Emma Stone, poliedrica e talentuosa attrice, può certamente dirsi soddisfatta del suo ultimo lavoro: Crudelia. Il live action incentrato sulla figura femminile di uno dei villain più amati della cultura pop, Crudelia de Mon, ha fatto il suo ingresso trionfale in molte sale cinematografiche italiane dal 26 maggio e su Disney Plus (pagando un abbonamento extra).

Molti cinema, infatti, hanno ripreso la loro attività a partire dal 26 aprile in seguito alla pubblicazione del Decreto Riaperture Bis, consultabile dal sito della Gazzetta Ufficiale.

A riguardo, gli addetti ai lavori si dimostrano fiduciosi per il tanto atteso ritorno alla normalità e lo esprime chiaramente, in una nota concessa a Panorarma, Giuseppe Citrigno, presidente della Sezione Spettacolo Cinema e Intrattenimento di Unindustria Calabria (una delle ultime regioni ad esser entrata in zona gialla).

"Le sensazioni sono più che positive, ma è anche vero che ripartiamo nel periodo stagionale peggiore per il cinema italiano, perché per tradizione se non esce un blockbuster americano o un grande film italiano che possa attrarre la curiosità degli spettatori, l’estate non è il momento migliore per l’esercizio. Devo comunque ammettere che in questi giorni c’è stato un grande fermento da parte del pubblico. Credo ci sia una grande voglia di tornare a stare insieme in una sala per vedere un film. La gente si è stancata di vedere serie tv e film su un piccolo schermo.”

Questa voglia di ricominciare si è ben conciliata con l’ultima opera cinematografica di Emma Stone, di cui vi seguito diremo la trama e daremo una piccola recensione sul film “Crudelia”. Ma prima, una domanda (retorica) di fondamentale importanza: chi è la Crudelia che Emma Stone impersona?

Chi è Crudelia?

Crudelia de Mon nasce originariamente dalla penna di Dodie Smith, per poi diventare la cattiva del lungometraggio animato “La carica dei 101”, uno dei gioielli d’animazione targato Walt Disney e approdato sul grande schermo nel 1964.

La storia narra le vicende di una famigliola canina di razza dalmata, in fuga per tutta Londra da una ricca e perfida donna, Crudelia De Mon appunto, desiderosa di avere 101 cani dalmata solo per poterne fare pellicce, il suo più grande “amore”. Ma alla fine, come ogni cattivo in un film di Walt Disney, Crudelia perde miseramente contro la carica dei 101 dalmata, infrangendo così i suoi sogni di gloria. 

Però, bisogna concedere una vittoria a questo personaggio: tra i film d’animazione della casa cinematografica, è tra i villain più amati. Alta, magra, con il volto deformato e dal colorito livido, e quei capelli bianchi e neri resi celebri in tutto il mondo, Crudelia è divenuta un’icona della cultura pop e simbolo di avidità, vanità, follia e stile.

Emma Stone, dovendo prestare il volto alla Crudelia de Mon che tutti conosciamo, sarà riuscita ad ottenere lo stesso risultato?

La trama di Crudelia con Emma Stone 

Il film si apre con la voce fuori campo di Emma Stone (nella versione doppiata, con quella di Domitilla D’Amico) che racconta come, fin da piccola, abbia avuto una certa predisposizione al caos, all’anticonformismo e alla moda. Nata come Estella, la madre Elizabeth le coniò il soprannome di Cruella, data la spiccata tendenza della bambina ad essere un po’ crudele, sotto certi punti di vista.

Di certo, i suoi capelli metà bianchi e metà neri a causa di una canizie precoce, l’hanno aiutato a forgiare il carattere ma anche ad avere problemi di condotta a scuola, dovendo scontrarsi spesso con i bulli e con il preside. Sua madre Elizabeth, dunque, non poté far altro che decidere di trasferirsi con lei a Londra e ricominciare una nuova vita. Ma trasferirsi era costoso, per questo Elizabeth pensò di chiedere un aiuto economico alla Baronessa von Hellman (interpretata da un altro talento, Emma Thompson), sua ex datrice di lavoro, che la piccola Estella non aveva mai conosciuto.

Purtroppo, i cani dalmata della nobildonna aggredirono Elizabeth, che perse la vita in un tragico incidente. Scossa per l’omicidio a cui aveva assistito, Estella scappò e finì per raggiungere Londra. Ormai orfana, la sua vita si legò a doppio filo a quella di altri due piccoli sfortunati come lei: Jasper e Horace.

Crescendo alla giornata, Estella non rinunciò mai alla sua passione per la moda e, con qualche imbroglio e un po’ di arroganza, riuscì ad aggiudicarsi un posto nella maison più importante di tutta Londra, gestita dalla brillante stilista che aveva già incontrato in passato: la Baronessa von Hellman.

Lavorando per lei, Estella scopre importanti verità sul suo passato e su quella tragica notte in cui dovette dire addio a sua madre. A causa di queste rivelazioni, Estella dovette arrendersi e lasciare spazio ad una parte di sé che aveva represso per troppi anni: Cruella era tornata, in tutto il suo folle e pericoloso talento, pronta a vendicarsi e a riprendersi ciò che le era stato tolto.

La Crudelia di Emma Stone conferma le aspettative

Emma Stone nel ruolo di Crudelia ha avuto modo di dimostrare di essere un’attrice poliedrica oltre che un talento eccezionale. Il Premio Oscar per il film La La Land, dopotutto, lo aveva già manifestato.

Nel live action Disney, ci sono molti punti positivi e, alcuni negativi. Partendo da ciò che funziona moltissimo, le note dark del film sono funzionali ad intrattenere lo spettatore e a non annoiarlo. Emma Stone riesce, di scena in scena, a caratterizzare più emozioni: disperazione, gioia, ribrezzo, rabbia, perversione, cattiveria. 

Il tutto, coadiuvato dall’ottima scelta di musiche e capi d’abbigliamento. Difatti, la Cruella di Emma Stone è un’aspirante e geniale stilista che deve sopraffare la Baronessa di Emma Thompson, quindi molto è giocato sul dimostrare di avere più talento, inventiva e coraggio

Che si tratti di dar fuoco ad un mantello per far risaltare un abito rosso, di creare una composizione con i rifiuti o di dar vita ad una sfilata in un parco, ogni mezzo è lecito per togliere il potere alla Baronessa. Perché, altra tematica fondamentale, è proprio la vendetta legata all’eccesso di potere dimostrato dal personaggio di Emma Thompson che, succube del suo stesso ego, uccide in più occasioni pur di mantenere il suo status quo

Alcuni punti negativi, per così dire, sono legati al fatto che il film con Emma Stone viene considerato il live action di Crudelia de Mon in “La carica dei 101”, e dunque si è spontaneamente portati a cercare delle similitudini e ad aspettarsi che, Cruella, sia la cattiva della storia.

Ma in realtà, non è così. Anzi, possiamo dire che questo non è il classico film Disney da vedere con i bambini piccoli. Crudelia si ritrova ad essere l’antieroe poiché, nel suo mondo di moda e perfidia, c’è qualcuno più cattivo di lei da sconfiggere. 

Questo concetto è ben spiegato e analizzato dalla youtuber Barbie Xanax, pseudonimo di Marta Suvi, che sulla piattaforma si occupa (anche) di recensire e dare il suo punto di vista in merito a film e serie tv.

Il video in cui tratta del film con Emma Stone è “Crudelia Recensione No Spoiler” di seguito riportato:

Quanto ha incassato la Crudelia di Emma Stone?

Secondo una recente nota Ansa, la Crudelia di Emma Stone è al primo posto nella lista dei film più visti al cinema nella quinta settimana di riaperture, dominando la classifica del box office italiano dopo il successo ottenuto anche oltreoceano.

Il film Disney ha incassato 450 mila euro nel weekend (512 mila in 5 giorni di programmazione) e vanta una media di 768 euro su 587 sale. 

Numeri di tutto rispetto, considerato il fatto che la riapertura dei cinema è avvenuta da pochissimo e che il film di Emma Stone ha scavalcato altre due grandi opere: The Father - Nulla è come sembra con Anthony Hopkins e Il Cattivo Poeta con Sergio Castellitto.

Rivedremo Emma Stone nei panni di Crudelia?

Emma Stone tornerà in scena con un sequel di Crudelia? Le possibilità ci sono, dato che questo (primo) film aveva come obiettivo di raccontare la nascita di quella villain che in molti hanno imparato ad amare (e temere).  

Lo stesso film, pur trovando una sua conclusione, presenta un finale che può essere considerato aperto a nuove storie: ora che Cruella si è ripresa la villa di famiglia, il patrimonio economico ed è la nuova stella nascente della moda, cosa potrà volere di più? Anzi, cosa potrà fare di più per sfuggire alla noia della monotonia?

Difatti, secondo l’Hollywood Reporter, c’è in cantiere la preparazione di un sequel di Crudelia. Ad occuparsene nuovamente, lo sceneggiatore Tony McNamara e il regista Craig Gillespie. 

Oltre che acclamato dalla critica, anche la casa di produzione sembra essere rimasta soddisfatta, come espresso da un portavoce della Disney:

Siamo molto soddisfatti del successo al botteghino di Crudelia, insieme alla sua forte performance Disney+ Premier Access fino ad oggi. Il film è stato accolto incredibilmente bene dal pubblico di tutto il mondo, classificandolo tra i più popolari delle nostre rivisitazioni live-action. Non vediamo l’ora che il pubblico continui a godere di questo fantastico film.”

Non resta quindi che attendere come si evolveranno le vicende della Cruella/Crudelia di Emma Stone. Nell’attesa, per chi ancora non avesse visto il film e fosse rimasto incuriosito, di seguito tutte le norme vigenti per poter godere - in sicurezza - della pellicola cinematografica. 

Andare al cinema in sicurezza

Il Decreto Riaperture Bis ha permesso di far riprendere, a partire dal 26 aprile, gli spettacoli nelle sale cinematografiche, a patto di seguire specifiche norme igienico-sanitarie. La visione degli spettacoli deve svolgersi rispettando i punti in elenco:

  • con posti a sedere preassegnati;
  • a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale;
  • la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata;
  • il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Con queste norme, si spera che quanto prima si possa tornare ad apprezzare la cultura cinematografica e, in generale, un ritorno definitivo alla normalità.