Autogrill era una vera e propria zona franca. Infatti, nonostante all’interno delle città nessuno poteva consumare al chiuso, in Autogrill era possibile. 

Dunque, la differenza tra Autogrill e bar, ristoranti, trattorie o simili era netta.

Tuttavia, ora che è stato applicato il Green Pass la situazione in Autogrill è cambiata. Molti pensano sia stato a causa delle continue lamentele riguardanti il trattamento “di favore” riservato ad Autogrill.

Autogrill senza Green Pass: cosa non posso fare?

Iniziamo subito da ciò che non si può più fare in Autogrill senza il Green Pass

Infatti, se facciamo riferimento al decreto che obbliga all’utilizzo della certificazione verde digitale, dobbiamo guardare gli articoli 3 e 4.

Essi riguardano la normativa prevista in zona bianca per le attività di ristorazione (e in generale qualsiasi servizio che propone la consumazione al tavolo). Questi due articoli sanciscono l’obbligo del Green Pass per la consumazione al tavolo

Ricorda: le stesse misure vengono applicate anche in zona gialla, arancione e rossa, qualora l’esercizio delle attività in oggetto sia consentito.

Ciò cosa significa?

Che prima di entrare all’interno di un locale, se si vuole consumare al tavolo al chiuso, sarà necessario esibire la certificazione verde digitale. Dunque, sarà necessario mettere mano al cellulare e mostrare all’addetto preposto il QR code. 

A differenza del periodo post-lockdown, l’Autogrill dovrà richiedere il Green Pass. Perché? La risposta è presto detta.

Infatti, questa volta, Autogrill viene considerato al pari di tutti gli altri esercizi commerciali. Dunque, essendo considerato come ogni altro ristorante, sarà soggetto alle medesime misure.

Inoltre, secondo le ipotesi, coloro che si occuperanno del controllo del Green Pass in Autogrill saranno gli addetti alle aree di ristoro. Dunque, nessun controllo all’entrata, ma solo ai tavoli per la consumazione.

Autogrill: cosa si può fare senza Green Pass?

Come sappiamo, il Green Pass non va a normare tutte le attività che possono essere svolte all’interno di un’esercizio commerciale. In questo caso, vediamo quando non serve il Green Pass in Autogrill.

Non sarà necessario esibire il Green Pass in Autogrill per le consumazioni al banco. Infatti, nel caso di consumazione in piedi, come accade nei bar e nei ristoranti, non sarà richiesta la certificazione verde digitale.

Ma perché questa normativa? In questo caso Autogrill viene considerato al pari livello di un luogo di passaggio dove un soggetto consuma ciò che deve e poi va via. In questo modo, viene ridotto il rischio di assembramenti. 

Dunque, se vuoi comprare una brioche o un caffè al banco, non sarà necessario esibire alcuna certificazione verde digitale.

Un’altra situazione in cui non è richiesta l’esibizione del Green Pass in Autogrill è per utilizzare i servizi igienici. Dunque, per recarti alla toilette non sarà necessario che tu esibisca alcun documento. 

Green Pass, non solo Autogrill: è corsa al vaccino

Ricordiamo come si può fare per ottenere il Green Pass. In questo modo, attraverso la certificazione verde digitale, le persone avranno una maggiore possibilità di movimento.

Dunque, per poter accedere a tutti i servizi (Autogrill compreso) dovrai avere il Green Pass, che si ottiene in tre modi:

  • Compimento di almeno la prima vaccinazione, in questo caso il Green Pass avrà validità di 9 mesi;
  • Guarigione da Covid-19, in questo caso il Green Pass avrà validità di 6 mesi;
  • Tampone negativo, in questo caso il Green Pass avrà una validità di 48 ore.

Con l’obbligatorietà del Green Pass istituita il 6 agosto 2021, in molte Regioni è scattata una vera e propria corsa al vaccino. Infatti, con l’estensione della certificazione verde digitale a molte attività estive, molte persone hanno deciso di prenotare la vaccinazione per non rimanere “escluse” dalla vita sociale.

Inoltre, a causa di coloro che ancora sono indecisi circa la vaccinazione o meno, si è registrato anche un boom di tamponi. Proprio per questo, molti centri adibiti ai tamponi sono andati in tilt a causa delle numerosissime richieste degli utenti.

Nonostante i numerosi aumenti di alcuni beni o servizi, basti pensare ai prezzi di benzina e ombrelloni, i tamponi presentano un prezzo calmierato. Infatti, secondo l’ultimo decreto del Governo, il prezzo sarà di 8 euro per i minori di 18 anni e 15 euro per i maggiorenni.

Green Pass in Autogrill: chi controlla?

Un’ulteriore domanda relativa al Green Pass in Autogrill riguarda chi sarà l’addetto al controllo della certificazione verde digitale.

Infatti, fa molto discutere il fatto che spetterà ai gestori di bar, ristoranti e trattorie (dunque anche degli Autogrill) il controllo del Green Pass.

Inoltre, in un primo momento sembrava che questi soggetti avessero anche la possibilità di controllare la carta d’identità dei clienti. Tuttavia non è così.

Infatti, nessun gestore potrà controllare i documenti d’identità dei clienti, in quanto sembrerebbe un vero e proprio atto di sfiducia. Inoltre, nessuna legge impone l’obbligo di mostrare il documento d’identità, ma solo la certificazione verde digitale.

Come ha dichiarato anche il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, nessun esercente potrà chiedere la carta d’identità ai clienti. 

Lamorgese ha affermato infatti che:

Al ristoratore chiediamo la verifica della presenza del Green pass. Ci saranno poi controlli a campione dalle forze ordine.

Questo accade perché, secondo la legge italiana, la facoltà di richiedere documenti e carta d’identità ai cittadini spetta solo ai soggetti autorizzati. Dunque, il controllo di questi documenti sarà effettuato solo dalle Forze dell’Ordine. 

Green Pass e Autogrill: le sanzioni previste

Infine, è necessario ricordare anche quali sono le sanzioni previste per tutti coloro che risulteranno sprovvisti di Green Pass, anche in Autogrill.

In questo caso, le sanzioni variano da un minimo di 400,00 ad un massimo di 1,000 euro. Inoltre, queste sezioni vengono applicate sia ai cittadini che ai gestori delle attività. Infine, per quanto riguarda le attività commerciali e non, esse possono subire una chiusura forzata fino ad un massimo di 10 giorni. Questo accade nel caso di violazione reiterata.

È bene ricordare anche che le sanzioni previste non andranno ad intaccare la sera penale. Inoltre, per tutti coloro che riusciranno a pagare la multa ricevuta entro 5 giorni, potranno beneficiare di una riduzione dell’importo da pagare del 30%. 

Tuttavia, è bene fare una distinzione nel caso in cui venga esibito un Green Pass falso. Infatti, in questo caso, la multa spetterà solo al cliente e non al gestore del locale. A stabilire ciò la circolare del Ministero dell’Interno, diffusa il 10 agosto 2021.

Questa precisazione è risultata indispensabile in quanto, come detto in precedenza, i gestori dei locali non hanno la possibilità di controllare i documenti dei clienti. Dunque, qualora il Green Pass risultasse falso, verrà applicata una sanzione solo a colui che presenta la certificazione verde digitale.

In questo caso, coloro che utilizzano un Green Pass falso, possono incorrere in reati gravi quali Falso e Truffa

Inoltre, la Polizia Postale, ha scoperto un giro di vendita di certificati verdi digitali falsi. Infatti, tramite Telegram, i Green Pass venivano venduti a prezzi dai 150 ai 500 euro. Le persone che hanno effettuato tale compravendita ora rischiano una multa da 309 a 1.549 euro, ma non solo. Infatti, per questa tipologia di reato, si rischia una pena detentiva compresa tra 1 e 5 anni.