Il Governo sta iniziando a pensare a un nuovo decreto Super Green pass che possa limitare la corsa del Covid-19. In particolare, si guarda la modello Austria e Germania, con un Green pass a due velocità (solo per vaccinati e guariti). In questo modo, anche i tamponi avrebbero un utilizzo limitato al lavoro e ai servizi essenziali, con una durata di massimo 24-48 ore.

Per i No Vax sono in arrivo ulteriori restrizioni sui luoghi di frequentazione pubblica: potrebbe essere precluso l’accesso a bar e ristoranti, piscine e palestre. Stadi, musei, impianti sciistici. Si va verso un lockdown solo per non vaccinati? E infine scatta l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul Super Green pass: cos’è e come funziona, come si ottiene e a cosa serve. Novità sui tamponi (durata, utilizzo e limiti), nuove restrizioni per i No Vax. Cosa potremmo fare a Natale?

Super Green pass: come significa e come funziona?

Il numero crescente di contagi giornalieri (che ha da poco superato le 10 mila unità) spaventa il Governo e costringe i vertici a interrogarsi su nuove possibili restrizioni. Il Super Green pass è una delle possibili soluzioni da adottare per frenare il contagio, ma come funziona e come si potrà ottenere?

L’idea del Governo deriva dalla Germania e dall’Austria, dove a causa dell’aumento dei contagi i governi hanno deciso di restringere il campo del Green pass. Non più 3 G ("geimpft, genesen oder getestet", ovvero per vaccinati, guariti o testati), ma invece un modello di Green pass a 2 G.

Il Green pass a due velocità, stando alle ultime indiscrezioni, entrerebbe in vigore nel passaggio alla zona arancione o rossa e prevedrebbe nuove restrizioni per quanto riguarda i NO Vax

In particolare, il Green pass derivante da vaccino o guarigione dal Covid potrebbe essere utilizzato per frequentare bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine e impianti sciistici. La certificazione ottenuta con un tampone negativo, invece, potrebbe essere utilizzata solo per recarsi al lavoro, nelle farmacie e all’interno dei supermercati (ovvero per i cosiddetti servizi essenziali).

Si sta anche valutando una durata ridotta della validità dei tamponi, che potrebbero essere sfruttati solo per 24 ore, oltre a una possibile riduzione della validità del Green pass (a 6 o 9 mesi, quest’ultima l’ipotesi più accreditata). 

Super Green pass anche su bus e metro?

In un panorama sempre più incerto, con le feste di Natale e Capodanno che si avvicinano e la voglia di tornare alla normalità, nulla si può lasciare al caso. I governi dovranno cominciare a pensare a quali restrizioni introdurre per limitare la corsa del virus e sul tavolo ci sono moltissime opportunità: Super Green pass, nuovi colori delle Regioni, restrizioni per i No Vax, e novità sui tamponi.

L’estensione del Super Green pass anche per tremi, bus e metro non è da escludere. Mentre il Governo (in particolare il ministro della Salute Roberto Speranza e il Ministro della PA Renato Brunetta) preme, però, i sindacati e il Ministro dei Trasporti frenano: i controlli in tutte queste situazioni sarebbero quasi impossibili.

Al momento, infatti, il Green pass (con tampone negativo, vaccino o guarigione) è obbligatorio per salire sui treni ad Alta Velocità, per prendere aerei o navi, oppure per salire sugli autobus che attraversano Regioni diverse. Ma qualcosa potrebbe ancora cambiare.

Super Green pass e obbligo vaccinale: per chi e da quando?

Un’altra possibilità sulla quale ci si interroga è quella di estendere l’obbligo vaccinale alla popolazione. In Austria, per esempio, è stato imposto il vaccino obbligatorio per tutti, ma nel nostro Paese si pensa a una linea più morbida.

Il Governo ha intenzione – e questo sembra ormai assodato – di introdurre l’obbligo vaccinale per quanto riguarda la terza dose (booster) per tutto il personale sanitario e per tutti i lavoratori delle Rsa. Gradualmente tale obbligo potrebbe essere esteso anche ad altre categorie di lavoratori che risultano particolarmente esposte.

Così, potrebbero essere indotti all’obbligo di somministrazione della terza dose anche altre categorie, come per esempio il personale scolastico, le forze dell’ordine o il personale della Pubblica Amministrazione.

Super Green pass: durata ridotta e terza dose

Un’altra novità ormai assodata, non appena arriverà il parere favorevole dell’Aifa, riguarda la possibilità di prenotare la terza dose già dopo cinque mesi dall’effettuazione della seconda. Al momento il booster è prenotabile solo dopo sei mesi dall’ultima somministrazione e per le persone che hanno più di 40 anni.

Ma il virus corre veloce e occorre anticipare la diffusione il più possibile, mettendo al sicura una buona fetta di popolazione over 50 e over 60.

Inoltre, in tal modo la durata del Green pass verrebbe ridotta, ma solo nel caso in cui venga effettuata anche la terza dose. Si pensa a un periodo di validità ridotto dai 12 mesi attuali a 9 mesi, ma qualche scienziato paventa la possibilità di ridurre addirittura a 6 mesi la validità. Sul tema dovrà esprimersi il Comitato Tecnico Scientifico.

Super Green pass e tamponi: validi solo per lavoro e attività essenziali

E per chi pensa di effettuare i tamponi ad oltranza fino al termine dello stato di emergenza? Ricordiamo, infatti, che ad oggi lo stato di emergenza è in scadenza al 31 dicembre 2021, ma il Governo ha intenzione di prorogare l’emergenza fino al 30 gennaio 2022. In seguito si potrà valutare una successiva estensione.

Fino a quando ci sarà lo stato di emergenza, quindi, il Green pass resterà obbligatorio per il lavoro, per accedere a moltissimi luoghi della vita sociale e persino per andare a prendere i propri figli a scuola o prendere i mezzi pubblici a lunga percorrenza.

Una novità sulla quale sta riflettendo il Governo è quella di introdurre oltre alle novità sul Super Green pass, anche nuove regole per l’effettuazione, la durata e la validità dei tamponi.

Ancora nulla è stato deciso, ma l’idea è quella di limitare l’utilizzo dei tamponi soltanto per il lavoro e per gli altri servizi essenziali (per andare in farmacia o al supermercato per esempio). Si potrà anche sfruttare il tampone negativo per prendere i mezzi a lunga percorrenza.

Inoltre, la durata di un test antigenico rapido scenderebbe da 48 ore a 24 ore e quella del test molecolare da 72 a 48 ore, mettendo in difficoltà moltissimi No Vax.

L’obiettivo del Governo, da quanto si evince, è quello di convincere gli indecisi a vaccinarsi e ridurre il numero di persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose. Ad oggi, come ha ricordato il Commissario Francesco Figliuolo, l’86% degli italiani ha ricevuto almeno una somministrazione del vaccino. Ma la campagna vaccinale deve proseguire.

Super Green pass: nuova stretta per i No Vax?

Ancora non è chiaro se verranno introdurre nuove regole per i No Vax, oppure se la stretta avrà un carattere generale. Quel che è certo è il fatto che bisogna intervenire prima delle feste per fissare le regole da rispettare per limitare la diffusione del contagio. Ma non stiamo parlando di un lockdown solo per non vaccinati (improponibile in Italia).

Alcune Regioni (come il Friuli Venezia Giulia e l’Alto Adige) sono a rischio zona gialla sin dalla prossima settimana, mentre le proiezioni rivelano che alcuni territori potrebbero finire in zona arancione entro Natale.

Solo in zona arancione o rossa, comunque, dovrebbero scattare nuove regole e divieti per i non vaccinati, in modo da limitare il loro accesso nei luoghi pubblici e invitare gli indecisi a immunizzarsi.

Cosa potranno fare i No Vax in zona arancione e rossa

Accogliendo le proposte dei Governatori, anche i ministri iniziano a rivolgere la loro attenzione sull’introduzione di una nuova stretta solo per i No Vax: limitando i loro accessi ai luoghi della vita pubblica, si permetterà a tutti i vaccinati di continuare a svolgere in sicurezza le proprie attività. Ma rimane il fatto che anche una persona vaccinata è in grado di diffondere il virus.

Come ha spiegato il Presidente della Conferenza della Regioni, Massimiliano Fedriga:

Servono al più presto misure differenziate, in modo da favorire l’adesione alla campagna vaccinale degli ultimi indecisi e dare certezze ai ristoratori, agli albergatori, ai negozianti. Non è una discriminazione, è la garanzia per non chiudere tutto.

Ecco quindi che dal mese di dicembre chi non è vaccinato ma ha ottenuto il Green pass con tampone negativo potrebbe non poter più, entrare nei bar e nei ristoranti. Così come sarà preclusa la possibilità di frequentare cinema e teatri, palestre e piscine, stadi e concerti, piste e impianti sciistici.

Super Green pass, tamponi e Covid: cosa si potrà fare a Natale?

E mentre il Governo si interroga sulla nuova stretta in arrivo, qualcuno sta già iniziando a pensare a che cosa si potrà fare a Natale. Ci saranno giornate rosse e arancioni come lo scorso anno? Quante persone potranno sedere al tavolo del Cenone della Vigilia? Dove si potrà festeggiare il Capodanno?

Molto dipendere dai colori dell’Italia nel mese di dicembre: le differenze tra zona bianca, gialla, arancione e rossa determinano le regole da rispettare.

In zona bianca, per esempio, non esistono limitazioni ai festeggiamenti, ma gli scienziati invitano tutti a mantenere la mascherina nei luoghi affollati oppure nel caso in cui al tavolo di Natale siedano persone molto anziane o deboli. Si potrà fare shopping, guardare i banchetti di Natale, frequentare locali e discoteche nel limite della loro capienza.

In zona gialla, invece, scattano le mascherine anche all’aperto e i limiti di capienza dei locali pubblici. Anche nei ristoranti si può sedersi al tavolo in massimo quattro persone se conviventi. Chiuse le discoteche.

Infine, in zona arancione e rossa i festeggiamenti potranno essere molto ristretti: i bar e i ristoranti rimangono chiusi al pubblico, ma aperti per l‘asporto. Lo shopping è consentito in zona arancione, ma solo nel proprio Comune. In zona rossa, invece, si potrà restare in famiglia (solo con conviventi) e limitarsi a una buona cena e qualche ottimo film.