Luxury Rentals o semplicemente Luxury real estate, il mercato che vale 250 milioni di euro all’anno solo per gli affitti, in Italia è più vivo che mai. Tra dimore e castelli, chi sono i paperoni che possono permetterseli? Giovani e facoltosi, stranieri e disposti a ristrutturarli per residenza o investimento, scopriamo chi affitta e acquista i nostri manieri.

Chi non ha sempre desiderato di vivere in un castello con torri merlate, trofei di caccia e passaggi segreti? Sogno o fantasia, in Italia ne abbiamo per tutti i gusti e di tutti i secoli, ma certamente non sono proprio per tutte le tasche.

Sia che si desideri prenderli in affitto per pochi giorni di vacanza, sia che ancora più dispendiosamente si intenda acquistarli, il mercato che copre dimore storiche, ville prestigiose e castelli di pregio è certamente ad un nuovo picco storico

Secondo Il Sole 24 ore sul sito www.ilsole24ore.com, il mercato intorno alla compravendita di dimore storiche è cresciuto notevolmente, toccando un vero e proprio boom:

“Il boom. Negli ultimi mesi il mercato delle dimore storiche è cresciuto in maniera esponenziale. Che si tratti di Francia, Italia, Belgio o Germania, le vendite di castelli, palazzi e case patronali continuano ad aumentare, nonostante l’emergenza sanitaria”.

L’emergenza sanitaria non sembra aver pesato in un settore quello del lusso. Lo dimostra la richiesta di dimore storiche nel nostro paese come nel resto d’Europa da aprile del 2020 è aumentata.

Come riportato da un altro articolo sempre de Il Sole 24 ore dedicato proprio agli affitti di lusso, secondo:

“Una ricerca svolta da LUXRE stima come il valore annuo delle prenotazioni si aggiri intorno ai 250 milioni di euro. È sempre cresciuto a doppia cifra, solo ultimamente ha rallentato, soprattutto a causa dei blocchi alle frontiere e alle relative difficoltà per turisti Usa e russi di giungere in Italia”.

Secondo Maurizio Battelli, cofondatore della kermesse LUXRE - The Luxury Rentals Event avvenuta nel mese di maggio di quest’anno:

“Stiamo parlando di un comparto che vanta un valore immobiliare di oltre 6 miliardi di euro.”

Dove si trovano i Castelli

Dove si trovano in Italia i tanto ambiti Castelli?

Le regioni con un più alto numero di residenze storiche disponibili per il mercato della vendita sono la Toscana, la Lombardia e il Piemonte. Qui si concentrano, castelli, case rinascimentali, ville sul lago, un ampio catalogo di immobili di prestigio e case da sogno nelle location più straordinarie del Bel Paese.

Si parla di location che viaggiano dai 1000 ai 4000 metri quadri, medioevali o seicenteschi, rinascimentali o ecclettici, affrescati, restaurati, ricchi di opere d’arte e arredi originali, in zone tranquille o in posizioni incantevoli rustici o finemente intarsiati, possibilmente circondati da tenute private di ettari e ettari, di bosco, prati o giardini, si parla dei Castelli.

Tra gli operatori specializzati nel segmento dedicato ai castelli l’agenzia Lionard Luxury Real Estate. Sul proprio sito mostra in bella vista dimore storiche, palazzi rinascimentali nel cuore del Chianti o sul Lago d’Iseo, nella provincia di Firenze o lungo i territori un tempo di dominio dei Malatesta. Ma si può spaziare da Capri a Portofino, da Roma a Cortina tra ville, palazzi e appunto tra i tanto ricercatissimi castelli.

Si perché la pandemia non ha fermato la compravendita di questo “particolare prodotto” e neanche l’affitto di lusso.

Tra i pochi mercati che hanno retto nel settore del turismo, proprio durante l’anno dell’avvento del Covid il 2020, c’è stato proprio quello del Luxury rental.

Masserie, dimore, interi cascinali, rustici incantevoli, ville e attici di lusso, in ogni singola località del nostro bellissimo paese, tra ulivi secolari e scogliere mozzafiato, in campagna o in città, con vista sulle Dolomiti o sui Faraglioni, c’è posto per tutti, e la scorsa estate sono state queste e tante altre le località dove alcuni e non pochi hanno deciso di passare una splendida vacanza.

Prenotazioni sold out e con molto anticipo, per non perdere la villa dei propri sogni e per garantire ad amici, familiari e compagni di viaggio una splendida permanenza tutta italiana.

Quando si parla di questo genere di affitti pensiamo anche a quanto vi è intorno: privacy, sicurezza, pulizia offerta dagli stessi locatari o dalle agenzie, i migliori confort, servizi personalizzati, affitti correlati, barche, ristoranti, chef stellati a domicilio, visite guidate alle opere d’arte nei dintorni e molto altro. 

Un affare che ogni anno frutta 250 milioni di euro e che sfrutta anche l’indotto: le costruzioni, l'arredo, i servizi. Qualcosa che potremmo riassumere col termine: luxury lifestyle e che comprende anche l’amore per l’antichità di cui sono oggetto i contenuti delle dimore tappeti, quadri, arazzi, pezzi d'arte, per non parlare del paesaggio circostante che svolge un ruolo preponderante nella scelta.

Chi opta per l’affitto sono persone alto-spendenti. Affittano il palazzo, la villa, il rustico, il cascinale, compreso possibilmente di personale che si occupi della casa e che li possa seguire nelle loro richieste bizzarre o basiche che siano. Ma soprattutto cercano la garanzia di avere privacy e riservatezza. 

Da dove vengono gli amanti del Luxury Rentals? 

Il 20-25% è americano, viaggiano bene anche i russi, gli arabi e tra gli europei gli inglesi, gli svizzeri e i tedeschi. Di questo 100% globale internazionale di locatari, il 90% prenota dall’estero, il rimanente 10% proviene dall’Italia.

Come per le vendite, le prenotazioni sono concentrate in regioni come la Toscana, la Campania con le zone della riviera di Amalfi e delle isole di Capri, i laghi della Lombardia con le prestigiose ville sul Lago Maggiore, o di Como.

Poi un po’ di tutto, tra le città d’arte Roma e Venezia le mete più ambite, e a sorpresa anche Milano forse per la sua nomea internazionale. Tra le regioni del centro e del sud spiccano quelle che vantano una passata nobiltà aristocratica, l’Umbria con le valli e i paesaggi incontaminati, la Puglia con il mare cristallino e l’offerta di prodotti tradizionali connubio di un turismo moderno e viveur e infine, la Sicilia con i suoi incantevoli palazzi barocchi, dimore di un’aristocrazia colta, sfarzosa e opulenta, indice di un passato che ha lasciato il segno.

Chi sono gli acquirenti disposti a comprare i castelli

Engel & Völkers, altra società specializzata nell’intermediazione di immobili residenziali per il segmento premium, conferma che il mercato è florido.

Non serve andare in Scozia nelle Highlands per trovare il castello dei propri sogni, l’Italia ne ha da vendere è proprio il caso di dire. 

Chi sceglie un acquisto come questo non acquista solo un bene necessario. La componente emotiva nell’acquisto di un immobile di lusso è molto forte, chi compra converte infatti l’acquisto nella realizzazione di un sogno coltivato nel tempo. Il coronamento non tanto di un bisogno quanto di un’utopia che diventa finalmente realtà.

Chi sono coloro che acquistano prevalentemente questo tipo di bene?

I compratori di Castelli parlano prevalentemente straniero. Purtroppo non sono italiani coloro che possono permetterseli. 

Secondo Engel & Völkers tra i loro clienti, i primi sulla lista sono gli americani, seguono i tedeschi, gli inglesi e gli svizzeri.

C’è molto interesse da parte della Germania, ma anche della Russia, dell’America e dell’Inghilterra. Comprano meno ma non disegnano di informarsi sui prezzi, gli sceicchi del mondo arabo e gli imprenditori cinesi.

Che profilo hanno questi acquirenti?

Ci immagineremmo l’uomo di mezza età, arrivato, benestante, con magari una professione imprenditoriale, alle spalle o un rinomato professionista, ma sbaglieremmo in parte. 

Il profilo dell’attuale compratore di castelli è giovane, ha una età compresa tra i 35 e i 40 anni, sono imprenditori sì all’apice del loro successo, ma cercano un modo per investire in modo importante il proprio patrimonio.

Dunque il castello si, non solo per vacanza o per lo sfizio di godere di una magnifica residenza familiare, il castello anche come investimento, magari tramutabile un domani in un hotel di lusso, o in un ristorante blasonato.

Quanto costa comprare un castello e mantenerlo

Chi compra un Castello fa certamente un investimento, anche se l’80% degli acquirenti sono privati che lo usano per i propri soggiorni privati. Chi compra spende all’atto dell’acquisto, ma deve tenere conto anche dei costi di manutenzione che sono altrettanto impegnativi. 

Tra i castelli che vendono di più troviamo quelli che potremmo definire di fascia con prezzo medio, valgono tra i 3 e i 5 milioni di euro. Ma sono definiti di fascia media anche quelli che raggiungono le cifre di 10 milioni.

Se si pensa che a Milano un appartamento di lusso in centro può toccare le medesime cifre, investire in un castello forse non è poi così dispendioso.

Vanno molto i castelli che sono già in ordine, ovvero quelli in cui non è prevista manutenzione o se lo è, è da considerarsi minima e mantengono una buona condizione generale. Si vendono anche in un tempo ragionevole di 12 mesi al massimo, ma c’è chi fortunato, messo in vendita dopo poche settimane lo ha già venduto.

Quando parliamo di manutenzione minima pensiamo a qualcosa che vale come l’equivalente di un monolocale nella periferia milanese, circa dai 150.000 ai 200.000 euro per un castello il cui prezzo di vendita si aggira sui 4 milioni di euro, e parliamo di costi annui di manutenzione.

Infine, argomento che può apportare fascino e valore aggiunto soprattutto per gli acquirenti internazionali è l’ubicazione nel paesaggio circostante

L’Italia è un paese che nutre nel territorio oltre che nella storia la propria ricchezza, così come in città anche in provincia e in campagna il paesaggio può fare la differenza in un acquisto.

La vista sulle isole Eolie è impagabile, così come fare colazione sulle terrazze che si affacciano sulle colline senesi, tra campi di grano arsi dal sole e città d’arte a pochi chilometri di distanza, o immersi nell’atmosfera della meravigliosa e unica della laguna veneziana.

Tanta bellezza ha molto valore e gli stranieri lo sanno.