La Banca d'Italia custodisce un tesoro: ecco quanto valgono i gioielli di casa Savoia

I gioielli della corona di casa Savoia, tramandati per decenni di generazione in generazione, sono stati sequestrati dallo Stato italiano nel 1947. Ecco che fine hanno fatto e quanto valgono i gioielli appartenuti all'ex famiglia reale italiana

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Una delle ultime battaglie mai vinte del principe Vittorio Emanuele di Savoia, morto il 3 febbraio 2024 all'età di 86 anni, è stato il tentativo di riavere indietro i gioielli della corona. Il principe, infatti, aveva intentato una causa contro lo Stato italiano, che custodisce i gioielli dal lontano 1946.

Ne aveva parlato anche Emanuele Filiberto, il membro di Casa Savoia con la passione per l'intrattenimento TV. Ne ha discusso da poco a Belve, il programma di Francesca Fagnani, facendo emergere anche alcuni indiscrezioni sul valore dei gioielli di Casa Savoia.

Tra diademi, fili di perle, diamanti e pietre preziose, ecco quando valgono oggi i numerosi gioielli della corona appartenuti ai Savoia.

Dove sono custoditi i gioielli dei Savoia?

Da giugno 1946, i gioielli della corona dei Savoia, sequestrati agli ex reali, sono custoditi nel caveau della Banca d'Italia.

In più occasioni, la famiglia Savoia ha chiesto di poterli riavere per conservarli in quanto beni privati, un ricordo di re Umberto I e della regina Margherita. Non poterli mai rivedere è stato forse l'ultimo dolore del principe Vittorio Emanuele di Savoia, deceduto a 86 anni a Ginevra, che più e più volte aveva mandato richieste formali e persino intentato una causa, poi ritirata, allo Stato italiano.

Il 29 novembre 2021, infatti, il principe aveva inviato una raccomandata alle istituzioni in cui chiedeva la restituzione del tesoro. La risposta era arrivata solo un giorno dopo, il 30 novembre, quando gli avvocati della Banca d'Italia Marco di Pietropaolo e Olina Capolino hanno comunicato al principe che la sua richiesta era stata bocciata.

Nonostante tutti gli sforzi della famiglia Savoia, i gioielli non si sono mai mossi dalla sede della Banca d'Italia in Via Nazionale a Roma. Da quando sono conservati nel caveau, protetti da sei sigilli del ministero della Real casa e cinque della Banca, i gioielli della corona sono stati aperti solamente due volte:

  • nel 1976, su disposizione della procura di Roma, dopo che il settimanale Il Borghese aveva denunciato la sparizione di una parte del tesoro, che era in realtà intatto

  • nel 1983, quando un'altra inchiesta fece aprire i forzieri.

Nel 2006, la Regione Piemonte aveva chiesto a Mario Draghi, l'allora governatore della Banca d'Italia, di poter esporre il tesoro alle Olimpiadi di Torino, ma il permesso fu negato.

Che fine hanno fatto i gioielli dei Savoia? Ecco perché sono stati sequestrati

Nel 1947, con la nascita della Repubblica italiana è disposto l'esilio degli ex re e dei loro discendenti maschi dal nostro Paese. Nel frattempo, è ordinata anche la confisca dei loro beni, che diventano proprietà dello Stato. Dunque, nel giugno 1946 re Umberto II consegna i gioielli della corona alla Banca d'Italia e la famiglia non li rivedrà più.

Quando i Savoia sono rientrati in Italia, nel 2003, hanno chiesto un risarcimento danni e la restituzione dei beni ma lo Stato si è opposto. Per questo motivo, alla fine del 2021, il principe Vittorio Emanuele ha deciso di citare in giudizio lo Stato italiano per ottenere la restituzione dei gioielli della famiglia Savoia. Infatti, la famiglia sostiene che i gioielli non siano mai stati sequestrati poiché sono stati depositati nel caveau della Banca d'Italia prima della confisca.

Lo Stato italiano, tuttavia, non concorda: i Savoia sono stati esiliati e i loro beni confiscati, perciò appartengono allo Stato. Infatti, ad oggi non sono ancora stati restituiti alla famiglia e non è dato sapere se lo saranno mai.

Che valore hanno i gioielli dei Savoia? Stimarlo è quasi impossibile

In più occasioni, sia Vittorio Emanuele di Savoia che Emanuele Filiberto hanno espresso pubblicamente il desiderio della famiglia di riappropriarsi dei gioielli o almeno di poterli ammirare. Tuttavia, fino a ora gli ex reali italiani non hanno mai avuto successo.

Il caveau contiene diversi pezzi interessanti. Emanuele Filiberto, ad esempio, vorrebbe molto a vedere le perle della nonna, la regina Margherita, che ne possedeva di magnifiche. Inoltre, fanno parte del tesoro anche la preziosissima corona della regina Margherita e un raro diamante rosa.

In particolare, i gioielli della corona di Casa Savoia comprendono:

  • 6732 brillanti

  • 2000 perle

  • una spilla d'oro su cui è montato un rarissimo diamante rosa

  • il diadema della regina Margherita

  • i molti collier di perle appartenuti alla regina Margherita

  • i gioielli della principessa Maria Antonia

Ma quanto valgono i gioielli del tesoro dei Savoia? Quantificare una cifra esatta è molto difficile. Infatti, l'ultima valutazione è stata effettuata nel 1976. È stata la maison di gioielli di lusso Bulgari a effettuarla per ordine della procura di Roma. Il valore delle sole pietre preziose, i diamanti e le perle era stato stimato a 2 miliardi di lire.

Oggi, il valore dei gioielli dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 milioni di euro. Oltre al valore economico, c'è anche quello storico e affettivo: i gioielli sono infatti cimeli di famiglia tramandati di generazione in generazione e appartenuti a figure che hanno fatto la storia d'Italia.

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