È necessario innanzitutto un piccolo cappello introduttivo: Il Signore degli Anelli è una trilogia colossal di genere fantastico basata sul romanzo omonimo di J. R. R. Tolkien. Il progetto è considerato uno dei più ambiziosi nella storia del cinema, e ha richiesto un budget che si aggira attorno ai 280 milioni di dollari, per otto anni di lavoro.

A differenza di molte saghe, tutte le pellicole sono state girate in Nuova Zelanda in contemporanea. Per chi non la conoscesse, ecco la trama: siamo nella Terra di Mezzo, e gli hobbit Frodo e Sam partono per un viaggio faticoso in territori ostili, con un unico scopo, distruggere l’Unico Anello, che rende assetato di potere chi lo possiede, e lo consuma dentro e fuori.

Distruggendo l’anello, sarà possibile quindi sconfiggere una volta per tutte Sauron, il suo malvagio creatore. I due piccoli uomini dovranno arrivare al Monte Fato per distruggere il potente anello, mentre l’erede al trono di Gondor Aragorn, lo stregone Gandalf, l’elfo guerriero Legolas e il nano Gimli dovranno cercare di unire le forze dei popoli della Terra di Mezzo contro l’esercito di Sauron.

Vediamo insieme ciò che ha reso celebre la saga fantastica, con l'aiuto di riviste di settore come Filmpost ed Everyeye e di professionisti come i membri di Slimdogs.

Effetti speciali di Il Signore degli Anelli

La serie di film è celebre per il realismo degli effetti speciali, realizzati dalla società neozelandese Weta Workshop, fondata dal regista Peter Jackson e da Richard Taylor. Il primo film ha utilizzato circa 540 effetti speciali, il secondo 799, e il terzo 1.488.

Se consideriamo però le edizioni estese, visibili sui DVD e proiettate nei cinema o in tv per alcune occasioni particolari, gli effetti speciali arrivano a 3420. Come spiegano i ragazzi di Slimdogs, giovani professionisti nel campo degli audiovisivi, la serie di film epica è tale anche per le modalità in cui è stata realizzata.

Jackson e la sua troupe infatti hanno fatto passi avanti nel mondo degli effetti speciali, in anni in cui si cominciava a sperimentare ma non c’era ancora stato nulla di simile. Molte scene dei film, in ogni caso, sono state realizzate con l’aiuto di miniature, perché la ricostruzione digitale sarebbe costata troppo tempo e risorse economiche.

Le miniature comunque non erano sempre piccole; per esempio, gli alberi che i protagonisti attraversano nel bosco erano alti sei metri, quando nella storia avrebbero dovuto essere alti molto più! Altra curiosità: quando i personaggi che sono grandi (come Gandalf) sono vicini a quelli più piccoli (come un hobbit), quella è un’illusione.

Si tratta della prospettiva forzata, modalità di ripresa cinematografica che mette in primo piano ciò che deve sembrare più grosso e in fondo ciò che deve sembrare piccolo. Il lavoro dietro ad ogni inquadratura di questo tipo è stato enorme, come potete notare.

Infine, citiamo l’innovativa creazione di un’intelligenza artificiale per animare gli eserciti presenti nei film. Invece di creare e dover animare ogni singola figura digitale, con questa intelligenza artificiale è stato possibile creare categorie di combattenti, ognuna con il proprio modo di muoversi e combattere, e replicarle all’infinito sullo sfondo, lasciando in primo piano attori reali.

Di seguito il video sul canale Youtube di Slimdogs, che racconta infatti delle curiosità sul girato, in termini semplici e chiari anche ai non esperti del settore:

La fiabesca scenografia di Il Signore degli Anelli

Peter Jackson ha iniziato a scrivere lo story board della serie nel 1997 e ha cominciato a mettere nero su bianco le prime idee di come sarebbe dovuta essere la Terra di Mezzo descritta dalle parole di Tolkien. Cominciò ingaggiando il collaboratore di lunga data Richard Taylor, per condurre Weta Workshop sui design delle armi e delle armature, sulle protesi e il make-up necessario agli attori e sulle miniature.

Jackson ha richiesto anche il supporto degli illustratori di libri di Tolkien Alan Lee e John Howe, i quali hanno creato le basi per le scenografie finali dei film.

Lo scenografo Grant Major ha convertito i disegni in architettura, e Dan Hennah ha cercato i luoghi più adatti alle riprese e ha costruito i set in Nuova Zelanda. Il regista ci teneva a ricreare un mondo sì fantastico, ma anche il più realistico possibile: ecco perché chiese che i set fossero costruiti mesi prima dell’inizio delle riprese, in modo che le piante crescessero veramente e che le costruzioni risultassero più “vissute”.

Inoltre le creature che formano gli eserciti sono state pensate in modo che fossero credibili dal punto di vista anatomico. Ma quanto materiale ha realizzato Weta Workshop? 48.000 pezzi di armature, 500 archi, 10.000 frecce, 1.800 paia di piedi Hobbit e circa 19.000 costumi da scena. Inoltre, quando gli eventi del film causavano la distruzione di lande ed edifici, questi molto spesso erano davvero ridotti in macerie, e causarono un’ingente spesa economica.

Come riporta la pagina di Tom’s Hardware:

è rimasta nota la leggenda che Il Signore degli Anelli rischiò seriamente di arenarsi in quanto Jackson aveva speso per il primo film tutto il budget in origine pensato per l’intera trilogia, tanto da rischiare che gli altri due film non riuscissero a essere distribuiti nelle sale cinematografiche.

Gli incassi di Il Signore degli Anelli

Il primo film, La Compagnia dell'Anello, ha incassato a livello globale 897.636.149 $, e in Italia 21.430.427 €Le due torri ha fatto il sorpasso, con 947.495.095 $ e 20.546.529 €. Infine l’ultimo capitolo, Il ritorno del re, ha guadagnato al botteghino 1.146.030.912 $, e sul suolo italiano 22.827.684 €, diventando di diritto uno dei film che hanno incassato maggiormente nella storia. 

Il franchise di Il Signore degli Anelli

La Compagnia dell’Anello è stato rilasciato in DVD e in VHS, con contenuti speciali, versioni estese e behind the scenes. Oltre alla serie di pellicole, sono stati realizzati dei videogiochi ispirati alla storia principale, dai primi anni ’80 fino ad oggi; si tratta di una e propria storia transmediale, che attraversa i media: il suo universo base è espanso da nuovi personaggi e scenari dei giochi, per esempio.

Ci sono ovviamente i sei romanzi di J. R. R. Tolkien, dai quali tutto è nato, e i volumi di approfondimento sui lati tecnici di ripresa e sulla filosofia del film, forum che insegnano ad esprimersi in elfico ed eventi cosplay che permettono di abbigliarsi come il nostro personaggio preferito. Sicuramente la storia di Frodo e dei suoi compagni è stata seguita ed amata da molti, sia perché è stato realizzato un prodotto di qualità e piuttosto articolato, sia perché si partiva dalla costruzione di un intero mondo fantastico, frutto dell’immaginazione di un nonno per i suoi nipotini.

Non mancano i giochi in scatola e i pupazzetti dei personaggi, oltre che le ricostruzioni Lego dei principali scenari dei film. Curioso un progetto cinese che è stato terminato in tre anni, come spiega il magazine di cinema Filmpost:

In Cina una costruzione Lego ispirata a Il Signore degli Anelli è entrata nel Guinness World Records come più grande costruzione di mattoncini mai realizzata. A dar vita alla costruzione mastodontica che potrete trovare nel video a piè pagina sono stati ben 50 designer che una volta riunitisi a Shenzhen, nella provincia del Guandong, hanno iniziato a lavorare al progetto. 

Sono noti anche i divertenti meme che vedono come protagonisti i personaggi dei film, tra i quali i 10 migliori secondo il magazine Everyeye, ma ne esistono davvero moltissimi sparsi sul Web. Come riporta Everyeye:

Alcuni particolarmente divertenti riguardano l'importanza della seconda colazione Hobbit, il pasto certamente più importante della giornata. Altri fanno riferimento al legame che si viene a creare tra Boromir e i mezzuomini nonostante le reticenze iniziali.

Ci sono poi giochi di parole sui loro nomi ma, un posto d'onore anche nei meme è chiaramente riservato a Samvise Gamgee, il famoso compagno di Frodo Baggins, reale fautore della distruzione dell'anello.

Sono presenti anche i più recenti film che indagano le vicende antecedenti a quelle della trilogia principale, e si tratta di Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (2012), Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (2013) e Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate (2014), tutti nuovamente diretti da Peter Jackson.

Il Signore degli Anelli: una storia senza tempo

Il discorso di Sam, amico e compagno di viaggio di Frodo, ha colpito i cuori di molti fan, ed oltre ad essere rivolto a Frodo, è come se si rivolgesse anche a noi spettatori, infrangendo così la quarta parete che divide i personaggi fittizzi che “non sanno di essere guardati” e gli spettatori esterni.

Sam riflette sull’importanza delle decisioni dell’uomo, che ricade sul mondo circostante e su come questo diventi. Parla di come possiamo rialzarci di fronte alle difficoltà e alle grandi catastrofi naturali, lanciando un messaggio di speranza e ottimismo, evidenziando il potere della bontà e dell’aiuto reciproco. Valori che sarebbe bene ricordare più spesso anche nel mondo reale.

Ecco il video Youtube di OL3Roma, che riporta l’intero monologo dello hobbit in italiano: