Insomma, neanche quest’anno siamo riusciti a passare indenni il periodo delle feste.

Quanti si aspettavano di poter festeggiare liberi dalle costrizioni del recente passato, sono rimasti delusi. Purtroppo la variante Omicron galoppa, i contagi si moltiplicano ad una velocità che non è controllabile, e nell’attesa di capire l’efficacia della copertura vaccinale e il grado di severità anche di questa nuova variante, si sono rese necessarie nuove misure di contenimento.

Misure che in un certo senso, hanno cercato di mantenere in piedi un minimo di parvente normalità ma che di fatto a questa normalità hanno posto tutta una serie di condizioni.

In effetti la cabina di regia si è pronunciata lo scorso giovedì 23 dicembre dopo aver ascoltato i numeri del comitato tecnico scientifico, e ha deciso delle strette che hanno racchiuso il clima delle vacanze di Natale in una sola parola “cautela”.

Nessun limite riguardo le persone che possono essere presenti in casa per le feste per pranzi o cene, anche se si raccomanda di essere vaccinati, o comunque di aver fatto un tampone prima di riunirsi, dovunque poi è stato ripristinato l’obbligo di mascherine da portare all’aperto, mascherine che diventano di tipo Ffp2 per cinema e mezzi pubblici.

Esclusa qualunque possibilità di festeggiare capodanno, perché sono stati cancellati tutti i festeggiamenti previsti all’esterno, così come sono state chiuse le sale da ballo e le discoteche.

Solo chi è vaccinato potrà accedere senza alcun problema a musei, bar e palestre, inoltre relativamente ai vaccini e al green pass, la validità di quest’ultimo passa da nove a sei mesi.

Queste in linea generali le decisioni prese dalla cabina di regia. Vediamo ora di esaminarle più nel dettaglio.

Variante Omicron e situazione contagi

I dati del 23 dicembre u.s. che parlano di più di 44 mila casi nelle ultime 24 ore, ci riferiscono che i contagi da variante Omicron stanno crescendo ad un ritmo vertiginoso.

Se solo il 6 dicembre scorso i casi da attribuire alla variante Omicron erano appena lo 0,19%, adesso l’Istituto Superiore di Sanità ci dice che i casi da attribuire a questa nuova variante rappresentano il 28% dei casi totali con una crescita però, che non sembra destinata a rallentare.

Queste le ultime informazioni circa la circolazione della nuova variante, informazioni più aggiornate si attendono per il 29 dicembre e per il successivo 3 gennaio dove potremo avere una visione d’insieme di quella che è lo stato attuale dell’epidemia nel nostro paese, con i dati che ci parleranno anche della severità di questa variante, intesa come capacità della stessa di intaccare i polmoni.

Una cosa è certa, la variante Omicron è destinata in un futuro piuttosto prossimo a sostituire la variante Delta che fino ad ora è stata quella che si è cercata di contrastare, ed è una previsione che risulta ragionevole attendersi in virtù proprio dell’alta velocità e facilità con cui il virus riesce a trasmettersi.

Del resto non era neanche una previsione particolarmente difficile da fare alla luce di un’Europa in cui il colore predominante è il rosso e dove la maggior parte degli stati sta trattando gli effetti di questa variante da qualche mese prima rispetto all’Italia.

In tutta Italia, quindi, dati aggiornati al 23 dicembre, i casi da variante Omicron rappresentano il 28% del totale dei positivi, anche se la distribuzione dei contagi si colloca tra le diverse regioni in modi completamente differenti.

In questo senso è emblematico il caso della Lombardia dove i positivi alla variante Omicron sono risultati 13 mila, ossia il 40% dei casi complessivi del paese.

Per chi fosse interessato un articolo tratto da canale Michele Madonna - YouTube, offre spunti interessanti sul tema.

Variante Omicron e decreto festività

Proprio in virtù di questa esplosione dei contagi e del fatto che questa nuova variante sarà presto destinata ad essere il ceppo prevalente nel nostro paese, è stata necessaria la convocazione d’urgenza di una cabina di regia che consentisse di definire le linee guida di condotta per evitare che il clima di festa di questi giorni potesse in qualche modo far abbassare la guardia e portare ad un’impennata dei casi che si potrebbe tradurre in una sofferenza delle strutture ospedaliere e peggio ancora delle terapie intensive.

Il Consiglio dei ministri pertanto, è intervenuto ed ha approvato il “dl festività” nel quale si sono prese le prime contromisure alla diffusione della variante, per evitare che i contagi esplodano proprio durante queste feste, tra Natale e Capodanno, portando conseguenze negative per tutti.

Vero è che una cosa è stata subito chiara, in questo decreto per il momento si esclude il ricorso all’obbligo vaccinale generalizzato anche se viene esteso per alcune categorie di lavoratori, ma è una misura che nessuno ormai si sente più completamente certo di poter escludere per sempre.

Vediamo i punti salienti di questo decreto.

Variante Omicron, dl festività e mascherine

Per chi pensava che queste potessero prima o poi diventare un lontano ricordo, le mascherine sono tornate invece obbligatorie, e obbligatorie non solo all’interno dei locali come lo sono sempre state, ma obbligatorie di nuovo all’esterno per tutti.

Questo è un obbligo generalizzato, quindi valido per tutti i cittadini, in tutta Italia, anche se ci si trova in regioni in zona bianca. La durata di questo obbligo rimarrà fino al 31 gennaio 2022. Valide sono sia le mascherine chirurgiche, sia le Ffp2, che quelle di stoffa.

Con riferimento poi alle mascherine Ffp2, essendo quelle che assicurano il maggior livello di protezione, il decreto stabilisce che sono anche quelle che devono essere indossate obbligatoriamente all’interno di teatri, cinema e musei. Analogamente queste mascherine si dovranno obbligatoriamente indossare all’interno di palestre, palazzetti dello sport e stadi.

In aggiunta, queste mascherine si devono indossare per poter entrare nei cinema, nei teatri, nei musei, nei locali dove c’è musica dal vivo o in generale qualunque altra forma di intrattenimento, così come obbligatorio sarà indossarle all’interno delle discoteche.

Bisogno inoltre aggiungere che, in tutti i luoghi sopra menzionati, se sono al chiuso è fatto divieto di consumare sia cibo che bevande.

Questo tipo di mascherine saranno inoltre obbligatorie per poter salire in tutti i mezzi di trasporto, dunque non solo aerei e treni, scali e aliscafi, ma anche per tutti i mezzi di trasporto che sono alla base degli spostamenti quotidiani della maggior parte delle persone quali metropolitane, pullman, bus e tram.

L’obbligo relativo a questo mascherina sarà in vigore fino al 31 marzo 2022 salvo eventuali altre statuizioni.

Variante Omicron e green pass

In relazione al green pass ricordiamo che la sua validità nel tempo è stata più volte modificata. Nel momento in cui è stata associato il rilascio della Certificazione verde all’inoculazione del vaccino, inizialmente la validità di questa vaccinazione era di sei mesi, successivamente la stessa durata è stata prolungata a dodici mesi.

A metà del mese di dicembre, la sua durata è stata di nuovo riportata a nove mesi e, accertato che l’efficacia della copertura vaccinale viene meno con il passare del tempo, la sua validità è stata ulteriormente ridotta da nove a sei mesi con l’attuale dl festività.

Nello specifico il decreto festività stabilisce che il green pass, a partire da mese di febbraio 2022, green pass che ricordiamo ad oggi è rilasciato solo dopo che si è avuta la seconda dose di vaccino o la terza dose booster, non varrà più nove, ma sei mesi.

Appurato poi che appunto, l’efficacia del vaccino si riduce con il tempo, il Ministero della Salute si sta adoperando perché passi da 5 a 4 mesi l’intervallo di tempo entro cui è raccomandata l’inoculazione della terza dose booster, affidando poi ad un accordo tra le Regioni e il generale Figliuolo il momento in cui questa nuova misura inizi ad assumere efficacia.

Variante Omicron, bar e ristoranti

In relazione a questi pubblici esercizi la misura discriminante risulta essere il super green pass, che ricordiamo è la certificazione che viene rilasciata solo quando ricorrano due condizioni, o si è avuta la doppia somministrazione del vaccino o si è guariti dal Covid.

Nello specifico, il decreto agisce in senso più restrittivo rispetto a quanto fino ad ora concesso e tale obbligo permane fino alla fine dello stato di emergenza e cioè fino al 31 marzo 2022.

Alla luce di quanto detto pertanto, servirà il super green pass per entrare nei ristoranti, nei bar e nelle enoteche, nei pub e negli altri locali; super green pass che sarà necessario anche quando si volesse solo fare una consumazione al banco se però questo risulta essere all’interno del locale.

Il super green pass sarà anche la misura discriminante per poter entrare nei ristoranti, bar ed enoteche.

Di fatto, questo non fa altro che estendere quello che già era stato stabilito lo scorso 6 dicembre dove appunto si richiedeva tale certificazione per qualunque tipo di consumazione di cibo o bevande se la consumazione avveniva seduti ai tavolini di un locale che fossero al chiuso.

Se invece si sceglieva di consumare al bancone oppure all’aperto, bastava esibire un tampone antigenico o molecolare fatti 48 o 72 ore prima della consumazione, rispettivamente.

Variante Omicron e stretta sulle feste

Nessun limite è previsto per quel che riguarda il numero delle persone che possono essere presenti in casa per le principali festività, con la raccomandazione però di essere tutte persone vaccinate, conviventi o appartenenti alla cerchia di parenti molto stretta, rispettando tutte le norme igieniche basilari, come quelle di limitare i contatti ravvicinati, limitare gli abbracci, non scambiarsi piatti e bicchieri e areare quanto più possibile i locali.

Molta più attenzione si è posta invece in relazione alle occasioni di aggregazioni per tutte le feste e le manifestazioni previste per il Capodanno. Anche per quest’anno pertanto, misure restrittive sono previste per tutti noi che ci apprestiamo ad attendere l’inizio del nuovo anno.

Sono chiuse fino a Capodanno le discoteche, le sale da ballo e ogni altro locale dove possano svolgersi concerti, eventi o feste che prevedano la presenza del pubblico.

Queste chiusure sono valide fino al 31 gennaio, quando per poter entrare in questi locali e fino al 31 marzo 2022, si dovrà aver fatto o la terza dose booster quindi avere il super green pass, o esibire quello che è stato definito un mega green pass, ovvero il green pass con la seconda dose più il risultato di un tampone antigenico o di un tampone molecolare che devono essere stati fatti al massimo 48 ore prima dell’ingresso nel locale.

Questa norma non è valida solo per le discoteche o le sale da ballo. ma anche per poter entrare in un qualunque locale in cui sia organizzato un evento oppure una festa.

Variante Omicron e feste di Capodanno in piazza

Stop totale invece a tutti gli eventi che si erano organizzati per attendere l’inizio dell’anno all’aperto, come concerti, feste e ogni altro tipo di situazione che poteva provocare folla o assembramenti di persone. L’efficacia della norma si estende fino al 31 gennaio del 2022.

È stato inoltre ampliato il numero dei luoghi dove, per accedere, è necessario mostrare il super green pass rafforzato.

Nello specifico questo servirà per entrare nelle sale da gioco, nei bingo, nei parchi di divertimento e tematici, cosi come servirà per entrare nei centri culturali e ricreativi. In egual maniera servirà il super green pass rafforzato per entrare nelle palestre e nelle piscine, nei centri termali e nei centri benessere al chiuso e per poter svolgere allenamenti di squadra al chiuso.

Stessa accortezza servirà per entrare nei musei e in tutti luoghi di cultura e per poter partecipare a tutti i corsi di formazione privati qualora questi si dovessero svolgere in presenza. Questa misura rappresenta un inasprimento di quanto previsto in precedenza visto che per entrare in questi luoghi era sufficiente solo il tampone.

Super green pass e tampone negativo, oppure avere la terza dose booster, saranno necessari anche per poter far visita ai propri familiari presso le rsa e presso tutte le strutture socio-sanitarie.

Variante Omicron e viaggi

In questo momento con il dl festività non si è data una stretta eccessiva ai viaggi tanto che è stabilito che chi entra nel nostro paese per motivi legati al lavoro, al turismo o per altre ragioni può essere sottoposto solo a tamponi, che possono essere molecolari o antigenici, che però saranno condotti a campione presso porti, aeroporti, frontiere o stazioni.

Nel caso in cui venisse rilevata la positività di un viaggiatore, questo verrà posto in isolamento fiduciario, che può essere anche in un hotel se non ci sono altre sistemazioni e per un periodo di dieci giorni.

Verrà contestualmente effettuata la sorveglianza attiva da parte del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria fino a quando non viene certificata la negatività del tampone.

Variante Omicron e scuola

Ad oggi ancora in discussione il problema del contenimento dei contagi per quello che riguarda la scuola. Al momento sembra svanita l’ipotesi di posticipare il rientro in classe dalle vacanze natalizie di una settimana, mentre sembra essere prevalente l’orientamento di rafforzare lo screening proprio nella fase di rientro e questo per consentire la massima sicurezza per tutti.