Quaresima: ecco il significato e quando inizia il periodo di attesa della Pasqua

La Quaresima è un tempo di preparazione alla Pasqua in cui i fedeli sono invitati al digiuno, alla penitenza e alla preghiera. Ecco quando inizia e il significato profondo di questo periodo molto caro alla Chiesa cattolica.

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La Quaresima è un periodo di preparazione alla Pasqua, in cui i fedeli sono invitati al digiuno e alla penitenza, ricordando i 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto.

Terminate le celebrazioni di Carnevale tra feste, carri e sfilate in maschera, per la Chiesa cattolica comincia la Quaresima, i 40 giorni prima della Santa Pasqua. Si tratta di un tempo molto importante per i cattolici e rappresenta un periodo di preghiera e riflessione.  

È un periodo di penitenza della durata di 40 giorni, che inizia il mercoledì delle ceneri e finisce il giovedì Santo, che segna l’inizio del Triduo Pasquale.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità. Sommario:

  1. 1.

    Cos’è la Quaresima e perché dura 40 giorni?

  2. 2.

    Qual è il significato della Quaresima?

  3. 3.

    In cosa consiste la Quaresima?

  4. 4.

    Cosa non si può fare durante la Quaresima?

Cos’è la Quaresima e perché dura 40 giorni?

La Quaresima è un periodo molto importante per i cristiani di tutto il mondo. Si tratta di un periodo di 40 giorni in cui i fedeli si preparano alla Santa Pasqua con la preghiera, la riflessione, il digiuno e l’astinenza.

La tradizione della Quaresima è millenaria e rappresenta un periodo di avvicinamento a Dio.

Nel Rito Romano, la Quaresima comincia il mercoledì delle ceneri e termina giovedì Santo, quando inizia il Triduo Pasquale.

I giorni di Quaresima ricordano il periodo di 40 giorni che Gesù, dopo essere stato battezzato nel fiume Giordano da Giovanni il Battista, passò nel deserto prima dell’inizio del suo ministero pubblico. Gesù trascorse quel tempo in solitudine e a digiuno a pregare mentre il diavolo provava a tentarlo senza avere successo.

Il numero 40 ricorre spesso nella Bibbia ed è il simbolo dell’attesa, della purificazione e della preparazione spirituale.

Nell’Antico Testamento sono 40:

  • i giorni del diluvio universale

  • i giorni che Mosè passò sul monte Sinai

  • gli anni in cui il popolo ebraico peregrinò nel deserto prima di giungere alla Terra Promessa

  • i giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb

  • i giorni che Dio concesse a Ninive per convertirsi dopo la predicazione di Giona

Nel Nuovo Testamento sono 40:

  • i giorni che Gesù passò nel deserto digiunando

  • i giorni in cui Gesù istruì i suoi discepoli tra la resurrezione e l'Ascensione

Qual è il significato della Quaresima?

La parola Quaresima deriva dal latino ecclesiastico quadragäsëma. Si tratta di un sostantivo femminile di un’altra parola che significa “quarantesimo” ad indicare il quarantesimo giorno prima di Pasqua.

Per la Chiesa cattolica, la Quaresima rappresenta il momento di riflessione e preparazione alla Santa Pasqua attraverso la purificazione di corpo e spirito.

Seguendo il Rito Romano, il periodo di Quaresima inizia con la celebrazione del mercoledì delle ceneri per concludersi il giovedì Santo. Il numero di giorni, però, non è 40, bensì 44. Il Rito Ambrosiano invece fa partire il periodo di Quaresima la domenica successiva al martedì grasso.

La celebrazione comincia con il rito di imposizione delle ceneri: il sacerdote celebrante pone una piccola quantità di cenere benedetta, ottenuta bruciando quello che resta dei rami di palme o di ulivi della domenica delle Palme dell'anno precedente, sulla fronte o sul capo dei fedeli. Si tratta di un rito simbolico che richiama alla consapevolezza della natura mortale ed effimera dell’essere umano e introduce il periodo di pentimento della Quaresima.

In cosa consiste la Quaresima?

La Quaresima è un tempo di pentimento e preghiera che conduce al Triduo Pasquale, i tre giorni prima della Pasqua durante il quale si ricordano la Passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo.

Durante questo periodo, i fedeli sono chiamati a osservare alcune pratiche, che sono:

  • il digiuno

  • l'elemosina

  • la preghiera

Infatti, il Codice di Diritto Canonico prevede il digiuno ecclesiastico e l'astinenza dalle carni due volte l'anno: il mercoledì delle ceneri e il venerdì Santo nel Rito Romano, il primo venerdì di Quaresima e il venerdì Santo per chi osserva il Rito Ambrosiano.

Per gli altri venerdì di Quaresima è consigliabile limitarsi a un solo pasto al giorno ed evitare di mangiare la carne. Secondo l'Antico Testamento, l'astinenza dalle carni rappresenta una rinuncia simbolica a un piacere perché questa un tempo rappresentava un lusso.

Secondo disposizioni della Conferenza Episcopale, in realtà, l’astinenza dalle carni andrebbe praticata tutti venerdì dell'anno dal compimento dei 14 anni. Tuttavia, la stessa Conferenza Episcopale ammette la sostituzione dell'astinenza con una diversa forma di rinuncia in tutti i venerdì dell'anno, ma rimane sempre obbligatoria in Quaresima.

La pratica della carità o dell’elemosina, invece, serve ai fedeli per liberarsi dall'avidità e dall'egoismo, trattando il prossimo come fratello e sorella e prestando aiuto ai meno fortunati.

La terza pratica legata alla Quaresima è relativa alla preghiera, che sorretta dal digiuno e dalla carità riesce ad arrivare a Dio con più slancio.  Sant'Agostino definisce, infatti, il digiuno e l'elemosina come "le due ali della preghiera”.

Cosa non si può fare durante la Quaresima?

Durante la Quaresima, che comincia subito dopo il martedì grasso e Carnevale, i fedeli sono invitati alla preghiera, alla rinuncia e al pentimento. Per questo motivo, la Chiesa vieta alcuni svaghi durante questo periodo.

Ecco cosa non si può fare durante la Quaresima:

  • è vietato consumare carne di venerdì

  • i matrimoni sono proibiti

  • i fedeli sono invitati a rinunciare ai divertimenti