Se il 2020 è stato l'anno del Covid-19, dove milioni di persone hanno perso la vita e tutti si sono ritrovati a cambiare le proprie abitudini, il 2021 sembra essere l'anno della rinascita.  

Dopo vari lockdown, l'Italia divisa in zone, tanta paura e terrorismo mediatico, la popolazione globale ha riscoperto il piacere di vivere grazie al vaccino, che per adesso sembra essere la soluzione a tutti i mali. 

La campagna vaccinale è iniziata a Gennaio 2021 e in questi mesi in Italia il numero di vaccinati è arrivato a 81.349.848. Sono in arrivo novità riguardo al green pass, la certificazione verde che attesta la vaccinazione di una persona.  

Green Pass: cos'è e come si ottiene? 

Nonostante siano passati mesi, c'è chi ha ancora dubbi sul Green pass. Esso è un certificato previsto dal decreto anti-Covid del 22 aprile 2021, successivamente modificato dal decreto del 18 maggio, che solo il 17 giugno scorso è stato messo in atto dal presidente del Consiglio Mario Draghi. 

La certificazione verde è un documento che dimostra se una persona è stata vaccinata, se dopo aver contratto il virus si è negativizzata ed infine se è risultata negativa ad un tampone che vale 48 ore.

Grazie al Green Pass le persone potranno muoversi liberamente in Italia e all'estero, entrare nei posti al chiuso, negli ospedali e tra le zone arancioni e rosse. 

Una volta effettuato il vaccino, parziale o completo, verrà rilasciato al soggetto interessato un codice che insieme al numero della propria tessera sanitaria darà la possibilità di scaricare la certificazione tramite l'applicazione Io, o sul sito www.dgc.gov.it.  

Un altro modo per scaricare il green pass è attraverso il fascicolo sanitario elettronico, con le modalità previste nella Regione di assistenza. Inoltre, chi è sprovvisto di codice e non è molto tecnologico può rivolgersi o al proprio medico di base o recarsi in farmacia dove è attivo un servizio per il recupero della certificazione verde.

Green pass novità: le regole dell'ultimo decreto

Fino ad oggi il Green pass era obbligatorio per tutti coloro che avevano intenzione di frequentare ristoranti e bar al chiuso, viaggiare e assistere a gare sportive o sagre. Dal 15 ottobre entra in vigore un nuovo decreto che mette alla luce nuove regole da seguire e tante novità per l'intera popolazione.

La prima è che a partire dal 15 ottobre il Green pass sarà obbligatorio nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Dunque tutti i dipendenti di attività di qualsiasi tipo dovranno possedere un certificato che attesti la negatività da coronavirus. Ciò vale solo per i lavoratori, mentre non sarà così per i clienti che potranno continuare ad entrare nei negozi o in attività simili senza l'obbligo del documento. 

Inoltre, sarà indispensabile manifestarlo agli eventi privati, a ristorante e al bar, in palestra e in piscina.Poi ancora musei, teatri e cinema, spettacoli anche all'aperto. Dal 15 ottobre sarà richiesto anche per accedere agli uffici giudiziari.

Non occorrerà mostrare il Green pass per entrare in chiesa e in altri luoghi di culto. Per entrare nei  parrucchieri e centri estetici. Inoltre, restano fuori anche coloro che frequentano i centri sportivi all'aperto. Per i supermercati e i centri commerciali la certificazione non è obbligatoria. 

Un'altra novità riguarda lo screening dei tamponi. I guariti non dovranno più attendere quindi giorni dalla prima dose, ma potranno ricevere il documento appena effettuata la somministrazione.

La spesa dei tamponi sarà a carico dei lavoratori, fatta eccezione per tutte quelle persone che presentano un'esenzione registrata attraverso un documento che attesti il motivo.

Un altro aspetto fa riferimento alla possibilità di ottenere il pass temporaneo non solo tramite i tamponi naso-faringei, ma anche con quelli salivari. 

Green Pass: cosa succede a chi non rispetta le regole

Dal 15 ottobre 2021 cambia tutto, soprattutto per coloro che non presenteranno la certificazione nonostante abbiano l'obbligo. Infatti, per tutti quelli che pur rientrando nelle categorie sopra citate, non abbiano il Green Pass sono previste delle sanzioni. 

Si parla di multe e sospensione dello stipendio ma non del lavoro. Quindi qualora avvenga l'accesso in un posto lavorativo senza la certificazione, il diretto interessato può ricevere una multa che va da 600 a 1.500 euro. 

Inoltre, potrà essere sospeso lo stipendio al lavoratore che non abbia il pass vaccinale. Questa cerchia di persone sarà considerata assente ingiustificata. Dunque, dal primo giorno di assenza il rapporto di lavoro sarà sospeso,  senza retribuzioni, compensi, emolumenti, fino al giorno della presentazione del Green pass che non deve superare il 31 dicembre 2021

Non solo i lavoratori, ma anche i datori di lavoro potranno essere multati: chi non controlla riceverà una multa che oscilla dai 400 ai mille euro.

Green Pass nelle scuole: novità

Il nuovo decreto fa riferimento anche alle scuole. In particolare nel comunicato di Palazzo Chigi si legge che 

Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde.

Dunque anche i genitori dovranno presentare la certificazione. La regola era già valida per i docenti, l'amministrazione e tutto il personale scolastico. 

Sono esenti da ciò tutti i bambini, gli alunni e gli studenti che frequentano i sistemi regionali di formazione, fanno eccezione coloro che seguono percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori.

Tali regole resteranno in vigore almeno fino al 31 dicembre 2021, la data prevista per la fine dello stato di emergenza. I controlli spetteranno al dirigente scolastico e ai responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative. 

Nel comunicato si legge che 

Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

Si prevede anche una piattaforma che servirà a verificare chi è in possesso di Green pass e chi no. Servirà ad analizzare i continui aggiornamenti dell certificazione di ognuno all'interno dell'edificio. 

Lo strumento digitale sarà inserito all'interno del sistema informativo del ministero dell'Istruzione e per effettuare i controlli basterà eseguire semplici passaggi:

  • entrare nel sistema, 
  • selezionare la propria scuola,
  • visualizzare l'elenco dei pass attivi e non attivi.

Tutto il sistema segue le regole della salvaguardia della privacy. Quindi in fase di verifica, nessuno potrà venire a conoscenza del motivo del pass disattivo. Inoltre è previsto un servizio di assistenza attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 14 che ha l'obiettivo di raccogliere segnalazioni e quesiti.

Green pass e quarantena

Secondo l'ultima circolare firmata dal Ministero della salute l'11 agosto 2021, coloro che hanno finito il ciclo vaccinale da 14 giorni ma hanno avuto contatti con un positivo dovranno seguire un periodo di quarantena di circa 7 giorni dall'ultima esposizione al caso, dopodiché si deve procedere con un test che attesti la negatività. Qualora non venisse effettuato un test, la quarantena si allungherebbe di altri e 7 giorni.

Si fa riferimento anche a chi ha avuto contatti ma il rischio è basso, vale a dire vicinanza ad una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti, frequentazione di un luogo chiuso o di una persona che fornisce assistenza diretta.

Per tutti questi casi chi ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni non dovrà effettuare la quarantena, ma dovrà mantenere le comuni misure igienico-sanitarie come indossare la mascherina, eseguire il distanziamento fisico, igienizzare frequentemente le mani, seguire buone pratiche di igiene respiratoria.

A tal proposito Matteo Renzi senatore e leader di Italia Viva, durante un'iniziativa elettorale a Sesto Fiorentino ha affrontato il tema della dad e della quarantena. Ha spiegato il suo punto di vista affermando che 

Se si torna in Dad i nostri ragazzi perdono ogni tipo di relazione umana, imparano meno, per cui chi ha il Green pass, chi si è vaccinato, non deve avere la stessa quarantena di chi non è vaccinato: oggi ci sono sette e dieci giorni. 

Poi ha aggiunto che

Il rischio di tornare in Dad da cosa deriva? Dal fatto che se c'è uno positivo in classe ragionevolmente tutta la classe viene messa in quarantena per una settimana, ed anche i professori. E se il professore è in quarantena va in Dad anche l'altra classe, non solo quella contagiata, perché i professori non hanno solo una sessione ma tre-quattro classi a testa.

Dunque la sua proposta e quella del suo partito è riguarda l'eliminazione totale della quarantena. Il politico si dice favorevole al vaccino, al Green pass e alle decisioni prese dal Governo Draghi.

Green pass novità: referendum per abolirlo 

Intanto continua l'ascesa dei no vax che non hanno nessuna intenzione di vaccinarsi e seguire le regole del nuovo decreto. Tra le varie manifestazioni, si stanno raccogliendo le firme per l'abolizione del Green pass. L'obiettivo sarebbe quello di raggiungere cinquecentomila sottoscrizioni entro la fine di ottobre.

L'idea è nata dopo l'appello dell'avvocato Paolo Sceusa che qualche mese fa ha denunciato un comportamento del governo italiano, poiché compromettente per la lealtà tra istituzioni e popolo. Ha affrontato l'omissione, poi poi è stata corretta con una modifica, di un passo della Gazzetta ufficiale europea riguardante le persone che hanno scelto di non essere vaccinate e nonostante ciò non devono essere oggetto di discriminazioni.

Per il momento si tratta solo di un'ipotesi, sarà la popolazione a scegliere come procedere. Intanto il 15 ottobre 2021 si avvicina il Green Pass resta sempre un argomento rilevante.