Da diversi giorni sono nati su Telegram parecchi gruppi dove letteralmente si “spacciano” dei Green Pass. Ma attenzione, è una vera e propria truffa. Oltre ad essere moralmente scorretto e perseguibile penalmente, nessun Green Pass viene poi realmente consegnato agli acquirenti del “servizio”. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Come segnalato da vari giornali come “Il Corriere della Sera” e “Il Post” – e successivamente verificato anche da noi - su Telegram (la nota applicazione di messagistica concorrente di WhatsApp) sono nati diversi gruppi dove si “vendono” dei Green Pass a tutte le persone che ne fanno richiesta. 

Il tutto senza ovviamente aver sostenuto alcun tipo di dose del vaccino e ancor meno aver effettuato alcun tipo di tampone o aver superato il Covid-19.

Si tratta di veri e propri truffatori che, dopo aver ricevuto il denaro (fatto accreditare naturalmente attraverso strumenti non rintracciabili) chiudono ogni tipo di contatto con il cliente e spariscono dalla circolazione.

Dopo una prima verifica, nel momento in cui si sta scrivendo questo articolo, sono ben nove i gruppi attivi sull’applicazione Telegram, dove lo scopo principale è quello di promettere la vendita di Green Pass validi.

La nota app di messagistica online non è nuova a questo tipo di situazioni, con numerosi scandali anche recenti in cui è stata coinvolta.

A partire dai gruppi in cui girano foto di nudo di ragazze e bambini, fino ad arrivare alle chat in cui si possono trovare vari abbonamenti di servizi in streaming a prezzi veramente stracciati. Servizi come Netflix, Spotify o addirittura il pacchetto completo delle payTV come Sky e Dazn.

Ma da quando serve il Green Pass? Dove si può accedere? Come si ottiene il Green Pass (non solo su telegram)? A tutte queste domande risponderemo nei paragrafi successivi.

Cosa è e a cosa serve il Green Pass?

Ma cos’è questo Green Pass o certificazione Verde di cui tanto si parla? La definizione ufficiale ce la fornisce il sito del Governo:

È una Certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.

Il Green Pass serve a certificare una di queste tre condizioni:

avvenuta vaccinazione antiCovid;

esito negativo di un tampone per il Covid-19;

avvenuta guarigione dal Coronavirus.

A cosa serve il Green Pass? Con il Green Pass ci si può spostare liberamente tra le regioni italiane che abbiano un “colore” rosso” o “arancione”, diventati un simbolo delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19.

Con questa certificazione ci si può spostare liberamente e contemporaneamente si è liberi di partecipare a grandi eventi sportivi, a spettacoli teatrali, entrare al cinema e addirittura partecipare a feste con più persone di quanto non fosse consentito prima.

Dal primo luglio, il certificato verde è valido anche per viaggiare fra i Paesi membri dell’Unione Europea, esattamente come già permetteva il Certificato Covid Digitale dell’UE.

Il Green Pass viene consegnato all’utente vaccinato quindici giorni dopo la prima vaccinazione contro il Covid.

Come fare per ottenere il Green Pass

Il Green Pass si può ottenere in diversi modi. Il primo che vi proponiamo è attraverso il sito del Governo “Digital Green Certificate”. Per accedere servirà lo SPID o la propria identità digitale, oppure la pria tessera sanitaria o il codice che si è ricevuto via sms.

Il codice arriverà - lo ricordiamo - attraverso il numero di telefono che si era indicato durante le fasi di prenotazione del vaccino Covid.

Un’altra alternativa (la più immediata secondo chi scrive) è quella di scaricare l’app IO. Aprendo l‘applicazione, dopo i 15 giorni dall’inoculazione della prima dose di vaccino, sarà direttamente sull’applicazione la Certificazione verde, che è possibile anche scaricare direttamente sulla propria galleria del telefono.

Questo per evitare di trovarsi impreparati qualora dovesse essere richiesto per l’accesso in cui non c’è campo o la linea internet non dovesse prendere ottimamente. Infine, si può ottenere il Green Pass anche accedendo al proprio fascicolo sanitario elettronico attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Regione di competenza.

Per tutti quegli utenti che non dispongono di dispositivi elettronici è possibile rivolgersi al proprio medico di base o anche in farmacia, dove si provvederà a stamparlo in forma cartacea.

Non riuscite ad avere il Green Pass in maniera autonoma? Ecco a chi rivolgersi.

Per ricevere assistenza è attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20 un call center che può essere contattato al seguente numero: 800 91 24 91. Oppure, si può contare il servizio tramite posta elettronica mandando una mail a: cittadini@dgc.gov.it.

Come ottenere il libero accesso in luoghi dove è indispensabile il Green Pass senza vaccino? Effettuando un tampone massimo i due giorni precedenti all’evento al quale si vuole partecipare, o dimostrare di aver già passato il Copvid-19. 

Green Pass obbligatorio dal 6 agosto

Il Governo, attraverso il decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 23 luglio, ha annunciato l’obbligatorietà del Green Pass a partire dal 6 di agosto 2021, questo per poter avere libero accesso a diversi locali al chiuso: pensiamo a ristoranti, bar, palestre, musei, teatri, cinema, stadi ecc. ma in generale a tutti i grandi eventi.

In realtà l’obbligo sarebbe dovuto entrare in vigore già due settimane prima del sei agosto, ma la cabina di regia del Governo ha deciso di ritardare l’operazione Green Pass per concedere qualche giorno in più a chi già aveva prenotato la dose ma è rimasto in fila d’attesa. 

Ma non solo, anche per incentivare chi ancora non aveva effettuato una scelta ed aveva assunto una posizione attendista.

Dove è obbligatorio il Green Pass

Dobbiamo velocemente abituarci: il Green Pass è diventato obbligatorio se vogliamo avere libero accesso in determinati luoghi pubblici.

Come accennato nei paragrafi sopra, sarà obbligatorio per l’accesso a palestre, piscine, teatri, cinema, fino ad i più classici luoghi d’incontro sociale come bar e ristoranti, al chiuso (è importante precisarlo). Per tutti quei luoghi dove ci sarà maggior assembramento, pensiamo alle sagre, ai concerti ecc. saranno due le dosi di vaccino necessarie per l’accesso. Al contrario di quanto invece avviene per bar o ristornanti in condizioni normali.

In quali luoghi si potrà accedere anche senza Green Pass? Al bancone del bar, così come per consumare bevande o cibo nei tavolini all’aperto non sarà necessario avere la Certificazione verde. Lo stesso vale per consumare del cibo nei ristoranti con tavolini all’aperto.

Ecco un video del canale YouTube Speedy News Italia, dove approfondire il tema Green Pass e rimanere aggiornati con le ultime notizie:

Gruppi/chat Telegram e Green Pass, attenzione alle truffe

Da quando il Governo ha annunciato l’istituzione dell’obbligo del Green Pass per l’accesso diversi servizi al chiuso o per i grandi eventi, diversi sono i gruppi nati su Telegram. Lo scopo di questi gruppi? Vendere (o almeno farlo credere) le certificazioni ai cittadini che non vogliono vaccinarsi o che non vogliono farse un tampone.

Ecco il messaggio tipo che appare se si da uno sguardo a uno di questi gruppi telegram:

Se avete bisogno di GreenPass con QR Code attivi e reali, affidatevi agli unici in Europa ad avere questo servizio. Tutto il resto è truffa.

Ora, facendo due più due appare difficile credere a questo messaggio. Anche perché, su cinque gruppi controllati, ben quattro si spacciavano come “gli unici in Europa diffidate dalle imitazioni”. Appare assi più plausibile che tutti puntino alle truffe.

E ricordiamo, anche nel caso in cui non si trattassero di vere e proprie truffe tra “acquirente e venditore” stiamo comunque parlando di qualcosa di veramente illegale.

Quindi se anche doveste ricevere il tanto famigerato QR Code, si tratta di un furto avvenuto ai danni di un'altra persona, facilmente sgamabile ai controlli di accesso. Senza contare che si tratta di reato.

Ma parliamo di quello che invece sta accadendo realmente. Nella maggior parte dei casi la falsa certificazione non viene proprio fornita. Proprio perché non esiste nessun Green Pass da fornire.

Lo spiega chiaramente Francesco Costa durante la puntata del podcast mattutino de “Il Post” che appunto si chiama “Morning”:

Si tratta di un meccanismo abbastanza consolidato: una volta inviati i soldi richiesti attraverso sistemi che non consentono di rintracciare i destinatari del pagamento, i gestori dei gruppi interrompono qualsiasi tipo di comunicazione e non inviano quanto promesso.

Attualmente il gruppo “Green Pass QR CODE COVID GREENPASS” è quello che conta più utenti iscritti: ben 139 mila e 900, quasi 140 mila.

In questi gruppi, i gestori assicurano l’ottenimento del Green Pass garantito senza la necessità di ricevere alcuna dose di vaccino e senza nemmeno effettuare un regolare tampone. Ancor meno viene chiesto se si è guariti dal Covid: tramite la certificazione verde fornita da questi gruppi non è necessario.

Cosa chiedono per poter accedere al servizio? È necessario fornire la propria tessera sanitaria e un documento d’identità (carta d’identità o patente). Naturalmente dopo aver…pagato.

Secondo quanto si legge sul giornale online “Il Post”, i prezzi variano. Si passa dai cento euro per un normale Green Pass digitale ai centoventi euro per un Green Pass in formato cartaceo. Ma non è finita qui. È anche presente l’opzione “family”, per far avere la certificazione a tutta la famiglia e avere uno sconto.

Se hai una famiglia particolarmente allargata, spenderai 450 euro per avere sei Green Pass in formato digitale e ben 500 per le certificazioni cartacee.

E qui voglio chiuderla con una provocazione e anche un consiglio per chi è indeciso se fare o non fare il vaccino. Ma davvero vale la pena rivolgersi a certi truffatori che lucrano sui timori delle persone?

Piuttosto che regalare soldi a questa gente, prendetevi ancora un po’ di tempo. Informatevi, guardate i numeri, la statistica. 

Fare il vaccino e non prendere il Covid è gratis…ammalarsi costa anche 500 euro!