Perché nel 2024 l’equinozio di primavera è il 20 marzo e non il 21? Ecco la spiegazione

In molti credono che anche nel 2024 l'equinozio sia il 21, ma la primavera, che porta con sé i primi caldi, inizia il 20 marzo: ecco perché.

La primavera è a tutti gli effetti un momento di rinascita, dopo il lungo letargo metaforicamente rappresentato dall’inverno. Con la bella stagione le gemme degli alberi fioriscono, rendendo l’ambiente più vivo e colorato, e le giornate, oltre a essere generalmente più soleggiate e calde, si allungano.

Durante l’equinozio, infatti, le ore di luce sono uguali alle ore di buio. Dunque la lunghezza del giorno è uguale alla lunghezza della notte. Nel corso della primavera le ore di luce aumentano gradualmente, fino ad arrivare al giorno più lungo dell’anno: il solstizio d’estate.

L’equinozio che segna la fine dell’inverno può avvenire tra il 19 e il 21 marzo. Ma perché la primavera nel 2024 inizia proprio il 20 marzo? Scopriamo il motivo.

Primavera, perché nel 2024 inizia il 20 marzo

L’equinozio di primavera nel 2024 cade esattamente alle 04:06 e 21 secondi del 20 marzo, il momento esatto in cui il Sole si trova in posizione verticale rispetto all’equatore terrestre.

L’idea che l’inizio delle stagioni cada sempre il 21 è quindi solo un luogo comune. In realtà, iniziano ufficialmente nei solstizi e negli equinozi, che variano di anno in anno. Infatti, il prossimo equinozio di primavera previsto per il 21 marzo, sarà solamente nel 2102. Ma qual è la ragione dietro alla variazione della data degli equinozi e dei solstizi?

Il 20 o il 21, quando inizia la primavera?

Come abbiamo detto, l’equinozio di primavera può cadere tra il 19 e il 21 marzo, e la data è mobile perché l’anno solare e l’anno civile non coincidono.

Quest’ultimo, infatti, dura esattamente 365 giorni ed è quello che troviamo sui nostri calendari. L’anno solare, invece, corrisponde al tempo impiegato dalla Terra per fare un giro completo intorno al Sole, ed è di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45 secondi.

Questa differenza di tempo viene compensata con l’anno bisestile, che cade ogni quattro anni e si compone di 366 giorni. Il giorno in più però modifica anche le date e gli orari degli equinozi e dei solstizi.

Equinozio di primavera in passato e in futuro: alcune date

Per meglio capire come effettivamente la differenza tra anno solare e anno civile incida su equinozi e solstizi, analizziamo le date degli equinozi di primavera degli anni passati.

Nel 2022 l’equinozio si è verificato il 20 marzo alle 15.33 UTC (Coordinated Universal Time, l’orario di riferimento universale che corrisponde al fuso orario di Greenwich, in Inghilterra).

L’equinozio del 2023, invece, ha avuto luogo nella stessa data ma alle 21.24 UTC, ovvero circa 6 ore dopo rispetto all’anno precedente, ore di scarto tra l’anno solare e l’anno civile.

Almeno fino alla conclusione del decennio, per l’arrivo della primavera si considererà il 20 marzo e non il 21 marzo. C’è la possibilità che dal 2044 la data si anticipi ulteriormente, cadendo il 19 marzo, lo stesso giorno della Festa del Papà.

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