Ufficializzato da pochi giorni con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’obbligo del Green pass ha portato con sé tanti interrogativi, soprattutto tra coloro che si chiedono come fare per ottenerlo senza doversi sottoporre a vaccino.

Senza dubbio la motivazione principale che ha spinto il Governo a imporre l’obbligo della Certificazione Verde per tutti i lavoratori è stata quella di incrementare il numero di soggetti vaccinati in Italia.

Ma le resistenze tra la popolazione continuano a farsi sentire e molti cittadini non sembra vogliano ricevere alcuna dose di vaccino.

Ma tra polemiche e difficoltà il 15 ottobre si sta avvicinando.

Vediamo quindi in questo video di TG2000 quali sono ad oggi le possibili strade da seguire per poter ottenere il Green pass: Guida al Green pass: come si ottiene, chi lo rilascia e quanto dura.

 

Il Green pass sarà necessario per lavorare e per andare al ristorante

Fino alla fine del 31 dicembre 2021 il Certificato verde Covid 19 sarà quindi obbligatorio sia per accedere al luogo di lavoro sia per svolgere attività ricreative che potrebbero essere a rischio di assembramento.

Finché non sarà dichiarata la fine dello stato di emergenza sanitaria, infatti, il Governo ha imposto il controllo quotidiano del Green pass sia per i lavoratori del comparto pubblico sia per quelli del comparto privato.

Ma non è tutto: oltre all’estensione a partire dal 15 ottobre a tutte le tipologie di lavoro, il Green pass rimane obbligatorio per tutte quelle situazioni conviviali e a rischio di assembramento che già erano state segnalate nel DPCM emanato all’inizio del mese di luglio.

In particolare infatti è obbligatorio presentare il Green pass per accedere a:

  • Bar e ristoranti per consumazioni al chiuso;
  • Proiezioni o spettacoli in cinema e teatri;
  • Visite all’interno di musei o fiere;
  • Partecipazione a concerti, convegni o feste private, come ad esempio matrimoni.

Ma non è tutto qui.

A partire dal 1 settembre 2021, infatti, oltre all’estensione dell’obbligo del Green pass per tutto il personale scolastico, è stato introdotto l’obbligo anche per tutti coloro che intendano viaggiare utilizzando mezzi di trasporto a lunga percorrenza, quali aerei (anche per le tratte nazionali), treni e autobus che svolgano tratte extra-urbane e nazionali.

La speranza è che così facendo venga aumentato il numero di persone che si sottopongano a vaccino, per raggiungere la tanto agognata “immunità di gregge” con una percentuale di vaccinazioni pari al 90% della popolazione vaccinabile.

Gli unici ad essere esentati dal Green pass sono i bambini

I bambini e i ragazzi al di sotto dei 12 anni sono fino ad oggi esentati dalla presentazione del Green pass per poter accedere a tutti questi luoghi pubblici.

Anche perché rimangono la categoria per la quale, almeno fino a pochissimo tempo fa, non era ancora stata verificata la possibilità di vaccinazione.

Entrare nei ristoranti, consumare nei bar al chiuso, visitare un parco divertimento o guardare uno spettacolo al cinema o al teatro: gli under 12 possono accedervi senza obbligo di Certificazione Verde Covid 19.

Rimane però comunque obbligatorio il Green pass nel caso in cui i bambini al di sopra dei 6 anni debbano effettuare un viaggio all’estero.

In questo caso sarà quindi necessario effettuare un tampone molecolare o antigenico e, in caso di esito negativo, si riceverà il Green pass.

In questo caso infatti è necessario tenere sotto controllo le regole stabilite dal Paese presso il quale si intende effettuare il viaggio, anche tenendo d’occhio l’andamento della situazione epidemiologica.

Ci sono tre modi per ottenere il Green pass

In base alla normativa che regola il Green pass sin dalla sua comparsa in Italia, ovvero dal mese di marzo 2021, i modi per poterlo ottenere sono tre:

  • Ricevendo il vaccino: in questo caso, la validità del Green pass è di 12 mesi, a partire da 15 giorni dopo la ricezione della prima dose;
  • In conseguenza alla guarigione dal Covid: in questo caso, il Green pass ha la validità di 6 mesi, ma nel caso in cui si riceva una dose di vaccino, la validità è estesa ad un anno;
  • Sottoponendosi a tampone antigienico, molecolare o salivare: in questo caso la validità è di 48 ore dalla ricezione della certificazione di negatività del test.

La validità del Green pass ottenuto tramite tampone è quindi di molto più limitata nel tempo rispetto a quanto avviene con gli altri due metodi.

Ma non sono poche le persone che preferiscono quest’opzione, ricorrendo frequentemente a tamponi presso farmacie o centri convenzionati.

È quindi possibile ottenere il Green Pass senza vaccino

Quindi per tutti coloro che si chiedono se sia possibile ottenere il Green pass anche senza ricevere il vaccino anti Covid, la risposta è positiva.

È sufficiente infatti sottoporsi a un test che certifichi la negatività all’infezione.

Nello specifico, i test a cui ci si può sottoporre sono:

  • tampone molecolare: questi tipo di test consente di accertare la presenza o meno di materiale genetico (RNA) del virus Covid 19; solitamente si tratta di un tampone naso-faringeo;
  • tampone antigenico rapido: sono ammessi solo quei test antigenici rapidi per COVID-19 indicati nell’elenco comune europeo.  Possono essere tamponi naso-faringei, orofaringei o semplicemente nasali e consentono di mettere in evidenza nell’arco di massimo un’ora la presenza di antigeni del virus Covid 19.

Ora sono validi anche i tamponi salivari: ecco in quali casi

Fino a poco tempo fa i tamponi antigienici e quelli molecolari erano gli unici che erano considerati validi per ottenere il Green pass.

In particolare infatti la Legge n.126 pubblicata in Gazzetta ufficiale il 16 settembre 2021 i tamponi salivari molecolari sono stati comparati a tutte le altre tipologie di tamponi rapidi e molecolari che possono essere effettuati nelle farmacie per poter ricevere il Green pass.

Pochi giorni dopo, in una Circolare del Ministero della Salute pubblicata il 24 settembre, sono stati dichiarati validi anche i tamponi salivari, purché siano sempre della tipologia molecolare ed eseguiti all’interno dei laboratori.

In particolare sono da preferire, anche per evitare il sovraccarico dei laboratori per i seguenti casi:

  • soggetti fragili, quali gli ospiti delle RSA, i soggetti disabili o con disturbi dello spettro autistico;
  • i bambini;
  • gli operatori sanitari e sociosanitari in ambito lavorativo.

Rimangono invece non validi per ottenere il Green pass i tamponi salivari rapidi.

Il Green pass viene poi generato in automatico

Nel caso in cui si abbiano i requisiti per ricevere il Certificato Verde Covid 19, questo viene creato automaticamente, anche nel caso in cui si sia ricevuto esito negativo del tampone molecolare o antigienico.

E’ infatti compito delle Regioni, dei medici di base, delle farmacie o dei laboratori privati convenzionati trasmettere a livello centrale l’esito negativo dei test anti Covid o la certificazione di avvenuta vaccinazione o ancora la dichiarazione di guarigione dall’infezione.

Sarà poi compito del Ministero della Salute caricare tutti i dati nella piattaforma nazionale che poi si occupa di rilasciare la certificazione del Green pass.

In particolare, nel caso di esito negativo del tampone, i dati vengono trasmessi molto rapidamente, entro poche ore, e per questo il Green pass verrà generato in genere entro la giornata per il soggetto richiedente.

Il Green pass sarà poi visibile online o in formato cartaceo

La certificazione verde COVID 19, passato il tempo necessario all’elaborazione dei dati, è poi visibile sia in formato analogico e fisico sia attraverso i canali digitali predisposti.

In particolare infatti al momento in cui il Green pass è stato generato dalla piattaforma del Ministero della Salute, l’utente riceve una mail o un messaggio di testo (SMS) sul proprio cellulare, in base ai dati che sono stati forniti prima di effettuare il tampone, contenente il codice necessario per scaricare la Certificazione Verde.

Come anticipato, il cittadino può poi scegliere tra canali telematici o canali fisici.

Per quanto riguarda il metodo digitale, è possibile scaricare il Green pass tramite App o tramite siti web:

  • APP Immuni: è sufficiente inserire il numero e la data di scadenza della propria Tessera sanitaria e l’ AUTHCODE ricevuto tramite mail o messaggio di testo;
  • APP IO: accedendo alla App, l’utente vedrà una notifica che comunica il caricamento del Green pass;
  • Sito dedicato al Green Pass: utilizzando la propria identità digitale (SPID/CIE) è possibile visualizzare, scaricare e salvare il proprio Green pass; in alternativa anche qui, come su IMMUNI, è possibile inserire semplicemente il numero e la data di scadenza della propria Tessera sanitaria o il numero del proprio documento d’identità (nel caso in cui non si sia iscritti al SSN) e il codice ricevuto via email o SMS;
  • Fascicolo sanitario elettronico: questa procedura può essere effettuata anche dai medici di base, e consiste nell’accesso al proprio Fascicolo sanitario regionale, per poter poi scaricare la Certificazione Verde Covid 19.

Anche per coloro che non hanno una particolare predisposizione per la tecnologia, comunque, non vi è difficoltà nello scaricare il Green pass in formato cartaceo.

È possibile infatti utilizzare canali fisici, rivolgendosi a soggetti autorizzati quali:

  • il proprio medico di medicina generale ( il cosiddetto medico di base ); 
  • il pediatra di libera scelta ( il cosiddetto pediatra di base );
  • il farmacista.

Accedendo al Sistema Tessera Sanitaria, infatti, comunicando i propri dati relativi al codice fiscale e alla Tessera Sanitaria, è possibile recuperare anche in formato cartaceo il proprio Green pass.