Per essere una che portava il caffè ad un diavolo che vestiva Prada e che poi è diventata un astronauta di successo in una missione spaziale fuori dal tempo, Anne Hathaway ne ha fatta di strada. Ovviamente si parla della sua carriera d’attrice che, negli anni, le ha fatto fruttare un bel patrimonio tanto che per alcuni è l'attrice più pagata del mondo! Ecco qualche cifra per capire a quanto ammonta.

Anne Hathaway: guadagno a film e patrimonio netto attuale

Un viso a cuore, due occhi grandi ed espressivi e un sorriso così dolce da zuccherare il caffè al mattino. Anne Hathaway è una delle attrici più belle e brave del cinema hollywoodiano, oltre ad essere anche una delle più pagate dentro e fuori dal set.

Il suo modo di studiare il personaggio e la sua grazia nel rendere ogni ruolo perfettamente in linea con la sua personalità la rendono un vero portento nel mondo della recitazione ma, se doveste mai chiederle come riesce in tutto questo, lei vi risponderebbe che l’unica cosa che conta è fare le cose con amore. Sarà forse l’animo romantico di una donna che guarda caso porta lo stesso nome dell’amata di William Shakespeare, o forse un approccio decisamente positivo alla vita. Fatto sta che l’attrice milionaria vince la partita affidandosi solo all’ambizione, alla perseveranza e alla passione per lo spettacolo.

Il lavoro dell’attrice, del resto, non è per niente facile e se non piace sin dall’inizio, ogni performance rischia di risultare scadente. Per Anne Hathaway questo problema non si pone e in ogni film in cui appare (come protagonista e non) porta a casa un riconoscimento di tutto rispetto.

Soltanto nel 2019, grazie alle pellicole cinematografiche, l’attrice vantava un patrimonio netto di 50 milioni di dollari. Un bel gruzzolo per una figura di spicco che fa parte del settore dell’intrattenimento da due decenni ed è riuscita a guadagnare l’approvazione del pubblico.

Ma non finisce qui. Infatti, secondo varie fonti lo stipendio di un attore/attrice di Hollywood si aggirerebbe in media attorno ai 48.000 - 52.000 dollari con un bonus di 1.032 dollari all’anno. È ovvio, dunque, che la cifra appena riportata debba essere ricalcolata all’anno corrente, rimanendo comunque più alta della media.

Facendo un rapido calcolo tra il bilancio stimato per ogni film e il risultato ottenuto al botteghino potremmo stabilire così le cifre finora guadagnate dall’attrice:

  • “I diari della principessa” (2001): bilancio 26 milioni, botteghino 165,3 milioni
  • “L’altro lato del paradiso” (2001): bilancio 7 milioni, botteghino 4,8 milioni
  • “Principe azzurro cercasi” (2004): bilancio 40 milioni, botteghino 134,7 milioni
  • “Il diavolo veste Prada” (2006): bilancio 35 milioni, botteghino 326,5 milioni
  • “Bride Wars” (2009): bilancio 30 milioni, botteghino 114,7 milioni
  • “Il Cavaliere Oscuro- il ritorno” (2012): bilancio 9 milioni, botteghino 371.000 dollari

Senza contare il fatto che abbia partecipato anche ad altre opere cinematografiche in grado di farle guadagnare più che bene, visto l’enorme successo nelle sale come ad esempio:

  • “Amore & Altri rimedi”
  • “Alice in Wonderland” e “Alice through the looking glass”
  • “One Day”, “Les Misérables”
  • “Lo stagista inaspettato”
  • “Ocean’s 8”

Fino ad arrivare a capolavori come “Interstellar” e “Serenity” (entrambi a fianco di Matt McConaughey) e “Cattive Acque” con Mark Ruffalo. Gli utlimi film prodotti nel biennio 2020-2022 le hanno fatto scalare la vetta interpretando personaggi complessi ed arrivando a percorrere il red carpet del Festival di Cannes 2022. Secondo fonti attendibili, Anne Hathaway comparirà anche nel film “Barbie” a fianco delle bellissima Margot Robbie per un cachet di 15 milioni di dollari. Il patrimonio complessivo dell’attrice, quindi, potrebbe ammontare a 215 milioni di dollari netti.

Anne Hathaway a Cannes: di cosa parla il film in concorso

Anne Hathaway parteciperà alla 75esima edizione del Festival di Cannes che avrà luogo dal 17 al 28 maggio 2022. Il film che la vedrà comparire accanto a grandi star della settima arte come Anthony Hopkins, Jeremy Strong e Jessica Chastain uscirà nelle sale cinematografiche prossimamente. Nel frattempo concorrerà insieme agli altri prodotti internazionali anche se secondo moltissime persone è un tassello troppo debole per la corsa alla rinomata Palma d’Oro. Scritto e diretto dal regista James Gray che finora aveva presentato ambientazioni a dir poco amazzoniche, “Armageddon Time”  si svolge in una grigia e sgranata New York analizzandone gli aspetti più tenebrosi e disperati.

Il protagonista del film semi-biografico è Paul Graff (interpretato da Banks Repeta), un undicenne del Queens appartenente alla classe media che non fa altro che fantasticare piuttosto che ascoltare le lezioni.

I suoi genitori (interpretati da Anne Hathaway e Jeremy Iron) sono affettuosi ma severi e per questo motivo, l’unica figura che sembra capirlo è il nonno Aaron (Anthony Hopkins). Insieme a un suo compagno di classe di colore, il ragazzo scopre quanto il suo desiderio di ribellione si adatti a quello dell’altro e le loro buffonate portano inevitabilmente ad un tragico disastro.

“Armageddon Time” diventa così un film dai risvolti drammatici molto dolorosi che dialogano spesso con la questione della razza e della classe sociale oltre a diventare espressione di un senso di iniquità adolescenziale. Sebbene il tema dell’emarginazione venga proposto più e più volte nello schermo, quello che non convince la giuria del Festival di Cannes è proprio la mancanza, o meglio dire la scarsità di quei discorsi  che sarebbero importanti e giusti. La trama del film è ben architettata e illustra un’etica conservatrice che permette ai personaggi privilegiati di distogliere lo sguardo dalle ingiustizie, concentratosi di più sull’aspetto politico dell’epoca. Una politica alla quale l’intero prodotto si schiera e che porta in evidenza la visione del mondo secondo il partito di Trump. Se Gray avesse didascalizzato ogni singola parte della narrazione sicuramente il risultato sarebbe stato quello di un film autoreferenziale ma, al contrario, il regista lascia che la sua tesi entri nella testa degli spettatori per smuovere la coscienza.

L’interpretazione degli attori è sicuramente magistrale e quella di Anne Hathaway spicca ancora una volta ma non si possono fare pronostici su come andrà a finire. Ciò che è certo è che per fare questo film, l’attrice ha guadagnato parecchio. E non stiamo parlando affatto degli applausi sul red carpet ma di cifre belle consistenti.

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Anne Hathaway: attrice ricca ma odiata, perché?

Se da un lato Anne Hathaway è amata, dall’altro capita di non esserlo e di veder storpiare il proprio cognome pur di creare una nuova parola. È il caso di “Hatehate”, il movimento di coloro che odiano l’attrice a tal punto da definirla falsa e costruita, una persona che anche fuori dal set reciterebbe una parte.

Nel corso degli anni la situazione è degenerata ancora di più portando i media a non parlare d’altro ma, fortunatamente, l’attrice non si lascia impressionare. La stessa Hathaway ha deciso di affrontare l’argomento spiegando il modo in cui sia riuscita ad individuare in questo, un lato positivo. Sebbene le critiche non siano mai mancate e l’attrice sia rimasta molto male per tuto ciò che leggeva su internet, ad un certo punto ha messo un paletto oltre il quale non andare. Invece di provare rabbia e frustrazione, ha iniziato a provar vergogna per le persone che la trattavano in quel modo. È diventata più forte e sicura di sé provando compassione per chi non la capisce.

Ovviamente il suo caso non è l’unico nella storia del cinema perché tantissime altre star hanno dovuto fare i conti con i colpi inferti dal pubblico e l’hanno presa in maniera molto più negativa della sua. Anne Hathaway ha solo deciso di fregarsene e di proseguire nella sua carriera cinematografica, portando a casa i suoi bei stipendi e vivendo la vita esattamente come ha sempre voluto. Ad oggi è felicemente sposata e ha due figli e dopo aver venduto la sua villa di Westport (Connecticut) per 2,7 milioni di dollari si è fatta costruire una bellissima casa in legno e pietra stile chalet svizzero in California.

Quando è libera dagli impegni cinematografici si rilassa nel portico del suo bel giardino esterno e condivide momenti di vita quotidiana insieme ai 23,2 milioni di follower (ed haters purtroppo) su Instagram.

Anne Hathaway: la teoria che la lega a William Shakespeare

All’inizio di questo articolo vi avevo accennato il fatto che l’attrice porti lo stesso nome della moglie del drammaturgo inglese William Shakespeare: Anne Jaqueline Hathaway Una coincidenza che fa sorridere  e che con il tempo ha fatto avanzare diverse teorie, una fra tutte quella di un amore eterno che dura nel tempo.

A dare maggiore credito a queste supposiizoni anche il fatto che il marito dell'attrice, Adam Shulman, se paragonato ad un ritratto di Shakespeare presenta le sue stesse caratteristiche facciali e i lineamenti molto pronunciati. Una somiglianza strabiliante che non può non essere notata anche a distanza di secoli. Per questo motivo, spesso accade che sui social questa storia di incredibili coincidenze solletichi la fantasia dei più romantici che già si ciba di frasi che potrebbero essere interpretatea favore di questa teoria.

La citazione pi utilizzata è quella che, secondo loro, sarebbe stata scritta dallo stesso dramamturgo per la moglie: 

“La vita è troppo breve per amarti solo in una, prometto di cercarti nella prossima vita”

Una frase che ha tutta l’aria di essere una profezia sul ritorno del drammaturgo dopo secoli, solo per poter riabbracciare la propria amata.  A quanto pare però, non esistono prove concrete che questa citazione possa essere presente nel corpo delle opere e nemmeno nelle lettere che lo scrittore ha inviato o nascosto durante la sua vita. 

Quando i fan si rivolgono ad Anne Hathaway e le riportano questa storia fantasiosa, lei non può far altro che sorridere con garbo e lasciar correre anche se di frequente, sospira al pensiero che tutto questo possa essere vero.