Il lavoro non è solo smart working in senso stretto. Sebbene negli ultimi tempi le mansioni lavorative siano perlopiù associate al lavoro in remoto e da casa, non dobbiamo pensare che il lavoro, per l’appunto, sia solo questo. Vi sono attività e impieghi che assicurano ottime possibilità di poter viaggiare, una parola di cui pian piano torneremo ad assaporare il gusto. 

Vi sono lavori che non debbono rispettare nessun obbligo di orario, né alcun vincolo di presenza in ufficio. Per molti potrebbe assomigliare più a un sogno, una visione chimerica, per altri, non tanti in effetti, si avvicina e non di poco a una concreta realtà. 

Proviamo a presentare alcune professioni che potrebbero garantire un’esistenza lavorativa, per così dire, on the road

Almeno una volta nella vita si sarà sentito accennare ai cosiddetti “nomadi digitali. E allora, andando a coniare tale definizione si vorrebbero indicare tutte quelle persone che, avvantaggiandosi di ogni dispositivo tecnologico di telecomunicazione, potranno assicurarsi il giro del globo semplicemente lavorando. Niente male.

La questione va chiarita, non si tratta di viaggiare per lavoro, magari di viaggiare con il lavoro. I cosiddetti nomadi digitali, regolarmente in smart working, contano un numero esiguo di obblighi e sono in grado realmente di beneficiare dei luoghi in cui stabiliscono di trascorrere le loro giornate lavorative.

Il lavoro a portata di viaggio, chimera o verità? 

I nomadi digitali svolgono le loro attività lavorative a distanza, non di rado da Paesi stranieri, da caffè, biblioteche pubbliche, ambienti di coworking o tramite canali ricreativi. Vantare un lavoro che consenta di viaggiare è verosimile, occorre avere cognizione di quale prediligere.

Quali sono allora quei lavori in cui è concepibile il viaggio? Vi sono lavori da poter portare a termine ovunque ci si trovi, perennemente in viaggio. 

Francesca, in un video caricato sul suo canale Youtube, ci indica i 7 lavori online da scegliere per un lavoro all'insegna del viaggio: 

Lavoro a portata di viaggio: il Travel influencer

Il travel influencer è il naturale erede del travel blogger. Mentre il secondo raccomanda percorsi di viaggio, distribuendo qua e là suggerimenti sulle località visitate, il primo realizza contenuti non meramente connessi all’esperienza di viaggio, ma maggiormente legati alle occorrenze richieste prima della fatidica partenza.

Si pensi a vestiario e abbigliamento, equipaggiamento tecnico, macchina fotografica e orologio, tenda da campeggio, etc. Non tralasciando ovviamente pareri su alberghi e ristoranti da valutare. In tale circostanza, per trarre utilità si necessita di follower e collaborazioni con i brand dei diversi articoli di mercato.

Il travel influencer si muove per la gran parte del tempo e descrive il suo mood di vita mentre compie i suoi viaggi. 

La dote principale di chiunque abbia intenzione di persuadere un’ampia platea mettendo a modelli il proprio vivere sta nella virtù di saper raccontare e trasmettere emotività. Tali caratteristiche sono necessarie per realizzare un impegno con la base dei follower.

Non occorre solamente scattare delle belle fotografie. È importante che si racconti ogni singolo dettaglio dell’itinerario, interagendo con il proprio seguito e facendo sì che giunga tutta la felicità del viaggio.

Lavoro a portata di viaggio: il grafico

Altra tipologia di lavoro che consente la possibilità di viaggiare è quello del graphic designer. Il grafico fa ricorso alla sua emotività artistica e alle sue abilità tecnologiche per la realizzazione di layout di stampa per l’editoria l’abito grafico del packaging di un prodotto, loghi, copertine, contenuti grafici per siti web, banner, locandine, poster, volantini e molto altro ancora non esige la presenza fisica in sede o in ufficio. 

Il grafico, il cosiddetto Graphic Designer, è colui che progetta la comunicazione visiva: a lui spetta occuparsi dell’attuazione di concept visivi che siano di forte attrazione, all’insegna della creatività, belli ma allo stesso modo efficienti, per convertire pensieri e appunti in figure ed costituenti grafici orientati alla stampa o alla divulgazione sui veicoli di diffusione cartacei e digitali.

Il graphic designer ha la possibilità di lavorare presso le aziende di grafica e comunicazione, marketing e pubblicità, web agencies, nel mondo dell’editoria, in tipografie, società grafiche e imprese che propongono prestazioni di sviluppo grafico, prestampa, stampa digitale e offset su differenti supporti (carta e cartone, PVC, tessuti, pannelli rigidi in forex e plexiglass...). 

Altre occasioni lavorative vi sarebbero anche presso uffici di comunicazione e marketing di società medio grandi o all’interno degli ambienti cinematografici e televisivi, per la pianificazione e realizzazione di contenuti sia grafici che digitali per i film, per le serie e le trasmissioni televisive. 

D’altronde, come si diceva, un grafico potrebbe trovare la sua strada in veste di libero professionista freelance, e ipoteticamente lavorare da casa o da remoto, insomma, ovunque voglia, predisponendo il proprio tempo in maniera totalmente autonoma.

Lavoro a portata di viaggio: il web writer

Abbinare il lavoro al viaggio sarebbe possibile anche in qualità di web writer, naturalmente potendo contare su contratti di collaborazione che siano importanti e su per giù costanti. Non sarebbe il massimo arrivare dall’altra parte del globo e accorgersi di essere rimasto al verde. 

Non per forza di cose giornalista o tanto meno articolista, come solitamente si denota oggi, ma creatore di contenuti per il web

Il Web Content Writer ossia una figura professionale alla quale si demanda di elaborare contenuti in nella maniera più limpida possibile, efficiente e parimenti coinvolgente. Solo così un sito potrà essere fonte di attrazione per il pubblico. 

I contenuti in questione potranno essere articoli, didascalie descrittive di servizi/prodotti, réclame promozionali, pubblicità on line, e-mail newsletter, operazioni di e-mail marketing, scritti per blog e podcast

Dai contenuti di ottima fattura, ricercati e studiati, ben gestiti e stimolanti, passa la funzionalità e la fidelizzazione della platea dei visitatori web. Se così non fosse, si andrebbero a perdere posizioni nell’elenco dei motori di ricerca e, quindi, si andrebbe a finire nel dimenticatoio del web.

Il lavoro e il vissuto professionale di un maestro della scrittura sul web saranno necessarie pertanto non solamente a serbarela buona salute di un sito, ma anche a darne garanzia di funzionalità nel conseguimento degli obiettivi e a migliorarne sempre più il piazzamento nella griglia dei motori di ricerca.

Il Web Content Writer dovrebbe allora essere capace di scrivere con accuratezza contenuti dal taglio stimolante ma soprattutto funzionale, consoni al target di riferimento, vagliando con precisione sintassi, lessico, morfologia, utilizzando correttamente il fraseggio affinché il messaggio o la call to action che si desidera giungano a destinazione.

Importante sarà inserire le cosiddette Key word, parole che sappiano attrarre e trattenere i fruitori all’interno di un sito web. L’obiettivo è che quegli utenti si convertano in potenziali e poi effettivi clienti. 

Le capacità e le skills del Web Content Writer non sono messe a disposizione soltanto nei vari step della concretizzazione di un sito web, ma nelle fasi seguenti, quelle in cui ci si appresta a inserire nuovi contenuti. Questi testi, difatti, dovranno essere redatti orientandosi nella prospettiva del SEO (Search Engine Optimization) per accrescerne la visibilità sul web.

Lavoro a portata di viaggio: il Social media manager

Una figura professionale decisamente compatibile a quelle del web writer è quella del social media manager, retribuito per la gestione dei profili social per conto di una società, di un marchio o di un personaggio pubblico. Del resto, tutti e due elaborano contenuti per il web. Le differenze tra loro vertono sulle competenze messe in campo. 

Il social media manager è l’addetto alla gestione della partecipazione online di una realtà societaria (ma anche individuale) sui cosiddetti social network, si pensi soprattutto a Instagram o a Facebook.

Al social media manager potrebbe spettare la gestione di un account business di imprese, istituzioni no profit, consorzi, liberi professionisti, in definitiva ciascuna di quelle realtà che, al fine di commercializzare i propri articoli o servizi, debbono essere presenti sul web e creare interazione con i fruitori.

Per riuscire a svolgere al meglio queste mansioni sarà necessaria l’esatta alchimia tra padronanza degli strumenti, strategia, inventiva e preparazione. L’improvvisazione non è ammessa, l’uso quotidiano dei social non è titolo o qualifica in vista di un potenziale lavoro da social media. Innanzitutto occorrono la giusta dose di formazione ed esperienza

Quali sono allora i compiti del social media manager? Che si tratti di uno stipendiato di una web agency o un di un libero professionista, il social media manager, una volta accordatosi con un cliente, si occuperà di:

  • vagliare la fascia di mercato del cliente, tracciando i traguardi da raggiungere a medio e lungo termine
  • preparare un progetto di comunicazione 
  • valutare i canali social più congrui a quel tipo di lavoro
  • stilare un piano editoriale per ciascun social
  • programmare una strategia social
  • realizzare i contenuti testuali e grafici
  • amministrare i criteri operativi dei canali scelti 
  • compiere periodiche verifiche sulle piattaforme adoperate
  • esaminare gli esiti del lavoro e perfezionarne le attività

Lavori a portata di viaggio: il programmatore

Il programmatore, molto più di una sola figura professionale, una categoria che ne racchiude tante e tante: dai software ai siti web fino alle app e ai videogiochi. Ciascuna di queste è però accomunata dal fatto di poter operare tranquillamente da remoto, e tal ragione anche nel bel mezzo di un viaggio.

I Programmatori realizzano app e programmi in grado di soddisfare richieste dettagliate. Tra le mansioni quella di creare un interfaccia che permetta a tutti i fruitori di poterla utilizzare. L’impiego di tali programmi potrà avere sia fini lavorativi quanto ricreativi. 

Sono tanti i Programmatori che si perfezionano in una esclusiva ascia di mercato, il che vale a dire che lavoreranno al conseguimento di programmi a utilizzo specifico, si pensi a software di contabilità, app mobili, giochi o software di progettazione grafica.