Traffico intenso, problemi di parcheggio, inquinamento ambientale ed acustico, hanno avuto un seppur leggero ridimensionamento, in seguito alla recente diffusione dei mezzi ecologici della micromobilità, quali e-bike, monopattini elettrici, segway, monowheel, ed hoverboard.

Il leader della micromobilità urbana, è sicuramente il monopattino elettrico, capace di soddisfare una platea molto ampia di utenti. Si stimano circa 125.000 monopattini venduti nel 2021, e i cittadini che nel complesso ne hanno acquistato uno, sono più di 500.000.

Nonostante sia possibile che l’aumento di questi mezzi in circolazione, determini in futuro una riduzione dei sinistri ad essi legati (ipotesi “Safety in numbers”), per ora la loro estrema diffusione ha fatto al contrario aumentare il numero di questo tipo di incidenti, purtroppo a volte persino mortali.

E’ emersa dunque l’esigenza a livello politico, di porre rimedio a questa infausta tendenza e la strada legislativa che verrà percorsa, sembrerebbe essere quella di un inasprimento delle norme attualmente in vigore.

L’attuale normativa sui monopattini elettrici

Le attuali norme di riferimento per l’uso corretto dei  monopattini elettrici, sono la legge 160 del 2019 e la legge del 28 febbraio 2020 n°8. Piuttosto esaustiva poi, è questa circolare del Ministero dell’Interno.

Il monopattino elettrico è equiparato ai velocipedi e non è soggetto ad immatricolazione, targatura o assicurazione, né il suo utilizzo richiede il possesso di patenti.

Perché un monopattino possa essere in regola però, deve:

  • Disporre di una potenza nominale continua non superiore a 500 Watt

  • Essere privo di posti a sedere

  • Avere una velocità raggiungibile limitata ai 25 km/h su strada e ai 6 km/h nelle aree pedonali

  • Avere un campanello per le segnalazioni acustiche (ad esempio simile a quello utilizzato per le biciclette)

  • Riportare la marcatura comunitaria “CE”

  • Da mezz’ora dopo il tramonto, e di giorno qualora le condizioni di visibilità non fossero ottimali, essere equipaggiato con luci bianche o gialle anteriori, e luci rosse e catarifrangenti nella parte posteriore


Per il conducente inoltre, ci sono precise regole da rispettare:

  • Deve avere almeno 14 anni di età

  • Può circolare in monopattino solo su strade urbane con limite di 50 km/h

  • Da mezz’ora dopo il tramonto, e di giorno qualora le condizioni di visibilità non fossero ottimali, deve indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità

  • Deve viaggiare su un’unica fila rispetto ad altri monopattini, biciclette o mezzi simili (non affiancato dunque)

  • Entrambe le sue mani devono essere sempre sul manubrio, ad eccezione di quando debba segnalare una manovra

  • Non gli è consentito trainare o farsi trainare, né trasportare persone, oggetti o animali

  • Se minorenne, deve indossare obbligatoriamente il casco; casco che deve essere resistente allo scalzamento, capace di assorbire gli urti e aderente alla testa. Possono andar bene ad esempio, quelli omologati per scooter o per ambiti sportivi

Violazioni alle norme sui monopattini e relative multe

Chi dovesse compiere violazioni di queste norme, va in contro a multe piuttosto salate ed in alcuni casi alla confisca del mezzo:

  • Superamento dei limiti di velocità, multa da 100 a 400 euro

  • Dotazione non completa degli accessori obbligatori; anche in questo caso una multa da 100 a 400 euro

  • Stesse cifre, per il superamento della potenza massima dei 500 Watt (se la potenza è superiore ai 2000 Watt, scatta anche il sequestro del mezzo)

  • Viaggiare affiancati ad altri mezzi, condurre il mezzo con una sola mano, trasportare oggetti, persone o animali, non utilizzare abbigliamento catarifrangente quando necessario, sono tutte infrazioni che implicano una multa da 50 a 200 euro

Modifiche in arrivo alla normativa per i monopattini

In Parlamento, si sta lavorando già da alcuni mesi alla variazione delle norme riguardanti l’utilizzo del monopattino elettrico.

Le modifiche che probabilmente verranno stabilite, consisteranno in:

  • Divieto di utilizzo del monopattino elettrico per i minorenni (quantomeno per quelli sprovvisti di patentino)

  • Casco e giubbotto sempre obbligatori

  • Divieto di circolazione dopo il tramonto e quando le condizioni di luce non sono ottimali

  • Possibilità di circolare solo su strade urbane con limite di 30 km/h, ad una velocità massima di 20 km/h

  • Divieto di sosta sui marciapiedi

L’eventuale divieto totale per i minorenni parrebbe un po’ estremo, soprattutto alla luce del fatto che attualmente a 14 anni, dopo il conseguimento del patentino A1, è possibile condurre uno motorino di cilindrata pari a 50 cc...

Per evitare poi la sosta selvaggia dei mezzi, verrebbero previsti degli appositi nuovi spazi per monopattini elettrici, fermo restando che attualmente possono già essere parcheggiati nei posti riservati ai ciclomotori.
Si ipotizza anche l’introduzione di targa ed assicurazione, ma sono modifiche queste, meno probabili.

Un problema per le società di noleggio monopattini

Le nuova normativa andrebbe probabilmente a penalizzare le società di sharing di monopattini.
E’ presumibile infatti, la necessità di sostanziosi investimenti per rinnovare il parco mezzi di queste aziende, in modo da renderlo conforme alle nuove norme che verrebbero varate.

In caso di estensione dell’obbligo del casco a tutti gli utenti poi, si verrebbe a creare anche una difficoltà operativa: fornirlo da parte di queste società risulterebbe problematico considerando che a fine utilizzo del mezzo da parte del cliente di turno, il casco verrebbe lasciato in strada insieme al monopattino, con la concreta possibilità di furti, danneggiamenti e contestazioni

La tipica modalità di servizio di queste aziende, prevede infatti la libertà per l’utilizzatore di lasciare il monopattino in strada una volta terminato il suo utilizzo; ci sono poi degli addetti che recuperano i monopattini e li riportano in sede.

Dovrebbero essere comunque in corso delle trattative tra queste società, il governo e l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), convocati infatti recentemente dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, proprio per mediare tra le varie posizioni.

Conoscere il monopattino elettrico per usarlo in sicurezza

La questione maggiormente dibattuta ultimamente sul tema monopattino, è quella relativa alla sicurezza del suo utilizzo.
A tal proposito, è bene ricordare come sia fondamentale l’esperienza alla guida che si matura col passare dei chilometri a bordo del mezzo; difatti è consigliabile una maggiore prudenza ed attenzione proprio durante le prime ore di utilizzo, dove l’inesperienza potrebbe giocare brutti scherzi.
Una buona idea potrebbe essere quella di provarlo inizialmente su tratti poco o per nulla trafficati ed esclusivamente in zone pianeggianti.

Conoscere il proprio mezzo di trasporto poi, almeno a grandi linee, è basilare per poterlo utilizzare in sicurezza in tutte le situazioni.

Il monopattino elettrico è un mezzo di trasporto sostenibile, mediamente del peso di 30 kg, alimentato da una o due batterie che gli consentono di avere circa 20 chilometri di autonomia, e la cui ricarica completa richiede dalle 4 alle 6 ore

Il meccanismo di messa in moto del monopattino elettrico, è quello del movimento assistito: c’è bisogno di un’iniziale spinta del conducente del mezzo perché si accenda, dopodiché sarà necessario esclusivamente l’utilizzo dell’acceleratore posizionato sul manubrio.

L’impianto frenante poi, è essenziale in termini di funzionalità e sicurezza.

Sono tre le tipologie di freni più diffuse:

  • A pedale; richiedono pochissima manutenzione, ma hanno un potere frenante non eccellente, soprattutto su asfalto viscido

  • A tamburo; prestazioni buone, ma pesi e manutenzione impegnativi

  • A disco; capacità frenante eccellente, costo maggiore


Ci sono inoltre una serie di sistemi opzionali che possiamo trovare sul nostro monopattino elettrico:

  • ABS su ruota anteriore, per evitarne il bloccaggio in caso di frenata improvvisa

  • Cruise Control, per stabilire una determinata velocità fissa lungo tutto il percorso di utilizzo

  • Collegamento bluetooth con la relativa app sullo smartphone, in modo da controllare una serie di parametri del monopattino direttamente dal telefono

  • Modalità “Follow Me” per far viaggiare il mezzo a 5 km/h; molto utile nelle aree pedonali, dove si ha un limite di 6 km/h

  • Modalità risparmio energetico; diminuisce la potenza erogata dal motore, risparmiando quindi batteria, ma la velocità massima ottenibile diminuisce sensibilmente

  • Risparmio energetico in frenata; il motore smette di erogare potenza durante la frenata, in modo da risparmiare energia

Pneumatici e sospensioni del monopattino elettrico

Sempre in ambito sicurezza, andrebbe fatta anche una scelta oculata degli pneumatici: maggiore la loro dimensione, maggiore sarà la tenuta di strada, soprattutto su pavé, terreni accidentati o in presenza di binari sulla carreggiata.
Le dimensioni standard vanno dai 100 ai 110 mm di diametro, ma ce ne sono anche da 200/300 mm.

Ci sono tre tipologie di pneumatici:

  • Con camera d’aria; buona capacità di attutire le asperità della strada, ma concreta possibilità di forare

  • Pieni; garantiscono poco comfort, ma non sono soggetti a forature

  • A nido d’ape; garantiscono sia una buona ammortizzazione che la capacità di non forarsi


Soprattutto per chi vuole fare un uso abbastanza intensivo del monopattino elettrico poi, è consigliabile l’acquisto di un modello con sospensioni.
Esistono mezzi con sospensione esclusivamente anteriore e quelli con entrambe le ruote ammortizzate.
I modelli di base, tendono invece ad esserne del tutto privi.

In arrivo monopattini elettrici futuristici… saranno a norma?!

A meno che le aziende produttrici non adattino i loro mezzi alle normative di ogni Paese nel quale hanno intenzione di vendere i loro prodotti, no!
L’azienda londinese Dragonfly ad esempio, ha recentemente lanciato i suoi due nuovi modelli D3 e D4, catalogandoli come hyperscooter di lusso.
Il D3 ha tre ruote, due anteriori e una posteriore, il D4 ne ha 4. Con queste soluzioni la pedana del monopattino diventa molto più grande e la stabilità generale del mezzo aumenta notevolmente.

Ma la potenza e la velocità di questi mezzi (1800 Watt; 40 km/h), non sembrerebbero essere per l’appunto, in linea con l’attuale normativa italiana

Intanto negli Stati Uniti sono stati introdotti i primi monopattini a guida autonoma.
Vengono prenotati dall’utente tramite un’app dedicata, arrivano a destinazione in autonomia e poi, sempre in autonomia, tornano alla loro postazione di ricarica; stiamo parlando dei “Self Driving Electric Scooter”.

Una novità non da poco sia per gli utenti che per le società di sharing, le quali impiegando questi mezzi autonomi, eviterebbero di dover costantemente recuperare in giro per le città i monopattini utilizzati precedentemente dai loro clienti. Ecco il video di dragonfly hyperscooter.