Da ormai una settimana siamo entrati nella cosiddetta “fase due” del Green Pass. Infatti, l’obbligo di possedere la certificazione verde digitale è stato esteso ad altre attività. 

Dunque, è aumentata la lista delle attività che ha bisogno della certificazione verde digitale per garantire l’accesso.

Le attività che hanno dovuto richiedere il Green Pass a partire da agosto sono state ristoranti e bar al chiuso, piscine, palestre, sagre, attività culturali, centri termali ed eventi. 

Invece, con il decreto del 6 agosto il Governo Draghi ha esteso l’obbligo di Green Pass a trasporti a lunga percorrenza, scuole ed università.

Eppure si sente sempre più parlare di un’ulteriore estensione della certificazione verde digitale a partire dal 1° ottobre. 

Infatti, si parla di obbligo per i lavoratori del settore pubblico e per tutte le attività che già richiedono il certificato verde ai loro clienti.

Nonostante queste proposte, sono in molti, anche all’interno della Maggioranza a scagliarsi contro la proposta. 

Tuttavia la linea di Mario Draghi sembra essere decisa. Inoltre egli gode del supporto del ministro della Salute, Roberto Speranza

Infine, grosse diatribe sul trasporto pubblico locale e sull’obbligo vaccinale

In questo articolo cerchiamo di definire un quadro chiaro della situazione in Italia e capire a chi e quando verranno estesi i nuovi obblighi in materia di Green Pass.

Green pass e nuovi obblighi: cosa accadrà il 1° ottobre?

Eravamo ad agosto quando la certificazione verde digitale era diventata indispensabile per effettuare alcune delle attività quotidiane. 

Tuttavia, da quel giorno in avanti abbiamo assistito ad una sua rapidissima espansione a livello nazionale. 

Infatti, se dapprima il Green pass era obbligatorio per accedere a ristoranti e bar al chiuso, piscine, palestre, sagre, attività culturali, centri termali ed eventi, con il decreto del 6 agosto 2021 il suo utilizzo si è esteso. Infatti, ad oggi, vi sono altre attività dove la certificazione verde digitale è richiesta: trasporti a lunga percorrenza, scuole ed università.

In questo caso l’estensione è avvenuta da una settimana, ossia dal 1° settembre 2021.

E cosa accade ora?

Il Governo, ad eccezione della Lega, si sta preparando ad un'ulteriore stretta in materia di Green pass.

Si ricorda a cosa serve la certificazione verde digitale: agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini dell’Unione Europea durante la pandemia di Covid-19.

La certificazione verde digitale sta diventando un vero e proprio strumento atto al contenimento della pandemia. 

I settori che potrebbero vedersi obbligati alla certificazione verde a partire dal 1° ottobre sono il settore pubblico, con tutti i suoi dipendenti e tutti i lavoratori di quelle attività dove al momento il certificato verde viene richiesto ai clienti

Attraverso la certificazione verde digitale il Governo mira ad aumentare l’afflusso alla campagna vaccinale e a tornare il più presto possibile alla normalità. 

Nuovi obblighi di Green pass: dipendenti pubblici e altre categorie di lavoratori

Come detto in precedenza, dal 1° ottobre potrebbe arrivare una nuova stretta in materia di certificazione verde digitale.

Infatti, si parla di estensione del Green pass a tutti i dipendenti che lavorano a contatto diretto con il pubblico.

In tal senso facciamo riferimento a tutti coloro che lavorano in quei settori nei quali la certificazione verde digitale viene già richiesta ai clienti. 

Quindi a chi ci stiamo riferendo? Prendiamo ad esempio i bar ed i ristoranti.

Infatti, queste attività dal 6 agosto 2021 devono richiedere la certificazione verde ai clienti per farli consumare al chiuso. Attualmente non esiste l’obbligo per il personale. 

Tuttavia, la situazione sta per cambiare. Infatti, con le nuove norme in materia di Green pass si vuole estendere l’obbligo anche ai ristoratori ed al personale di sala e cucina.

Lo stesso discorso risulta valido per tutti coloro che lavorano in altre attività dove, al momento, la certificazione verde digitale viene richiesta ai soli clienti. 

È il caso di gestori di palestre, centri sportivi e piscine, ma anche lavoratori nell’ambito della cultura, dunque di cinema e teatri.

Dunque, dal 1° ottobre i dipendenti non solo dovranno verificare che i clienti siano in possesso della certificazione verde digitale, ma dovranno averla loro stessi.

Eppure non è finita qui. Infatti, l’estensione di tale obbligo potrebbe continuare per tutti i dipendenti della PA (Pubblica Amministrazione). A favore di questo provvedimento anche il Ministro per la semplificazione e la PA Renato Brunetta. Anzi, secondo Brunetta tale provvedimento non dovrebbe riguardare solo le aziende del settore pubblico, ma anche quelle del settore privato.

Di idea differente è Matteo Salvini che, seppur favorevole all’estensione della certificazione per tutti i lavoratori a contatto con il pubblico, reputa assurdo l’utilizzo della stessa in altre situazioni, come per gli esami universitari a distanza.

Green pass: possibili estensioni alle aziende private e trasporti locali?

Dato che il nuovo decreto che prevede l’obbligo del Green pass in altre categorie di attività non è ancora stato varato, sono molte le ipotesi.

Infatti, non è raro che qualcuno pensi che queste norme non saranno destinate solo alla PA, ma all’intero universo del lavoro.

Secondo alcune indiscrezioni si sta discutendo anche circa l’estensione della certificazione verde digitale anche per le aziende private. Questo, se approvato anche dai sindacati e dalle imprese, dovrebbe entrare in vigore dal 1° ottobre o dalla fine di settembre

Una decisione estremamente critica riguarda invece il settore dei trasporti pubblici locali

Si sa che sui trasporti il rischio di contagio è nettamente superiore. Inoltre, questo rischio si intensifica ancora di più con l’imminente riapertura delle scuole.

Proprio per questo la nuova stretta che sarà operativa dalla fine di settembre o dal 1° ottobre al massimo potrebbe riguardare anche il trasporto pubblico locale.

Ma quindi quali mezzi? Parliamo di bus, tram e metro

Eppure, pur sapendo che questi mezzi sono un grosso veicolo di contagio, per quale motivo ancora non è stata presa una decisione a riguardo?

La risposta è la seguente: l’affluenza è molta e, di conseguenza, controllare il possesso della certificazione verde digitale a tutti è molto difficile.

Green pass e obbligo vaccinale

Non sono pochi gli over 50 che non hanno ancora ottenuto neanche una dose di vaccino contro il Covid-19

Proprio per questo motivo il Governo ha intenzione di premere sempre più l’acceleratore sulla campagna vaccinale, in particolare per questa categoria di soggetti.

Infatti, queste persone sono maggiormente predisposte ad ammalarsi a causa del Covid-19. Inoltre, tra questi over 50 che non hanno ancora ricevuto alcuna somministrazione di vaccino figurano anche alcuni sanitari, in prima linea contro il Covid-19, nonostante per loro sia già in vigore l’obbligo vaccinale.

Inoltre, a causa dell’arrivo della variante Delta, l’ipotesi del raggiungimento dell’immunità di gregge si sta allontanando sempre di più. Infatti, se prima si pensava di dover raggiungere almeno l’80% della popolazione vaccinata per poterci considerare “al sicuro”, oggi si parla del 90% almeno. 

Al giorno d’oggi il totale delle persone che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino in Italia e dunque si possono considerare “immunizzate” (sempre conoscendo i limiti di questa parola) è pari al 72,01 %

Di conseguenza ci troviamo ancora molto lontani dal 90% necessario per raggiungere l’immunità di gregge.

Il Governo ha anche annunciato che qualora non si dovesse raggiungere tale soglia non è remota la possibilità di un nuovo lockdown nei mesi invernali.

Dunque, per evitare ciò si torna ancora una volta alla questione relativa all’obbligo vaccinale. Infatti, il Ministro Speranza ha affermato che si tratta di una scelta che devono prendere senza paura per difendere il diritto alla salute ed evitare nuove chiusure.

Green pass: come ottenere la certificazione verde digitale?

Ovviamente, viste le nuove estensioni non è raro tornare sulla questione “come ottenere il Green pass?”.

Ora ti risponderemo a questa domanda, partendo dal principio.

Infatti, sebbene la certificazione verde digitale sia una misura introdotta per incentivare il ricorso alla campagna vaccinale, il vaccino non è l’unico mezzo per ottenere il Green pass

Infatti, per poter beneficiare della certificazione verde digitale avrai tre modi:

  • Sottoporti alla vaccinazione anti Covid-19;
  • Guarire dal Covid-19;
  • Effettuare un tampone (antigenico o molecolare) con esito negativo nelle 48 ore precedenti.

Si ricorda che tutti coloro che effettuano la vaccinazione contro il Covid-19 riceveranno il Green pass che sarà valido dal 15esimo giorno. Infatti, qualora il Governo dovesse prendere delle ulteriori decisioni relative all’estensione della certificazione verde digitale, dovrà lasciare un tempo di almeno 15 giorni prima che diventino effettive.

Questo perché è giusto lasciare tempo ai cittadini per effettuare la vaccinazione. 

Conclusioni: riassunto di dove potrebbe essere obbligatorio il Green pass dal 1°ottobre

In conclusione facciamo un breve schema circa le nuove regole che potrebbero entrare in vigore sul fronte Green pass. 

Per prima cosa si parla di utilizzare la certificazione verde digitale per tutti quei lavoratori che lavorano in settori dove è già richiesto ai clienti. Dunque, ristoranti, bar, piscine, palestre, sagre, attività culturali, centri termali ed eventi. 

Inoltre, come già sancito dal decreto del 6 agosto 2021, il Green pass è obbligatorio anche sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza, nelle scuole e nelle università.

A queste attività si aggiunge il probabile obbligo per i dipendenti della Pubblica Amministrazione

Eppure, come detto in precedenza, le ipotesi prese al vaglio non riguardano solo il settore pubblico. Infatti, si sta parlando di estendere l’utilizzo del Green pass anche all’interno delle aziende private.

Grande incognita sul fronte certificazione verde rimangono i mezzi di trasporto locali, quindi bus, tram e metro. Incognita data dalla grande affluenza a questi mezzi che renderebbe anche difficile il controllo del QR code. 

Infine, in tema obbligo vaccinale si rimane ancora in un limbo. Infatti, la decisione vera e propria non è ancora stata presa.