Ogni quanto lavare il piumone? Ecco la frequenza ottimale e come pulirlo senza rovinarlo

Ogni quanto si deve lavare il piumone e come non rovinare questo prezioso prodotto? Ecco le indicazioni su frequenza e modalità di detersione.

ogni quanto lavare piumone

Nel frenetico mondo moderno, un mondo in cui il tempo è prezioso e le sfide quotidiane sembrano non avere fine, la cura e la manutenzione dei nostri beni domestici possono passare in secondo piano. Tuttavia, quando si tratta di oggetti utili come il piumone, un elemento essenziale per garantire un sonno riposante e confortevole in inverno, è fondamentale porre attenzione al suo corretto lavaggio. Soprattutto durante la stagione invernale, sarà capitato a tutti di chiedersi ogni quanto lavare il piumone. Oppure di domandarsi come dovrebbe avvenire il lavaggio di questo prezioso oggetto, che ci difende dalle fredde notti.

Ci penserà questa guida a rispondere a tutti questi interrogativi. Oggi scopriremo insieme i segreti dietro la corretta cura del piumone.

Dalla frequenza ideale di lavaggio alle tecniche migliori per garantire una pulizia profonda senza compromettere la qualità del piumone, affronteremo ogni aspetto per assicurarci

Ogni quanto lavare il piumone

Iniziamo proprio dall’interrogativo più frequente che riguarda la frequenza di lavaggio: ogni quanto lavare il piumone?

Secondo gli esperti, questa tipologia di oggetto da letto non ha bisogno di lavaggi frequenti, a patto di dedicare del tempo al piumone quotidianamente e ad ogni cambio lenzuola.

Per quanto concerne le operazioni quotidiane, è bene far arieggiare il piumone praticamente ogni giorno, dopo averlo usato. In questo modo, gli acari non si annideranno all’interno di questo prezioso oggetto.

Allo stesso modo, il piumone va ovviamente arieggiato adeguatamente ad ogni cambio delle lenzuola.

Queste indicazioni valgono non solo per il piumone, ma anche per i cuscini, soprattutto se si tratta di cuscini in piuma d’oca.

Ma ogni quanto lavare il piumone per garantire la sua pulizia e la sua durata nel tempo? Questo prodotto può tranquillamente essere lavato ogni due anni.

In merito ai cuscini che abbiamo citato, ossia quelli in piuma, questi vanno invece lavati almeno una volta l’anno.

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Come lavare correttamente il piumone

Ora che sappiamo ogni quando lavare il piumone per mantenerlo pulito, possiamo rispondere alle altre domande frequenti. La prima riguarda la modalità di lavaggio.

In che modo si può lavare correttamente il piumone?

Generalmente, è consigliato utilizzare detergenti naturali, ovviamente privi di cloro. In molti consigliano di sostituire i detergenti da supermercato con del bicarbonato di sodio. Inoltre, anche l’uso dell’ammorbidente è da evitare: al suo posto, si può utilizzare dell’aceto di vino.

Questi prodotti naturali servono infatti a preservare le piume e, a differenza dei normali detersivi, non le aggrediscono.

Per evitare di danneggiare il prodotto, anche la fase di asciugatura è fondamentale: meglio scegliere una giornata soleggiata, magari anche ventilata. In questo modo, non permarrà alcuna traccia di umidità all’interno. Attenzione, però, a non esporre il prodotto al sole diretto, che potrebbe ingiallire il piumone.

In caso di dubbi, ovviamente, è utile seguire le indicazioni riportate sull’etichetta del piumone stesso, che forniscono istruzioni per il corretto lavaggio.

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Il lavaggio in lavatrice: si può?

Altra domanda sulla questione, frequente in coloro che si chiedono ogni quanto lavare il piumone, riguarda il lavaggio fai-da-te. In molti, per evitare di rovinare il prodotto, preferiscono recarsi presso lavanderie specializzate, delegando la pulizia del piumone.

Ma in realtà il piumone, con le dovute accortezze, si può lavare anche in lavatrice.

Il trucco è evitare questa operazione se il prodotto è molto pesante. Tuttavia, prodotti leggeri, fio a circa 400 grammi, possono essere lavati in lavatrice senza correre rischi.

Ovviamente, bisognerà essere accorti e prendere precauzioni. Innanzitutto, il piumone deve essere integro. In caso di strappi, il lavaggio in lavatrice deve essere evitato: si rischierebbe altrimenti di perdere piume e di peggiorare lo strappo.

In secondo luogo, va scelto il programma adatto: se la lavatrice non ne possiede uno specifico, bisogna optare per quello per capi delicati. La temperatura non deve superare i 30 – 40 gradi, in quanto le alte temperature potrebbero causare danni.