L’Italia ha iniziato a sperimentare il ritorno alla normalità: grazie alla zona bianca, hanno potuto riaprire moltissime attività che prima erano rimaste chiuse per diversi mesi. Inoltre, grazie all’obbligo di utilizzo del Green pass per accedere a moltissimi luoghi al chiuso, si cerca di combattere contro la diffusione della variante Delta.

Tutta l’Italia in zona bianca è il preludio della normalità, anche se di “normale” ad oggi forse non c’è niente rispetto al passato. L’Istituto Superiore di Sanità ha già notato un aumento dell’incidenza dei contagi a livello nazionale, oltre a descrivere un innalzamento dell’indice Rt. La maggior parte delle Regioni italiane dovrebbe restare in zona bianca per tutto il mese di agosto, ad eccezione delle due isole. Sicilia e Sardegna rischiano il passaggio da zona bianca a zona gialla già da metà mese, con l’applicazione di alcune differenze in merito a regole e restrizioni.

Ma con l‘entrata in vigore dei nuovi parametri per definire il passaggio, occorre superare limiti piuttosto importanti per tornare in zona gialla. Vediamo da subito quali sono le differenze tra la zona gialla e la zona bianca, quali Regioni rischiano il passaggio e da quanto, quali sono le restrizioni in vigore e che cosa cambia.

Covid e vacanze: come cambia l’estate nel 2021

L’estate e la voglia di mare spingono moltissimi italiani a prenotare le vacanze anche in Regioni diverse dalla propria, ma prevalentemente le mete predilette si trovano in Italia

Forse a causa dell’utilizzo del Green pass, per le restrizioni introdotte dal Governo sui viaggi all’estero o per la paura della variante Delta, sono altrettanti gli italiani che hanno rinunciato alle vacanze per quest’anno. Soprattutto in relazione al fatto che i focolai e i contagi maggiori si registrano soprattutto nei luoghi di villeggiatura e, a causa della diffusione della variante Delta, soprattutto tra i giovani o le persone non vaccinate, ma non solo.

L’estate 2021, quindi, sarà molto diversa dalle altre: nonostante la voglia di tornare alla normalità sia tantissima, occorre ancora tenere alta la guardia e cercare di evitare tutte quelle situazioni che potrebbero portare brutte soprese. Se state pianificando un viaggio in una delle Regioni che rischiano di entrare in zona gialla prima o dopo Ferragosto, fate attenzione alle regole da rispettare su mascherina, coprifuoco e spostamenti.

Scopriamo insieme quali sono le differenze tra la zona gialla e la zona bianca, come cambiano le regole da una zona all’altra e che cosa bisogna tenere presente nel momento in cui ci si sposta tra Regioni di diverso colore.

Zona gialla, arancione e rossa: quali sono i nuovi parametri?

Lo stesso decreto che ha introdotto l’obbligo del Green pass a partire dal 6 agosto in quasi tutti i luoghi al chiuso, ha anche modificato i parametri di classificazione delle Regioni in fasce di colore. Con l’Italia in zona bianca per l’estate, la voglia di tornare alla normalità è aumentata, ma la guardia non va mai abbassata.

Come specifica il comunicato numero 30 del Consiglio dei Ministri, nel determinare il passaggio nelle diverse fasce di colore:

L’incidenza dei contagi resta in vigore, ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (banca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni. 

Dal mese di agosto, infatti verrà dato maggior peso alle ospedalizzazioni e in particolare ad altri due fattori:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

Dunque, i criteri per il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla sono i seguenti:

  • registrazione di un aumento dei casi di incidenza che devono risultare pari o superiore a 50 ogni 100 mila abitanti;
  • registrazione di un tasso di occupazione delle terapie intensive superiore al 10%;
  • registrazione di un tasso di occupazione dei reparti ordinari superiore al 15%.

Ma tra tutti i criteri sopra ne basta soltanto uno per poter declassare una Regione dalla zona bianca alla zona gialla. La decisione spetta sempre all’ISS e al Cts.

Zona bianca a rischio in due Regioni: chi rischia il passaggio?

Se fino ad oggi la zona gialla era solo un lontano ricordo per tutte le Regioni italiane, entro Ferragosto alcune zone della penisola potrebbero registrare la perdita della zona bianca. In particolare, si tratta delle mete predilette per le vacanze estive da moltissimi italiani: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, la Sicilia e la Sardegna sono le zone più a rischio.

Attualmente, infatti, la Sicilia è l’ultima Regione per numero di vaccini somministrati e la prima per numero di contagi registrati in Italia. I posti letto nei reparti ordinari attualmente occupati sono al 14%, mentre le terapie intensive sono occupate al 7% (i limiti sono rispettivamente 15% e 10%).

La Sardegna, invece, è la regione con l’incidenza di casi più alta: sono stati registrati 144 casi ogni 100 mila abitanti. Qualora il numero dovesse raggiungere la soglia di 150, il passaggio in zona gialla sarebbe più vicino.

Ma secondo il quotidiano La Repubblica, ci sarebbero anche altre Regioni a rischio: per esempio, con incidenza sopra ai 100 casi ogni 100 mila abitanti ci sono la Toscana (125), la Sicilia (114) e l’Umbria (103). Per quanto riguarda i posti letto, invece, quelli in terapia intensiva sono alti – oltre che in Sicilia – anche nel Lazio e in Liguria (al 7% per entrambe). La Calabria, invece, ha occupato l’11% dei reparti ordinari (entro il limite del 15%), ma per passare in zona gialla deve avere anche le terapie intensive oltre la soglia massima.

Zona gialla e zona bianca: cosa cambia?

Per alcune Regioni, quindi, si avvicina la data di passaggio dalla zona bianca alla zona gialla: ma i cittadini ricordano ancora quali sono le regole in zona gialla? In effetti le differenze con la zona bianca sono parecchie.

A partire dall’utilizzo delle mascherine: mentre in zona bianca l’obbligo è limitato soltanto ai luoghi al chiuso o nelle zone anche all’aperto se particolarmente affollate; in zona gialla la mascherina è obbligatoria sia all’aperto sia al chiuso. L’unica eccezione è per i bambini con meno di 6 anni e per le persone con particolari condizioni di salute.

Il coprifuoco non torna nemmeno in zona gialla, ma attenzione alle regole per quanto riguarda i bar e i ristoranti. Mentre in zona bianca possono sedere al tavolo, negli spazi al chiuso, fino a sei persone e all’aperto un numero non definito; in zona gialla possono sedersi al tavolo solo quattro persone al massimo, sia all’interno sia all’esterno.

Ma le restrizioni per le Regioni in zona gialla non finiscono qui: vediamo nel dettaglio quali sono le regole da rispettare in zona gialla nel successivo paragrafo.

Le regole per le Regioni in zona gialla

Abbiamo ricordato come nelle zone gialle torni in vigore l’obbligo di utilizzo della mascherina, tanto all’aperto quanto al chiuso, e come il numero massimo di persone che possono sedere ai tavoli interni o esterni dei locali scenda a quattro. Proprio questa limitazione andrebbe a ripercuotersi sui matrimoni o sulle cerimonie in generale.

Per i matrimoni, in zona gialla (ma anche in zona bianca), è obbligatorio il Green pass. In zona gialla, inoltre, occorre avere l’accortezza di sistemare i tavoli rispettando il numero massimo di quattro persone per ciascun tavolo, ad eccezione dei nuclei familiari conviventi.

Attenzione poi agli spostamenti: in zona gialla è ancora possibile spostarsi tra una Regione e un’altra senza obbligo di certificazione verde. Se, invece, si intende viaggiare in Europa, restano in vigore l’obbligo di effettuazione di un tampone o completamento del ciclo vaccinale. Qualora dovesse avvenire il passaggio in zona arancione, invece, diventerebbe obbligatorio presentare il Green pass per valicare i confini regionali.

Per quanto riguarda le palestre e le piscine, invece, oltre al Green pass (obbligatorio a prescindere dal colore della Regione). Le regole rimangono pressoché le stesse, ovvero sanificazione, distanziamento tra le persone, numero massimo di presenze e ingressi contingentati.

Anche per i cinema e i teatri la zona gialla non dovrebbe apportare troppo modifiche, se non l’assegnazione preventiva dei posti all’interno delle sale (garantendo il distanziamento tra gli spettatori e rispettando la capienza massima). Come avviene in zona bianca, per accedere a cinema e teatri è necessaria la presentazione del Green pass.

Green pass, vaccini e tamponi: come evitare il passaggio in zona gialla?

L’estensione dell’utilizzo del Green pass per accedere a diversi luoghi della vita sociale, l’aumento delle somministrazioni del vaccino e l’effettuazione di un maggior numero di tamponi sono le armi con le quali il Governo e le Regioni si difendono dal passaggio dalla zona bianca alla zona gialla. Ma queste armi non sembrano bastare.

L’annuncio del Governo relativo all’utilizzo del Green pass ha fatto esplodere le prenotazioni dei vaccini in quasi tutte le Regioni italiane. Basti pensare che si è passati dal +15% al +200%, secondo quanto ha riferito il generale Francesco Figliuolo. I cittadini indecisi sulla somministrazione sono stati spinti dall’impossibilità di partecipare a fiere, eventi, congressi, dal non poter andare al cinema, a teatro, in palestra, in piscina e neppure in bar e ristoranti all’aperto.

Qualcun altro è stato spinto anche dal lavoro: oltre che per il personale medico e sanitario, anche gli insegnati e il personale scolastico dovrà sottoporsi alla vaccinazione (o eseguire tamponi) per poter proseguire il proprio lavoro e non rischiare lo stipendio. Inoltre, dal primo settembre, anche per i mezzi a lunga percorrenza occorrerà mostrare la certificazione verde.

Nei principali luoghi di villeggiatura, inoltre, i contagi sono in aumento e ciò non è legato soltanto alla presenza di persone non vaccinate, ma anche a comportamenti scorretti adottati dalle persone. Anche per questo motivo, con il passaggio in zona gialla i turisti saranno obbligati a tenere la mascherina anche all’aperto, per limitare le occasioni di diffusione del contagio da Covid-19.