Secondo le recenti indicazioni, è di nuovo possibile frequentare eventi, fiere e manifestazioni, frequentare locali anche al chiuso e viaggiare oltre Italia. Per poter svolgere le diverse attività in sicurezza, è stato introdotto il green pass, prima a livello italiano e poi europeo.

Il green pass è un passaporto che permette ai cittadini di circolare liberamente e di frequentare luoghi in cui è presente anche un alto numero di persone. Il green pass diventa in alcuni casi uno strumento essenziale per poter spostarsi, e partecipare a determinati eventi.

Come spiega il sito ufficiale dedicato allo strumento, il green pass è:

“È una Certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.”

La certificazione può essere richiesta all’ingresso di fiere ed eventi, e in molti casi è uno strumento indispensabile per poter viaggiare. Vediamo qui come è possibile ottenere il passaporto digitale verde, come richiederlo e tutti i casi specifici in cui può essere richiesto.

Green pass: il passaporto per viaggiare all’estero

Il green pass è un vero e proprio passaporto digitale per chi vuole viaggiare oltre i confini del paese. I paesi che rientrano nell’Unione Europea utilizzano il green pass per gli spostamenti, quindi per chi vuole viaggiare, sia per motivi di lavoro che per le vacanze, risulta indispensabile informarsi su come ottenere la certificazione.

Il passaporto digitale attesta che il cittadino è stato vaccinato, oppure non è affetto da Covid-19. In ogni caso risulta importante non solamente informarsi sul passaporto digitale, ma anche avere informazioni più dettagliate sullo specifico paese in cui si desidera viaggiare, per valutare eventuali regole specifiche.

Il passaporto verde è valido per muoversi da un luogo all’altro in tutti i paesi dell’Unione Europea, al di fuori del continente ogni paese ha adottato diverse misure e regole specifiche anche per viaggiare. Come spiega Quifinanza.it nei paesi al di fuori dell’Europa, ogni stato ha adottato misure precise e diverse per contrastare la diffusione del virus:

“Il dicastero presieduto da Luigi Di Maio raggruppa in cinque fasce le nazioni per le quali vigono disposizioni differenti. E che quindi si è deciso di trattare in un elenco a parte.”

Sui siti ufficiali dedicati è possibile trovare le diverse informazioni sui singoli stati e il green pass risulta valido esclusivamente nel momento in cui si decide di viaggiare nei confini europei.

Green pass: in cosa consiste il passaporto

Il passaporto verde è una prova concreta che il soggetto che si sta spostando, o che sta partecipando ad un evento, risulti vaccinato contro il virus, e non ci sia pericolo di diffusione del contagio. Il green pass si può ottenere in tre modi:

Avendo compiuto un ciclo di vaccinazione completo contro il Covid-19. Bisogna dunque essere stati vaccinati anche tramite richiamo, e per ottenere la certificazione valida per il passaporto basta rivolgersi all’istituto sanitario presso cui è stato effettuato il ciclo di vaccinazione. Le autorità sanitarie provvederanno a fornire l’attestazione di avvenuta vaccinazione;

Aver effettuato un tampone molecolare che attesta che il soggetto risulta negativo al Covid-19, almeno nelle 48 ore precedenti. Anche in questo caso le autorità sanitarie provvedono a garantire l’attestazione che certifica l’esito negativo del tampone per il green pass;

Essere guariti dal Covid-19: anche qui lo staff sanitario garantisce per il paziente, presentando dovuta attestazione di guarigione valida per il passaporto verde.

Il green pass si può ottenere tramite diversi canali, come spiega Ilsole24ore.com, e i cittadini riceveranno una comunicazione in merito tramite canali virtuali, come l’email o tramite sms sullo smartphone.

Può accadere in rari casi che il cittadino non riceva dovuta comunicazione. Come spiega Ilrestodelcarlino.it è possibile ottenere il green pass anche tramite richiesta diretta:

“Chi non ha ricevuto sms o email con il codice (authcode) per scaricare il certificato verde può chiamare il 1500 per richiederlo o scrivere a codice.dgc@sanita.it.”

Quando viene richiesto il green pass

Il passaporto verde è uno strumento indispensabile per poter viaggiare all’estero, ma non solo. Il passaporto può essere richiesto al cittadino anche in altre situazioni. Al momento per spostarsi da una regione all’altra non è necessario avere il green pass, in quanto in nessuna regione è alto il pericolo di diffusione del contagio, essendo tutte in zona bianca.

Per spostarsi quindi, anche per le vacanze, tra regioni italiane non è necessario avere con sé questo tipo di passaporto. Tuttavia esistono diverse possibilità per cui, anche nel territorio italiano, è necessario presentare il green pass per poter partecipare a eventi, iniziative, e accedere a determinati locali aperti al pubblico.

Il green pass può essere richiesto per la partecipazione a eventi in cui è previsto un numero elevato di partecipanti in un luogo circoscritto, anche se in linea generale non viene richiesto per eventi totalmente all’aperto. Anche per poter accedere alle strutture sanitarie come le RSA è necessario avere con sé l'attestazione.

I cittadini devono essere muniti di green pass per l’accesso a specifici locali al pubblico, e saranno i proprietari eventualmente a richiederlo. Per chiunque decida di viaggiare o partecipare a eventi è consigliato rivolgersi agli organizzatori o ai proprietari dei locali per avere conferma.

I bambini devono avere un green pass per viaggiare?

Al momento i dubbi dei cittadini in merito al green pass sono ancora molti, vediamo di fare chiarezza su alcune specifiche domande. Ci si chiede se bambini e minorenni necessitano del passaporto verde per poter viaggiare, al pari degli adulti.

In questo caso l'attestazione è necessaria, allo stesso modo degli adulti, anche per minorenni e bambini, sopra i due anni di età. Sono esonerati quindi i bambini con età inferiore ai due anni, mentre per gli altri è necessario presentare il passaporto verde.

Questo è valido sia nel momento in cui i minori stanno viaggiando, sia per l’ingresso a eventi o manifestazioni, sia per specifici locali al chiuso che per l’accesso a strutture sanitarie ospedaliere, come le RSA.

Dai due ai cinque anni tuttavia non esiste l’obbligo di tampone, che diventa necessario dai sei anni in poi. I genitori in caso di minori sono responsabili di dover informarsi sull’applicazione del green pass per le diverse circostanze anche sui figli.

Green pass e strumenti digitali

Il passaporto verde è anche digitale, e per erogarlo sono state scelte diverse vie. Dall’app “Immuni” al fascicolo sanitario elettronico, che mette a disposizione del cittadino tutte le informazioni relative a cure mediche, visite e vaccini.

Le strutture sanitarie che effettuano tamponi o vaccinazioni possono garantire l’accesso al green pass ai cittadini, e tutto avviene tramite mezzi digitali. Per accedere al passaporto tuttavia è stata esclusa la possibilità di utilizzare l’applicazione “Io” che fino ad ora è stata applicata per mettere in comunicazione i cittadini con l’amministrazione pubblica per molti bonus o misure a sostegno del reddito dei cittadini.

L’applicazione è stata ritenuta non abbastanza sicura per essere impiegata per contenere i dati sensibili dei cittadini, mentre l’app “Immuni” è risultata la scelta adeguata per il green pass.

In ogni caso è stato introdotto il numero verde 1500 per avere qualsiasi informazione in merito al green pass e alla sua applicazione, e anche per conoscere le diverse normative per la prevenzione del virus applicate di paese in paese.

La certificazione è stata applicata in modalità digitale anche per facilitarne l’uso, tramite strumenti che possono essere velocemente consultati da chi deve effettuare i controlli all’ingresso di eventi, presso strutture sanitarie o per le partenze presso aeroporti.

Green pass allargato: le proposte di alcune regioni

In queste ore tuttavia sale la preoccupazione per alcune varianti del Covid-19, per cui alcune regioni stanno ipotizzando un’applicazione più estesa e massiccia del passaporto digitale per la partecipazione a diversi tipi di attività. Tenendo conto che in questi mesi è possibile che molte attività rimaste del tutto ferme per mesi, riaprano al pubblico, salgono le preoccupazioni sui possibili contagi.

A questo proposito la Regione Lazio vorrebbe estendere la certificazione non solo per viaggiare, partecipare a eventi come matrimoni, fiere o per l’ingresso in alcuni locali. La proposta estenderebbe il passaporto anche ad altre attività: ristoranti, bar, concerti, agli stadi, nelle discoteche.

Se la proposta sarà accettata, almeno per la Regione Lazio, potrebbe presto cambiare l’applicazione del passaporto, e secondo la proposta si ipotizza anche un’applicazione del certificato anche per compiere spostamenti tra regioni, in entrata e in uscita.

Al momento rimane solo una proposta, ma verrà valutata nel caso in cui nei prossimi giorni si assista ad ulteriori aumenti del contagio, con rischi nuovi alla salute portati soprattutto dalle varianti. Sicuramente un ritorno ad una situazione di restrizioni più accentuata non è ben visto, soprattutto nel momento in cui le attività possono riaprire al pubblico e ricominciare a produrre fatturato con l’estate.

Green pass e strutture ricettive

Se la proposta della Regione Lazio verrà accolta, molte attività dovrebbero provvedere a effettuare nuovi controlli sui certificati dei cittadini, anche presso locali molto frequentati come i ristoranti. Al momento alcune indicazioni fornite dalle istituzioni pubbliche danno istruzioni alle diverse strutture ricettive in tutta Italia su come comportarsi per effettuare i controlli.

Il sito Info-alberghi.com per esempio spiega come le attività possono comportarsi anche per informare i clienti delle strutture sull’applicazione o meno del green pass. Al momento viene qui specificato che non serve né essere stati vaccinati, né essere guariti dal virus né aver effettuato un tampone con esito negativo per poter viaggiare tra le regioni italiane, mentre per chi viene dall’estero le cose cambiano.

Per gli italiani che tornano da un paese estero, è strettamente necessario presentare la certificazione verde. A questo punto non è solamente valido il green pass, ma anche le eventuali certificazioni emesse da specifici paesi extra UE, come Israele, Stati Uniti, Giappone e Canada.