I beni rifugio sono tutti quei beni il cui valore non crolla quando il mercato è in crisi. La loro caratteristica principale è, infatti, quella di riuscire a mantenere un valore costante anche quando il mercato finanziario è in ribasso o quando l'inflazione è in forte aumento come scrivono anche su educazionefinanaziaria.com.

Possedere uno o più beni rifugio significa possedere una certa sicurezza finanziaria quando il mercato è troppo altalenante, per questo molte persone preferiscono investire in essi. La cosa importante da tenere a mente è che essi sono dei beni fisici, come ci dice anche un articolo di avatrade.it

Ma quali sono i beni rifugio? Quali sono le macro-categorie in cui ossiamo dividerli, e in che modo si può investire in essi? Vediamolo insieme.

Tipologie di beni rifugio

I beni rifugio hanno un valore economico che si mantiene più o meno costant, anche quando il mercato è in forte crisi. Ma è conveniente investire in bene simili, considerato il fatto che quando il mercato è stabile questo tipo di beni non offre grandi possibilità di rendimento?

  • L'oro: l'oro è ritenuto il bene rifugio per eccellenza dato che già è stato collaudato. In passato, infatti, questo bene non ha subito grosse variazioni di valore quando ci sono state grandi inflazioni, nè quando ci sono stati problemi nel mercato finanziario, come ci dice anche un articolo di bancopm.it e uno di am.pictet.

Oltre all'oro hanno le stesse caratteristiche, e quindi gli stessi vantaggi, anche il platino e l'argento, anche se il loro tasso di volatilità è molto più alto rispetto a quello del metallo prezioso protagonista di questa sezione.

Quindi, ovviamente, la cosa più importante è il saper individuare il momento giusto in cui investire in questi beni rifugio, in modo da poterci ricavare il massimo sia a livello finanziario che economico.

  • Valute: tra le maggiori valute considerate beni rifugio ve ne sono alcune specifiche. Tra queste vi è il dollaro statunitense, lo yen del Giappone e il franco svizzero. Quindi la prerogrativa di queste valute è che devono essere state emesse da paesi in forte crescita e che abbiano un'economia solida e ben avviata da tempo. Quando vi sono dei momenti di crisi economica, infatti, di solito queste valute vengono sempre molto richieste ed è per questo motivo che rientrano nel novero dei beni rifugio.
  • Titoli di stato: anche i titoli di stato devono appartenere a quei paesi la cui economia è considerata molto stabile. Tra i titoli di stato più utilizzati come beni rifugio vi sono i Treasury degli Stati Uniti e i Bund tedeschi.

Altri beni rifugio

 L'elenco di beni rifugio in cui poter in vestire in maniera abbastanza sicura però non si ferma qui. Ve ne sono, infatti, alcuni altri che è bene tenere in considerazione.

Tra questi, di cui si parla anche su money.it, ricordiamo:

  • Bitcoin: oltre alle valute "tradizionali" anche quelle elettroniche sono annoverate tra i beni rifugio. Quando il mercato finanziario è in ribasso, paradossalmente, gli investitori preferiscono scegliere di investire in criptovalute. Per questo motivo il bitocoin, insieme alle altre criptovalute più in voga al momento, viene considerato come vero e proprio oro digitale.
  • Titoli azionari: sono alcuni tipi di azioni che non risentono dell'andamento dell'economia e, pertanto, rientrano a far parte dei beni rifugio. Tra queste vi sono alcuni azioni facenti parte del ramo delle utility, ovvero società operanti nel settore dei servizi pubblici.
  • Oggetistica d'epoca: tra questi beni rientrano monete da collezione, automobili d'epoca, ceramiche antiche e francobolli rari. 

In queste attività, come in quelle precedenti, si può sempre investire, sia che il mercato sia stabile, sia che sia in rialzo, sia che si trovi in una fase di crisi. Il discorso essenziale è che, nel momento in cui il mercato è in ribasso, avendo investito in questo tipo di beni il proprietario di essi non si trova ad aver perso cifre importanti perchè il valore di essi è più o meno sempre costante.

Beni rifugio per esperti

Tra i beni rifugio di cui si intendono più gli esperti, ovvero coloro che sono in questo settore da anni e che studiano le potenzialità di alcuni oggetti, vi sono una serie di atricoli che rientrano anche nell'uso quotidiano delle persone, ce ne parlano anche su startingfinance.com.

Tra questi vi sono: gioielli, vini, immobili, opere d'arte e orologi. I beni appena elencati sono considerati "rifugio" soprattutto in Italia, dove la cultura del vino o l'amore per l'arte sono molto forti e di antica tradizione.

Un discorso a parte meritano gli immobili, beni sempre molto apprezzati in Italia, ma anche in questo caso bisogna distingure tra quelli che possono fruttare qualcosa nel corso del tempo, e quelli che invece potrebbero essere solo un investimento effimero.

Un immobile di eccellenza è sicuramente quello situato in una zona prestigiosa della città e in un palazzo storico, il quale verrà effettivamente sempre ben valutato dal mercato e dagli acquirenti.

Inoltre, tra i beni immobili sono annoverabili anche i terreni, sia quelli agricoli che quelli edificabili che, per loro natura, hanno un valore molto elevato.

Come si investe nei beni rifugio?

A questo punto sorge la fatidica domanda: come si investe in beni rifugio?

E' molto importante capirlo, soprattutto in un mondo post pandemia, dove la crisi ha portato a chiedersi in quali beni sia sicuro investire in modo da avere sempre qualcosa di valore a disposizione nelle situazioni economiche più difficili.

Un discorso specifico merita sicuramente l'investimento in oro, bene rifugio per eccellenza.

Sin dai tempi più antichi l'oro è sempre stato ritenuto una fonte di investimento sicura, anche se per molti poco proficua perchè non maturava alcun tipo di interesse. Oggi gli esperti consigliano a tutti di investire addirittura tra il 5 il 10% delle proprie attività finanziarie in questo bene.

Si consiglia di acquistare piccole quantità d'oro per volta, in modo da rivenderlo anche più facilmente nel caso lo si volesse fare. Prima di acquistare l'oro, però, è bene vagliare alcune possibilità.

La prima è quella di investire in ETF che

sono fondi di investimento negoziati in borsa che riproducono esattamente l'andamento del prezzo dell'oro, senza che sia necessario acquistarlo fisicamente.

E' consigliabile investire in ETF espressi in euro, in modo che non perdano valore col cambio di valuta.

L'altra possibilità è quella di investire in azioni delle società aurifere che hanno il loro maggior momento quando il prezzo dell'oro aumenta.

Una volta vagliate queste alternative si può pensare anche di investire fisicamente in oro, acquistandolo direttamente, come ci consiglia un articolo di soldi-e-finanza-online.com.

Investire negli altri beni rifugio

L'investimento in beni rifugio ha avuto un crescendo impressionante dal 2010 in poi, conseguentemente alla crisi del 2008/2009 e ad altri eventi storici avvenuti negli ultimi anni, i quali hanno portato le persone a voler investire in qualcosa di diraturo e non volatile, come ci spiega anche un articolo di finanza.economia-italia.com.

Per investire negli altri beni rifugio bisogna, innanzitutto, accertarsi del loro valore (e della loro autenticità in alcuni casi specifici) o dei materiali di cui sono costituiti. Dopo di che bisogna analizzare attentamente l'andamento del mercato in quel periodo in modo da capire qual è il momento più proficuo per acquistarli.

In molti casi è bene rivolgersi ad un esperto se non si è già a conoscenza dell'andamento del settore finanziario o se si è agli inizi. 

Inoltre, come ci consiglia anche un articolo di segretibancari.com, l'importante è non investire in troppe tipologie differenti di beni rifugio, ma perseguire una strada e portarla avanti, scegliendo solo alcuni beni in cui ci sembra sia saggio investire o per i quali proviamo una certa attrazione.

Conviene investire in beni rifugio nel 2021?

A questo punto la domanda sorge spontanea: conviene investire in beni rifugio?

E, come al solito, la risposta è che dipende dalle circostanze, come ci dice anche un articolo di investimentocustodito.com.

Sicuramente chi investe in beni rifugio lo fa per avere delle certezze, un porto economico sicuro nel quale rifugiarsi quando le condizioni del mercato finanziario sono avverse. Nonostante ciò si deve anche essere coscienti del fatto che investire in un bene rifugio potrebbe non portare ad un guadagno reale per anni, e che è un costo che una persona affronta in un determinato momento della propria vita.

Quindi il consiglio che si può dare al lettore è che l'investimento in un bene rifigio deve rimanere tale e non deve essere ritenuto una fonte primaria di guadagno. Per cui non bisogna ancorarsi troppo a questi possedimenti e investire in altri settori se si vuole avere una vera e propria fonte di guadagno, sia essa a breve o a lungo termine.

Conviene investire in beni rifugio dunque? Si, ma avendo una strategia finanziaria ben chiara in testa e non avendo aspettative più alte di quelle che questi beni meritano.

Conclusioni

Anche quando si parla di beni rifugio, o comunque di forme di investimento altre, ci si rende conto che un investimento è sempre tale e, in quando tale, comporta dei rischi, delle difficoltà e delle problematiche.

Tutto il mondo finanziario è costellato da imprevisti, opportunità e quant'altro ed è bene conoscere ogni singolo aspetto di ciò di cui si sta parlando prima di muovere qualsiasi passo.

Il mercato finanziario, di ogni ordine e tipo, va sempre analizzato prima di iniziare un investimento, sia esso in beni rifugio o in qualsiasi altra tipologia di bene. E' sempre opportuno conlsultare uno o più esperti, qualora si sia a digiuno di quel tipo di argomento, prima di iniziare ad investire in qualsiasi ambito.

Solo dopo accurate ricerche, consulenze e studi di strategie e metodi ci si potrà approcciare serenamente ad un investimento.

L'Italia è un paese estremamente conservatore, noi italiani abbiamo bisogno di certezze per questo siamo tanto interessati ad investire in beni rifugio. Essi sono qualcosa che ci dà sicurezza, che ci fa sentire che abbiamo sempre un piano B se tutto va male, e questa cosa è estremamente confortante. 

Ci auguriamo che questo tipo di investimenti possa andare avanti a lungo, seppur con i suoi limiti e le sue piccole difficoltà.