Dopo una lunghissima attesa, fatta di rinvii, annullamenti  restrizioni, finalmente il Governo Italiano dal 15 giugno ha dato l' ok ai matrimoni e alle feste private anche in zona gialla.

Ma come per tutte le novità introdotte durante la fase della pandemia, neanche prendere parte alle cerimonie private sarà semplice. Come prescritto dalla nuova normativa, infatti, è fondamentale ricordarsi di rispettare i protocolli di sicurezza fondamentali, come il possesso del Green Pass.

In quest'articolo scopriremo insieme quali siano i requisiti che le feste private, i matrimoni, i battesimi e le feste devono rispettare in base a quanto indicato dal nuovo DPCM.

Aumentano le persone che sono state sottoposte al vaccino, diminuiscono i contagi in tutta Italia e il tentativo di tornare alla normalità si fa sempre più una possibilità concreta, anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a eventi, matrimoni e cerimonie private.

A partire dal febbraio dello scorso anno, infatti, chiunque abbia dovuto organizzare un matrimonio o una cerimonia ha vissuto un vero e proprio incubo, fatto di annullamenti, rinvii, cancellazioni o fortissime limitazioni alla partecipazione.

Ma grazie alle nuove norme introdotte dagli ultimi Decreti Legge, ecco che chi da tanto tempo attende di pronunciare il fatidico “Sì” intravede un barlume di speranza già per quest’estate.

Le nuove linee guida per i matrimoni 2021 sono state dettate dal Ministero della Salute all’interno del DPCM del 15 giugno.

Qui infatti sono state indicate le regole fondamentali che devono essere rispettate per la partecipazione a matrimoni su tutto il territorio nazionale, anche quindi nelle Regioni che si trovano in zona bianca.

Requisito fondamentale è il possesso del Green Pass, ovvero il «certificato verde Covid19».

Anche se non ancora effettivamente operativo, il tanto atteso Green pass è stato introdotto in un primo momento con il Decreto del Consiglio dei Ministri il 22 aprile 2021 e poi modificato con il nuovo DPCM del 18 maggio 2021.

Questo certificato è fondamentale per consentire il libero spostamento sul territorio nazionale e continentale, ma anche per la partecipazione a tutta una serie di eventi ed attività che finora erano stati fortemente limitati, tra cui appunto i matrimoni e le cerimonie private.

Il Green pass: di cosa si tratta?

Il Certificato verde Covid 19 è un passaporto che consente a tutta la popolazione italiana lo spostamento in tutto il territorio nazionale e la partecipazione ad eventi senza alcun vincolo collegato al colore delle Regioni e all’indice di contagiosità 

Sebbene infatti ad oggi tutt’Italia si trovi per lo più in zona bianca, con solo poche regioni ancora in zona gialla, nel caso in cui la situazione dei contagi da Covid 19 tendesse ad aggravarsi, il possesso del Green Pass consentirebbe lo spostamento sull’intero territorio nazionale.

Si tratta dunque di un documento fondamentale per poter partecipare ai matrimoni e alle cerimonie, oltre che per potersi spostare liberamente in Italia e in tutti gli Stati dell’area Schengen.

Come si fa ad ottenere il Green pass per poter partecipare ad un matrimonio?

Essere possessori della tanto agognata certificazione verde, quindi, diventa un punto cruciale per poter prendere parte a tutte le cerimonie private alle quali si può essere invitati a partire dall’estate 2021.

E per poter ottenere il Green pass sono previsti differenti requisiti.

Il certificato verde Covid 19 infatti viene rilasciato in tre differenti casi:

  • nel caso in cui il soggetto richiedente si sia sottoposto a vaccinazione;
  • in seguito all’avvenuta guarigione dal Covid 19;
  • qualora sia stata rilasciato il certificato. da parte delle strutture sanitarie competenti, attestante l’esito negativo del tampone molecolare o un antigenico rapido effettuato entro le 48 ore precedenti alla partecipazione alla cerimonia o all’eventuale spostamento sul territorio nazionale o europeo.

Quindi bisogna rivolgersi agli enti competenti al rilascio del Green Pass prima di partecipare al matrimonio.

Com’è facile immaginare, le modalità di rilascio della certificazione verde variano in base al requisito grazie al quale si può procedere alla richiesta.

Se si è stati sottoposti a vaccinazione, il certificato che consente la libertà di circolazione sul territorio nazionale e la partecipazione agli eventi viene ad oggi rilasciato in forma cartacea dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza. Presto però il Green Pass sarà disponibile anche in forma digitale o telematica.

Nel nostro Paese, la validità della certificazione verde parte da 15 giorni successivi alla prima somministrazione del vaccino e validità fino a nove mesi successivi alla somministrazione della seconda dose.

Se invece il Green Pass è ottenuto come conseguenza della guarigione dall’infezione da Covid 19, l’ente predisposto al rilascio è la struttura ospedaliera in cui si è stati ricoverati o l’ASL di competenza. Ci si può in alternativa anche rivolgere ai medici di medicina generale e ai pediatri di riferimento.

I soggetti guariti da Covid 19, infatti, sono esentati sia dal dover fare test che dall’essere sottoposto a quarantene nei 180 giorni successivi alla positività del test.

Per concludere, se la Certificazione verde è ottenuta in seguito all’esito negativo del tampone antigenico o molecolare,  viene rilasciato immediatamente da parte delle strutture sanitarie (pubbliche o private) che si siano occupate di effettuare il test, ma anche dalle farmacie o dai medici che erogano il servizio.

Tutti i partecipanti al matrimonio o alla cerimonia devono quindi possedere il Green Pass.

Nel momento del loro arrivo presso la location saranno chiamati ad esibire il Green Pass, che attesti la vaccinazione (sarà sufficiente siano passati 15 giorni dalla somministrazione prima dose), la guarigione dal Covid-19 o l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

E anche i bambini devono possedere il Green Pass per poter partecipare alle cerimonie.

Proprio in questi ultimi giorni il Governo ha dovuto fare chiarezza, per rispondere ai dubbi che sono sorti nel corso del tempo a tutti i genitori che sono stati invitati a matrimoni, battesimi e feste private di vario tipo.

Come indicato nel Decreto Riaperture, infatti anche i bambini devono avere il certificato verde per poter viaggiare e prendere parte ai grandi eventi come concerti e cerimonie.

L’obbligo della certificazione si ha a partire dai due anni.

Per ottenere la certificazione, come per i soggetti adulti, anche i bambini al di sopra dei due anni devono quindi effettuare un test antigenico rapido o molecolare e questo deve presentare esito negativo. In questo caso il Green Pass avrà la durata di 48 ore.

In alternativa, il genitore o il tutore del bambino può richiedere l’attestazione della guarigione del minore dal Covid-19 e la relativa cessazione dell’isolamento. In questo caso la documentazione necessaria, che ha una durata complessiva di 6 mesi a partire dal giorno successivo alla guarigione, viene rilasciata dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero oppure dai pediatri di libera scelta.

In sintesi quindi le famiglie in cui sono presenti bambini piccoli possono tranquillamente partecipare ai matrimoni ma sono obbligate a mostrare il proprio Green Pass e quello dei minori a carico.

Il possesso del Green pass è solo una delle regole che devono essere rispettate per l’organizzazione di un matrimonio.

Sarà sempre bene tenere presente l’eventuale limite agli invitati alla cerimonia.

Come indicato anche da Consumatori.it, la normativa infatti ad oggi non ha fissato alcun limite massimo al numero di ospiti che possono partecipare al matrimonio.

Tuttavia è fondamentale tenere presente la capacità degli spazi impiegati per l’evento, per la cerimonia o per il banchetto nuziale, garantendo in questo modo il rispetto delle distanze di sicurezza.

Per garantire la sicurezza di tutti i partecipati al matrimonio, i ristoratori o i proprietari della location in cui vengono effettuate le cerimonie sono chiamati, laddove possibile, a organizzare dei percorsi obbligati, che favoriscano l'afflusso ordinato e distanziato dei partecipanti. 

Anche per questo motivo si sente a preferire banchetti all’aperto.

Inoltre il personale è chiamato ad informare gli invitati sulle norme che devono essere seguite, monitorando costantemente il rispetto della distanza di sicurezza e di tutte le altre regole necessarie per la tutela della salute di tutti.

Nel momento in cui i partecipanti alla cerimonia arrivano presso il locale, inoltre, sarà compito degli addetti della struttura ricettiva procedere sia al controllo del Green Pass sia alla misurazione della temperatura corporea.

Qualora infatti la temperatura risultasse superiore ai 37,5°, l’invitato non potrà partecipare all’evento.

E’ fondamentale che la mascherina, sia di tipo chirurgico che FFP2, venga indossata per per tutto il periodo, ad esclusione del momento in cui ci si accomoda per il pranzo o per la cena, anche all’aperto, laddove non sia garantita la distanza di sicurezza di 1 metro.

La tanto ormai tristemente nota distanza di sicurezza deve dunque essere mantenuta non solo durante gli spostamenti tra le varie aree del ricevimento, ma anche nell’organizzazione dei tavoli per gli invitati.

In particolare, la distanza tra i vari tavoli durante il banchetto nuziale deve essere di almeno due metri.

All’interno dello stesso tavolo invece, dovrà essere garantito un distanziamento di almeno un metro tra un posto e l’altro. Questa misura vale sia per i commensali che si trovano seduti nello stesso tavolo all’interno di ambienti al chiuso, sia per quelli che si trovano che in ambienti all’aperto, come ad esempio giardini, terrazze e dehors.

La distanza potrà essere diminuita nel caso in cui i componenti dello stesso tavolo siano anche conviventi. 

Non sono consentiti i buffet self-service.

Proprio per garantire la maggiore sicurezza possibile, durante il pranzo o la cena del matrimonio il cibo potrà essere servito unicamente da parte del personale di sala incaricato, che viene attentamente richiamato al rispetto di tutte le regole anti-contagio.

Durante la festa di matrimonio e in generale le cerimonie è preferibile evitare momenti di aggregazione.

Per questo momento devono essere contenute le occasioni che implicano la diminuzione della distanza di sicurezza, come momenti con accompagnamento musicale e balli nel corso del ricevimento.

Ben riassume quanto indicato finora un interessante video di MACO DJ Live the Music: Il Green Pass & Nuove Regole per Matrimoni 2021