Proprio ieri il presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi ha riferito le misure del nuovo decreto-legge intraprese per fronteggiare l'attuale situazione epidemiologica. Tra queste, particolare attenzione è stata rivolta all'utiliizzo del Green pass, di cui ne sono state chiarite maggiormente le modalità.

Sono ormai diverse settimane che la questione anima il dibattito pubblico nella speranza condivisa che si riesca a trovare quel giusto compromesso, capace di farci tornare a una tanto agognata normalità senza gravare eccessivamente sulle condizioni economiche e psicologiche di nessun gruppo sociale. Tra questi quello dei ristoratori, una dei più colpiti dal covid, che nei giorni precedenti aveva chiesto a gran voce di rivedere le norme su Green pass.

Ma come si ottiene il Green pass? Come specificato sul sito per la certificazione verde covid-19 bisognerebbe ricevere un codice via SMS che, attestando l’avvenuto vaccino, consentirebbe di scaricare il certificato.
Tuttavia, continuano a registrarsi casi di utenti che non ricevendo nessuna comunicazione si trovano spiazzati e non sanno come proseguire. 

Andiamo allora a fare un punto generale della situazione e trovare le possibili soluzioni al problema dei mancati SMS.

 

Cos'è il Green pass

Accettato sia in formato cartaceo che digitale, serve ad attestare una delle tre situazioni:

  • Avvenuta vaccinazione anti COVID-19 (durata 9 mesi);
  • Negatività al test anti-covid effettuato non prima di 48 ore (durata 48/72 ore);
  • Guarigione dal COVID-19 negli ultimi sei mesi (durata 6 mesi).

Il certificato viene emesso dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute e contiene al suo interno un codice a barre che serve a verificarne autenticità e validità.

Come evidenzia il sito del Governo italiano:

"La Certificazione verde COVID-19 - EU digital COVID certificate nasce su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell'Unione europea durante la pandemia di COVID-19".

Lo sappiamo bene: osservare e comprendere nelle sue sfumature le regole anti-covid relative agli spostamenti nell'ultimo anno e mezzo e stato un incubo per chiunque. L'obiettivo ultimo del Green pass sarebbe quello di rendere più semplice, oltre che sicuro, l'accesso a luoghi pubblici e gli spostamenti tra zone di diverso colore.

Va sottolineato che per viaggi all'estero sarà necessario aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino, mentre con una sola dose è comunque consentito viaggiare all'interno del territorio italiano.
Inoltre, per viaggiare all'estero, la certificazione andrà accompagnata da altri documenti che possono variare in base al paese di destinazione (per saperne di piùti rimando all'articolo 
Green pass e PLF, le regole per viaggiare in Europa). 

In ogni caso, se hai in programma un viaggio verso un paese specifico ti consiglio di consultare sempre il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri; qui potrai compilare un comodo questionario che ti restituirà la lista di accorgimenti che dovrai osservare prima di metterti in viaggio.

Le polemiche

Già prima del Decreto, non sono mancate le polemiche da chi ritiene che le misure restrittive siano eccessivamente severe a chi utilizza termini come "incostituzionale" o "dittatura sanitaria".

È bene ribadire che nella Costituzione italiana, gli articoli che si occupano di disciplinare il confine tra libertà e salute sono il numero 16 e il numero 32.

Come si può leggere sul sito del Senato l'art. 16 della Costituzione italiana recita:

"Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche".

Se l'articolo 16 appare decisamente chiaro, l'articolo 32 richiede invece un maggiore impegno in fase di interpretazione. Nelle righe si legge che, seppur la repubblica si impegni a tutelare la salute degli individui, nessuno può essere obbligato a ricevere trattamenti sanitari se non per disposizione di legge, la quale in nessun caso può violare il rispetto della persona. 

Appare evidente come sia tutt'altro che immediato stabilire il confine tra cosa violi il rispetto della persona e cosa no.

Tuttavia, la stessa Corte Costituzionale ha commentato asserendo che l’art. 32, nell'esprimere l'impegno della repubblica nel tutelare la salute degli individui, sottenda di dover preservare la salute della collettività ancora prima di quella del singolo, rendendo di fatto possibili imposizioni in materia sanitaria in virtù di un interesse collettivo.

Sulla questione è intervenuto anche il Codacons, che ha precisato come non può esserci libertà di alcuni a discapito della salute di tutti.

Anche la politica divisa

Come si può osservare nel video di QuotidianoNazionale, il quale riassume in maniera breve ed efficacie la divisione sul tema, non si sono astenuti da aspre critiche nemmeno importanti esponenti politici. Tra questi Matteo Salvini, che definisce le misure così concepite come "un danno per il turismo e l'economia" e Giorgia Meloni che non usa mezzi termini e parla di "una scelta economicida e inutile".

Dello stesso avviso è il ministro del turismo Massimo Garavaglia, che ha aggiunto:

"Il Green pass ha senso solo per entrare nelle discoteche o allo stadio, o a partecipare a grandi eventi che prevedono una grande affluenza di pubblico."

Tra i favorevoli troviamo invece Matteo Renzi secondo cui il Green pass è l'unico strumento che permetterebbe di non ricorrere ai vaccini obbligatori, misura che troverebbe invece l'appoggio del segretario di Partito Democratico Enrico Letta.

Cosa stabilisce il decreto

Con il comunicato stampa distribuito ieri viene finalmente messo a tacere ogni possibile dubbio: l'utilizzo del Green Pass, che finora era molto limitato, viene esteso ai luoghi chiusi (ristoranti, cinema, piscine) e grandi eventi all'aperto (stadi, congressi, spettacoli).

Rimagono invece ancora chiuse le discoteche, mentre viene rimandata la decisione sui mezzi pubblici, dal momento che non dovrebbero rappresentare una minaccia reale nel mese di Agosto.

Nel decreto, che proroga lo stato di emergenza fino al 31 Dicembre 2021, vengono inoltre stabiliti nuovi criteri per l'assegnazione della colorazione alle varie regioni. I criteri vertono perlopiù sulle condizioni di occupazione degli ospedali con particolare attenzione alla percentuale di posti letto nelle terapie intensive.

Quest'ultime novità non dovrebbero comunque interessarci nell'immediato, dal momento che si ritiene scontato il mantenimento di zona bianca quantomeno per l'intera durata della stagione estiva.

Le regole entreranno in vigore da venerdì 6 Agosto 2021 per dare ai cittadini il tempo di metabolizzare la nuova normativa e farsi trovare pronti.

Come ottenere il Green Pass

Se hai ricevuto l'SMS con in codice, esistono diverse possibilità alternative. La più semplice è quella di munirsi di tessera sanitaria o SPID/CIE e compilare il modulo al sito preposto o sull'app IMMUNI.

Se invece non hai ricevuto l'Sms, ma vuoi comunque procedere come sopra, dal 12 Luglio è possibile recuperarlo chiamando il numero 1500, attivo sette giorni su sette h24. Ad ogni modo, prima di chiamare consulta la posta elettronica, facendo attenzione che la mail non sia finita nella posta indesiderata.

Può accadere però che i tempi di attesa al seguente numero siano piuttosto lunghi, perciò sarebbe meglio orientarsi verso altre soluzioni. Ad esempio è possibile in alternativa utilizzare il codice del tampone molecolare (CUN), il tampone antigenico rapido (NRFE) o il certificato di guarigione (NUCG). Anche in questa circostanza sarà necessario utilizzare un documento di riconoscimento.

Scaricare il Green Pass senza alcun codice

La soluzione più "SMART" è invece quella di scaricare l'app IO. L'unico requisito sarà quello di aver richiesto la propria identità digitale SPID o CIE.

Come funziona? I dati individuali detenuti dal Sistema sanitario nazionale relativi ai trattamenti sanitari vengono trasmessi alla Piattaforma Nazionale di generazione dei certificati covid-19. Una volta ricevuti, la piattaforma produce un certificato contenente le generalità del singolo individuo. Se quest'ultimo ha scaricato sul proprio smartphone l'applicazione, la Piattaforma provvederà autonomamente a inviare una notifica contenente il Green pass.

Non ci sarà bisogno nè di fare richiesta nè di inserire alcun codice e il certificato contenete il QR CODE potrà essere comodamente scaricato sul proprio cellulare, anche in previsione di possibili utilizzi offline. 

Green pass senza SPID

Se non si dovesse avere lo Spid, si potrà come detto in precedenza chiamare il call center 1500. Una volta spiegata la situazione il ministero provvederà a emettere il codice di autenticazione.

Per agevolare i cittadini con meno dimestichezza digitale, è stata inoltre pensata una modalità "tradizionale": richiedere il certificato recandosi dal medico oppure andando in farmacia.

In entrambe le situazioni è bene avere sempre con sè tessera sanitaria o codice fiscale.

Le sanzioni

Come specificato nel comunicato stampa, in caso di inosservanza delle disposizioni ministeriali, si andrebbe ovviamente ad incorrere in sanzioni che variano di intensità a seconda del caso. Si parte dalla sanzione minima di 400 euro fino ad arrivare alla sanzione massima di 1.000 euro, le stesse cifre previste per chi nei mesi passati si trovava sprovvisto di mascherina laddove obbligatoria. Inoltre, la reiterazione della violazione potrebbe comportare la chiusura temporanea dell'attività.

Diverso il caso in cui si presentasse un Green pass falso: falsificare un documento ufficiale è una truffa che, oltre alla sanzione, comporta una denuncia penale che può addirittura sfociare nella detenzione.

Per quanto possa sembrare assurdo il fenomeno è apparentemente diffuso. All'inizio del mese la guardia di finanza ha sequestrato 10 canali Telegram per un totale di oltre 10.000 iscritti che, rimandando al dark web, vendevano certificati falsi al prezzo di 130 euro. 
In Francia invece è stata addirittura beccata una vaccinatrice a falsificare le certificazioni.