Mea Culpa, il film ha un finale strepitoso: ecco la spiegazione

Mea Culpa è uno dei legal thriller più apprezzati del momento: ecco la spiegazione del finale del film firmato da Tyler Perry.

Film di genere legal thriller, Mea Culpa di Tyler Perry ha un finale che può essere letto in modo diversi. Eppure, la spiegazione è una. Vediamo qual è e perché la pellicola non dovrebbe essere letta in altri modi.

Mea Culpa: il film ha un finale che merita una spiegazione

Diretto e sceneggiato da Tyler Perry, Mea Culpa è uno dei legal thriller più apprezzati di Netflix. Il finale è sorprendente, anche se può indurre a diverse interpretazioni, specialmente per le false piste inserite dal regista. E’ per questo che merita una spiegazione. La trama del film ruota attorno alla storia di Mea Harper, un avvocato difensore di Chicago, e il suo assistito Zyair Malloy, un famoso artista accusato di aver ucciso la fidanzata.

Sono proprio le false piste che ingannano gli spettatori, fino ad arrivare al plot twist finale in cui vengono a galla segreti sorprendenti. Mea riesce a scoprire che Zyair è finito al centro di una cospirazione e che le accuse contro di lui non reggono. Eppure, Malloy viene descritto come un affascinante serial killer. Harper ottiene la prova decisiva quando scopre che il suo assistito e la donna assassinata si sono incontrati, ma lei aveva una falsa identità. Adesso può davvero dimostrare l’innocenza dell’artista.

Nel frattempo, Mea deve affrontare anche una crisi coniugale con Kal, che ha un’amante. Non solo, Harper ha anche un rapporto conflittuale con sua suocera Azalia. Il film si apre proprio con uno scontro tra la protagonista e la madre dell’uomo che ha scelto di sposare. Già in questo primo frame, il regista inscena un piccolo depistaggio. L’infelicità della protagonista appare ancora più evidente quando scopre che Zyair è un uomo spavaldo ed estremamente sicuro di sé, caratteristiche del tutto assenti in suo marito.

Mea Culpa: nel film di Tyler Perry ci sono critiche chiare

Il film Mea Culpa prosegue con Mea che si sente sempre più attratta da Zyair. In lui non vede solo caratteristiche che suo marito non ha, ma anche un motivo per giustificare un eventuale tradimento. E’ consapevole che lui ha un’amante, motivo per cui si sente in un certo senso legittimata ad avere anche lei una vita parallela. Questo suo sentirsi più libera nei confronti dell’artista le consente di arrivare alla sua innocenza ancor prima di avere le prove.

Quando riesce a scoprire che Zayir è davvero innocente, la protagonista di Mea Culpa torna a casa per convincere Ray dell’innocenza di Zyair. A sua insaputa il marito Kal e la madre Azalia rivelano di essere riusciti ad incastrare Malloy dopo che Charlise, la moglie di Ray, ha avuto una relazione con lui qualche tempo prima che questi iniziasse la sua campagna elettorale. Harper si scontra con i suoceri e riesce a sopravvivere miracolosamente. La verità viene così a galla, garantendo a Zyair la libertà.

Il film Mea Culpa, anche se la trama è incentrata sulla relazione tra Zyair e Harper, mette in evidenza i difetti del sistema legale quando i pregiudizi personali interferiscono con le verità oggettive. Non a caso, nel finale della pellicola l’artista si dimostra innocente, anche se i sentimenti di tutti nei suoi confronti sono negativi. Questo accende i riflettori su tutti i problemi che le forze dell’ordine hanno anche nel mondo reale.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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