Cos’è il Niksen, “arte” olandese che sta diventando uno stile di vita nel mondo

L’arte olandese del Niksen consiste nel dolce far niente, il che non coincide però con l’inerzia e il nulla totale. Ecco perché è così speciale.

Il concetto può sembrare vago ma cerchiamo di spiegarlo e, alla fine, apparirà più chiaro. E alquanto liberatorio. L’arte olandese del Niksen consiste nel dolce far niente, il che non coincide però con l’inerzia e il nulla totale.

Tanto è che gli olandesi stessi si offendono ad essere catalogati come “nullafacenti”, proprio loro che sono calvinisti, produttivi, sempre motivati a lavorare di più e a giustificare ogni azione in termini di redditività.

Forse troppo, a giudicare dal trend opposto che si sta diffondendo. Il Niksen, per l’appunto.

Niksen, cos’è

In sostanza, un termine che addirittura ha catalizzato su di sé l’interesse a livello internazionale. In tantissimi hanno messo un “punto e a capo”, svoltando il modo in cui vivevano (frenetico e stressante) in uno più rilassato e in linea con la propria natura.

Niksen, che in olandese significa letteralmente “fare niente”, non è un inno all’ozio o all’apatia. Tutt’altro.

L’accento si pone invece sul fatto che, nella vita, bisogna imparare ad assaporare ciò che si fa, apprezzare il sapore del “dolce” far niente ovvero senza dover per forza dimostrare qualcosa, senza dover per forza raggiungere un risultato, senza che ci sia l’ansia da prestazione a “inquinare” ogni azione.

Ecco che allora una semplice passeggiata all’aria aperta, deve essere un puro piacere e non avere l’obiettivo di raggiungere ad esempio i 10 mila passi al giorno per stare bene.

Così vale per il cibo: gustare un pranzo in compagnia non deve far sentire in colpa perché non si sta perseguendo l’obiettivo della dieta.

E così via per tutto ciò che, oggigiorno, facciamo ma senza apprezzarne davvero il piacere, bensì solo perché siamo sotto pressione nel conseguire un risultato o l’altro, a seconda die casi.

Niksen, definizione difficile da trovare

Olga Mecking, è la scrittrice del libro Abbracciare l’arte olandese del non fare nulla, che è stato preso a modello proprio per parlare di questa arte olandese così difficile da definire.

Da dove deriva tale difficoltà? Come ammette la stessa blogger e giornalista autrice del libro, da una parte si urta la sensibilità degli olandesi come popolo, che non accettano di essere etichettati, a livello mondiale, come fautori dell’ozio e del non fare nulla.

Dall’altra parte però, anche chi segue l’arte del Niksen si sente in colpa nel momento in cui non riesce a far nulla di concreto ma solo per il gusto di lasciarsi andare.

Per questi motivi, dare una definizione precisa di Niksen è difficile. Non fare nulla è troppo riduttivo: meglio identificare in questo concetto la necessità che ognuno di noi ha di “staccare la spina” da una pressione che ormai ci accompagna quotidianamente, in ogni ambito della nostra vita.

Da qui la risonanza mondiale che questo termine ha assunto: Niksen è una boccata d’aria perché finalmente, se abbiamo bisogno di riprendere fiato, di giustificare il dolce far niente di certi momenti delle nostre giornate, ora abbiamo un termine con cui definirlo (senza sentirci di colpa ed essere additati).

Niksen, arte olandese del dolce far nulla: vantaggi

Esaminare l’argomento dal punto di vista dei vantaggi sembra quasi in disaccordo con l’essenza stessa del termine Niksen, che stiamo analizzando. Proprio perché non tutto deve per forza avere un’utilità nella vita, non tutto deve avere uno scopo ultimo da raggiungere.

Dobbiamo invece riscoprire il gusto dei piccoli gesti, del stare a contatto con gli altri, della natura, di leggere un libro solo perché ci allieta e ci rilassa, non perché dobbiamo darne conto in qualche contesto.

Ecco allora che il Niksen apporta beneficio alle nostre vite. Si tratta del vivere slow, lentamente e senza correre/rincorrere tutto e tutti. Una visione della vita che insegna come gestire lo stress e che mira a far sparire la tristissima frase che sentiamo sempre ripetere: il tempo è denaro.

No, il tempo è nostro, dei nostri cari e degli amici, e fugge via in fretta.

E non è vero che se si sta senza fare nulla, allora viene sprecato.

Il metodo Niksen ci invita a vivere senza troppe ansie e preoccupazioni, ad apprezzare i momenti di pausa semplicemente per quello che sono, perdendosi nei propri pensieri.

E le sfumature che derivano sono tante. Addirittura, uno dei consigli principali da tenere a mente quando arriva l’ondata del dolce far nulla è quello di non occupare la mente, nemmeno guardando film, social oppure leggendo le email.

Perché proprio quando non si produce nulla, i pensieri sono liberi di fluire, trovando soluzioni ai problemi o addirittura intuizioni geniali.

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Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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