Aperto il testamento di Gina Lollobrigida: doccia fredda per il figlio Andrea

Finalmente è stato aperto il testamento di Gina Lollobrigida: ecco a chi andrà il suo patrimonio.

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Gina Lollobrigida ha lasciato al mondo intero un patrimonio vastissimo di cultura e di arte, ma nel corso della sua carriera ha anche guadagnato e fatto fruttare notevoli somme di denaro.

Le chiacchiere sul suo patrimonio e sul suo testamento sono iniziate già all'indomani della sua morte, avvenuta il 16 gennaio, ma ora finalmente l'apertura del testamento ha fatto luce sul mistero dell'eredità.

Vediamo allora a chi andrà il patrimonio dell'attrice, e perché è improbabile che questa complessa storia familiare si chiuda qui.

Aperto il testamento di Gina Lollobrigida: la delusione del figlio

Nonostante buona parte della stampa desse per certo che l'intero patrimonio di Gina Lollobrigida sarebbe passato direttamente nelle mani dell'unico figlio, Andra Milko Skofic (e probabilmente anche lui stesso) le cose si sono rivelate molto più complesse.

Infatti, le ultime volontà di Gina Lollobrigida prevedono che solo metà dei sui beni passino a Skofic (del resto, è la stessa legge della Repubblica Italiana a prevedere questo vincolo), mentre l'altro 50% sarà eredito dal suo ex assistente, Andrea Piazzolla.

Secondo le dichiarazioni della legale di Piazzolla, l'avvocata Francesca Romana Lupoi, il lascito non dovrebbe in realtà essere utilizzato per fini strettamente privati da Piazzolla, che vorrebbe invece depositare il denaro sul conto della fondazione di Gina Lollobrigida.

Gina Lollobrigida ha infatti istituito un trust benefico a partire dal 2018, con l'obiettivo di promuovere la sua immagine e le sue opere d'arte (Lollobrigida è stata infatti anche fotografa e scultrice apprezzata).

Piazzolla ha del resto aggiunto:

Non prenderò neanche un centesimo ho già detto che desidero che la mia parte sia messa a disposizione per quelli che sono i suoi desideri. Quindi anche questa mia parte sarà messa all'interno del trust.

Piazzolla non si è però fermato qui, riaccendendo le tensioni di lunga data con il figlio di Gina Lollobrigida con una dichiarazione provocatoria:

Visto che la volontà di Gina è molto chiara e che desiderava non lasciare nulla al figlio, quello che gli chiedo è di rispettare la volontà della mamma e di mettere anche la sua metà [nel trust].

Sul fatto che Gina Lollobrigida non fosse intenzionata a lasciare nulla al figlio concorda anche il cardiologo dell'attrice, secondo il quale l'attrice ripeteva spesso di voler vendere tutto per non lasciargli alcunché, accusandolo di interessarsi soltanto ai soldi e di non rispettare la sua volontà.

In ogni caso, anche solo con la metà del patrimonio, Andrea Milko Skofic può a questo punto vantare un patrimonio decisamente consistente, data la ricchezza e la varietà di quello (stimato) di Gina Lollobrigida.

Andrea Milko Skofic impugnerà il testamento?

Tuttavia, non è improbabile che questa vicenda proseguirà ancora a lungo, soprattutto se alla fine Andra Milko Skofic deciderà di impugnare il testamento e di fare ricorso.

Il processo per circonvenzione di incapace ai danni di Andrea Piazzolla, infatti, non è ancora giunto ad un verdetto definitivo, per cui in caso di sconfitta dell'ex segretario è difficile immaginare che potrà avere accesso ai beni della diva.

Piazzolla avrebbe inoltre sottratto a Gina Lollobrigida importanti somme di denaro, ma anche un'auto e diverse opere d'arte, per un valore complessivo di 3 milioni di euro.

Andrea Piazzolla, factotum ed assistente della Lollo, si è però sempre dichiarato innocente, rivendicando il libero arbitrio dell'attrice e soprattutto la sua sanità mentale, che l'avrebbero portata a delle scelte, anche economiche, non sempre condivise dal figlio:

Ho rispetto per la giustizia ma credo che sia mancato il rispetto per Gina. Se una persona sta benissimo, come le si può togliere un avvocato? E imporle come avvocato il compagno dell'associata dello studio che difendeva Milko, il figlio Dimitri e Rigau che a sua volta nomina come consulente lo stesso consulente di Rigau? Gina con tutte le forze ha provato a fare ricorsi, ma era una sorta di lotta contro i mulini a vento. 

Tra i beneficiari del testamento di Gina Lollobrigida c'è anche lo stato italiano, al quale la diva ha lasciato la sua collezione di vasi etruschi, mentre non compare quello, decisamente controverso, di Javier Rigau, suo compagno per quasi vent'anni ma accusato nel 2009 di averla sposata con l'inganno per procura.