Altre novità sul fronte Green Pass. Infatti, è scattato il conto alla rovescia. 

Attualmente, la certificazione verde digitale risulta obbligatoria per alcune categorie di attività come bar, ristoranti, palestre e centri culturali.

Tuttavia, a partire dal 1° settembre 2021, si assisterà ad ulteriori limitazioni. 

Infatti, il Green Pass sarà esteso anche al mondo della scuola e ai trasporti a lunga percorrenza.  

Come era stato già sancito dal decreto del 6 agosto 2021, le persone dovranno possedere la certificazione verde digitale per accedere ad aerei, treni, autobus e traghetti, ma anche scuole e Università.

Ovviamente, parlando di trasporti, non si tratta di tutte le categorie di mezzi di trasporto, ma solo di alcune che vedremo nel dettaglio nel corso dell’articolo.

Un’ulteriore novità in tema Green Pass riguarda la sua validità. Infatti, è sempre più frequente l’ipotesi di estendere la certificazione verde digitale da 9 a 12 mesi. 

In questo articolo vediamo nel dettaglio quali sono le novità sulla certificazione verde digitale per rimanere costantemente aggiornati.

Novità Green Pass: ricordiamo come ottenerlo

Partiamo dal principio ricordando a tutti cos’è necessario fare per ottenere la certificazione verde digitale.

Infatti, sebbene il Green Pass sia stato istituito come mezzo per incentivare la campagna vaccinale, fare il vaccino non è l’unico modo per ottenerlo.

Dunque ricordiamo che per ottenere il Green Pass è necessario:

  • Effettuare la prima dose di vaccino (in questo caso la certificazione verde digitale avrà validità dopo 15 giorni dall’inoculazione della prima dose);
  • Possedere un certificato che attesta l’avvenuta guarigione dal Covid-19;
  • Effettuare un tampone molecolare o antigienico con esito negativo. Ricordiamo inoltre che, in caso di tampone, la validità sarà di sole 48 ore.

Come procurarsi il Green Pass? La certificazione verde digitale dovrà essere scaricata. Infatti, potrai trovare il tuo certificato sul sito del Governo, nel tuo Fascicolo Sanitario Elettronico, ma anche sull’app Io e Immuni

Tuttavia, per tutti coloro che non sono pratici di Internet esiste un’ulteriore soluzione che può essere molto semplice per tutti: tramite la vostra tessera sanitaria potrete essere assistiti da medici di base, farmacie o pediatri.

In questo video, realizzato da Luca Crocco, vediamo come ottenere il Green Pass su iPhone e Android:

Ora vediamo nel dettaglio quali sono le novità sul fronte Green Pass che cambieranno nuovamente le nostre abitudini a partire dal 1° settembre 2021. 

Novità Green Pass: dove diventa obbligatorio?

Iniziamo dal capire cosa non potremo fare se saremo sprovvisti della certificazione verde digitale.

Innanzitutto il Green Pass sarà obbligatorio per tutti i voli nazionali. Fino ad ora la legge imponeva qualcosa di diverso. Infatti, la certificazione verde digitale era obbligatoria solo per viaggiare all’interno dell’Europa, mentre per i voli nazionali no. 

Ricorda: per viaggiare in Europa non basta solo la prima dose di vaccino, ma è necessario completare l’intero ciclo vaccinale!

Quindi dal 1° settembre 2021 il Green Pass sarà obbligatorio per i voli anche in Italia. 

Invece, per quanto riguarda i voli con paesi extra-Ue bisognerà attenersi ai regolamenti dei diversi Paesi.

Parlando invece di navi e traghetti è bene ricordare che sarà necessaria la certificazione verde digitale per imbarcarsi su mezzi che effettuano una tratta interregionale. In questo caso c’è un’eccezione: il battello che passa per lo Stretto di Messina, dunque che collega le regioni Calabria e Sicilia.

Cosa dire di treni e autobus?

In questo caso le regole sono leggermente diverse. Infatti, l’obbligo scatterà dal 1° settembre 2021 per i treni ad alta velocità (quindi le Frecce e l’alta velocità di Italo) e per gli Intercity. Inoltre lo stesso regolamento sarà valido per i treni notturni, per gli autobus che effettuano tratte che comprendono più regioni e per quelli a noleggio con conducente

Di contro, la capienza di ogni carrozza subirà un aumento. Infatti si passerà dal 50% all’80%. 

Come avrai intuito, il Green Pass non è necessario sui treni regionali.

Ovviamente, coloro che risulteranno esclusi dalla campagna vaccinale non dovranno esibire il Green Pass. Facciamo riferimento ai minori sotto ai 12 anni ed ai soggetti considerati a rischio ai quali viene rilasciata un’apposita certificazione medica. 

Novità Green Pass: su quali mezzi di trasporto non sarà necessario?

Per contro, analizziamo cosa si può continuare a fare senza essere in possesso della certificazione verde digitale.

Infatti, come detto in precedenza, il Green Pass non sarà richiesto all’interno dei treni regionali. Inoltre, non sarà richiesto sul battello che collega Calabria e Sicilia attraverso lo Stretto di Messina.

E per quanto riguarda il trasporto pubblico locale? È bene ricordare che la legge non impone l’utilizzo della certificazione verde digitale per accedere ai trasporti pubblici locali

Dunque, non sarà richiesto il Green Pass per accedere a metropolitane, treni, tram ed autobus urbani o a livello regionale.

Novità Green Pass mezzi pubblici: come avverranno i controlli?

Ma chi si occuperà di controllare la corretta esecuzione di quanto previsto dalla legge?

Il compito spetterà ai controllori.

Infatti, oltre a controllare se i viaggiatori sono in possesso dei biglietti e se seguono il distanziamento sociale e l’uso della mascherina, i controllori dovranno anche verificare il possesso della certificazione verde digitale.

Si ricordano anche le sanzioni previste per tutti coloro che vengono trovati senza Green Pass. Infatti, l’importo di tale multa varia da un minimo di 400 euro fino ad un massimo di 1.000 euro

Ovviamente, sono previste sanzioni ancora più pesanti nel caso in cui la certificazione verde digitale risulti essere falsa

Green Pass: chi sono gli esclusi? Ecco le novità

Come detto anche in precedenza, esistono alcune categorie di persone che sono escluse dall’utilizzo del Green Pass.

Si tratta, in primo luogo dei bambini al di sotto dei 12 anni. Infatti, nonostante l’età minima per ottenere il Green Pass sia fissata a 2 anni, i bambini dai 2 ai 6 anni possono richiedere la certificazione verde digitale senza effettuare alcun tampone. 

Per quanto riguarda i bambini di età superiore, per ottenere il Green Pass sarà necessario un tampone. Tuttavia, si rammenta che fino ai 12 anni nessun bambino sarà obbligato ad esibire la certificazione verde digitale

Invece, dai 12 anni in avanti se non è stato effettuato il vaccino o non si è guariti di recente dal Covid-19, sarà necessario effettuare un tampone negativo. 

Un’altra categoria di persone esenti dall’esibizione del Green Pass sono coloro che per motivi di salute non possono ricevere nessuno dei quattro vaccini fin ora in circolazione. Infatti, attualmente le persone che rischiano di manifestare una grave reazione allergica al siero si trovano in una sorta di limbo. Tuttavia, il Ministero della Salute ha affermato che per questi soggetti verrà creata una certificazione ad hoc.

Ovviamente, la soluzione è abbastanza difficile da trovare in quanto una certificazione cartacea può essere facilmente falsificata. 

Da qui la necessità di creare un vero e proprio "lasciapassare digitale” dedicato a tutti coloro che non possono ottenere la certificazione verde. 

Scuola e Università: le novità sul Green Pass

Altre novità in materia di Green Pass arrivano dal fronte istruzione. Infatti, tutto il personale scolastico dovrà obbligatoriamente essere in possesso della certificazione verde digitale.

Se così non dovesse essere, essi non potranno accedere all’istituto scolastico e di conseguenza andranno incontro a delle assenze ingiustificate. Inoltre, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata il rapporto di lavoro viene sospeso e con esso anche la retribuzione

Attualmente non è prevista la certificazione verde per gli studenti fino alla scuola superiore compresa. Infatti, in questo caso i soggetti dovranno attenersi alle misure già in vigore: utilizzo della mascherina e distanziamento sociale. Infine, si ricorda che non è possibile accedere a scuola nei casi in cui lo studente presentasse una temperatura superiore a 37,5° o delle difficoltà respiratorie. 

Il discorso cambia quando si parla di Università. Infatti, in questo caso dal 1° settembre 2021 sarà necessario il Green Pass per accedere agli istituti. 

Dov’è la differenza? In questo caso la certificazione verde digitale sarà richiesta anche agli studenti

Sul personale i controlli saranno molto rigidi. Infatti, saranno presenti lettori con QR code per verificare il possesso del Green Pass.

Come accade anche nelle scuole, se il personale non è in possesso della certificazione verde digitale incorrerà in un’assenza ingiustificata. Dal quinto giorno di assenza scatterà la sospensione del lavoro e dello stipendio.

Invece, per quanto riguarda gli studenti universitari, i controlli saranno effettuati a campione. La decisione di come effettuare tali verifiche spetta al singolo ateneo.

Quanto vale il Green Pass? Le possibili novità!

Ultima novità, ma non meno importante sul fronte Green Pass riguarda l’estensione della sua validità

Infatti, nonostante siamo ancora in attesa dell’ok del Comitato Tecnico Scientifico (Cts) si sta pensando di estendere la validità della certificazione verde digitale da 9 mesi ad un anno.

Da quanto si è appreso, il Cts dovrebbe riunirsi nella giornata di oggi, venerdì 27 agosto per deliberare una possibile estensione della certificazione verde digitale.

Un altro tema che si sta dibattendo nelle ultime ore è quello di uniformare la durata del Green Pass per tutti. Ciò significa uniformarlo anche per tutti coloro che sono guariti dal Covid-19

Secondo Franco Locatelli, coordinatore del Cts, l’ipotesi sembra ragionevole. Infatti, le prime vaccinazioni a livello globale sono iniziate ormai 10 mesi fa. Ad oggi, non esiste alcuna evidenza che prova che l’effetto di copertura previsto dal vaccino sta diminuendo. Proprio per questo la proroga della scadenza del Green Pass da 9 a 12 mesi sembra sempre più vicina.

Se si otterrà l’ok dal Cts, la discussione dovrà passare al Senato per la quale si prevede un’accordo entro la metà del mese di settembre.