Lavorare una vita intera e finalmente arrivare all'agognata pensione. Che pacchia. Si dovrebbe essere felici, rilassati, contenti degli anni di riposo che si intravedono davanti. Vivere in serenità, il più grande dei privilegi, magari coltivando i propri interessi a tempo pieno e non preoccuparsi più di nulla.

Bello, vero? Purtroppo in pochi riescono a permettersi un tenore di vita del genere, o la semplice serenità. Serenità è sinonimo di salute, nella maggior parte dei casi, eppure i pensionati italiani nemmeno questa sensazione possono concedersi.

L'Italia è un Paese che soffoca, che strangola le aspettative, che dona poco ed esige tanto. Le tasse più alte in Europa, gli stipendi medi più tra i più bassi. Senza dimenticare un costo della vita abbastanza caro. Cosa fare per fuggire da questa situazione?

Ormai sono sempre di più i pensionati italiani che decidono di fare le valigie e di trasferirsi all'estero, in Nazioni che hanno tasse più basse e una qualità di vita decisamente migliore della nostra. Meno stress, più agiatezza, una vita migliore. Tutto ciò è possibile, prendiamo spunto da un bellissimo articolo di Vanity Fair per analizzare questo fenomeno che si sta diffondendo sempre di più.

Le stime dell'INPS

Secondo le stime dell'INPS, fino ad oggi i pensionati che hanno deciso di trasferirsi all'estero sono più di 400 mila, non certo pochi. Individui che hanno lavorato una vita intera e che alla fine sono stati costretti a lasciare l'Italia, Paese ingrato, per tornare a vivere dignitosamente.

La colpa è sempre quella, le tasse che strangolano e mettono a rischio la sopravvivenza delle famiglie. Se pensiamo che in tanti altri Paesi la tassazione è agevolata vengono i brividi lungo la schiena. Nazioni come la Bulgaria, che non tassa le pensioni, o Romania, con aliquota del 10%, o anche la bella Cipro, con aliquota del 5% e costi di vita ben più bassi rispetto ai nostri.

Tantissimi paesi europei si danno battaglia per abbassare o eliminare del tutto le tasse, in modo tale da accogliere pensionati da tutte le parti del Continente. In Italia invece si va dalla parte opposta, e che si fa? Ovvio, si aumentano le tasse, sempre di più, rendendo la vita di un pensionato medio un vero inferno.

Negli ultimi anni l'Albania si è fatta avanti, accogliendo tanti sessantenni e settantenni italiani. Un Paese totalmente rinnovato, modernizzato, che ha saputo rivoluzionarsi negli ultimi venti anni e che adesso ha molto da offrire. Prima di tutto, una qualità di vita soddisfacente. Il tutto a pochi chilometri di distanza dalla nostra Puglia. Sembra assurdo.

Non solo Europa. Secondo le recenti stime dell'INPS, tanti pensionati hanno optato per posti più esotici e lontani, come Centro America, in particolare Panama, Messico e Costa Rica, oppure Sud Africa, dove le pensioni non sono tassate, e Tunisia.

Le esigenze dei pensionati italiani

"In Italia sono otto milioni i pensionati che ricevono un assegno mensile inferiore ai mille euro, di cui 2 milioni con un assegno da 500 euro. Significa che una grandissima percentuale di pensionati vive sotto la soglia di povertà"

Varie sono le esigenze dei pensionati italiani, tanto per avere uno stile di vita dignitoso e anche felice, in pieno relax. I punti osservati maggiormente, oltre all'assenza di tasse o alla presenza di agevolazioni economiche, si focalizzano sul costo della vita, che deve essere a portata di mano, l'assistenza sanitaria, che deve essere efficiente, il clima, che deve essere gradevole.

Da non dimenticare le aspettative culturali: in una nuovo Paese bisogna trovarsi bene, godere delle bellezze naturali e storiche del posto, sentirsi a casa e a proprio agio con la nuova cultura adottata e con gli autoctoni, e permettersi uno stile di vita sereno.

Godersi i piaceri della terza età

"Godersi il panorama, magari vista mare, sempre con clima gradevole, oppure vista montagna, al fresco, senza sudare o combattere con la fiacca, è il sogno di tutti. In Italia sembra un sogno proibito, poiché, se da una parte abbiamo bellezze naturali e storiche uniche al mondo, dall'altra dobbiamo fare i conti con l'assegno mensile, che a fine mese forse neanche ci arriva."

La missione è la stessa per tutti, godersi in pace la terza età. Facile da pensare, meno da attuare, soprattutto se si vive in un paese con tanti problemi, e per certi versi arretrato, come l'Italia. In Italia sono otto milioni i pensionati che ricevono un assegno mensile inferiore ai mille euro, di cui 2 milioni con un assegno da 500 euro. Gran parte dei pensionati vive sotto la soglia di povertà.

Godersi il panorama, magari vista mare, sempre con clima gradevole, oppure vista montagna, al fresco, senza sudare o combattere con la fiacca, è il sogno di tutti. In Italia sembra un sogno proibito, poiché, se da una parte abbiamo bellezze naturali e storiche uniche al mondo, dall'altra dobbiamo fare i conti con l'assegno mensile, che a fine mese forse neanche ci arriva.

Non è facile precedere una decisione del genere, lasciare il paese di origine, la propria terra, la propria città, abbandonare i propri affetti, allontanarsi dai propri cari, adottare una nuova cultura, con nuove usanze e nuovi costumi, imparare una nuova lingua, mangiare nuovi piatti. Ci vuole coraggio, eppure già in 400 mila lo hanno fatto.

Espatriare potrebbe valere il rischio, gettarsi alle spalle la vecchia vita, piena di sacrifici e di tasse, per iniziare una nuova esistenza, più serena. La maggior parte dei pensionati che ha deciso di lasciare l'Italia non è più tornata, dichiarandosi felice. Ci sarà qualche motivo di questo benessere, o no?

Partire per sempre. Le mete preferite dai pensionati

"Le ragioni per cui una persona decida di partire sono le più disparate, ma secondo un sondaggio recente, la maggior parte fa le valigie per problemi legati alla situazione economica."

In base ai dati forniti dall'INPS, le mete più gettonate dai pensionati italiani sono Nazioni europee, perciò non lontane da qui. In prima linea troviamo Portogallo, dove si vive benissimo, un costo di vita contenuto, un clima perfetto, un popolo accogliente e solare. Dunque troviamo le seguenti Nazioni:

  • Grecia
  • Malta
  • Spagna
  • Croazia
  • Albania
  • Romania
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Repubblica Slovacca

Le ragioni per cui una persona decida di partire sono le più disparate, ma secondo recenti sondaggi, la maggior parte fa le valigie per problemi legati alla situazione economica. Agevolazioni varie, minore tassazione, affitti di case bassi, costi degli alimenti abbordabili.

In Portogallo, ad esempio, l'affitto di una casa sul mare è di circa 300 euro, senza contare che i pensionati non pagano tasse sulla pensione. In Bulgaria, prendere casa di buone dimensioni in zone centrali nelle città ha un costo medio di 350 euro mensili, mentre il costo della vita è quasi la metà del nostro, e soprattutto con l'esenzione delle imposte per i pensionati.

Programmare la partenza

Una volta presa la fatidica decisione di trasferirsi all'estero, scelto il Paese dove rifarsi una vita, bisogna pensare alla parte burocratica legata al trasferimento. Per aver agevolazioni fiscali, occorre prima di tutto cambiare residenza. Forse è la prima cosa da fare, altrimenti sfumano le agevolazioni fiscali e si resta ancorati alle tassazioni italiane.

Altra questione da tenere a mente, prestare attenzione all'organizzazione sanitaria del paese in cui ci si trasferisce. Non sempre i farmaci acquistate nelle farmacie italiane sono presenti in quelle straniere, oppure non sempre i farmaci consigliati da medici italiani sono regolarmente accettati in tutti i Paesi. Quindi bisogna informarsi bene prima di partire.

Consigli pratici per chi decide di trasferirsi

Trasferirsi definitivamente in un paese straniero non è affatto come farsi na vacanza. Non si è turisti, ma cittadini, e per questo bisogna fare i conti con la realtà con la quale si entra in contatto. Esistono, a tal proposito, delle regole da tenere a mente per entrare nell'ottica di essere un "nuovo residente".

Prima di tutto bisogna conoscersi bene, sapere cosa si desidera, cosa si esige da un determinato luogo, come sentirsi a proprio agio. Venire a contatto con una nuova cultura ha tanti pro, ma anche incertezze e dubbi da risolvere. Cambiano magari i ritmi di vita ai quali si è abituati, soprattutto per chi proviene da grandi metropoli.

Raccoglire tante informazioni sul Paese dove si intende trasferirsi è essenziale. Bisogna andare lì preparati, conoscere la cultura e il territorio, almeno a grandi linee. Internet in questo caso ci viene comodo per svolgere qualsiasi tipo di ricerca, dalle tassazioni, all'organizzazione sanitaria, dal clima alle varie autorizzazioni.

Consigliabile affrontare una prova prima del definitivo trasferimento, magari recarsi sul posto almeno una volta come turista e per qualche giorno, se non qualche settimana, in modo tale da entrare a contatto con i residenti e la realtà che si intende abbracciare. L'immaginazione è sempre differente dalla realtà dei fatti, perciò meglio andarci con i piedi di piombo.

L'organizzazione è fondamentale

Organizzare la propria situazione economica, una volta scoperto il tipo di tassazione del paese in cui ci si intende trasferire. Farsi due calcoli sulle spese da affrontare in terra straniera non fa mai male: a quanto ammontano i consumi medi di gas e luce, i prezzi del cibo, l'assicurazione dell'auto e molto altro ancora.

La sfida più grande, inoltre, è rappresentata dallo studio della lingua, che potrebbe scoraggiare molti. Non è semplice imparare una nuova lingua, specialmente a una certa età, ma con un po' di impegno si ottiene tutto. Vivere il territorio, poi, aiuta non poco a imparare in fretta.

Bisogna andare all'estero per forza per godersi la pensione?

Bisogna per forza trasferirsi nei Paesi esteri per godersi dignitosamente la pensione? La risposta è no. Non sempre. Ci sono tantissimi luoghi in Italia dove è possibile trascorrere un'esistenza dignitosa e in linea con le proprie possibilità economiche e le proprie esigenze.

Qualche anno fa il prestigioso Huffington Post ha stilato una classifica dei migliori luoghi dove trascorrere la terza età in Italia. L'Abruzzo ha svettato grazie al rapporto stile di vita e costi quotidiani. Una Regione che offre un bel mare e una bellissima montagna, con tanti borghi, parchi naturali e località marittime da visitare. Cultura e clima di relax per godersi la vecchiaia, senza contare una criminalità abbastanza bassa.

Anche l'Italia offre località idonee dove ritirarsi in pensione. Ovviamente si tratta di posti lontani dalle grandi metropoli, lontani dallo stress cittadino, dalla frenesie della vita, dai ritmi serrati, dal caos e dall'affollamento. Roma, Milano, Napoli o Torino sono città invivibili per gran parte dei pensionati, per via di tutti gli elementi citati, con una rapporto tra qualità di vita e costo della vita in forte squilibrio.

Ci sono tanti posti perfetti dove trasferirsi, dall'Umbria ai borghi in Toscana, dalle Isole alle regioni del sud, decisamente più economiche rispetto a quelle del centro-nord. Non a caso, sono migliaia i pensionati che dal centro-nord hanno deciso di trasferirsi al sud, in particolare in Sicilia, per una vita all'insegna della cultura e del bel clima.

Ma per chi ama il fresco, i prati verdi e ritmi di vita quieti, la Valle d'Aosta è un sogno, perché offre una qualità di vita altissima. Insomma, nonostante i mille problemi, anche in Italia ci difendiamo bene, offrendo ottime possibilità agli anziani in cerca di benessere. Dopotutto, abbiamo un ottimo clima, il cibo migliore al mondo, bellezze naturali uniche e di ogni tipo, e tanta arte, cultura e tradizione.