I viaggi in moto sono dei piccoli sogni che stuzzicano la curiosità e la fantasia di molti appassionati che sognano di mettersi in sella senza una meta fissa.

Vivere questo genere d'avventure, oltre che assolutamente possibile, è incredibilmente appagante e sa ripagare gli avventurieri con delle emozioni imparagonabili.

Prima di partire occorre però prepararsi accuratamente, selezionando per bene gli elementi indispensabili da portare ed evitando di caricarsi di zavorra non necessaria che potrebbe compromettere l'intera esperienza.

Va poi anche acquistata o noleggiata una moto adatta allo scopo, senza però fissarsi troppo con la moda del momento e andando a cercare qualcosa in grado di soddisfare le necessità d'avventura o quelle economiche di chi si metterà alla guida.

Che sia in Italia o in capo al mondo, da soli o in gruppi numerosi, le basi per partire sono più o meno sempre le stesse e devono essere curate e organizzate bene per evitare di trovarsi in situazioni scomode lungo il cammino.

Viaggiare in moto, come iniziare

Per iniziare a viaggiare in moto occorrono una serie di piccole e grandi cose, sia materiali che emotive, necessarie per poter potersi gettare all'avventura.

Per prima cosa occorrerà una moto, ma questo sembra fin troppo scontato per poter essere incluso come fattore necessario per degli ottimi viaggi in moto, no?

Passando a qualcosa di più specifico e meno ovvio, sarà necessario curare l'equipaggiamento nei minimi dettagli, proporzionandolo alla dimensione e alla difficoltà del viaggio.

Partire per una scampagnata fino al mare con toccata e fuga nell'arco della stessa giornata, è ben diverso dal voler attraversare il deserto del Gobi campeggiando nelle lande desolate della Mongolia.

Facendo una media ponderata tra questi due estremi, si può presupporre che occorreranno delle buone valigie laterali e magari qualche altra cosa legata qual e là al fine di condensare lo stretto necessario in un paio di metri.

Uno dei capisaldi dei viaggi in moto dev'essere senz'altro un buon equipaggiamento tecnico, in grado di proteggere l'occupante da eventuali incidenti, cadute o qualunque altro pericolo che si può incontrare lungo la via.

A onor del vero questo tipo di tenuta andrebbe utilizzata anche per uscire a comprare il pane, ma si sa che si tende a essere fin troppo permissivi con queste misure di sicurezza quando ci si trova in zone conosciute, percepite come a rischio ridotto.

Almeno per le spedizioni più impegnative è bene quindi non lesinare e procurarsi abbigliamento in grado di proteggere da tutto, comprese intemperie meteorologiche o danni personali.

In secondo luogo sarà necessario un piccolo bagaglio d'indumenti da indossare durante gli intermezzi a piedi, prendendo capi per tutte le situazioni ma senza eccedere in quantità e volumi.

Le lavanderie a gettoni esistono in ogni angolo del mondo, meglio quindi salvare spazio sacrificando un paio d'ore quando si presenterà la necessità.

In ultimo, nel caso si decida di evitare centri abitati e strutture alberghiere, sarà  indispensabile dotarsi del necessario per accampare secondo le temperature e condizioni climatiche delle destinazioni.

Viaggi in moto con tenda

Questo tipo di viaggi in moto merita sicuramente una sezione dedicata, poiché risulta più complicato dal punto di vista logistico e organizzativo rispetto agli altri.

Il solo fatto di doversi portare appresso una tenda con tutto ciò che ne consegue, comporta una richiesta di spazio molto maggiore e difficile da reperire su una moto.

A complicare ulteriormente le cose ci potrebbero poi essere oggetti come fornelli da campo e cibo da caricare, rendendo ancora più anguste e misere le zone abitative.

Per ovviare a questi inconvenienti l'unica soluzione è quella di dotarsi di tre valigie (due laterali e una sul codino) dove stipare tutto lo stipabile, mettendo poi ciò che non trova spazio in degli zaini.

Questi zaini dovranno poi essere appoggiati sopra le valigie e legati alle carene della moto o ai supporti presenti, cercando di bilanciare al massimo i pesi e fissando l'equipaggiamento in modo che rimanga stabile.

Avere degli oggetti ballerini causerebbe il rischio di uno spostamento in curva o in frenata, con un successivo sbilanciamento della moto e una risposta scomposta e imprevedibile alle sollecitazioni.

Una volta impacchettato tutto alla perfezione, non resta altro da fare che decidere se andare a piazzare la tenda nei campeggi oppure scegliere la via dei viaggi in moto selvaggi, accampando dove capita.

In questo caso i problemi potrebbero essere quelli di reperire delle docce e gestire un livello di dispendio fisico molto alto, ma anche questo si può facilmente risolvere.

Si potrebbe semplicemente decidere di alternare giorni in libera con altri in campeggio, in modo da avere una bella doccia calda e un luogo dove smaltire con più tranquillità le fatiche accumulate.

In alternativa si può andare, senza chiedersi dove e come, lasciando che sia la strada e la provvidenza a trovare una risposta a questi punti interrogativi.

Viaggi in moto per il mondo senza meta

Qui, per tutti coloro che puntano a viaggi in moto epici che non prevedono tempi stretti e cercano avventure senza l'oppressione del calendario o dei confini, occorre dare qualche consiglio in più.

Per prima cosa bisogna calcolare che, qualora si puntasse a passare molto tempo lontani da casa, il mezzo potrebbe soffrire di probabili guasti e obblighi di manutenzione dal quale sarebbe impossibile sfuggire.

Una moto di qualsiasi marca o epoca ha bisogno di cure, ma non tutti i paesi del mondo potrebbero essere attrezzati per fornire il servizio di cui si ha disperatamente bisogno.

Fuori dall'Europa trovare un concessionario BMW o un pezzo di ricambio Ducati potrebbe risultare una missione impossibile, ma non per questo significa che il viaggio non sia fattibile.

In generale le moto più recenti non sono vendute nei paesi meno ricchi, poiché la popolazione locale non può permettersi di acquistarle (salvo rari casi).

In alcuni luoghi sono addirittura vietate le cilindrate più grandi, quindi qualsiasi moto sopra una certa cilindrata risulterebbe completamente senza speranza di un ricambio.

Per risolver il problema ci si può affidare alle spedizioni internazionali, ricevendo i pacchi con le parti sostitutive in tempi più o meno lunghi a seconda delle situazioni.

Alcune volte sarà necessario pagare dazi doganali ma, se l'obiettivo è l'avventura, questi sono solo piccoli e necessari scogli da superare per raggiungere il traguardo finale.

Prima di partire però è necessario munirsi del Carnet de Passage, l'equivalente di un passaporto per il veicolo grazie al quale sarà possibile permettergli l'accesso al paese.

In molte nazioni più severe risulta assolutamente impossibile passare la frontiera senza questo tipo di documento accuratamente compilato, cosa che potrebbe compromettere completamente le sorti del viaggio.

Prima di lasciare l'Italia è sempre bene documentarsi sule regole e le problematiche dei paesi che si andranno ad attraversare, in modo da non farsi trovare impreparati alle difficoltà e alle circostanze.

Esistono alcuni paesi remoti che, benché teoricamente richiedano questo tipo di documento, i doganieri non sono soliti conoscerlo a causa della inesperienza o semplicemente perché non ne hanno mai visto uno.

Questo però è un azzardo sul quale è meglio non scommettere perché potrebbe sempre capitare un funzionario più esperto o zelante il quale potrebbe negare l'accesso senza possibilità di appello.

Quali sono le migliori moto da viaggio?  

I viaggi in moto vanno fatti con un mezzo che sia all'altezza del compito da svolgere, ma questo non significa che solo le più grandi, potenti e costose siano adatte per l'avventura.

Questo ragazzo, per esempio, è partito dall'Abruzzo e ha raggiunto Kuala Lumpur in Malesia affidandosi a un Peugeot 125cc da enduro con appena otto cavalli e un more raffreddato ad aria.

Questo testimonia che, sebbene sia importante, il mezzo non è la componente fondamentale ma è lo spirito a farla da padrona e a permettere di superare avversità e limiti.

Andando oltre al mero aspetto pittoresco e poetico della cosa però, è comprensibile che ogni buon motociclista voglia affidarsi a dei veicoli che trasmettano un senso di sicurezza e permettano di dormire sonni tranquilli.

Per questa ragione le marche giapponesi sanno offrire quell'affidabilità e qualità costruttiva che difficilmente le controparti europee riescono a garantire.

In una ricerca eseguita sulle marche di motocicli più famose al mondo, è emerso che nei primi quattro anni di vita le giapponesi hanno un guasto critico solo nel 15% dei modelli venduti, mentre case come Ducati e BMW arrivano anche al 40%.

Questo non vuole sminuire il valore delle due ruote prodotte in questa parte del mondo, le quali sono assolutamente fantastiche se si rimane sulle strade dell'Euro-zona.

Ma la loro scarsa diffusione negli altri mercati comporta una difficile reperibilità di ricambi e conoscenza delle componenti dei meccanici locali, cosa che potrebbe rendere impossibile la riparazione.

Se a questo si aggiunge una peggiore affidabilità statistica, risulta davvero difficile pensare di voler fare il giro del mondo in una moto che non provenda dal paese del sol levante.

In ultimo, visto che si dovranno scontare sessioni di guida interminabili e capaci di spezzare la resistenza dei motociclisti, meglio scegliere tipologie di veicoli adatti ai viaggi lunghi.

La categoria "turismo" è nata proprio per soddisfare gli avventurieri, offrendo spazio in abbondanza per le valigie e un'ampia e comoda seduta che permette di mantenere una posizione dl corpo rilassante.

Buttarsi in un viaggio senza fine con una naked o una sportiva, potrebbe piegare la resistenza e lo spirito anche degli appassionati avventurieri che fanno dei viaggi in moto il loro pane quotidiano.

Ovviamente vi sono persone che sfuggono alle regole del buon senso e preferiscono aggiungere un pizzico di follia alla ricetta che potrebbero tranquillamente smentire queste parole, ma l'obiettivo non è mai stato quello di scoraggiare il temerario quanto più informare chiunque stia cercando uno spunto su cui costruire qualche ambizioso progetto.

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