Chi aveva qualche dubbio sulla capacità del settore lusso di riprendersi dalle macerie lasciate dall'emergenza-Covid da ieri sera non ne ha più. I dati sui ricavi del primo trimestre 2021 di LVMH parlano chiaro: il colosso francese è tornato sui livelli del 2019. Il fatturato si è infatti attestato a 13,96 miliardi di euro, in rialzo del 32% (+30% su base organica) rispetto ai 10,57 miliardi del primo trimestre 2020, periodo condizionato negativamente dall'esplosione della pandemia in Cina e dai primi lockdown in Europa e USA.

Ma il dato più interessante arriva dal confronto con il primo trimestre 2019, quando il Covid non era nei pensieri nemmeno del peggiore dei catastrofisti. Ebbene, i ricavi di LVMH sono superiori dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'epoca pre-lockdown. Non solo: il dato è molto al di sopra del consensus elaborato da FactSet, pari a 12,58 miliardi di euro. 

Ricavi LVMH in accelerazione, stonano solo le divisioni legate al travel retailing 

L'eccellente performance è stata guidata dalla divisione Fashion & Leather Goods (+52% a/a e +37% sul trim1 2019). Molto bene anche le Wines & Spirits (+36% e +17%) e Watches & Jewelry (+35% e +1%). Ricavi in crescita del 18% su base annua per la divisione Perfumes & Cosmetics, ma in leggero calo nel confronto con il periodo pre-Covid (-4% sul trim1 2019). Male invece il Selective Retailing, ovvero le catene di negozi DFS e Miami Cruiseline (dedicate al travel retailing, un segmento che resta ancora sotto pressione a causa delle restrizioni sui viaggi), Sephora e Le Bon Marché Rive Gauche: i ricavi sono in calo del 5% a/a e dell'11% sul trim1 2019.

LVMH in borsa: nuovo record e solida tendenza rialzista

La rimonta di LVMH è confermata anche dall'andamento del titolo in borsa. Le quotazioni hanno toccato oggi a 614 euro il nuovo massimo storico, con un rialzo di circa il 120% dal minimo di marzo 2020 a 278,70, e di quasi il 40% rispetto ai massimi di gennaio 2020, prima dell'avvio del brusco movimento ribassista causato dalle notizie del Covid. LVMH può quindi contare su una solida tendenza ascendente, trend che al momento non presenta segnali di debolezza. Qualche crepa potrebbe insinuarsi in caso di discese sotto 520-525, prologo a un test di 485-490 ed eventualmente di 440, ex resistenze rappresentate dai massimi di gennaio 2020 e ora supporto strategico in ottica di medio-lungo periodo. 

(Simone Ferradini)