Bill e Melinda Gates, la coppia miliardaria statunitense in possesso della fondazione privata più grande del mondo hanno dato in questi giorni, tramite i loro account Twitter, il triste annuncio. La coppia, infatti, divorzierà dopo ben 27 anni di matrimonio. Non sappiamo ancora a quanto costerà questo divorzio – miliardario, ma abbiamo stilato una classifica delle cinque separazioni miliardarie mai registrate al mondo. Scopriamo insieme di chi si tratta! 

Divorzi milionari la coppia Bill-Melinda

Abbiamo detto che la coppia di miliardari statunitensi, insieme da 27 anni, Bill e Melinda Gates divorzieranno a breve. I due continueranno a lavorare insieme, seppur separati; i due rimarranno, infatti, co-presidenti della Fondazione che porta i loro nomi.

Il triste annuncio non ha lasciato spazio ai sentimentalismi! La domanda più diffusa in rete, dunque, è “come divideranno il proprio patrimonio?”. Purtroppo, per ora, si possono azzardare unicamente delle ipotesi su come verrà ripartito l’ingente patrimonio dei due. 

Non è ben chiaro, infatti se i due avessero o meno firmato un accordo prematrimoniale, che stabiliva già tutto in caso di un ipotetico divorzio. V’è, infatti, l’ipotesi che i due divideranno la loro fortuna miliardaria in parti uguali. In ogni caso, per il loro “gruzzoletto” da svariate miliardi di dollari, il loro divorzio rientrerà sicuramente tra le separazioni più costose della storia. 

Ricordiamo, infatti, che Bill Gates è colui che co-fondò l’impero Microsoft nel 1975. Ad oggi, il signor Gates, secondo Forbes, con il suo patrimonio netto di 130.5 miliardi di dollari, è la quarta persona più ricca sulla faccia della terra. Il co-fondatore di Microsoft divenne, per la prima volta, l’uomo più ricco del mondo nel 1995, l’anno dopo in cui sposò Melinda, con una fortuna di 12.9 miliardi di dollari.

Pertanto, qualora decidessero di “fare a metà”, a ognuno dei due spetterebbe l’esigua somma di 65.25 miliardi di dollari, che andrebbe a superare la somma del discussissimo divorzio del capo e fondatore di Amazon. Alla ex moglie di Bezos, infatti, la scrittrice MacKenzie, andarono 59.8 miliardi di dollari. 

La donna ha scelto di destinare l’ingente somma in beneficenza. Si pensi che solo lo scorso anno ha donato ad associazioni benefiche la somma di 6 miliardi di dollari. Ora, col suo nuovo marito, sta decidendo di volta in volta, a chi donare la fortuna. 

Divorzi milionari: 35 miliardi di dollari per Bezos e MacKeinzie

Poteva mancare il fondatore di una azienda di commercio da miliardi di dollari nella classifica dei divorzi più costosi del mondo? 

La coppia formata dalla scrittrice e dall’imprenditore miliardario, si è conosciuta nella Grande Mela, mentre entrambi lavoravano per l’hedge fund D.E. Shaw. In seguito, la coppia si è trasferita a Seattle e hanno collaborato nel progetto miliardario che al giorno d’oggi è diventato un must per le nostre vite: Amazon

I due, sposati dal 1993, hanno annunciato i termini del loro divorzio nell’aprile del 2019. La scrittrice statunitense ha ricevuto il 4% delle azioni di Amazon, pari a oltre 35 miliardi di dollari, per il 2019. La cifra è persino aumentata poiché le azioni di Amazon sono aumentate del 75% rispetto al 2019. 

Da quel momento, l’ex moglie di Bezos è diventata la terza donna più ricca del mondo. Come abbiamo detto in precedenza, la MacKeinzie sta “spendendo” il proprio patrimonio acquisito dopo il divorzio, aiutando associazioni di beneficenza. 

Divorzi milionari: 1.3 miliardi di dollari per Bill e Sue Gross

La moglie di Bill Gross, Sue, ha domandato il divorzio al marito ben cinque anni fa, nel 2016. Ricordiamo che William Hunt Gross è un investitore e gestore di fondi americano. Il miliardario è più conosciuto per aver co-fondato PIMCO, Pacific Investment Management Co, una società di investimento globale.

Quello che è stato uno dei divorzi più costosi della storia ha fatto sì che Sue ricavasse ben 1,3 miliardi di dollari. Ma non è finita qui, poiché in aggiunta alla piccola somma v’era un’abitazione di 36 milioni di dollari a Laguna Beach e “Le Repos” e un quadro di Picasso del 1932 che, dopo una serie di contestazioni, la donna vendette per il valore di 35 milioni di dollari. 

Dalla separazione milionaria nacquero delle controversie, che non vertevano certamente sul denaro. I due, infatti, ebbero problemi per l’affidamento dei propri gatti: Bill ne voleva uno, ma, ahimè, Sue, ottenne la custodia di tutti e tre.

Dopo quattordici anni in classifica, nel 2018, Bill è ufficialmente uscito dalla Forbes 400. Ora, ex marito ed ex moglie, si occupano entrambi di beneficenza.

Divorzi milionari: 975 milioni di dollari per Harold Hamm e Sue Ann Arnall

Nella lista delle separazioni più costose della storia troviamo quella dell’imprenditore statunitense, impegnato nel settore del gas e del petrolio, Harold Hamm, e dell’avvocata ed economista Sue Ann Arnall.

Dopo ben ventisei anni di matrimonio e vari procedimenti giudiziari negli ultimi anni di relazione, i due hanno messo fine al loro rapporto nel 2015. Il petroliere settantacinquenne, per porre fine al matrimonio ha firmato all’ex moglie un assegno di novecentosettantaquattromilionisettecentonovantamilatrecentodiciassette dollari, 974.790.317,77 $, dal suo account Morgan Stanley, la banca d’affari con sede New York.

La donna, dopo aver depositato l’esiguo assegno, ha cambiato idea e ha fatto appello poiché desiderava di più. L’avvocata ed economista, infatti, voleva arrivare alla fortuna di 13.7miliardi di dollari che l’uomo possedeva. La somma era collegata alla proprietà del 75% di Hamm in Continental Resources quotata in Borsa.

Finalmente la Corte Suprema dell’Oklahoma ha detto “STOP” al continuo della soap opera. L’appello della donna è stato respinto e le motivazioni del NO di Harnold sono state accettate. Ricordiamo, infatti, che la donna ha cambiato idea solo in un secondo momento: l’assegno di quasi 1 miliardo di dollari, infatti, era stato accettato e depositato. 

Sue Ann non si è fermata e ha continuato la sua battaglia per avere più denaro. Si pensi che ha finanziato persino un comitato di azione politica che le ha permesso di spodestare il giudice che aveva presieduto il divorzio.

Divorzi milionari: 850 milioni di dollari per Steve ed Elaine Wynn

Tra le separazioni più costose di tutti i tempi troviamo i due co-fondatori del Wynn Resorts WYNN, il gigante dei casinò, hanno divorziato nel 2010 per la seconda volta. I due si sposarono nel 1963 e, dopo ventitré anni di matrimonio misero un punto, che poi si rivelò un punto e virgola! Nel 1991, infatti, i due si riconciliarono e rimasero sposati nuovamente fino al 2010. 

Da questo divorzio Elaine, all’epoca membro ufficiale del consiglio di amministrazione del Wynn Resorts dal 2002, è riuscita a guadagnare la bellezza di 11 milioni di azioni, con valore pari a 795 milioni di dollari. 

Nel medesimo anno, il 2010, Steve ha venduto circa 114 milioni di dollari in azioni che per la maggior parte sono finiti nelle tasche di Elaine. La stessa ex moglie ha poi citato in giudizio Wynn Resorts nel 2012. Il perché è molto semplice: Elaine voleva vendere una parte della sua quota del 9%. La donna è stata espulsa dal consiglio nel 2015, dopo una battaglia per procura.

A seguito delle accuse di molestie sessuali (che aveva fermamente negato), Steve si è dimesso dal suo ruolo di Amministratore delegato e ha venduto tutte le sue azioni. Dall’altro canto, invece, la sua ex moglie è la maggiore azionista di Wynn resorts con un patrimonio di 2.3 miliardi di dollari.

Divorzi milionari: 600 milioni di dollari per Roy E. e Patricia Disney

Non tutte le storie della Disney finiscono con il lieto fine! Stiamo parlando proprio di Roy, il nipote di Walt Disney che, nel 2007 ha divorziato dalla moglie. I due all’epoca avevano 72 e 77 anni ed erano sposati da 52 anni. Il patrimonio di Roy valeva circa 1.3 miliardi di dollari nel 2007. Anche i due rientrano nella lista dei divorzi più costosi del mondo.

Roy ha poi sposato nel 2008 la scrittrice e produttrice Leslie DeMeuse. Il loro matrimonio è durato solo un anno, poiché Roy è morto nel 2009. La sua ex moglie Patricia, invece, è venuta a mancare nel 2012. 

Dal 2018 è stata istituita una fondazione familiare che porta i loro nomi, con patrimonio di 122 milioni di dollari. La fondazione sostiene cause ambientali ed economiche.