Chi è il santo del giorno 22 novembre: la storia di Santa Cecilia, patrona della musica

La figura di Santa Cecilia, martire e patrona della musica, continua a risuonare nei secoli, ispirando generazioni di credenti e amanti della musica.

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Il 22 novembre si celebra Santa Cecilia, vergine e martire del III secolo, venerata nella tradizione cristiana come patrona della musica, degli strumenti e dei cantanti. In questa giornata, musicisti, cori e appassionati di musica rendono omaggio alla santa con concerti, eventi speciali e liturgie dedicate.

Quello che sappiamo di Santa Cecilia viene dalla sua Passio che, tuttavia, secondo la convenzione dell'epoca è molto romanzata e farcita di elementi miracolosi.

Esploriamo insieme la vita straordinaria della Santa e l'influenza che ha avuto nella cultura e nella devozione.

Il santo del 22 novembre: la vita di Santa Cecilia

Santa Cecilia era una nobile fanciulla romana, vissuta sotto l'impero di Alessandro Severo e convertita in segreto al cristianesimo. Alessandro Severo era tollerante nei confronti dei cristiani che, durante il suo governo, vissero un breve periodo di pace, con la guida di papa Urbano I. Tuttavia, dovendosi allontanare da Roma, l'imperatore lasciò la reggenza al prefetto Almachio, che odiava i cristiani e ne approfittò per riprendere le esecuzioni.

In questo stesso periodo, Santa Cecilia fu costretta a sposare il patrizio Valeriano. La leggenda narra che durante il matrimonio, mentre suonavano musiche di festa, Cecilia cantava tra sé una preghiera a Dio, facendo voto di castità. Quella notte, Cecilia rivelò la sua fede al marito e con le sue parole convertì Valeriano e Tiburzio, suo fratello, che ricevettero subito il battesimo.

Tuttavia, poco tempo dopo, i due fratelli furono individuati come cristiani, arrestati e decapitati per ordine di Almachio. Anche Santa Cecilia fu arrestata e condannata alla morte per asfissia. Fu quindi chiusa in una stanza ad altissima temperatura e lasciata lì per un giorno e una notte. Quando i soldati andarono a recuperare il corpo, però, Cecilia era miracolosamente ancora viva.

Almachio, quindi, ordinò che la donna fosse decapitata ma, nonostante i tre colpi che ricevette sulla nuca, Santa Cecilia non morì subito. Rimase agonizzante per tre giorni e pregò, donò i suoi beni ai poveri e la sua casa alla Chiesa prima di morire.

La Legenda Aurea, raccolta medievale di biografie e vite dei santi, racconta che papa Urbano I si occupò personalmente di seppellire la santa in un posto d'onore, accanto ai vescovi, nelle Catacombe di San Callisto.

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Santa Cecilia, patrona della musica

La connessione di Santa Cecilia con la musica deriva dalla leggenda del suo matrimonio con il nobile Valeriano, quando la santa, durante i festeggiamenti, fece voto di castità. Questa connessione la rende particolarmente significativa per musicisti e amanti della musica in tutto il mondo.

Il collegamento nasce da una delle interpretazioni di un brano della Passio, che dice: "Al canto dell'organo Cecilia, rivolta al Signore, pregava". Per questo, Santa Cecilia è spesso rappresentata con un organo accanto oppure con una cetra.

Nel XIX secolo, è nato il cosiddetto movimento Ceciliano, dedicato alla santa, a cui aderirono musicisti in Italia, Francia e Germania. Questo movimento musicale voleva riformare la musica sacra e allontanarla dal melodramma.

In onore di Santa Cecilia, sono state aperte anche diverse scuole di musica, tra cui l'Accademia della Musica di Roma, fondata nel 1584.

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