Il mercato dell’arte si muove ogni giorno, con vendite private e aste che permettono lo scambio continuo di opere e le variazioni di quotazione per artisti emergenti e affermati. Si tratta di un modo velocissimo e vivace, che in questo periodo ha dovuto rivoluzionare i propri parametri, aprendo al digitale e riscontrando interessanti variazioni negli acquirenti, sempre più giovani e sempre più interessati alla nuova arte contemporanea.

Chi non vive internamente al mercato artistico ne sente parlare solamente quando vengono vendute opere straordinarie a prezzi altrettanto stellari. L’ultimo è stato il caso del Salvator Mundi attribuito a Leonardo: un’asta al cardiopalma chiusa alla storica cifra di 450,3 milioni di dollari diritti inclusi. La più alta cifra mai pagata per un’opera d’arte. Quali sono state le volte in cui il martelletto ha fatto vibrare anche le grandi testate generaliste con cifre da capogiro? Scopriamolo in questa classifica aggiornata al 2021.

Fonte: profilo ufficiale della casa d'aste Christie's 

 

Nota: i prezzi qui mostrati non tengono conto dell’inflazione, ma del prezzo originale alla vendita in dollari.

20. Othai, Paul Gauguin (1893)

Venduto a: 120 milioni di dollari tramite vendita privata.

Il ritratto di una donna ranicchiata, di cui l’osservatore scorge solamente la schiena e parte del viso è il dipinto di Paul Gauguin Othai, venduto nel 2013 dall’uomo d’affari francese Yves Bouvier al miliardario russo Dmitry Rybolovlev insieme ad altre 38 opere d’arte. L’acquirente nel 2015 ha però accusato Bouvier (nel frattempo al centro di parecchi problemi con la legge) di averlo truffato per un miliardo di dollari, avendogli venduto opere con prezzi gonfiati arbitrariamente anche del 50%. Il contenzioso è ancora in corso, con l’incriminazione anche della prestigiosa casa d’aste Sotheby’s per la vendita di un’opera presente in questa lista.

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19. Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, Gustav Klimt (1907)

Venduto a: 135 milioni di dollari tramite vendita privata via Christie’s

Il ritratto di Adele Bloch-Bauer al momento della sua vendita nel 2006 era l’opera d’arte più costosa al mondo, nonché una delle più famose. Il ritratto immerso nell’oro della giovane contessa fu requisito alla famiglia Bloch-Bauer dai nazisti e in seguito donato al Belvedere di Vienna. La nipote della donna, Maria Altmann, fuggita insieme alla famiglia negli Stati Uniti, nel 2006 rivendicò la proprietà del dipinto impugnando il testamento dello zio, dove ogni bene della famiglia le veniva lasciato in eredità. Il governo austriaco ribatté con le ultime volontà di Adele, casualmente in linea col destino del suo ritratto: la donazione al museo del Belvedere. La vittoria venne data alla famiglia Altmann. Pochi mesi dopo la donna vendette il dipinto a Ronald Lauder, miliardario e filantropo fondatore della famosa casa di cosmetici Estée Lauder.

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18. Woman III, Willem de Kooning (1953)

Venduto a: 137,5 milioni di dollari tramite vendita privata via Larry Gagosian

Woman III fa parte di una serie di sei dipinti dedicati alla figura femminile del pittore americano Willem de Kooning. La sagoma della donna è appena accennata, risaltando sullo sfondo monocolore grazie alle linee curve realizzate con forte dinamismo. Il dipinto faceva parte della collezione del Museum of Contemporary Art di Teheran, ma dopo la rivoluzione del 1979 non poté più essere esibito a causa delle severe leggi morali imposte dal governo teocratico. Nel 1994 l’opera venne venduta e arrivò nelle mani di David Geffen, fondatore di alcune case discografiche e co-fondatore della DreamWorks SKG, che nel 2006 la vendette per quasi 140 milioni di dollari al miliardario Steven A. Cohen.

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17. Number 5, Jackson Pollock (1948)

Venduto a: 140 milioni di dollari tramite vendita privata via Sotheby’s

A superare il record infranto dal Ritratto di Adele Bloch-Bauer arrivò pochi mesi dopo l’artista più celebre dell’espressionismo astratto americano: Jackson Pollock. L’opera fu pagata così tanto anche per la storia curiosa che c’è dietro: realizzata sul compensato con un tipo di pittura a base di resina sintetica, nel 1949 una grossa porzione di colore si staccò dal supporto e lo stesso Pollock si offrì di riparare il danno, ridipingendo l’intera superficie del quadro prima di consegnarla ad Alfonso A. Ossorio, primo acquirente dell’opera (la pagò 1500 dollari all’epoca), garantendo che non se ne sarebbe mai accorto. Il gallerista notò il rimaneggiamento, ma lo gradì tantissimo, asserendo che dava “nuova profondità e ricchezza” al dipinto. Nel 2006 David Geffen (sì, lo stesso Geffen dell’opera di de Koonig) lo vendette a un misterioso compratore, inizialmente indicato come David Martinez, partner della Fintech Advisory Ltd, ma sia la casa d’aste sia lo stesso Martinez hanno smentito.

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16. L'homme au Doigt, Alberto Giacometti (1947)

Venduto a: 141,3 milioni di dollari tramite Christie's, New York

L'unica scultura presente nella classifica. Si tratta di una scoltura dello svizzero italiano Alberto Giacometti, tra gli scultori più quotati al mondo. Si tratta di una delle opere più evocative della poetica di Giacometti, in cui le figure sono ridotte al minimo denominatore, più simili a ombre scarne che a veri esseri viventi, donando loro una forza espressiva unica.

Dopo essere stata per 45 anni nella collezione del manager immobiliare Sheldon Solow, l'opera è stata messa all'asta nel 2015 e venduta a un collezionista privato per la cifra più alta mai battuta per una scultura: 141,3 milioni di dollari.

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15. Tre studi di Lucien Freud, Francis Bacon (1912)

Venduto a: 142,4 milioni di dollari tramite Christie’s, New York

Francis Bacon e Lucien Freud erano grandi amici e spesso si ritraevano l’un l’altro. Questo trittico è uno degli omaggi più celebri di Bacon all’amico artista, che nelle sue intenzioni doveva porsi come opera unica in tre parti. Purtroppo, i passaggi di mano seperarono le tre opere, mandandole in collezioni agli antipodi del mondo (uno finì a Roma, uno a Parigi e uno in Giappone). Il proprietario del dipinto italiano seppe del dispiacere di Bacon nel sapere le opere lontane e impiegò 15 anni per riunire il trittico, riuscendoci nel 1999. Nel 2013 il trittico completo venne battuto all’asta da Christie’s per 142,4 milioni di dollari, diventando l’opera più costosa mai venduta. Il nome dell’acquirente resta sconosciuto, ma si vocifera si tratti di Elaine Wynn, ex moglie di Steve Wynn, magnate di hotel e casinò di lusso a Las Vegas.

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14. Ritratto di Adele Bloch-Bauer II, Gustav Klimt (1912)

Venduto a: 150 milioni di dollari tramite vendita privata via Larry Gagosian

Torna Klimt nella nostra lista e lo fa di nuovo insieme alla bella contessa Adele Bloch-Bauer. Questo magnifico ritratto a figura intera, totalmente diverso dalla “Donna in oro” del 1907 rispecchia l’eleganza e il gusto per la moda dell’artista e della sua modella, come dimostrano la cura degli abiti e la tappezzeria in stile giapponese, molto in voga nelle case aristocratiche degli inizi del XX secolo. Nel 2006 Maria Altmann vendette anche questo dipinto della zia, insieme all’opera precedente e ad altri due quadri di Klimt in possesso della famiglia Bloch-Bauer. L’acquirente fu Oprah Winfrey, che comprò il dipinto per 88 milioni di dollari e lo diede come prestito a lungo termine al MoMA di New York fino al 2016, quando decise di metterlo di nuovo all’asta. Il secondo ritratto di Adele superò il suo più famoso corrispettivo, venendo venduto a 150 milioni di dollari a uno sconosciuto acquirente cinese.

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13. Il sogno, Pablo Picasso (1932)

Venduto a: 155 milioni di dollari tramite vendita privata

Il sogno è uno dei più famosi e delicati dipinti di Picasso, realizzato nel 1932 per la giovanissima amante Marie-Thérèse Walter. Le linee morbide e armoniche restituiscono il carattere dolce e gentile della ragazza, ritratta mentre era incinta della piccola Maya. L’opera venne venduta nel 2001 al re dei casinò Steve Wynn da Wolfgang Flöttl, manager tedesco in difficoltà finanziarie, per 60 milioni di dollari. Wynn nel 2013 rimise all’asta il dipinto che raggiunse la cifra record di 155 milioni di dollari. La vendita poteva concludersi già nel 2006, con un accordo per 139 milioni di dollari. Il giorno prima dell’effettiva compravendita Wynn stava mostrando il dipinto (il preferito della sua collezione) a un gruppo di amici, quando per errore lo urtò con il gomito, creando uno strappo di 15 cm e un danno per 90 mila dollari, posticipando di sette anni la vendita al miliardario e collezionista Steven A. Cohen.

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12. Nudo disteso, Amedeo Modigliani (1917)

Venduto a: 157,2 milioni di dollari tramite Sotheby’s, New York

Uno dei più bei nudi di Modigliani e uno dei pochi ritratti in cui l’artista livornese dipinse l’iride della modella, donandole un aspetto più “umano” rispetto alle figure dagli occhi vuoti della sua produzione. L’opera venne venduta nel 2018 dai coniugi Nahmad, ricchi collezionisti monegaschi, a un acquirente sconosciuto. 

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11. Masterpiece, Roy Liechtestein (1962)

Venduto a: 165 milioni di dollari tramite vendita privata

Un dipinto ironico e giocoso, come i tanti quadri ispirati alle strisce a fumetti dei quotidiani realizzati dal celebre artista pop Roy Liechtestein durante i suoi primi anni di carriera. Il baloon contiene un testo profetico “Why Brad, darling, this painting is a masterpiece! My, soon you’ll have all of New York clamoring for your work!” ("Vedi Brad, caro, questo dipinto è un capolavoro! Parola mia, presto avrai tutta l’attenzione di New York per i tuoi lavori!"). Nel 2017 la collezionista Agnes Gund, dopo aver tenuto appeso il dipinto nella sua casa newyorkese per anni, decise di venderlo per sostenere l’Art for Justice fund, nato per chiedere una riforma contro la brutalità della giustizia americana. L’acquirente, nemmeno a dirlo, è stato il miliardario Steven A. Cohen, già visto molte volte nella nostra lista.

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10. Nudo sdraiato, Amedeo Modigliani (1917)

Venduto a: 170,4 milioni di dollari tramite Christie’s, New York

Questo splendido nudo di Amedeo Modigliani è una delle opere più celebri del grande artista livornese, morto in povertà a soli 35 anni. L’artista ebbe una sola mostra personale in vita, che esibiva proprio questo nudo in una delle vetrine della galleria parigina che ospitava l’evento. A causa del tema esplicito (i peli pubici non venivano mai mostrati nei nudi) la polizia intervenne a rimuovere il dipinto e a chiudere la mostra. Il 9 novembre 2015 l’opera venne venduta da Christie’s per la cifra più alta mai pagata in assoluto per un’opera d’arte. Il fortunato era il miliardario cinese Liu Yiqian che, si racconta, pagò la cifra esorbitante con la sua carta American Express.

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9. Les Femmes d'Alger, Pablo Picasso (1955)

Venduto a: 179,4 milioni di dollari tramite Christie’s, New York

La “versione O” del dipinto di Picasso Les Femmes d’Alger è un coloratissimo insieme delle sperimentazioni cubiste dell’artista ormai nel pieno della sua maturità. I 15 dipinti e l’enorme numero di disegni legati a quest’opera sono ispirati a Femmes d'Alger dans leur appartement, dipinto di Eugen Delacroix del 1834. Questa è l’ultima versione in termini cronologici e venne messa all’asta nel 2015 da Christie’s con la più alta base di partenza mai vista: 140 milioni di dollari, che venne ampiamente superata dall’acquirente, l’ex primo ministro del Qatar Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani. 

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8. Ritratti di Maerten Soolmans e Oopjen Coppit, Rembrandt (1634)

Venduti a: 180 milioni di dollari tramite vendita privata

Un prezzo conveniente per due ritratti alti due metri realizzati da uno dei più importanti artisti del Seicento olandese. Si tratta di un’opera commissionata a Rembrandt in occasione del matrimonio della coppia, nel 1634. La coppia di quadri mostrava, sia per la scelta del ritratto a figura intera sia per il ricco abbigliamento dei coniugi, una vera e propria dimostrazione di opulenza e ricchezza, sempre più diffusa tra la classe borghese della ricchissima Olanda. Nonostante si tratti di due dipinti singoli, i ritratti sono sempre stati trattati come un’unica opera, sia nella storia espositiva che in quella commerciale. 

Nel 2016 la facoltosa famiglia di banchieri Rotschild mise in vendita i dipinti, acquistati insieme dal Rijksmuseum di Amsterdam e dal Museo del Louvre di Parigi, che unirono le forze per impedire la separazione delle opere, pagando 160 milioni di euro (circa 180 milioni di dollari). I doppi ritratti vengono esposti alternativamente nei due grandi musei per periodi variabili.

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7. Wasserschlangen II, Gustav Klimt (1904-07)

Venduto a: 183,8 milioni di dollari tramite vendita privata

Torna di nuovo Klimt nella classifica e torna con la sua opera più costosa mai venduta. Si tratta di Wasserschlangen II, un magnifico dipinto ritraente delle ninfe d’acqua in totale simbiosi con il loro elemento naturale. L’intreccio di corpi nudi fece pensare a significati molto più terreni, legati a orge e rapporti omosessuali, considerati scandalosi all’epoca dell’artista. L’opera apparteneva a Jenny Steiner, figlia di un facoltoso industriale ebreo di Vienna. Durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti sequestrarono i beni della famiglia, compreso questo dipinto, donato a un membro del partito e considerato perduto fino alla fine degli anni Sessanta.

Nel 2012 il dipinto venne venduto all’affarista francese Yves Bouvier per 112 milioni di dollari. L’anno successivo l’opera divenne parte di quel già citato gruppo di 38 dipinti venduti al miliardario russo Dmitry Rybolovlev con prezzi rincarati. In questo caso il furbo collezionista francese riuscì a farsi pagare la cifra record di 183,8 milioni di dollari, guadagnandoci ampiamente. Nel 2015 il “povero” Dmitry Rybolovlev riuscì nuovamente a vendere il dipinto, seppur in perdita, per 170 milioni di dollari.

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6. No. 6 (Violet, Green and Red), Mark Rothko (1951)

Venduto a: 186 milioni di dollari tramite vendita privata via Yves Bouvier

Di nuovo il nostro criminale dell’arte, di nuovo una cifra record spuntata al miliardario Dmitry Rybolovlev. Questa volta Bouvier aveva acquistato l’opera dalla collezionista Cherise Moueix per “soli” 80 milioni, vendendolo poi a Rybolovlev per 106 milioni in più, fingendo di non essere il proprietario, ma solamente un tramite. Galeotto fu il Rothko però. Non vedendoci chiaro, Rybolovlev aveva indagato sul mediatore francese, scoprendo un traffico di opere d’arte illecito, fatto di vendite private e connivenza da parte di esperti e case d’asta. Il giorno della conclusione dell’affare il russo si fece accompagnare dalla polizia, che arrestò Bouvier e diede il via a un contenzioso attivo ancora adesso e che rivedremo nuovamente nella nostra classifica.

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5. Number 17A, Jackson Pollock (1949)

Venduto a: 200 milioni di dollari tramite vendita privata

Jackson Pollock torna per la seconda volta nella nostra classifica con un dipinto realizzato agli albori dell’action painting, il tipo di pittura sperimentale ideato dall’artista americano, in cui si getta il colore sulla tela o lo si fa colare dal pennello (da cui il nome “dripping”, sgocciolare, dato alla tecnica). Nell’agosto del 1949 il dipinto venne inserito nella raccolta dell’artista pubblicata dalla rivista “Life”, consacrando al grande pubblico il nome di Jackson Pollock.

L’opera venne messa all’asta nel 2015 dal manager di fondi speculativi Kenneth C. Griffin e venduta per la cifra straordinaria di 200 milioni di dollari a David Geffen, produttore discografico e co-fondatore della DreamWorks, che abbiamo già incontrato nella compravendita di Woman III di Willem de Kooning e Number 5, sempre di Jackson Pollock.

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4. Nafea Faa Ipoipo (Quando ti sposerai?), Paul Gauguin (1892)

Venduto a: 210 milioni di dollari tramite vendita privata (cifra non confermata)

Lo avevamo già incontrato all’inizio della nostra lista: Paul Gauguin realizza il suo record personale con questo dipinto, dedicato alle contraddizioni della popolazione di Tahiti, dove trascorse circa 11 anni, fino alla sua morte nel 1903. L’opera riproduce la stessa donna, ma in due versioni diverse: la prima libera e autentica, vestita con gli abiti tipici della sua terra, la seconda più composta, vestita all’occidentale con un severo abito rosa e i capelli legati ordinatamente con un fiocco.

L’opera, in prestito al Kunstmuseum di Basilea, era di proprietà del magnate svizzero Rudolf Staechelin fino al 2015, quando venne venduta per 210 milioni di dollari al consorzio museale del Qatar. Si è trattato di una compravendita riservata sulla quale aleggia un velo di mistero, dato che la cifra non è mai stata smentita o confermata dalle due parti, ma svelata da indiscrezioni fornite alla stampa.

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3. I giocatori di carte, Paul Cézanne (1892-93)

Venduto a: 250 milioni di dollari tramite vendita privata

Esistono diverse versioni di questo dipinto, tra le più formidabili sintesi dello stile di Paul Cézanne. Due uomini giocano a carte, contrapposti uno all’altro nella posa, nei colori degli abiti e dall’andamento delle linee che li compongono, creando un meraviglioso contrappunto visivo. 

La versione del 1892-93 è stata venduta nell’aprile del 2011 dall’armatore greco George Embiricos alla famiglia reale del Qatar per 250 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un’opera di Cézanne, o in generale per un dipinto, superando il record detenuto da Number 5 di Jackson Pollock.

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2. Interchange, Willem de Kooning (1955)

Venduto a: 300 milioni di dollari tramite vendita privata

De Kooning, insieme a Jackson Pollock rappresenta uno dei più importanti esponenti dell’espressionismo astratto americano. Entrambi hanno in comune anche il fatto di valere cifre da capogiro nelle aste Post War, comprendenti opere realizzate dopo la Seconda Guerra Mondiale. Interchange rappresenta in particolare “l’interscambio” nell’arte di de Kooning tra opere parzialmente figurative a dipinti del tutto privi di figure riconoscibili. Il gesto si fa più concitato, le linee diventano più rapide e il colore viene steso con pennellate veloci e sferzanti.

Nel 1989 il dipinto arrivò nelle mani del gallerista giapponese Shigeki Kameyama per 20 milioni di dollari, appena tre mesi dopo la sentenza che dichiarava de Kooning incapace di intendere e volere a causa dell’Alzheimer. Appena un anno dopo l’opera venne acquistata da David Geffen (i nomi sono ricorrenti nel mercato dell’arte). Nel 2015 il produttore vendette l’opera al manager Kenneth C. Griffin per l’incredibile cifra di 300 milioni di dollari. Durante la stessa compravendita venne acquistato anche Number 17A di Jackson Pollock, visto in precendenza.

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1. Salvator Mundi, Leonardo da Vinci (attribuito) (1500 circa)

Venduto a: 450,3 milioni di dollari tramite Chiristie’s

Siamo finalmente arrivati al primo posto della classifica, con una delle opere più famose e discusse degli ultimi anni. Il 15 novembre 2017 il martelletto della casa d’aste Christie’s batté la più alta cifra mai pagata nella storia per un’opera d’arte: 450,3 milioni di dollari per un dipinto oltretutto molto discusso nell’attribuzione. Molti storici dell’arte hanno dibattuto sulla provenienza del Salvator Mundi, il ritratto in primo piano di Cristo benedicente, con in mano una sfera di vetro a simboleggiare la Terra. I più eminenti studiosi di Leonardo sono discordi nel vedere nel dipinto la mano del maestro, considerandolo un’opera di bottega, cioè realizzata da allievi diretti dell’artista. Molti altri invece garantiscono sull’autenticità della firma leonardesca, resa poco leggibile da pesanti restauri avvenuti nel XIX secolo.

Abbiamo spesso incontrato il venditore dell’opera, il russo Dmitry Rybolovlev, che ha potuto finalmente rifarsi di parte del denaro perso nella spiacevole truffa di cui è stato vittima, di cui il Salvator Mundi faceva parte. L’acquirente dell’opera è il Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi, che per il momento non sembra però intenzionato a esporre il celebre dipinto dal prezzo esorbitante.

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