Da più di un decennio tutti noi non possiamo più fare a meno di WhatsApp, uno dei colossi di messaggistica che da anni fa parte delle nostre vite. Era il 2009, quando per la prima volta apparve sul web il simbolo verde che avrebbe cambiato completamente il nostro modo di interagire e comunicare con il prossimo. 
 
Nel corso del tempo tante cose sono cambiate e altre applicazioni hanno dato filo da torcere al sistema di messaggi statunitense, ma nonostante le mille difficoltà e ostacoli da superare, Whatsapp è ancora presente tra  noi, con continui aggiornamenti e novità in arrivo. 
 
In questo articolo vogliamo ripercorrere un po' la storia di questo gigante del web, dalle origini fino ad oggi. L'entrata di Whatsapp web e dell'avversario per eccellenza che  è Telegram.

Whatsapp: dalle origini ad oggi

E' stata una rivoluzione a tutto tondo quella di Whatsapp che nel 2009 è piombata tra la popolazione e non se ne è più andata. Tutto ebbe inizio più di dieci anni fa quando Jan Koum inizia a credere che debba esistere un'applicazione che possa collegare gli utenti da una parte all'altra del mondo attraverso conversazioni semplici e dinamiche. 

Così il giovane informatico prende in considerazione l'idea e convince Brian Acton a collaborare con lui. La coppia riesce ad ottenere alcuni finanziamenti, circa 250.000 dollari dagli amici di Yahoo.
L'obiettivo? Poter creare qualcosa di immediato e veloce che possa permettere alle persone di comunicare senza disturbi esterni. I due desiderano un app originale e diversa, che non ha bisogno di pubblicità. L'unica cosa che conta è messaggiare.

Soprattutto nei primi anni non mancano difficoltà che mettono a dura prova l'informatico Koum, tanto da farlo rinunciare all'idea per poter tornare al suo lavoro sicuro. Per fortuna questo è stato solo un pensiero e grazie all'aiuto e al supporto di Acton, il suo collega, i due hanno continuato a portare avanti la sfida del millennio.
Così a partire dal 2009, l'applicazione di messaggistica ha cominciato ad ottenere grandi investimenti, prima viene lanciata per l'Apple e successivamente per i BlackBerrry, Da quel momento in poi le cose hanno preso la giusta piega e già nel 2013 gli utenti di Whatsapp sono 200 milioni.
A partire dal 2014 poi  l'applicazione è stata acquistata da Facebook, dal 2016 le persone registrate hanno superato il miliardo. 

L'arrivo di Whatsapp web

Gli aggiornamenti non sono mai mancati, tra quelli più importanti c'è stato l'arrivo di Whatsapp web. A partire da gennaio 2015, gli utenti hanno potuto usufruire dell'applicazione sul pc, vale a dire il sistema collegato direttamente al computer attraverso l'uso di browser come Chrome, Firefox, Opera e Safari.
Più tardi il servizio è stato aperto anche per il nuovo browser Microsoft Edge, rilasciato solo un anno dopo. Attualmente è possibile collegarsi al proprio profilo attraverso un codice QR che ti permette di utilizzare tutte le funzioni dell'applicazione direttamente dal pc, potendo così utilizzare le normali funzionalità di messaggistica.

Le novità però non sono mai finite e dal 10 maggio 2016 è stata pubblicata l'applicazione WhatsApp Desktop, che ha permesso agli utenti di usare il sistema  senza browser. Ciò è disponibile per Windows, versione 8 o successiva, macOS, a partire dalla versione 10.9 o successiva. 

Whatsapp web: fino a 4 dispositivi collegati

Da qualche mese Whatsapp web è stato aggiornato e il colosso della messagistica ha rilasciato sia per Android che iOS una nuova funzionalità innovativa e dinamica. Adesso è possibile collegare fino a 4 dispositivi contemporaneamente e lo smartphone può essere anche offline per poter funzionare. 
Per aderire alla funzione è necessario cliccare su Impostazioni e successivamente Dispositivi collegati. Una volta effettuata l'abilitazione, i passaggi saranno  identici a  ciò che già sappiamo: basterà inquadrare un codice QR per collegare il proprio account.
Si tratta della versione Beta Multidispositivo, ancora non definitiva ufficialmente ma che è presente ormai su molti smartphone e gli utenti possono usufruirne senza alcun problema o limite. Chi volesse provarla, dovrà aver aggiornato Whatsapp.
Oltre a poter utilizzare 4 dispositivi diversi e allo stesso momento, c'è un'altra novità: il collegamento resta sul telefono e si disconnetterà solo se non verrà usato per 2 settimane. 

Whatsapp web: dopo il down ancora problemi

Tutti voi vi sarete accorti del caos che ha scatenato il blackout di circa dieci giorni fa di Whatsapp, Facebook e Instagram. Per circa sei ore nessuna delle tre applicazioni ha funzionato e gli utenti sono impazziti senza. Non solo, per la versione Whatsapp web sembra che i problemi non finiscano più. 
A quanto pare sono in tanti a non riuscire a collegare il proprio profilo al Desktop del pc e in questi ultimi giorni non sono mancati feedback al riguardo. 
Secondo quanto si legge su www.punto-informatico.it 
Il problema si manifesta su piattaforme Windows 10 e Windows 11. Sembra essere legato a un recente aggiornamento (app-2.2138.13) rilasciato dallo sviluppatore, dunque verrà con tutta probabilità risolto con un ulteriore update, ma non è dato a sapere con quali tempistiche. 
Nell'attesa di risoluzione, per gli utenti che presentano tale problema sarà possibile far riferimento ad un workaround per usufruire del servizio e riprendere le chat senza necessariamente dover riattivare continuamente il telefono. Per farlo gli interessati dovranno:
aprire la cartella “C:\Utenti\*NOME UTENTE*\AppData\Local\WhatsApp” e lanciare l'eseguibile “WhatsApp.exe” dalla cartella “app-2.2134.10” se ancora presente, anziché da quella della nuova versione (“app-2.2134.10”). 
Oppure
copiare il file “ffmpeg.dll” che si trova nella cartella della vecchia versione (“app-2.2134.10”) in quella della nuova (“app-2.2138.13”)
L'ultima alternativa è quella che fa riferimento alla versione di Whatsapp web accessibile da browser senza installare alcun software in locale, raggiungibile all'indirizzo web.whatsapp.com.

Whatsapp: nuovi aggiornamenti 

Anche per gli IPhone il backup delle chat di WhatsApp sarà crittografato con protezione end-to-end. Ad annunciarlo è Facebook che poche ore fa ha spiegato che fino ad oggi gli utenti avevano la possibilità di eseguire l'operazione su iCloud anche se i messaggi e i contenuti multimediali collegati non fossero protetti con questo livello di sicurezza fin quando si trovavano nei server cloud di Apple.

Ciò è accaduto perché l'Apple non ha mai consentito al colosso della messagistica di attivare tale protezione a causa delle pressioni esercitate dall’FBI, che vorrebbe controllare questi dati potenzialmente quando vuole.

Tale trasformazione è stata resa possibile solo perché adesso gli utenti possono creare una password con chiave di crittografia a 64 cifre, che solo loro conoscono, per poter accedere ai backup delle chat di WhatsApp, indipendentemente dal fatto che siano salvate su iCloud o su Google Drive.

Questo aggiornamento avverrà in modo graduale agli oltre due miliardi di utenti WhatsApp su iPhone e Android e sarà disponibile in tutti i mercati in cui la piattaforma è operativa, ma ciò potrebbe creare dei problemi con alcuni governi.

Apple  non può aggiungere la navigazione crittografata con iCloud+ Private Relay agli utenti che vivono all’interno di alcuni regimi autoritari, come Cina, Bielorussia, Colombia, Egitto, Kazakistan, Arabia Saudita, Sudafrica, Turkmenistan, Uganda e isole Filippine.

Whatsapp e Telegram: è guerra?

Da qualche anno Whatsapp deve tener conto di un'altra applicazione di messaggistica, si tratta di Telegram che offre un servizio molto vasto agli utenti che piano piano stanno migrando verso la nuova piattaforma.

Cosa sta succedendo? A quanto pare molte persone non riescono ad accettare le condizioni d'uso dell'ultima versione di Whatsapp che gli sviluppatori hanno impostato. Nello specifico si parla delle norme per la condivisione dei dati personali. 

Da quando il colosso della messaggistica è collegato si rifà a Facebook, ha la possibilità di  condividere le informazioni riservate degli utenti con il social network per rimodulare la pubblicità sulla stessa piattaforma. Questa condizione è diventata vincolante a partire dal 15 maggio scorso, prima era infatti a scelta del pubblico.

Inoltre, a causa del down che ha colpito Whatsapp i dati hanno registrato un calo per esso e un aumento di registrazioni per Telegram, si parla di circa 70 milioni di utenti in più in un solo giorno. Non solo gli utenti, ma Zuckerberg ha perso 6 miliardi di dollari per il blackout che ha mandato in tilt il mondo intero.

Intanto, Telegram si sta godendo il successo e con costanza e gradualità aggiorna l'applicazione che sta prendendo piano piano il sopravvento. Attualmente sono tante le novità che riguardano la nuova applicazione come
  • Temi della chat: ci sono versioni diurne e notturne, entrambi partecipanti della chat vedranno lo stesso tema ed esistono più di 8 tipi;
  • Emoji interattive: alcune hanno l'effetto a schermo intero e sono sempre in continuo aggiornamento;
  • Conferme di lettura nei piccoli gruppi: si possono avere informazioni riguardo alla lettura e recezione del messaggio da parte degli amici a cui è stato mandato. Inoltre, per proteggere la privacy, le conferme di lettura vengono salvate solo per 7 giorni dopo l’invio del messaggio. 
  • Registra Dirette streaming e Chat video: l'utente avrà la possibilità di registrare video e audio dalle trasmissioni dal vivo nel tuo gruppo o canale. Gli amministratori possono avviare la registrazione dal menu Impostazioni. Si può scegliere se avere la registrazione in formato verticale e orizzontale, le registrazioni completate vengono inviate nei messaggi salvati dell’amministratore e possono essere condivise in modo semplice e dinamico.