Stop mascherine all’aperto: tutte le regioni in zona bianca

Le mascherine all'aperto da oggi lunedì 28 giugno non sono più obbligatorie: tutte le regioni italiane, Valle d'Aosta inclusa, si trovano in zona bianca, e per i cittadini italiani non è più indispensabile la mascherina all'aria aperta. Tuttavia è ancora obbligatoria per gli spazi al chiuso, come locali, bar, negozi e ristoranti. Inoltre, anche all'aperto, è necessario portare con sé la mascherina per indossarla durante situazioni di affollamento: eventi, manifestazioni, file, ospedali, trasporto pubblico. Qui tutte le situazioni in cui è ancora necessario portare la mascherina.

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Le mascherine da oggi non si devono più indossare all’aria aperta. Questa è la novità che coinvolge tutte le regioni italiane, che al momento si trovano in zona bianca. In linea generale si assiste ad un allentamento delle misure per limitare il contagio del virus, e all’aperto da oggi ci si può muovere senza utilizzare le mascherine.

Tutte le regioni della penisola italiana sono al momento in zona bianca, e le attività poco alla volta hanno potuto riaprire al completo. Anche la Valle d’Aosta può assistere ad un generale allentamento delle misure, che fino a poco tempo fa l’hanno vista come unica tra le regioni italiane a trovarsi ancora in zona gialla.

Vediamo nel dettaglio quali sono le misure ancora attive per il contenimento del virus, per tutte le regioni italiane. Ricordiamo anche che ci sono ancora alcune eccezioni alla regola, come spiega Ilfattoquotidiano.it:

“Tutta Italia toglie da oggi le mascherine all’aperto meno la Campania. Il governatore Vincenzo De Luca ha infatti firmato un’ordinanza che mantiene l’obbligo di protezione (nei soli luoghi a rischio assembramenti).”

Vediamo quali sono le misure di contenimento del virus ancora attive, e come comportarsi negli spazi chiusi, in tutte le regioni italiane.

Stop mascherine all’aperto: le eccezioni

In tutte le regioni italiane è stop all’utilizzo delle mascherine all’aperto, ma ci sono alcune eccezioni, in base a decisioni specifiche: una di queste regioni è la Campania. Secondo quanto riportato da Adnkronos.com, in questa regione le mascherine sono ancora d’obbligo:

“La mascherina, secondo le disposizioni del governatore Vincenzo De Luca, va comunque indossata nei centri urbani, nelle piazze, sul lungomare a prescindere dagli assembramenti e dall'affollamento delle zone.”

La regione ha disposto queste norme fino alla fine di luglio 2021. Tuttavia le mascherine vanno indossate in tutte le regioni italiane nei casi in cui sono possibili affollamenti. Sono quindi obbligatorie nel lungo mare, alle fiere o ai mercati, nel trasporto pubblico e in situazioni di affollamento all’aperto. Le disposizioni più strette per tutti i casi all’aperto invece valgono fino al 31 luglio per la regione Campania.

Un’altra eccezione alla regola è prevista a Norcia, comune della regione Umbria. A differenza delle altre regioni o comuni, anche qui da oggi è ancora presente l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, ma solo per una settimana di proroga, in attesa che venga terminato il processo di vaccinazione. Questo vuol dire che dal 4 luglio, anche questo comune allenterà la misura sulle mascherine all’aperto.

Via le mascherine all’aperto: le disposizioni

Le disposizioni del Ministro per la Salute, Roberto Speranza, sono chiare: tutte le regioni sono considerate zona bianca, grazie al calo dei contagi e all’applicazione massiccia dei vaccini. Tuttavia non bisogna ancora sottovalutare il virus, e le misure di precauzione vanno comunque mantenute negli spazi chiusi.

Da oggi, lunedì 28 giugno 2021, ad esclusione delle eccezioni viste prima, le mascherine non sono più obbligatorie all’aperto. Questo vuol dire che i cittadini potranno nuovamente passeggiare per le vie delle città senza utilizzare le mascherine.

In questi giorni inoltre sono previste riaperture di alcune delle attività che solitamente prevedono un maggior numero di assembramenti, come le discoteche. Da pochi giorni hanno potuto riaprire le palestre, le piscine all’aperto sono già aperte da diverse settimane, mentre per le piscine al chiuso e i centri termali, bisogna ancora aspettare qualche giorno, la ripartenza è prevista ad inizio luglio.

Sicuramente si tratta di notizie positive per i cittadini e per tutte quelle attività che sono rimaste chiuse per mesi, che con l’arrivo dell’estate possono ripartire sperando in una ripresa economica. Tuttavia, nonostante le mascherine non siano più obbligatorie all’aperto, rimane l’obbligo di indossarle al chiuso per tutte le regioni italiane.

Mascherine al chiuso: le disposizioni

Le mascherine vanno ancora indossate, secondo i criteri minimi per prevenire il contagio, in situazioni di affollamento, dove sono quindi presenti molte persone, anche all’aperto. Questo significa che si continueranno ad indossare presso eventi, fiere, manifestazioni, mercati, se non è garantita la distanza interpersonale, in strutture sanitarie, o in presenza di persone immunodepresse.

Tutte le indicazioni sono legate a contenere possibili diffusioni ulteriori del virus secondo la logica del buon senso, che prevede di indossare le mascherine nei casi sopra citati. Il ministro Speranza tuttavia ha ricordato che rimane l’obbligo totale di indossare le mascherine in luoghi al chiuso.

All’interno di bar, ristoranti, locali, negozi, spazi comuni, è ancora presente l’obbligo, e per ora ancora non si può dire ancora quando anche queste disposizioni verranno sospese. In questo senso, la riapertura di molte attività destinate ad accogliere un grande numero di persone, va di pari passo con la necessità di continuare a tutelare la salute pubblica, tramite misure di protezione come la mascherina.

E a questo proposito le mascherine si possono facilmente comprare ormai in diversi negozi, supermercati, punti vendita, farmacie. E talvolta sono vendute anche in pacchi formato famiglia, a basso prezzo, per garantire l’accesso a tutti i cittadini.

Regioni in zona bianca: cosa cambia

Al momento tutte le regioni si trovano in zona bianca, il numero dei contagi è rientrato, anche se si teme per la diffusione di alcune varianti. Gli spostamenti sono consentiti anche per motivi legati al turismo, grazie anche all’utilizzo del green pass.

Con le regioni in zona bianca è possibile spostarsi da una zona all’altra, e con i mesi estivi anche le strutture ricettive e il mondo del turismo potranno raccogliere i frutti della riapertura. Anche per le discoteche c’è un punto di svolta, perché con le regioni bianche è possibile anche per questo tipo di attività riaprire i battenti.

Tuttavia anche sulla riapertura delle discoteche ci sono alcuni parametri di cui tenere conto per la tutela della salute, e per limitare il pericolo contagio derivante dall’assembramento di molte persone in un unico posto.

In linea generale le discoteche potranno riaprire i primi giorni di luglio, ma saranno accessibili unicamente tramite green pass. Ricordiamo che le condizioni per il green pass sono le seguenti:

•Poter dimostrare di essere guariti dal Covid-19;

•Avere effettuato un tampone con esito negativo entro le 48 ore precedenti;

•Essere in possesso di documentazione che certifica l’avvenuto ciclo di vaccinazione.

La capienza massima dei locali adibiti a sale ballo sarà limitata ad un numero di persone massimo del 50%, incluso lo staff che lavora presso la discoteca. La data ufficiale di riapertura ancora non è stata decisa, anche se la prospettiva riguarda i primi giorni di luglio.

Inoltre, le discoteche dovranno tenere traccia, documentando gli ingressi, di tutte le persone che entrano, almeno per 14 giorni, in modo da risalire all’origine del contagio nel caso di diffusione successiva del virus.

Addio mascherine all’aperto, ma con l’obbligo di tenerla con sé

Anche se le mascherine per gli spazi aperti non sono più necessarie, continua ad esserci l’obbligo di portarle con sé. Questo perché è possibile doverle indossare nel caso si formassero assembramenti, anche negli spazi aperti, o nel caso in cui il cittadino decida di entrare in un luogo al chiuso.

Risulta ancora obbligatorio indossare i dispositivi di protezione individuale sui mezzi di trasporto pubblici, e negli spazi sanitari. Ospedali, pronto soccorso, studi medici pubblici e privati, portano l’obbligo di indossare le mascherine.

Allo stesso modo, è ancora obbligatorio indossarla nel caso in cui si prenda parte ad una fila o una coda per l’acquisto presso negozi o punti vendita, o anche all’aperto nel caso di fila per comprare biglietti o per accedere a spettacoli di diversa natura.

Sullo stop alle mascherine all’aperto, i pareri dei cittadini sono contrastanti: c’è chi vede finalmente un allentamento di una misura applicata per molti mesi, e apprezza lo stop in concomitanza con l’arrivo del periodo più caldo. E poi c’è chi vede l’allentamento delle misure di prevenzione come un pericolo per una nuova diffusione del virus, in particolare per le nuove varianti.

Mascherine all’aperto: stop in tutte le regioni

Lo stop all'utilizzo obbligatorio della mascherina, ad eccezione dei casi come la Campania e il comune di Norcia, coinvolge tutte le regioni italiane, dato il passaggio generale a zona bianca. L’Unione Europea, come spiega Opinione.it, prevede che entro un mese almeno il 70% della popolazione sarà vaccinata, e si spera che i contagi possano rimanere a livelli bassi anche nei prossimi mesi.

Nel frattempo è attivo il green pass, il passaporto verde che permette di viaggiare in Italia e in Europa. Per il passaporto è stata scelta l’applicazione "Immuni", mentre l’app “Io” che mette in comunicazione i cittadini con l’amministrazione pubblica, è stata scartata.

Secondo gli ultimi dati, il green pass digitale è stato scaricato da almeno 13 milioni e 700 persone, come spiega Ilfattoquotidiano.it:

“Il green pass – il certificato che attesta vaccinazione effettuata (anche una dose), negatività al test o guarigione da Covid – è stato già scaricato da “13 milioni e 700.000 persone”.”

Il ministro Speranza conferma i numeri, e il green pass va di pari passo con l’applicazione del vaccino ai cittadini nelle diverse regioni italiane. Il calo dei contagi, e l’alleggerimento delle misure per contrastare il virus, tra cui la rimozione del coprifuoco, fanno ben sperare.

E con il calo dei contagi, anche l’economia ne guadagnerà: le attività al momento hanno riaperto in tutte le regioni italiane, e il mondo del turismo alza la testa dopo mesi di chiusure e crisi economica.

Rilevante è il numero di cittadini italiani che ha già prenotato una vacanza, tramite soggiorno in una struttura ricettiva, hotel o casa vacanze adibita al periodo estivo. Anche in questi casi ci sono precise norme per tutelare la salute pubblica, che le stesse strutture devono garantire al pubblico.