Il gatto vive da millenni al fianco dell'uomo e, anche se ci sono testimonianze della presenza di questo animale nelle vite degli esseri umani a partire dal 5300 a.C., è indubbio come, a differenza del cane, indipendenza e diffidenza siano tra le caratteristiche naturali che questo felino ha conservato nel tempo.

Nonostante queste prerogative biologiche, i gatti dimostrano affetto ai propri amici umani in tanti modi differenti, a partire dalle fusa fino all'impastare, e diversi studi dimostrano come la loro compagnia sia benefica anche a livello psicologico. Senza di loro le nostre vite non sarebbero le stesse e anche se tutti sappiamo che nessun gatto ha più valore dell'altro, al mondo esistono diverse razze che vengono considerate particolarmente pregiate e lussuose.

Ecco quali sono i gatti più costosi al mondo

Le razze di felini con prezzi esorbitanti sono tante: il loro valore non dipende soltanto dalla purezza del loro DNA, ma anche dalla rarità e dall'origine. Ecco quali sono le razze di gatti più costose del pianeta: 

  • Bengala: 40.000 €
  • Savannah: 30.000 €
  • Persiano: 5.000 €   
  • Manx: 3.500 €
  • Sphynx: 3.000 €
  • Peterbald: 3.000 €
  • Scottish Fold: 3.000 €
  • Blu di Russia: 2.800 €
  • British Shorthair: 1.500 €
  • Siamese: 1.200 €

Se tanti dei gatti di questa classifica possono definirsi cari, ma non in modo eccezionale, due spiccano per il prezzo davvero altissimo. Scopriamo perché sono i più cari tra tutti i felini domestici. 

Bengala e Savannah, le razze di gatto più costose e rare

Cosa rende i felini di razza Bengala quelli più lussiosi sul pianeta? Tutto sta nelle loro origini. Questo tipo di gatto, infatti, vanta nel suo DNA anche i geni del gatto leopardo asiatico selvatico, ed è proprio questo a renderlo unico e speciale, oltre che decisamente raro.

I gatti di razza Savannah, invece, è un vero e proprio ibrido tra un servalo, anche conosciuto come gattopardo africano, e un gatto domestico: questo tipo di felino non può essere considerato un animale domestico in Italia, proprio per via della sua natura ibrida e selvaggia. Il gatto Bengala, invece, è considerato domestico soltanto dopo la quarta generazione dopo l'incrocio iniziale. 

La razza di gatto più venduta al mondo

Al terzo gradino tra i gatti più costosi al mondo c'è il Persiano, meraviglioso felino a pelo lungo, che è apparentemente anche il più amato, essendo il più venduto al mondo. Dopo di lui ci sono i gatti Abissini, i Siamesi, i Ragdoll, gli Sphynx, i famosi gatti privi di pelo, e infine i gatti Birmani.

Ognuno di questi mici ha delle caratteristiche particolari che li rendono unici, alcuni più affettuosi li rendono più propensi a vivere in famiglie numerose e contesti abitativi dinamici, mentre altri sono più solitari, ma comunque affettuosi e fedeli pur preferendo la compagnia di pochi umani selezionati. 

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Il Blu di Russia, quanto costa la razza discendente dai gatti degli Zar

Il gatto Blu di Russia, con il suo sguardo penetrante e il lucido pelo grigio-blu, ha un fascino misterioso che parte già dalle sue origini. Nessuno conosce con esattezza le sue origini, precedenti ai primi allevamenti in Inghilterra e alla sua comparsa in America intorno al 1900. Frances Simpson, autrice, parla di questo felino proprio in quegli anni, raccontando come questo gatto sia arrivato nel Regno Unito proprio dalla Russia.

D'altronde, si racconta di come Pietro il Grande possedesse diversi esemplari di questa razza, discendente proprio dai gatti tenuti da sempre dagli Zar nei loro palazzi a San Pietroburgo. Ad oggi il gatto Blu di Russia costa circa 2.800€ e la sua storia affascinante di certo aggiunge valore a questi felini meravigliosi.