Sempre più persone stanno iniziando a interessarsi alla vanlife, l'idea di vivere in un camper a tempo indeterminato sfruttandone la flessibilità.

Questo desiderio, seppur già molto presente in passato, è stato ulteriormente accentuato dal confinamento avuto come risposta a una pandemia fuori controllo che ha mietuto milioni di vittime.

Chiusi in spazi spesso molto stretti senza nessuna possibilità di uscire e di partecipare ad attività, l'idea di vivere in metrature anche più ridotte ma con la libertà di cambiare il giardino ogni qualvolta lo si desideri, è diventata sempre più allettante.

Questa, sia che venga considerata come una moda sia che la si guardi come realtà destinata a rimanere in futuro, ha comunque un innegabile fascino specialmente per gli amanti dei viaggi e della vita all'aria aperta.

Una volta sbocciato l'interesse però, ci si trova di fronte a una serie di ostacoli e barriere di non poco conto che però, con un po' di spirito d'iniziativa si possono superare senza troppi problemi.

Tutti gli aspiranti della vanlife si saranno certamente chiesti quanto sia effettivamente difficile trasformare la propria vita in quella di nomadi con dimora fissa ma... Mobile.

In realtà le cose sono più facili di quelle che sembrano se le si approccia nel modo giusto e si arriva preparati.

Vanlife vs vivere in camper

Per i conoscitori di questo mondo, è chiaro fin da subito come queste due pratiche, seppur molto simili tra loro, abbiano un dettaglio di non trascurabile importanza a dividerle.

Vivere in camper non lo si potrebbe propriamente chiamare vanlife se ci si affidasse al senso stretto del termine, poiché il camper non è un van.

Per van si intendono i furgoni camperizzati artigianalmente o usciti direttamente dalla fabbrica con tali configurazioni, atti ad accogliere anche intere famiglie in spazi davvero abbastanza angusti.

I camper invece sono veicoli che non si possono costruire con le proprie mani in quanto, per prendere quest'appellativo, subiscono delle modifiche strutturali anche molto pesanti e impossibili da realizzare in modalità "fai da te".

A parte questo i camper hanno uno spazio abitabile generalmente molto più ampio e pensato per famiglie, mentre i van sono più indirizzati a coppie senza figli o individui solitari che non cercano troppe comodità.

A livello di dotazioni, restando sui veicoli preparati dalle aziende e non tenendo considerazione quelli artigianali che possono essere attrezzati nei modi più disparati, non esiste praticamente nessuna differenza degna di nota.

L'argomento che viene utilizzato più spesso per separare la vanlife dalla vita in camper è in fatto che, i furgoni, siano mezzi più agili e votati all'avventura rispetto ai camper tradizionali.

Questo, unito al fatto che vivere in un van abbia un sapore più trandy e al passo coi tempi ha portato a creare questa distinzione che, a parte per i fanatici del cartellino, non ha davvero molto senso d'esistere nella vita di tutti i giorni.

Come iniziare la vanlife, il necessario per vivere in camper

Per iniziare a vivere in camper occorrono tutta una serie di fattori che, se ci si organizza per bene, pongono il traguardo della vanlife a pochi passi di distanza per chiunque.

Per prima cosa, oltre all'ovvia necessità di un mezzo da utilizzare come casa, occorre trovare una forma di sostentamento che permetta questo stile di vita.

Nel 2021, al seguito di una pandemia che ancora oggi costringe buona parte dei lavoratori in remoto, non sembra davvero un ostacolo difficile da superare.

Scorrendo la bacheca di Linkedin si possono trovare decine di lavori con la postilla "remoto" o la si può chiedere come opzione in fase di assunzione.

Esistono poi decine di piattaforme come Upwork o Fiverr, le quali ogni giorno vengono utilizzate da migliaia di lavoratori per incontrare incarichi che possono tranquillamente essere svolti dal divano di casa propria o... Dal sedile del camper.

Ovviamente molte persone potrebbero non avere le qualifiche per candidarsi come programmatori, marketers o altre posizioni simili, ma esistono altre soluzioni.

Vi sono occupazioni meno specifiche in quanto a titoli di studio o conoscenze che possono comunque essere fatte in remoto, come l'assistenza clienti di numerosi siti.

Se però nemmeno questa risulta un'opzione percorribile, si può sempre decidere d'intraprendere una strada analogica come quella del micro artigianato e tutti quei beni che possono essere tranquillamente venduti per strada.

Cercando su internet si possono incontrare decine di persone che hanno realizzato i propri sogni grazie all'ingegno e allo spirito d'adattamento, tutti dipende da quanto si è disposti a flettere le proprie esigenze quotidiane in favore dei desideri di vita.

Vanlife, i pro e i contro del vivere in camper

 Come ogni cosa nella vita, anche vivere in camper presenta un conto fatto di gioie e sacrifici con cui bisogna scendere a patto se si vuole abbracciare l'idea della vanlife.

Partendo da ciò che c'è di buono non si può che iniziare dalla incalcolabile libertà e flessibilità di questo stile di vita se paragonato a quello sedentario di un appartamento. 

Non vi sarà mai più un vicino molesto, una zona brutta o una casa senza giardino a incupire le giornate del nomade perché, nel caso si presentasse questo problema, non occorrerebbe fare altro che ingranare la marcia e fare rotta per altri lidi.

La monotonia non è certo una parola che tende a far capolino nella vita del vanlifer perché tutti questi aspetti chiave sono assolutamente privi di vincoli e slegati dalle regole di un numero civico fisso.

Una cosa da non sottovalutare poi è che, facendo dei conti mensuali al netto di una spesa giornaliera paragonabile, il vivere in camper risulta più economico poiché sgrava dalle spese di affitto e dei servizi tipici di un appartamento.

Certo va aggiunto il costo del carburante, ma se si era soliti recarsi in ufficio ogni giorno con un veicolo è probabile che, in alcuni casi, si riesca a ottenere un risparmio anche sotto questa voce.

In ultimo non bisogna trascurare la gioia dell'essere ricuciti a coronare un piccolo/grande sogno, vivendo una vita più piena e ricca di eventi e avventure.

Passando ai lati negativi però, non si può non citare la ridottissima metratura a disposizione del vanlifer, cosa che rappresenta un ostacolo insormontabile per molti.

Va detto che l'essere umano medio tende ad accumulare una quantità di beni infinitamente superiore a quella realmente necessaria in una vita normale, cosa testimoniata da valanghe di scatoloni archiviati negli armadi, ma qui si parla di avere con se lo stretto indispensabile.

A conti fatti vivere in camper resta comunque sinonimo di una vita (generalmente) più frugale, fatta di un minor numero di beni materiali ad arricchire le giornate, ma bilanciata da un maggior benessere emotivo.

In ultimo va detto che il non avere un posto in cui tornare e una sicurezza fissa alla quale aggrapparsi, potrebbe essere uno scoglio mentale troppo duro per molte persone.

Vivere in camper, quale scegliere per la vanlife?

La risposta a questa domanda è davvero frammentata in una serie infinita di risposte che sono tutte giuste e sbagliate al medesimo tempo, dipende dalla necessità di chi andrà a occupare il mezzo.

In linea di massima però, ci sono dei parametri a favore o a sfavore di determinati veicoli che vanno presi in considerazione prima dell'acquisto.

Per fare vanlife occorre comprare un mezzo che si sposi perfettamente con lo stile di vita che si andrà a fare, cercando il più possibile di anticipare le necessità che si presenteranno una volta che si andrà a vivere in camper.

Per esempio, se si sa già in modo chiaro e netto cosa si desidera, si potrebbe optare per acquistare un van commerciale e modificarlo fino a farlo diventare lo specchio perfetto dei propri sogni.

Questa pratica è forse la più scelta specialmente in paesi come gli Stati Uniti, l'Australia o anche nazioni europee come Germania e Spagna.

Questo perché, nei suddetti luoghi, le regole per la conversione e l'omologazione di veicoli trasformati da commerciali ad abitativi sono piuttosto permissive e snelle, permettendo passaggi rapidi e poco onerosi.

In Italia invece non esiste nemmeno una regolamentazione per questo genere di operazioni, rendendo l'intero processo impossibile da portare a termine burocraticamente parlando.

Il fatto di essere in Unione Europea però rende quest'ostacolo facilmente (più o meno) aggirabile eseguendo l'omologazione in paesi che permettono questo tipo di conversioni, oppure affidandosi a ditte terze che si occuperanno delle scartoffie dietro tariffe specifiche.

Se però si volesse percorrere la via più diretta, comprare un veicolo già predisposto e pronto per l'avventura evita sicuramente una lunga serie di mal di pancia, pur privando del piacere di una "casa" fatta su misura.

I van delle ditte più famose come Adria, Hymer, Livingstone o tantissimi altri, offrono davvero tutto il necessario con un rapporto qualità/prezzo di tutto rispetto.

Certo la spesa iniziale potrebbe risultare un ostacolo arduo da aggirare ma, alla lunga, il valore acquistato lo ripagherebbe.

Per i camper il discorso è davvero molto simile, anche se bisogna evitare di cadere nella trappola di una metratura non necessaria o addirittura controproducente rispetto agli obiettivi.

Un camper è certamente meno agile di un van, ma ci si può avvicinare se si rimane sui tagli più piccoli.

Ovviamente vi sono persone che potrebbero necessitare di quelli più generosi ma, con qualche compromesso, si riuscirà comunque a vivere una vita (o almeno parte di essa) in camper assaporando le gioie della vanlife e buttandosi in avventure indimenticabili che, da sole, ripagheranno ogni soldo speso o compromesso fatto per abbracciare questo nuovo ed eccitante stile di vita.

Questo non significa che sia adatto a tutti, vi saranno sempre presone che troveranno maggior felicità tra le mura di casa, l'importante è essere sicuri che la scelta fatta rispecchi gli effettivi desideri e non sia un ripiego rispetto a sogni ben più ambiziosi.

Esempi di vanife

Questa coppia italiana ha deciso di trasferirsi in van e viaggiare per tutte le Americhe.

In questo video The Nirvan mostrano il loro furgone camperizzato nei minimi dettagli.