Manspreading: significato di un comportamento maschile odioso. Attenzione a tale dettaglio

Qual è il vero significato di manspreading? E qual è il dettaglio che fa venir voglia di litigare all’istante con l'uomo in questione?

Le più diplomatiche lo definiscono maschio alfa ovvero con la tendenza a dominare. Per tutte le altre resta semplicemente un cafone prevaricatore.

Ma qual è il vero significato di manspreading? E qual è il dettaglio che fa venir voglia di litigare all’istante?

Ecco a cosa prestare attenzione.

Manspreading: traduzione

Il termine inglese è composto da man ovvero uomo e spreading, vale a dire che si allarga, che si diffonde.

Una sorta di “espansione” dell’uomo che per i più raffinati equivale a divaricare le gambe, mentre per i più zotici diventa un vero e proprio -quanto odioso- stravaccamento ingiustificato.

In sostanza, il fenomeno riguarda gli uomini che, ad esempio in autobus o metropolitana, si siedono allargando le gambe (a volte addirittura i gomiti, occupando entrambi i braccioli), incuranti di invadere anche lo spazio della seconda seduta accanto.

Il punto è che questo avviene sempre se c’è una donna. Impensabile infatti allargare le gambe, se c’è un uomo che fa lo stesso seduto di fianco.

Da qui, alcune conseguenze.

Scopri i segnali per capire se il tuo partner ti sminuisce.

Manspreading, significato: la rivolta madrilena

I primi segnali di insofferenza sono arrivati da New York, dove per l’appunto, si è cercato di arginare il fenomeno partendo dalle metropolitane.

La pessima abitudine di divaricare le gambe invadendo lo spazio altrui ha addirittura costretto alcune compagnie di trasporto a posizionare cartelli con espliciti divieti di “spread”, giustificandosi con il fatto che si tratta di una questione di spazio.

Nella fattispecie, il cartello esposto esorta:

Dude…stop the spread please. It’s a space issue.

Molto più incisive ed esplicite le donne di Madrid, che hanno fatto del manspreading una vera e propria battaglia femminista.

Già la Emt, compagnia di trasporto pubblico, ha chiaramente affisso ovunque dei cartelli con su scritto: Stop Manspreading.

In più, un gruppo di donne madrilene, le cosiddette Mujeres en lucha y madres estresadas, dell’organizzazione femminista omonima, ha organizzato una raccolta firme contro l’invasione machista dello spazio.

Il punto è che il fenomeno si diffonde a macchia d’olio.

Proprio in questi giorni, come testimonia abbondantemente Instagram, la cantante Annalisa, pur essendo in prima fila con gli altri, è stata letteralmente “schiacciata” dalle presenze di Michele Morrone e Alton Mason, ospiti come lei della sfilata di Dolce & Gabbana, a causa del loro più o meno consapevole manspreading (sembra che perlomeno l’attore Morrone abbia cercato di rimediare).

Ma quali sono le motivazioni, più o meno inconsce, che spingono a un tale odioso comportamento?

Quando un uomo si siede a gambe aperte

Il contesto in cui analizzare l’odioso dettaglio sembra che sia rilevante, da un punto di vista psicologico.

Infatti, se una donna si trova a tu per tu con un uomo (ad esempio, in un momento che potrebbe diventare confidenziale o comunque di palese interesse) e quest’ultimo ha le gambe in chiusura, addirittura incrociate o accavallate, non è un buon segno.

Se invece, parlando con la donna che ha di fronte, l’uomo ha le gambe aperte, pare si tratti di un segnale di attrazione sessuale nonché di disponibilità nei suoi confronti.

Tutto cambia nel momento in cui ci si trova in un contesto “anonimo”, come su un mezzo di trasporto pubblico.

In questo caso, l’uomo esprime, anche alquanto inconsciamente, il proprio bisogno di supremazia e prevaricazione.

Invadere lo spazio fisico altrui significa inviare un chiaro segnale di superiorità.

Una forma di micro maschilismo che, se non arginata, continua ad espandersi anche in ambito emotivo o sociale, arrogandosi il diritto di poter ignorare i confini e i limiti da rispettare nei confronti di una donna.

Perché le ragazze si siedono con le gambe incrociate

La questione sembrerebbe essere atavica. Le ragazze ricevono fin da piccole le buone maniere nello stare “composte” e con le gambe chiuse, mentre per gli uomini queste indicazioni non sono previste.

I più spacconi adducono addirittura una difficoltà fisiologica nel tenere strette le gambe, per via del grande fardello che devono portare, posizionato proprio lì nel mezzo.

Le meno timide ribattono allora che anche le donne hanno un fardello pesante da portare nel centro del petto, ma non per questo non riescono a tenere le braccia al loro posto o le allargano sulle spalliere dei sedili, in autobus o metropolitana.

Il linguaggio del corpo femminile sarebbe allora diametralmente opposto a quello dell’uomo.

Se la donna accavalla le gambe di fronte a un uomo significa che ne è attratta e cerca di sedurlo. Ma, a quanto sembra, molta attenzione va prestata alla direzione dei piedi. Se puntano dritti verso di lui, non ci sono dubbi: è interessata.

Ecco 3 errori nel linguaggio del corpo che sono assolutamente da evitare.

Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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