Backpacker è una parola inglese che viene utilizzata spesso per descrivere una categoria di viaggiatori che scelgono di spostarsi e passare le loro vacanze all'insegna di risparmio e avventura.

La caratteristica che li contraddistingue è certamente il fatto di scegliere come contenitore dei loro averi uno zaino, piuttosto che la classica valigia da tirarsi appresso.

Questo stile non è sempre di facile comprensione o adatto agli amanti di comfort e tranquillità, ma non per questo significa che sia svantaggioso in termini generali.

Avvicinarsi a questa realtà è una scelta che può essere fatta in qualsiasi momento, ma non sempre il passaggio e l'adattamento si possono realizzare senza sforzi e in un battito di ciglia.

Per tutti i curiosi interessati a questo mondo o i sognatori che non vedono l'ora di abbracciare questa realtà, una piccola spiegazione dei fondamentali e dei piccoli trucchi del mestiere non può che essere utile.

Vi sono domande legate all'equipaggiamento necessario, a dove si possono incontrare i servizi necessari e mille altre piccole e grandi questioni che verranno poste lungo il cammino alle quali è meglio farsi trovare pronti.

Backpacker, chi è

Il backpacker non è nient'altro che il viaggiatore con lo zaino infatti, in inglese, la parola "backpack" si riferisce proprio al sacco da portarsi sulle spalle.

Questa semplice distinzione però, sarebbe fin troppo superficiale e semplicistica per poter indicare una categoria così ampia e variegata di viaggiatori come questa.

La verità è che con questo termine si è soliti indicare uno stile di viaggio o viaggiatore più votato al compromesso in termini di standard qualitativi, ma che riesce a portare a termine la vacanza con un budget molto più ridotto.

A questo va poi aggiunto che, almeno in linea teorica, l'idea che si cerca di conferire è quella di una persona che preferisce buttarsi nella mischia di un mercato sovraffollato piuttosto che fare visite guidate, per esempio.

Ovviamente la teoria non sempre rispecchia la realtà poiché molti backpacker preferiscono fare festa e darsi alla pazza gioia piuttosto che andare alla ricerca del posto inesplorato o vivere un'avventura fuori dall'ordinario.

Nessuna di queste scelte è in alcun modo meno valida di altre se fa felice la persona in questione, così come non esiste un tipo di viaggiatore migliore di un altro, ma per dovere di cronaca andava sviscerata l'origine di questo nome.

In questo video HumanSafari spiega come preparare lo zaino al meglio

I vantaggi dell'essere backpacker

Una volta visto come si può raffigurare un backpacker, occorre andare a capire quali sono i fondamenti che andranno a costituire un viaggio in questo stile, almeno  nel senso stretto del termine.

Per prima cosa è giusto chiarire che, in questo tipo di avventure, quello che davvero conta è ridurre gli ingombri al minimo, il che significa che lo zaino dovrà mantenersi leggero e contenere solo lo stretto indispensabile.

Questo comporta una certa serie di vantaggi relazionati con questo stile di vita, i quali iniziano a palesarsi già in aeroporto al momento d'imbarcare le valigie.

Una sacca di dimensioni medie si attesta intorno ai quaranta o cinquanta litri, andando a rispettare (più o meno) le misure massime consentite per il bagaglio a mano imbarcabile senza spese aggiuntive.

Una differenza di poco conto quando si ha un semplice volo di andata e ritorno, dove una valigia in stiva va ad aggiungere una sessantina di Euro al bilancio, ma assolutamente fondamentale quando si andranno a fare più tappe.

Nel caso il viaggio presenti multipli biglietti aerei, allora questa cifra comincerebbe a lievitare a dismisura andando a raggiungere una discreta percentuale sul budget finale.

Anche sotto l'aspetto comodità fa segnare bei punti a favore, azzerando il rischio di bagagli smarriti e di attese per la consegna sul nastro degli oggetti in stiva dei passeggeri.

In ultimo, ma non meno importante, durante lunghi spostamenti a piedi magari su terreni un po' accidentati, avere uno zaino in spalla piuttosto che una valigia che si cappotta e incastra a ogni asperità, non può che far felice il suo possessore.

Gli svantaggi dell'essere backpacker

Anche questo stile di viaggio, sebbene da alcuni YouTuber e blogger vari venga definito come un mondo idilliaco e pieno di gioia, ha i suoi indiscutibili lati negativi da tenere in considerazione.

Per prima cosa, qualora lo stile personale sia particolarmente attento al dettaglio e miri alla perfezione, lo zaino non è certo lo strumento più adeguato per mantenere i capi d'abbigliamento in condizioni decorose fino a destinazione.

Esistono delle tecniche e delle strutture particolari che aiutano a mantenere la roba in ordine, ma una camicia difficilmente potrà sopravvivere a uno spostamento senza assumere un aspetto maciullato.

Mettere i vestiti in un trolley offre una discreta garanzia che, una volta tirati fuori, non sembrino come se fossero appena usciti da una lavatrice in centrifuga.

La rigidità della struttura offre poi un livello di protezione piuttosto elevato per oggetti fragili e apparecchiature sensibili, le quali sarebbero molto più esposte in una sacca di tela.

Ovviamente se il bagaglio non viene messo in condizioni difficili non è un problema, ma esistono zaini che eccedono i limiti delle compagnie aeree e devono finire nel vano di carico.

Qui una struttura deformabile offre davvero poca resistenza allo schiacciamento e a eventuali danni, cosa invece molto meno critica per le valigie rigide.

In ultimo, il piacere di avere di fronte un bel nastro d'asfalto piano e delle ruote su cui far scorrere i propri effetti è un toccasana rispetto a una scarpinata carichi come muli.

Zaino e attrezzatura per backpacker

Per fare la vita da backpacker occorre prepararsi al meglio alle necessità e ai problemi che si andranno a incontrare lungo il cammino, qualunque esso sia.

Questo sia in caso si decida di andare a dormire in ostelli, sia ci si dedichi al campeggio in mezzo alla natura incontaminata e priva di comfort.

La cosa in assoluto più importante è quella di accaparrarsi uno zaino di prim'ordine, il quale sia indossabile anche per lunghi periodi senza sovraccaricare il fisico di chi lo porta.

Ovviamente, nel caso non si prevedano grandi spostamenti a piedi, si può scegliere per un compromesso in favore di un risparmio economico in fase d'acquisto.

In linea di massima però è importante avere il doppio cinturino che chiude sul petto e sull'addome, in modo da distribuire al meglio i pesi ed evitare l'insorgere di dolori fisici o problemi muscolari.

A questo va poi aggiunta una buona copertura anti pioggia, cosi da mantenere asciutti e al sicuro gli averi anche nel caso si venga colti dalle intemperie e non si abbia possibilità di ripararsi.

In ultimo è preferibile un tipo di struttura con una grande cerniera sul davanti che permetta l'apertura totale a mo' di valigia, in modo tale da poter raggiungere i vestiti sul fondo senza compromettere l'ordine dell'intera sacca.

Da qui in avanti si può davvero speculare su cosa sia effettivamente utile e cosa no, ma dipende unicamente dal tipo di avventura che si deciderà di affrontare.

Nel caso del campeggio la lista diventerebbe infinitamente lunga e il peso lieviterebbe raggiungendo masse critiche, ma questi sono compromessi a cui è difficile sfuggire.

Aggiungere una tenda (che va scelta guardando alle temperature a cui si sarà esposti) e magari qualche attrezzo da campo come fornelletto e materassino, inizierebbe a risultare davvero difficile gestire il peso totale.

Se però le destinazioni sono calde abbastanza da richiedere qualche maglietta e dei pantaloni corti, allora si potrebbe pensare di partire con una sacca dai trenta litri e qualche chiletto che farà le gioie del suo portatore.

L'importante è limitarsi al necessario senza farsi prendere dall'ansia, finendo per compromettere l'esperienza con un macigno pieno di cose inutili che farà rimpiangere ogni grammo innecessario al suo interno.

Ostelli per backpacker, cosa sono e come trovarli

Per i backpacker, specialmente per quelli che viaggiano da soli, una delle cose più importanti in assoluto è il trovare un buon ostello dove conoscere amici e vivere esperienze interessanti.

Incontrare queste gemme in grado di svoltare la vacanza però non è sempre la cosa più semplice, specialmente contando che di solito non si ha nessuna esperienza o conoscimento riguardo tale struttura.

Esistono però alcuni semplici trucchi che possono aiutare molto a centrare il bersaglio al primo tentativo o, per lo meno, a non finire in qualche bettola brutta e triste.

Per prima cosa occorre affidarsi a siti nati per questo settore e stile di viaggio, evitando se possibile di passare per i più dozzinali Booking o Agoda.

In particolare su Hostelword e Best Hostel Europe si possono trovare alcune delle migliori strutture disponibili in loco, recensite da backpackers con le medesime esigenze.

Con questo non si vuole dire che sugli altri siti sia impossibile trovare qualcosa di buono, affatto. Il punto è che le recensioni e i commenti, oltre che la selezione ridotta dei migliori, saranno indirizzati proprio verso chi cerca un'esperienza sociale e non solo un comodo letto dove dormire.

Una menzione speciale va poi fatta per i party hostel, quegli ostelli che mirano a un pubblico di amanti della vita notturna, i quali preferiscono andare a letto alle prime luci dell'alba, piuttosto che iniziare un nuovo giorno.

Questi luoghi non sono per tutti e ancor meno chi vuole fare del proprio viaggio un'esperienza fatta di scoperta e dove il tempo viene sfruttato in ogni suo secondo.

Per tutti coloro che invece vogliono solo trovare molti amici, fiumi di birra e tanto divertimento spensierato, allora risulta davvero difficile non consigliar questo genere di struttura.

Qualunque sia l'obiettivo, vi sarà sempre l'ostello giusto per ogni tipo di viaggiatore, da coloro che cercano il risparmio massimo, passando per gli amanti della festa, fino a quelli che vogliono incontrare un piccolo angolo di poesia arredato con uno stile unico.