L’annuale edizione dell’Eurovision Song Contest ha avuto un grosso eco mediatico in Italia grazie alla vittoria dei Maneskin

Il risultato è stato alquanto inaspettato ed ha echeggiato sui titoli di tutte le maggiori testate italiane: un concorso musicale, storicamente snobbato nel bel paese, che è stato paragonato addirittura al mondiale di calcio vinto dalla nazionale azzurra nel 2006.

Cos’è l’Eurovision?

L’Eurovision Song Contest è un festival musicale organizzato dall’Unione Europea di Radiodiffusione che si svolge ininterrottamente dal 1956.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, in Europa fra le nazioni serpeggiava un forte desiderio di unione e la riposta a questa esigenza fu la creazione dell’Eurovision.

Parteciparono alla prima edizione sette paesi europei, tutti con la possibilità di iscrivere due canzoni, anche cantate da artisti diversi. Il contest, svoltosi a Lugano, venne vinto dalla padrona di casa: Lys Assia, che portò il brano “Refrain”.

Dall’anno successivo, il contest venne organizzato da una nazione diversa, di edizione in edizione, arrivando a coinvolgere ben 39 nazioni nel 2021. Inoltre, negli anni sono stati invitati a partecipare anche paesi extraeuropei.

Passò alla storia, anche se non vinse, la performance di Domenico Modugno, che nel 1958 ha portato in gara l’iconico brano “Nel blu dipinto di blu”.

Per decidere chi dovesse ospitare le edizioni future venne istituita una regola: la nazione rappresentata dal vincitore avrebbe ospitato l’edizione successiva.

Questa clausola fece nascere numerose polemiche e accuse di auto-sabotaggio. Famosissima la controversia legata all’edizione del 1997: i nostrani Jalisse con la celebre “Fiumi di parole” erano dati come vincitori, ma arrivarono quarti e nacque una teoria cospiratoria seconda la quale la Rai avrebbe sabotato i Jalisse pur di non ospitare l’edizione successiva.

È diventata poi tradizione, nel corso del tempo, che a "qualificarsi" per l'Eurovision fossero i vincitori dei vari festival musicali nazionali: nel bel paese, il Festival di Sanremo.

Negli anni, la mancanza di risultati di spessore per l’Italia (l’ultima vittoria azzurra fu quella di Toto Cutugno nel 1992) ha portato il pubblico a disinteressarsi della competizione, ma grazie alla partecipazione dei Maneskin il pubblico ha potuto riscoprire uno storico festival.

La proposta dei Maneskin

La band romana ha portato in gara “Zitti e Buoni, il brano con il quale ha trionfato anche a Sanremo e il cui video ufficiale, tratto dal loro canale YouTube, è proposto qui sotto. 

La canzone è un brano rock abbastanza leggero, che alterna delle strofe melodiche a un ritornello “catchy” gridato dal frontman Damiano.

Nel testo viene sottolineata l’importanza del sentirsi diversi, del differenziarsi dalla massa, anche a costo di passare per pazzi, come ci viene ricordato nel ritornello:

“Sono fuori di testa, ma diverso da loro”

In pieno stile rock, viene invocata una rivolta, con un apprezzabile riferimento a Icaro, proposto come esempio da seguire nonostante la fine sfortunata.

Zitti e Buoni” è presente nell’album “Teatro d’ira Vol. 1. Il progetto si compone di 8 tracce: il sound è simile e riconoscibile in tutti i brani e il ridotto numero di canzoni aiuta a far scorrere e a godersi il disco.

Oltre a “Zitti e Buoni” e il singolo “Vent’anni”, certificata disco di platino, sono presente anche due brani cantati in inglese, “I Wanna Be Your Slave” e “For Your Love”, una ballad, “Coraline”, e tre pezzi molto aggressivi: “Lividi sui gomiti”, “In nome del padre” e “La paura del buio”.

Maneskin: dalle strade a Sanremo

È diventata virale l’immagine che comparava una foto immortalante i Maneskin impegnati in un’esibizione per strada con la fotografia della band romana festeggiante all’Eurovision.

Il gruppo nasce nel 2015 dall’unione del cantante Damiano David con la bassista Victoria De Angelis, ai quali si aggiungono Thomas Raggi alla chitarra e Ethan Torchio alla batteria.

La band romana partecipò all’edizione 2017 di X-Factor, sotto la guida di Manuel Agnelli. Il gruppo è stato da subito l’act più apprezzato dell’edizione grazie ad un buon sound, ma soprattutto all’ottima presenza scenica della voce, un frontman d’altri tempi, che con il suo carisma ha trascinato i suoi fino alla finale.

Qui, al Mediolanum Forum di Assago, la band si posizionò seconda nella sorpresa generale, con il primo posto che venne agguantato da un insospettabile Lorenzo Licitra.

Dopo il talent, la carriera dei Maneskin prese il volo, cominciando a collezionare certificazioni su certificazioni: fra le loro canzoni più apprezzate, è divenuta iconica “Torna a casa”.

Dopo essere stati ospiti nel format che li aveva lanciati, arrivò per la band il momento di cercare di vincere un’altra competizione: il Festival di Sanremo.

Con “Zitti e Buoni”, i Maneskin misero d’accordo tutti, critica e pubblico, portandosi a casa l’agognato trofeo a forma di palma.

“Il trionfo indiscusso del rock”

Titola “qds.it”, facendo indignare i seguaci più puristi del genere, persone che evidentemente non riescono a concepire l’esistenza delle tantissime sfumature presenti in un macro-genere come il Rock ‘n Roll.

E mentre i Maneskin erano impegnati a festeggiare il trionfo, nelle retrovie c’era chi si chiedeva che fine avesse fatto Lorenzo Licitra.

Maneskin: i secondi saranno i primi

Ad oggi, si è scoperto grazie ad un’indagine del portale “youmovies.it” che Lorenzo Licitra è entrato nel mondo del cinema come doppiatore e sta lavorando ad un album nel quale intende mischiare la musica pop con la lirica.

Nonostante si sia detto soddisfatto del suo percorso, è innegabile che non sia stato lui a trarre maggior beneficio dalla partecipazione a X-Factor, considerando anche la carriera che sta avendo il terzo classificato di quell’edizione, Enrico Nigiotti.

Lorenzo non è stato però il primo fra i “primi” a venir superato dai secondi classificato, bensì si è andato a unire a un vasto gruppo di artisti.

Tutti ad esempio conoscono Annalisa, seconda classificata di Amici 10, ma in pochi hanno più sentito parlare di Denny Lodi, ballerino vincitore del programma, anche per la differenza di attenzione legata alle due discipline.

Questo è il rischio che corre anche la ballerina Giulia Stabile, vincitrice dell’ultima edizione del talent di Maria De Filippi, oscurata, almeno per ora, dal successo discografico del secondo classificato, Sangiovanni.

Eurovision: l’ennesima polemica sterile

Tornando ai Maneskin, la band romana non ha neppure avuto il tempo di festeggiare che in rete ha iniziato a circolare un video molto strano nel quale Damiano, durante un’intervista, sembrerebbe “sniffare” della cocaina.

L’accusa, con tanto di richiesta di squalifica, arriva direttamente dalla Francia, guarda caso, nazione che si è classificata al secondo posto.

Nel video in questione si può notare il cantante piegarsi con il volto rivolto al tavolino in vetro e toccarsi il naso con un dito. Difficile capire cosa stesse facendo, ma una cosa è certa: chi ha pensato seriamente alla cocaina non ha mai visto un film di gangster in vita sua.

I ragazzi non sanno stare “zitti e buoni”, ma sicuramente non sono sprovveduti ed è veramente difficile pensare che Damiano non si fosse accorto della presenza delle telecamere puntate sui vincitori.

Inoltre, si è parlato così tanto del “vero rock” in questi giorni che lamentarsi per un sospetto risulta ancora più contradditorio della presunta “sniffata”.

In un’intervista appena successiva alla vittoria, Damiano risponde alle accuse, riconducendo quella strana condotta alla rottura di un bicchiere presente sul tavolo.

Sulla questione si è pronunciato anche lo youtuber "Chitarra Facile" che nel suo canale propone, oltre ad analisi e considerazioni sul mondo della musica, diversi tutorial per imparare a usare la chitarra.

La sua ricostruzione completa della vicenda la si può trovare nel video “CHITARRISTA da RECORD! Thomas Raggi dei Maneskin e Cocaina in diretta all'Eurovision?” proposto qui sotto:

I Maneskin, che nonostante l’attitudine rock devono comunque rispondere a una platea molto variegata, ci hanno tenuto ad uscirne puliti da questa situazione, pubblicando una storia sul profilo Instagram nel gruppo nella quale vengono prese le distanze dalle accuse:

“Siamo scioccati, siamo contrari alla droga, non abbiamo MAI usato cocaina.”

Non è mancata la corsa alla solidarietà nel bel paese, che ha coinvolto anche i vertici Rai e Matteo Salvini, che, dopo i complimenti a Emis Killa, non è mai sembrato così appassionato di musica come in questi giorni.

Quanto è “rock” censurarsi?

Il regolamento dell’Eurovision è molto rigido e, per partecipare alla competizione, i Maneskin hanno dovuto modificare alcune parti di “Zitti e Buoni, in particolare, sono state sostituite tutte le parole ritenute scurrili.

Una scelta obbligata, che di certo non ha fatto piacere ai puristi sopracitati, ma che non è andata a minare il contenuto del pezzo.

Inoltre, dopo la proclamazione della vittoria, i Maneskin si sono esibiti nuovamente, questa volta cantando il testo originale, con le parole incriminate.

Il Rock tornerà in voga?

Uno dei quesiti che ha accompagnato la vittoria dei Maneskin è stato questo: ora il rock tornerà di moda?

Per quanto sarebbe interessante assistere al ritorno dei “salaprovari” (gergo per indicare quelle band provinciali che passano l’intera carriera a suonare nelle sale prove, spesso provando cover, senza mai riuscire a sfondare), la situazione è parecchio grigia.

Sicuramente il successo della band romana influenzerà qualcuno, ma il problema sta alla base: per fare Rock bisogna saper suonare uno strumento e per imparare ci vogliono anni di studi e dedizione.

Contrariamente, per iniziare a fare musica rap basta relativamente poco: un foglio e una penna, anche per questo ormai ci sono più aspiranti rapper che chitarristi in giro, perché suonare la chitarra è difficile.

Non che fare sia rap sia facile, anzi, ma la sensazione è che i più giovani, terminato l’entusiasmo legato alla vittoria dell’Eurovsion, riprenderanno le loro vecchie abitudini e i loro vecchie ascolti casuali.   

In caso contrario, saranno tutti lieti di sbagliarsi.