Venezia, conosciuta anche come la Serenissima, è una delle città più belle del mondo.
Famosa per i canali che si snodano lungo tutto il territorio, è meta ogni anno di migliaia di turisti ed è stata  dichiarata Patrimonio mondiale dell’Unesco.
Nata nell’VIII secolo, Venezia ancora oggi incanta con la sua storia e le sue splendide opere architettoniche, dalla Basilica di San Marco, al Ponte di Rialto, dalla Torre dell’Orologio al Palazzo Ducale.
Teatro anche del celebre Carnevale di Venezia, un evento magico che trasforma la laguna in uno spettacolo di colori e maschere, animando la città di allegria e divertimento.
Venezia è la città sull’acqua più romantica d’Italia, l’unica che si può esplorare a bordo delle sue caratteristiche gondole e capace di regalarti emozioni veramente incredibili.

Cosa vedere a Venezia

Passeggiare per le strade di Venezia è un’emozione unica. Ogni suo angolo ha una storia da raccontare, ogni opera d’arte è l’incontro di civiltà diverse, che attraverso viaggi e conquiste, hanno arricchito il patrimonio di questa città, che non smette mai di stupirci.

Ma quali sono le opere più belle della laguna veneta? Scopriamole insieme!

Iniziamo con Piazza San Marco, la piazza più importante di Venezia.
Definita da Napoleone “il salotto più elegante d’Europa”, è circondata da numerose opere, come la Basilica di San Marco, il Campanile, il Palazzo Ducale, le Procuratie, la libreria Marciana, la Torre dell’Orologio e il Palazzo Reale.
È caratterizzata da una forma trapezoidale ed è lunga circa 170 metri, divisa in tre parti: la piazza, la piazzetta e la Piazzetta dei Leoncini.

La Basilica di San Marco è stata creata dall’unione di diverse culture, in particolare quella bizantina, romanica e veneziana.
È formata da 5 cupole, di cui una centrale alta 43 metri ed è impreziosita all’interno da mosaici bizantini dorati e da oggetti giunti fin qui dal lontano Oriente. La leggenda narra che la chiesa venne realizzata per ospitare le reliquie di San Marco, rubate da due mercanti veneziani ad Alessandria D’Egitto nell’828.
La Basilica è lunga 76,5 metri e larga circa 63 metri ed è formata da una terrazza dove un tempo erano posizionati i Quattro Cavalli di San Marco, composte da quattro statue di cavalli in bronzo provenienti da Costantinopoli.
Queste opere scultoree nel tempo sono state sostituite da fedeli riproduzioni, mentre le originali vengono  conservate all’interno della chiesa, per proteggerle dalle intemperie.
Tra le altre meraviglie da ammirare nella chiesa ci sono inoltre una serie di opere provenienti dal sacco di Costantinopoli, l’icona della Madonna di Nicopeia e la Pala d’Oro. Quest’ultima venne realizzata nel 978, in onore del doge Pietro Orseolo, da alcuni orafi di Costantinopoli che utilizzarono 250 placchette d’oro intarsiate con perle e pietre preziose.

Il Campanile di San Marco venne costruito nel IX secolo, ma negli anni ha subito alcuni restauri, uno dei quali ad opera di Jacopo Sansovino.
Dopo il 1902, a seguito di un crollo, venne nuovamente ricostruita identica all’originale.
Il campanile, usato forse in principio come torre di guardia, è alto 99 metri ed è possibile raggiungere la cima grazie a un ascensore.
E’ un vero e proprio simbolo per i veneziani, tanto che viene nominato “El paron de casa” (Il padrone di casa).
Il campanile è anche protagonista di uno spettacolo entusiasmante che si ripete ogni anno durante il Carnevale di Venezia, il Volo dell’Angelo, dove un’artista con indosso un costume, e legato ad un cavo, vola lungo tutta la piazza.

Il Palazzo Ducale è un imponente opera architettonica che ha subìto l’influenza gotico veneziana.
Di proprietà della Repubblica della Serenissima, nel tempo passò sotto il dominio dei francesi e degli austriaci, per poi tornare in mano agli italiani nel 1866.
Contiene al suo interno numerose opere d’arte e oggi è la sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia e Laguna.

Il Canal Grande attraversa l’intera città, dividendola in due ed è una delle attrazioni più emozionanti e famose di Venezia.
A bordo di una gondola o di un vaporetto potrete scoprire gli angoli più belli della laguna e ammirare tutte le sue magnifiche opere d’arte.
La sera invece le luci e le figure architettoniche della città, si riflettono nelle acque del canale, creando un atmosfera ancora più romantica e suggestiva.

La Torre dell’Orologio è stata costruita tra il 1496 e il 1499 da Marco Colucci.
Sulla terrazza è possibile vedere la campana suonata dai “mori”, due statue in bronzo scuro, che con i loro martelli scandiscono le ore a Venezia ormai da cinque secoli.
A scendere lungo la struttura troviamo il leone alato, stemma di Venezia, mentre nel terrazzino è posta la Madonna col bambino in rame dorato e sbalzato.
Sotto ancora c’è il quadrante di un altro orologio, realizzato alla fine del 1400 da Giampaolo e Giancarlo Ranieri. La sua funzione però è particolare, segna infatti non solo le ore, ma anche il movimento del sole da una costellazione all’altra, le fasi lunari e le stagioni.  

Il Ponte di Rialto, un altro simbolo di Venezia, è alto 7,5 metri ed è sostenuto da 12.000 pali di legno che ancora oggi resistono, malgrado siano passati 400 anni.
Questo ponte progettato da Antonio da Ponte, per sostituirne un altro crollato nel 1524, venne completato solo nel 1591.
Vicino a Ponte Rialto troverete anche il famoso Mercato di Rialto, aperto tutti i giorni tranne la domenica, diviso tra il mercato Pescaria (pesce) e l’Erbaria (frutta e verdura).

Il Ponte dei Sospiri è un ponte “aereo” in pietra bianca d’Istria, progettato da Antonio Contin, per trasferire i detenuti dalle prigioni alle stanze in cui venivano processati.
Secondo alcuni, il nome “Sospiri” è da attribuire agli ultimi respiri dei prigionieri prima di essere rinchiusi nelle celle, per altri è legato a Casanova che attraversò questo stesso ponte quando venne arrestato nel 1755.

Il Carnevale di Venezia è uno degli eventi più famosi in Italia e nel mondo.
Con i suoi meravigliosi costumi e le sue maschere colorate, la città si accende per undici giorni, tra balli, canti e spettacoli di ogni genere.
Il carnevale ha origini molto antiche, le prime fonti ufficiali risalgono infatti al 1296.
Sembra che i Dogi, ispirati dalle tradizionali feste romane e greche, decisero di portare il carnevale in tutta la città, concedendo a chiunque di partecipare.
Un modo per divertirsi e dimenticare almeno per un po' il divario sociale e le norme imposte dalla Repubblica di Venezia.
Ma durante la dominazione austro-francese il carnevale si fermò per molti anni, spegnendo così gli animi dei veneziani. Fu solo nel 1967 che si ebbe una ripresa e dal 1979 cominciarono ad esserci degli importanti cambiamenti organizzativi, che portarono al carnevale come lo conosciamo oggi.

Quando andare a Venezia

Se avete in programma una bella vacanza a Venezia, vi consiglio di partire in primavera o in autunno.
Il clima è mite tra i mesi di marzo e maggio, mentre a ottobre iniziano le piogge, ma sono comunque i mesi più tranquilli per godere delle bellezze della città e assaporarla fino in fondo.
L’estate a Venezia invece è umida e afosa, ma si hanno più ore di luce. Se quindi volete recarvi a Venezia in questa stagione, scegliete almeno il mese di giugno, quando le temperature non sono ancora troppo alte.
In inverno invece il clima è molto freddo e le piogge provocano spesso l’innalzamento delle acque, causando talvolta anche qualche inondazione.

Cosa mangiare a Venezia

La laguna di Venezia, come ogni altra città italiana, ha una tradizione gastronomica gustosa e saporita, sempre molto apprezzata dai turisti.
Vi propongo di seguito alcuni dei piatti più buoni e famosi della Serenissima.

Partiamo con Polenta e schie, una volta considerato il piatto dei poveri, oggi viene servito nei migliori ristoranti. La polenta, tipica di Venezia viene condita con i gamberetto grigi della laguna, dopo essere stati bolliti in acqua con sale, pepe, limone e aglio.
Il Fegato alla Veneziana è fegato di vitello a pezzetti, cotto con burro e cipolle.
Il Baccalà mantecato viene preparato con olio, sale, pepe, limone e alloro e cotto in acqua e latte. Una volta creata una mousse, viene servito con della polenta o del pane tostato.
Le Sarde in saor si tratta di sarde marinate con cipolla e aceto, poi condite con uvetta e pinoli, donandogli un gusto agrodolce davvero squisito.

Tra i dolci veneziani più tipici troviamo il pan del Doge, una pagnotta addolcita con miele, fichi e noci.
I Baci in gondola sono invece i dolci degli innamorati. Formati da due meringhe bianche unite in mezzo da uno strato di cioccolato.
Una vera prelibatezza!
Le fritole, palline di pasta fritte condite con uva passa e pinoli, preparato in occasione del carnevale di Venezia.

Venezia: le feste e gli eventi più famosi

Oltre al carnevale di Venezia, la città ha un programma che comprende molti altri eventi interessanti.
Vediamo quali sono!


La Biennale di Venezia, con l’Esposizione Internazionale d’Arte fondata nel 1895, ha luogo a maggio e a novembre.
La Vogalonga è una gara a remi a cui partecipano imbarcazioni di ogni tipo e avviene in una domenica di maggio o di giugno.
Il Redentore, la festa organizzata il terzo weekend di luglio, che celebra la fine della pestilenza, con il magnifico spettacolo dei fuochi d’artificio ad illuminare il cielo di Venezia.
La mostra del cinema al Lido, a settembre, dove è possibile veder arrivare le star internazionali a bordo di un motoscafo.
La Regata Storica che vede sfidarsi, la prima domenica di settembre, numerosi gondolieri vestiti con abiti tradizionali.
Infine la Madonna della Salute, che si tiene il 21 novembre, per ricordare la fine della pestilenza che colpì nel 1630-1631 tutta Italia, inclusa Venezia.